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Favale: “D’Armento è un rissoso”

Favale (Pd) replica all’attacco personale e politico. “Ho ricevuto solidarietà anche dai colleghi della sua maggioranza”

NOVA SIRI – “Non cederò alla tentazione di replicare all’ex assessore Giuseppe D’Armento che, evidentemente, da quando è uscito dalla giunta, ha perso la tranquillità ed ha deciso di prendersela con mezzo mondo attaccando a destra e a manca. Gli attacchi proferiti nei confronti del sottoscritto (pubblicati su “Il Quotidiano” di ieri, ndr) non avendo nulla di politico, si discuteranno in altre sedi. Tornando alla politica, invece, ci eravamo permessi legittimamente di chiedere e di interrogarci sul perché un consigliere comunale di maggioranza avesse attaccato il suo sindaco, “reo” di aver peccato di obiettività nei confronti dell’operato della direzione generale dell’Azienda sanitaria di Matera. Il frigo rotto di cui ben comprendiamo l’uso, è stato il casus belli che ha fatto scoperchiare la pignata. E’ inammissibile che una maggioranza che dovrebbe amministrare il Comune, in realtà si caratterizza per la litigiosità e nient’altro”.
E’ quanto ha dichiarato a “Il Quotidiano” l’avvocato Pasquale Favale, capogruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Nova Siri.
“D’Armento – ha spiegato Favale – ha mostrato livelli di rissosità fuori luogo e oltre misura. La sua è una “politica” fatta di annunci e proclami a mezzo stampa, ma di concreto ad oggi non abbiamo rilevato nulla che si possa ricordare o giustificare un mandato. Evidentemente anche per questo quando c’era da far entrare in giunta Francesco Tarsia, hanno pensato bene di far dimettere proprio lui. D’altronde, che dire, le sue assenze nelle precedenti convocazioni della giunta sono innumerevoli, tanto vale far lavorare chi come Tarsia ha dato la disponibilità. Di questo dovrebbe rispondere il consigliere D’Armento, che continua ad atteggiarsi, irritando la sua stessa maggioranza, quale “professorino”della buona politica. Per noi parlano i fatti e il curriculum politico. Le carte in regola – ha continuato – ce le abbiamo eccome, se un partito importante, quale il Pd, che non è l’ultimo partito, ha inteso indicarmi quale candidato sindaco, basta questo per rispondere agli sterili e dileggianti attacchi rivolti non al politico, ma alla mia persona. Se D’Armento è così valido come vuol far credere nonostante l’uscita dalla giunta, vorrà dire che il centrodestra lo candiderà a sindaco alle prossime amministrative. E ci confronteremo. Ma il “disinvestimento” che lo ha riguardato lascia pensare tutt’altro. Tornando alla querelle di D’Armento col suo sindaco, noi del gruppo del Pd insieme al partito tutto non siamo “venditori di fumo” e vorremmo sapere cosa sia davvero accaduto all’interno della maggioranza. Sono volate parole grosse per iscritto e pertanto non possono essere state dette in un momento di ira, visto che nella scrittura vi è insita la premeditazione. Questo chiarimento che sarebbe avvenuto tra consigliere e sindaco, non può restare nel retrobottega, il Pd lo vuole conoscere al pari dei cittadini di Nova Siri. Le Istituzioni – ha concluso – non possono dare spettacoli poco edificanti. Per fortuna c’è anche chi nella maggioranza ha inteso dissociarsi dagli attacchi nei miei confronti. Ringrazio pubblicamente gli assessori Pancaro e Tarsia ed il consigliere Toscani. Ora attendo fiducioso altre telefonate che sono certo arriveranno presto”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Favale: «Uno spettacolo poco edificante»

«E’ bastato un frigorifero rotto per rompere il falso idillio nella maggioranza» – Pasquale Favale (Pd) sulla schermaglia tra il sindaco e D’Armento

Il botta e risposta senza esclusione di colpi, avvenuto a mezzo stampa, tra il sindaco Giuseppe Santarcangelo ed il consigliere comunale di maggioranza tra l’altro pluri delegato, Giuseppe D’Armento, a cui i cittadini di Nova Siri hanno dovuto assistere nei giorni scorsi è stato senza dubbio uno “spettacolo” poco edificante e di basso profilo istituzionale”.
Lo ha detto al Quotidiano il capogruppo consiliare del Partito democratico, l’avvocato Pasquale Favale commentando politicamente l’accaduto.
“Se è bastato un frigorifero rotto all’interno dell’Ufficio sanitario (dell’Azienda sanitaria di Matera, ndr) di Nova Siri – ha detto il leader dell’opposizione – per scatenare una tempesta all’interno dell’Amministrazione comunale di centrodestra vuol dire che manca armonia e serenità. Di fatto è come se D’Armento avesse sfiduciato il suo sindaco. Eppure soltanto poche settimane fa lo stesso consigliere quando si era dimesso dalla giunta per far posto a Francesco Tarsia aveva descritto un clima da “Libro Cuore” all’interno della maggioranza e si era addirittura preso i meriti, con il suo “passo indietro” di aver contribuito a rafforzare il clima di coesione della squadra. Vorremmo capire cosa veramente sia successo. Trovo strumentale l’attacco di D’Armento all’Azienda sanitaria materana, poiché a nostro avviso la condotta di questa Asm nei confronti della nostra comunità è soddisfacente. Tornando alla maggioranza è evidente – ha proseguito Favale – che non vi è più quella sintonia, amalgama e fiducia nella coalizione, sarebbe più opportuno a questo punto ridare la parola ai cittadini e tornare alle urne. La vicenda D’Armento-Santarcangelo non può passare inosservata o essere annoverata quale fisiologica dialettica interna. Prima di tutto è andata sui giornali e poi quando si accusa il sindaco di essere “assoggettato a logiche reverenziali” crediamo si sia andati oltre. D’Armento non è uno qualsiasi nella maggioranza, con quattro deleghe (Cultura, Spettacolo, Agricoltura e Valorizzazione del Centro storico, ndr) ha una responsabilità amministrativa superiore agli assessori. Per cui: o gli viene ridato l’assessorato o è meglio che questi rimetta le sue deleghe. Siamo curiosi – ha concluso il capogruppo del Pd – di sapere cosa risponderà il sindaco in consiglio comunale quando porremo la questione”. Una questione aperta, insomma, per Pasquale Favale, che dovrebbe essere risolta con una precisa presa di posizione del sindaco.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il quotidiano della Basilicata

D’Armento attacca il suo sindaco

«Non si fa il bene dei cittadini se si è ingabbiati in conflitti d’interesse» – La vicenda del frigorifero rotto all’Asm diventa una questione politica
Tutto è partito da un frigorifero. Ma adesso è diventato molto, molto di più. Un dissidio politico locale, al minimo, ma anche una questione etica sulla gestione della cosa pubblica e dei suoi “conflitti d’interesse”.Giuseppe D’Armento, consigliere pluridelegato di maggioranza, l’altro ieri aveva denunciato la mancanza di un frigorifero per le vaccinazioni nel presidio Asm di Nova Siri, traendone spunto per una più ampia denuncia nei confronti dell’Azienda Sanitaria in merito alla graduale spoliazione dell’Ospedale di Policoro. Mercoledì il “suo” sindaco, Pino Santarcangelo, ha attaccato  il suo gesto in una nota con cenni impliciti, ma chiari. «A chi ha compiti istituzionali compete la soluzione dei problemi e la proposta – ha dichiarato il primo cittadino – non il gridare allo scandalo in maniera talora inconcludente, magari per guadagnare qualche passaggio giornalistico».I due ne avevano parlato mercoledì mattina a quattr’occhi. Ma un attacco così veemente (e pubblico e personale, sebbene implicito) D’Armento proprio non se l’aspettava. Tanto più perché è arrivato a poche settimane dal suo passo indietro che, con la rinuncia alle deleghe assessorili, ha permesso al sindaco di uscire da una crisi amministrativa di non facile soluzione. D’Armento ha letto ieri mattina le parole del sindaco. In pochi minuti era già pronta la sua durissima replica, che chiamain causa «conflitti di interesse» e presunte «reverenzialità verso i poteri costituti». Il sindaco, pare opportuno ricordarlo, svolge la professione di Neurologo proprio alle dipendenze dell’Asm. Questa la replica di D’Armento. «Anche se qualcuno si duole e si lamenta dei miei interventi, giornalistici e non, chiarifico che l’unica cosa che mi sta veramente a cuore è tutelare gli interessi della comunità di Nova Siri, non certo quello di guadagnare passaggi giornalistici: non ho bisogno di “guadagnare” titoli sui giornali, allo stesso modo in cui non ho bisogno di “guadagnare” nulla dal mio impegno politico- amministrativo, mirato solo ed esclusivamente a dare maggior benessere alla comunità a cui appartengo. E infatti, nel nome del mio impegno disinteressato, ho rinunciato il mese scorso anche alla nomina di Assessore e alla relativa indennità pur mantenendo le deleghe, continuando a lavorare con la stessa costanza e lo stesso zelo. Non è vero, inoltre, che il mio intervento sia stato “inconcludente”. Stamattina ho portato mia figlia all’Ufficio sanitario per eseguire la vaccinazione: dopo l’articolo giornalistico, evidentemente, il problema è stato subito affrontato anche se non del tutto risolto (il frigorifero è stato rimpiazzato con un frigorifero ad uso domestico e non con un frigorifero preposto ad uso sanitario con sistemi di controllo e balance della temperatura). E’ verità, inoltre, che alcuni stocks vaccinali, fino a prova contraria, sono andati distrutti. E’ verità, ancora, che la politica va condotta, da chi ha il mandato popolare, negli esclusivi interessi della cittadinanza tutta, senza vincolo alcuno, ergendo la propria voce in modo libero e autonomo, cosa impossibile per chi, “in conflitto di interesse”, è imbrigliato in logiche di reverenzialità verso i poteri costituiti, e , pertanto, non puo’ esprimere in modo chiaro e aperto le esigenze della gente che rappresenta. Se, come è mio intento, si deve continuare insieme l’opera amministrativa in modo proficuo, si ritorni sui sacrosanti binari della chiarezza e della trasparenza, si abbia il coraggio intellettuale della verità, che mai va celata ai propri cittadini.Ben venga, come auspicato, un incontro pubblico con i quadri dirigenti dell’Asm per far chiarezza e bandire ogni equivoco sulle prospettive dell’Ospedale di Policoro». Parole dure. Durissime, seppur implicite. Che aprono una domanda: quanto e come tutto questo inciderà sulla tenuta dell’amministrazione comunale di Nova Siri? Non è facile dire, ad oggi, chi tra i due ci perderà di più. Forse una pace e un chiarimento sono auspicabili più di ogni cosa. Per il bene dei cittadini.

FONTE Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Giuseppe D’Armento salva l’Amministrazione Santarcangelo

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NOVA SIRI – L’Assessore alla Cultura di Nova Siri, Giuseppe D’Armento, stamane ha rassegnato le dimissioni per fare largo nel governo cittadino al gruppo composto dai Consiglieri Francesco Tarsia, Dino Padula e Antonio Toscani che da qualche settimana rivendicava energicamente l’assessorato ai lavori pubblici.

Un gesto davvero significativo quello del giovane odontoiatra novasirese, che, in vista delle prossime sfide orientate allo sviluppo del territorio, si propone di trasmettere anche un messaggio di responsabilità politica ai cittadini, come si evince dalle sue stesse parole: “Questo è un momento cruciale della vita politico-amministrativa di Nova Siri, in cui, ripianata la pianta organica dei settori con qualificate competenze, ci si accinge all’imminente apertura dei lavori di variante della S.S.106 e ad altri importanti progetti di sviluppo del territorio che avranno certamente un positivo riverbero sulla comunità in termini socio-occupazionali”.

Poi, raggiunto al telefono, l’ex Assessore ha aggiunto: “Al sindaco ho chiesto solo di poter continuare a lavorare gratuitamente per Nova Siri per contribuire alla riscoperta della passione politica autentica, slegata da qualsiasi tornaconto personale ma imperniata esclusivamente sul fervido impegno al servizio dei cittadini”.

Dunque, il primo cittadino, Giuseppe Santarcangelo, dopo le numerose consultazioni degli ultimi giorni, ha finalmente trovato la quadratura del cerchio. Resta da capire quale dei tre Consiglieri comunali in campo andrà a sostituire Cosimo Pancaro nel delicato ruolo di Assessore ai lavori pubblici. Con ogni probabilità, la notizia dovrebbe arrivare già domani mattina.

FONTE: Gianluca Bruno da IlMetapontino.it

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