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Il sindaco è incapace di governare il paese. Si va alla deriva

Duro attacco del capogruppo del Pd, Pasquale Favale
Prosegue a distanza il botta e risposta tra il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo ed il capogruppo del Partito democratico, Pasquale Favale. Quest’ultimo replica in maniera sonora alle dichiarazioni del primo cittadino apparse domenica scorsa su “Il Quotidiano”. «Mi spiace constatare – ha esordito il leader dell’opposizione consiliare – che ad ogni iniziativa del Pd che riguarda il territorio di Nova Siri dove viviamo anche noi e che rappresentiamo, purtroppo per Santarcangelo, visto che siamo stati eletti consiglieri comunali, puntualmente, questi sfodera un atteggiamento insolente da persona insofferente. Siamo stanchi di essere tacciati di incapacità amministrativa proprio dal sindaco, tanto più, essere definiti distorti nell’approcciare le questioni amministrative nella loro concezione e complessità. E’ sotto gli occhi di tutti di come malgoverna il nostro paese, arrancando affannosamente e stanco di ascoltare ed affrontare le problematiche di tutti i cittadini. Una inesorabile decadenza che, pericolosamente, ci sta portando ad una deriva sociale ed economica; basti pensare che da quando amministra con la sua maggioranza, tanti problemi del passato non sono stati risolti anzi peggiorati ed il nostro paese rischia il totale fallimento: economicamente e socialmente. Quindi se proprio vi è qualcuno, che male interpreta la gestione della cosa pubblica, quello è proprio il sindaco. Del resto tanti rappresentanti della sua stessa maggioranza, in passato, lo hanno accusato e tacciato di incapacità governativa (rendersene conto visionando i giornali locali pubblicati nei mesi scorsi) e lo fanno tuttora. Io insieme al gruppo consiliare che rappresento, ho sempre operato nel bene e nell’interesse della comunità e non come sostiene lui, accusandoci, «di godere quando siamo a conoscenza dei problemi che riguardano il paese». Non vi è peggiore falsità di quello che ha sostenuto nella nota che ha mandato al vostro giornale ed in particolar modo sulla vicenda di Goletta verde e dei dati Arpab. Il sindaco è perfettamente a conoscenza che in quell’interrogazione (pubblicata sempre dal Quotidiano) chiedevamo spiegazioni in merito, poiché vi erano dei dati, anche in contraddizione tra loro, che non convincevano del tutto. Nel contempo io ho chiesto se vi era l’opportunità di valutare se perseguire o meno Goletta verde per procurato allarme. Di contro Santarcangelo ha soprasseduto sulla mia richiesta e come al solito, non si è nemmeno degnato di convocare un tavolo tra minoranza e maggioranza per poter discutere in merito alla mia richiesta, indicata nell’interrogazione ed ai fatti che erano accaduti. Mi preoccupa inoltre – ha continuato – Favale- l’allusione a «cosa loro» non vorrei pensare che lui abbia voluto simboleggiare altra assonanza terminologica, di voga in quegli ambienti mafiosi-camorristici, che nel passato ha fatto spaventare e discutere e fa ancora discutere, terminologia che mai è appartenuta alla nostra storia politica locale, né potrà mai appartenervi. Allusione che non gli perdono e non gli lascio passare e detta da lui, primo cittadino, mi angustia e mi devasta mentalmente e moralmente. Mi aspetto delle pubbliche e formali scuse. Senza dilungarmi e rinviando alcune azioni di tipo amministrativo che io ed il mio gruppo consiliare intenderemo fare a breve, voglio soltanto affermare che tutti i rappresentanti politici vicino alla nostra comunità fanno il loro dovere, interessandosi chi più e chi meno ai problemi dei cittadini. Purtroppo non possiamo dire lo stesso del sindaco. Se questo è il clima che ogni volta ci propone – ha concluso – e se queste sono le parole con le quali ci etichetta, non saremo più disposti ad ascoltarlo e talvolta ad acconsentirlo, perché non merita l’attenzione di noi persone serie che lavoriamo e ci dibattiamo per il bene della collettività, vista la sua totale assenza. Complimenti».
FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

Nova Siri, bipolarismo al capolinea

Intervento di Gino Battafarano del direttivo provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà sulla politica novasirese

Il clima politico novasirese ritorna rovente, ma come al solito non per diversità di vedute strategiche su grandi opere o progetti ma per la rivendicazione di semplici principi di civismo, di vivere quotidiano, almeno apparentemente. Le polemiche dei giorni scorsi necessitano di una riflessione che deve guardare oltre ciò che si vuole far credere. Il dibattito tra il consigliere di maggioranza ed ex assessore D’Armento da un lato e tutti gli altri: Sindaco, capogruppo di mnoranza PD ed alcuni componenti della maggioranza dall’altro è solo un incidente dialettico? Io credo che continua la vecchia pratica di demolizione politica di qualunque soggetto, di destra o sinistra che sia, che scollegato dai grandi poteri vive la politica in modo autentico e disinteressato, ponendo problemi che interessano i cittadini e non gli interessi di lobby attente al mantenimento dell’elettorato supino dei due senatori, che hanno sempre avuto più interesse a contornarsi di servi sciocchi piuttosto che di teste pensanti. L’esigenza della mia critica politica nasce dalla considerazione che nel tempo, ormai dal lontano 1980, ogni tentativo di crescita politica individuale è stata demolita dagli attuali PD e PdL, che strumentalmente opposti, trovano una convergenza quando si tratta di bloccare chi non è controllabile politicamente, chi non ha padroni! Come non ricordare Enzo Favale? Come non tener conto di quanto da poco accaduto nella crisi Laddomata?  Oggi mi chiedo come mai il capogruppo di minoranza PD, assente dalle tematiche serie del nostro territorio, sente la necessità di intervenire per difendere l’ASM da un consigliere di maggioranza,  già attaccato dal suo sindaco? Come mai il Sindaco interviene per difendere la sua ASM e non si pone il problema di intervenire per risolvere ben altre criticità che i concittadini attendono? Forse il teorema regge, forse non è importante difendere l’ASM o risolvere i problemi dei cittadini l’importante è tentare di demolire oggi D’Armento nella PdL, come ieri è stato importante tentare di demolire Battafarano, Montagna, Vassallo nel centro sinistra, come l’altro ieri è stato importante tentare di demolire Pavese e Stricagnoli nel PdS. Ma questi solo i casi più eclatanti, gli eterni cugini di PD e PdL sono accomunati anche da una lunga attività di controllo politico del territorio, di pseudo valorizzazione di risorse giovani finalizzata alla conduzione delle loro campagne elettorali. Oggi però ho la sensazione che qualcosa sia diversa, non esiste un solo soggetto politico, esistono sul nostro territorio più risorse e se ben strutturate sono in grado non solo di reggere le sfide politiche che verranno, ma in sinergia di superare i limiti di chi ha già provato da solo a fronteggiare questi potentati. L’amministrazione Santarcangelo continua a non governare, si vede costretta a dover periodicamente correre ai ripari per fronteggiare richieste di poltrone e spettanti compensi, è evidente a tutti la frattura della maggioranza che dimostra come le squadre fatte per vincere non sono funzionali ai cittadini ma solo agli strateghi che le hanno assemblate. Il PD, invece, ancora una volta auto referenziato e solitario, dichiara di avere già  il candidato sindaco, peccato che sia il peggior rappresentate politico della pseudo-sinistra degli ultimi anni.  Peccato che sia la nostra comunità a scontare tutto questo, forse è l’ennesima prova che bisogna superare per capire che i falsi proclami e le false promesse servono solo a chi le fa per raggiungere i propri obiettivi elettorali fuori da nova siri, invece alla nostra comunità restano i problemi che i servi sciocchi non sapranno, non vorranno e non potranno risolvere. Come rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà chiedo un atto di estremo coraggio al Sindaco: chiedo di porre fine a questo teatrino, tale coraggio testimonierebbe l’affetto nei confronti dei propri cittadini. Coraggio che successivamente dovremo avere noi tutti nell’inseguire quel sogno di indipendenza politica che ci liberi a Nova Siri dal duopolio PD – PdL e ponga davvero le basi per un confronto serio fatto di lavoro per risolvere i problemi veri dei nostri concittadini.

FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

Favale: “D’Armento è un rissoso”

Favale (Pd) replica all’attacco personale e politico. “Ho ricevuto solidarietà anche dai colleghi della sua maggioranza”

NOVA SIRI – “Non cederò alla tentazione di replicare all’ex assessore Giuseppe D’Armento che, evidentemente, da quando è uscito dalla giunta, ha perso la tranquillità ed ha deciso di prendersela con mezzo mondo attaccando a destra e a manca. Gli attacchi proferiti nei confronti del sottoscritto (pubblicati su “Il Quotidiano” di ieri, ndr) non avendo nulla di politico, si discuteranno in altre sedi. Tornando alla politica, invece, ci eravamo permessi legittimamente di chiedere e di interrogarci sul perché un consigliere comunale di maggioranza avesse attaccato il suo sindaco, “reo” di aver peccato di obiettività nei confronti dell’operato della direzione generale dell’Azienda sanitaria di Matera. Il frigo rotto di cui ben comprendiamo l’uso, è stato il casus belli che ha fatto scoperchiare la pignata. E’ inammissibile che una maggioranza che dovrebbe amministrare il Comune, in realtà si caratterizza per la litigiosità e nient’altro”.
E’ quanto ha dichiarato a “Il Quotidiano” l’avvocato Pasquale Favale, capogruppo consiliare del Partito Democratico al Comune di Nova Siri.
“D’Armento – ha spiegato Favale – ha mostrato livelli di rissosità fuori luogo e oltre misura. La sua è una “politica” fatta di annunci e proclami a mezzo stampa, ma di concreto ad oggi non abbiamo rilevato nulla che si possa ricordare o giustificare un mandato. Evidentemente anche per questo quando c’era da far entrare in giunta Francesco Tarsia, hanno pensato bene di far dimettere proprio lui. D’altronde, che dire, le sue assenze nelle precedenti convocazioni della giunta sono innumerevoli, tanto vale far lavorare chi come Tarsia ha dato la disponibilità. Di questo dovrebbe rispondere il consigliere D’Armento, che continua ad atteggiarsi, irritando la sua stessa maggioranza, quale “professorino”della buona politica. Per noi parlano i fatti e il curriculum politico. Le carte in regola – ha continuato – ce le abbiamo eccome, se un partito importante, quale il Pd, che non è l’ultimo partito, ha inteso indicarmi quale candidato sindaco, basta questo per rispondere agli sterili e dileggianti attacchi rivolti non al politico, ma alla mia persona. Se D’Armento è così valido come vuol far credere nonostante l’uscita dalla giunta, vorrà dire che il centrodestra lo candiderà a sindaco alle prossime amministrative. E ci confronteremo. Ma il “disinvestimento” che lo ha riguardato lascia pensare tutt’altro. Tornando alla querelle di D’Armento col suo sindaco, noi del gruppo del Pd insieme al partito tutto non siamo “venditori di fumo” e vorremmo sapere cosa sia davvero accaduto all’interno della maggioranza. Sono volate parole grosse per iscritto e pertanto non possono essere state dette in un momento di ira, visto che nella scrittura vi è insita la premeditazione. Questo chiarimento che sarebbe avvenuto tra consigliere e sindaco, non può restare nel retrobottega, il Pd lo vuole conoscere al pari dei cittadini di Nova Siri. Le Istituzioni – ha concluso – non possono dare spettacoli poco edificanti. Per fortuna c’è anche chi nella maggioranza ha inteso dissociarsi dagli attacchi nei miei confronti. Ringrazio pubblicamente gli assessori Pancaro e Tarsia ed il consigliere Toscani. Ora attendo fiducioso altre telefonate che sono certo arriveranno presto”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

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