Tag Archives: Nova Siri

Turismo: Basilicata, tassa soggiorno continua a dividere

Il primo Comune a deliberare e’ stato proprio Nova Siri con una delibera di consiglio comunale di quattro mesi fa che istituisce la tassa di soggiorno per una finestra sperimentale molto breve, dal 15 luglio al 31 agosto. Il provvedimento passa la palla alla giunta che deve determinare tariffe, esenzioni e modalita’. Qualcosa, intanto, si e’ fermato. Il sindaco Pino Santarcangelo non nasconde la sua amarezza.

“Sono un po’ deluso – dice all’ADNKRONOS – perche’ dopo aver avviato un percorso unitario con gli altri Comuni della zona, qualcuno si e’ tirato indietro, probabilmente per motivi politici, mentre qualche altro non ha ancora deciso. A conti fatti, rispetto a questo percorso comune, sembra che i cattivi siamo noi di Nova Siri e questo mi disturba particolarmente. Per questo stiamo facendo una riflessione”.

C’erano delle intese, in effetti, maturate in alcune riunioni e tutto sembrava filare liscio, con una bozza di regolamento gia’ pronta. Ma appena si tocca l’argomento si sollevano le proteste degli operatori economici e turistici, preoccupati dalle possibili ripercussioni negative. “Anche a Nova Siri ci sono state polemiche e critiche al mio indirizzo ed a quello dell’amministrazione -sottolinea Santarcangelo- ed io comprendo e rispetto il lavoro degli operatori. C’e’ da parte nostra la volonta’ di pensare insieme delle soluzioni. Tutti, pero’, devono comprendere il difficile momento. Posso fornire un dato che ho appena avuto: il Comune di Nova Siri quest’anno avra’ una riduzione dei trasferimenti di 270.000 euro che per un Comune di 6.800 abitanti e’ una cifra enorme. Basti pensare che la navetta che istituiamo per collegare il lido alla marina al centro storico ci costa 10.000 euro. In queste condizioni – aggiunge – e’ davvero difficile far quadrare il bilancio di previsione. E comunque da una nuova posta quale sarebbe la tassa di soggiorno non ci aspettiamo cifre esorbitanti. Possiamo pensare anche a delle cifre simboliche da applicare. Per questo mi aspettavo un comportamento uniforme degli altri Comuni”.

FONTE | Adnkronos

Neve: a Nova Siri scuole chiuse fino all’11 febbraio

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Il Sindaco di Nova Siri informa che, causa il protrarsi delle abbondanti nevicate, le scuole di ogni ordine grado insistenti nel Centro storico di Nova Siri resteranno chiuse fino all’11 febbraio 2012, come da Ordinanza sindacale emanata in data odierna. “Nei giorni scorsi – si legge in una nota del Comune – si è provveduto al rispristino dell’accessibilità a varie contrade rurali ubicate nella parte collinare. Allo stato permangono condizioni di criticità in alcune contrade e, segnatamente, nella zona Salice, Foresta e Serra Maiori ove insistono nuclei abitativi stabilmente residenti ai quali si sta tentando di fornire medicinali e generi alimentari”.

FONTE: Basilicatanet

Il mare italiano, meta preferita nel 2011

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Secondo Hotels.com testa classifica Nova Siri seguita da Riomaggiore e Pesaro

Il Mare italiano nel 2011, secondo Hotels.com, e’ tra le mete piu’ richieste dai viaggiatori. La citta’ che ha avuto un maggior numero di ricerce é Nova Siri, in provincia di Matera, seguita da Riomaggiore e Pesaro. Il centro lucano, che conta 6.500 abitanti, è l’ideale per chi desidera trascorrere una vacanza tra siti archeologici e la meravigliosa costa ionica. Nova Siri, infatti, è situata non molto lontano dagli storici Sassi di Matera e dalla caratteristica Policoro e dista pochi chilometri dalle meravigliose spiagge di Metaponto e Sibari. Nel litorale ionico, troviamo anche un notevole aumento di richieste  per Ugento, che ha registrato un +452% rispetto al 2010.
Non vanno male le Campane che durante lo scorso anno, hanno registrato un’impennata di ricerche, in particolare Capaccio (+464%), Vietri sul Mare (+419%) e Salerno (+383%). A queste si aggiunge la città calabra di Ricadi che occupa una notevole posizione in classifica (+433%). Anche le località della Sicilia hanno subito un considerevole aumento di ricerche rispetto al 2010, tra le città più richieste compaiono Noto (+406%) e l’affascinante Siracusa (+405%). La seconda città che ha registrato l’aumento maggiore di ricerche rispetto al 2010, è stata Riomaggiore (+472%): uno dei borghi più caratteristici della riviera ligure.
Oltre al mare cristallino, Riomaggiore, sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre, è nota per i tipici e affascinanti carruggi che si affacciano sul torrente Rivus Maior. Nonostante la recente alluvione che ha colpito questa zona, le Cinque Terre rimangono un patrimonio paesaggistico di inestimabile valore e di forte richiamo turistico. Anche Loano, posizionata sulla riviera di ponente, è risultata tra le mete con il maggior aumento di ricerche nel 2011 (+427%) rispetto all’anno precedente.
In settima posizione troviamo Grosseto, con un aumento nelle ricerche del 462%, seguito dal +381% di Fiumicino: il piccolo centro laziale sul delta del Tevere e sede dell’aeroporto romano. Non sembra essere da meno anche la riviera romagnola e marchigiana.
Le attrezzatissime spiagge di Pesaro (+470%), Cattolica (+465%) e Cesenatico (+444%) esercitano sempre una forte attrattiva, tanto che nel 2011 sono incluse tra le città che hanno registrato il più grande aumento di ricerche rispetto al 2010. Tra le mete in alta quota, la città che ha registrato il maggior aumento di ricerche rispetto al 2010 è Roccaraso (+420%), in provincia de L’Aquila, con i suoi impianti sciistici tra i più rinomati all’interno dell’Appennino.
Si registra anche la presenza sporadica di qualche località collinare immersa nel verde: Manciano, uno dei borghi più belli della Maremma, ha registrato un aumento di ricerche nel 2011 del 389% rispetto al 2010. Tra le località lacustri la meta che ha registrato il maggior aumento di ricerche è invece Bardolino (+382%) nell’elegante cornice del lago di Garda, a pochi chilometri da Verona.
Secondo Hotels.com, infine, le mete straniere che hanno registrato il maggior aumento di ricerche da parte degli italiani nel 2011 rispetto al 2010, invece, sono state Minorca (+462%) e Rodi (+384%). Le isole Baleari e la Grecia esercitano, da sempre, un forte fascino sia sui connazionali che vogliono godersi una vacanza tranquilla in famiglia, sia su chiunque desideri trascorrere qualche giorno nella movida locale.

FONTE: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2012/01/26/visualizza_new.html_70004348.html

Liceo Classico allagato, è protesta

Provincia sotto accusa: «La disfunzione era stata segnalata già prima di Natale» – Studenti in sciopero per un guasto ai termosifoni e lo scoppio di un tubo
“E’ la goccia che fa traboccare il vaso”. I ragazzi, davanti ai cancelli del Liceo Classico di Nova Siri, sono furiosi. Ieri mattina hanno deciso di non entrare in classe. Si sono fermati davanti alla soglia della scuola, non prima di aver constatato il mancato funzionamento dell’impianto termico e l’allagamento di alcune aule. Più tardi si sonoriuniti per scrivere e diffondere una dura nota sulla vicenda, con accuse alla Provincia, preposta alla manutenzione degli impianti scolastici. Secondo i ragazzi, infatti, il disagio sarebbe dovuto proprio a «scarsa manutenzione». Ci sarebbe un’aggravante: «Il problema -hanno scritto nella nota inviata da Carlo Miceli, rappresentante di Istituto- era del tutto prevedibile per gli evidenti segni di umido sulle pareti, ravvisati sin dal primo giorno di lezione al rientro dalle vacanze natalizie». Ma nessuno, a quanto pare, si sarebbe mosso per tempo. Sul luogo,ieri mattina,è arrivato anche Antonio Stigliano, consigliere provinciale del Pdl. Anche lui ha segnalato come il disagio sia stato aggravato dalla mancata solerzia degli interventi da parte della Provincia: «Il problema era stato già segnalato dalla dirigenza scolastica alla Provincia, ma nessun intervento è stato nel frattempo eseguito, aggravando di fatto l’entità dei danni che ora interessanogli intonaci, gli infissi e la dotazione impiantistica». Il consigliere ha, inoltre, dichiarato di aver interessato della questione il presidente Franco Stella, il quale avrebbe assicurato l’intervento dei tecnici già in mattinata. «In considerazione della gravità dell’accaduto -ha proseguito Stigliano- ho presentato interrogazione urgente al presidente della Provincia e all’assessore al ramo(Gianni Rondinone ndr) chiedendo di conoscere quali siano gli interventi urgenti che l’Amministrazione provinciale intende eseguire per ripristinare in tempi rapidissimi le condizioni minimali per la ripresa delle attività didattiche, ritenendo totalmente insufficiente l’intervento di sopralluogo annunciatomi dal personale incaricato dell’Ufficio tecnico. Risolta questa spiacevole ed evitabile situazione -ha continuato Stigliano- l’amministrazione provinciale deve immediatamente dar corso ai programmati, peraltro già appaltati, interventi di completamento dell’ampliamento del liceo al fine di consegnare un’opera cominciata da circa quattro anni e inspiegabilmente non ancora conclusa. Sollecito, infine, gli interventi di adeguamento e messa in sicurezza della palestra, anch’essi programmati e finanziati coni fondi Pois per 150mila euro, al fine di poter rendere la stessa fruibile anche da parte dei bambini della adiacente scuola elementare “Luigi Settembrini”. Il problema, insomma, non è uno solo. Anzi, il disagio degli impianti da molti è percepito solo come uno dei tanti esempi di scarsa considerazione per l’Istituto di Nova Siri. E’ un sentimento di frustrazione piuttosto diffuso, che comincia a percepirsi anche tra gli insegnanti. E’ quello di un territorio che spesso sente di non essereuna priorità per i luoghi del potere amministrativo e politico, una terra di nessuno. «Matera è lontana», sussurra una mamma.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Buon Natale e Felice 2012

Lavori al Toccacielo e meriti, si apre un caso

Dopo gli articoli: Sindaco Nova Siri: mettere in sicurezza torrente “Toccacielo” (30 Ottobre 2011) – Nova Siri: Latronico, allarme per torrenti Toccacielo e San Nicola (7 Novembre 2011) – NOVA SIRI – Ora il canale Toccacielo è pulito (3 Novembre 2011). Leggo sul Blog del Giornalista Pierantonio Lutrelli questa notizia:

Non mi appassiona fare pubblicità o rivendicare meriti, ma non è neanche
sopportabile l’atteggiamento di chi rivendica meriti impropriamente. La vicenda
della pulizia del Torrente Toccacielo che veniva da me richiesta da più anni ha
trovato soluzione: siamo contenti tutti (forse qualcuno meno)! Il sottoscritto
tra l’altro aveva pronta l’ordinanza con cui intimare a Consorzio di Bonifica ed
alla Regione la pulizia, pena l’esecuzione in danno. Devo dire che abbiamo
risolto per vie bonarie ed in questo devo ringraziare l’Assessore Rosa Gentile.
C’è stato l’interessamento del senatore Chiurazzi e del senatore Latronico – che
tra l’altro ha fatto rientrare il Toccacielo nell’accordo per il dissesto
idrogeologico per la somma di 200.000 € – ed infine dell’ing. Acito che di quel
programma è commissario. Credo che i senatori di Nova Siri abbiano fatto quello
che dovrebbero fare un po’ tutti i cittadini di Nova Siri: interessarsi della
“loro” comunità. Così non è stato per tutti. Anzi c’è stato qualcuno che ha
goduto di notizie – complice anche qualche organico giornalista – che mettessero
in difficoltà – non l’Amministrazione ma la comunità di Nova Siri. Basta
ripensare a questa estate, ai dati di Goletta Verde smentiti dai dati ufficiali
dell’ARPAB. E’ un modo di intendere la politica amministrativa (ed il
giornalismo) che non mi appartiene (e non mi affascina), per questo lo lascio
volentieri a chi in questi anni si è perfezionato, guadagnando gradi. C’è una
distorsione di fondo, da parte dei consiglieri di minoranza del PD di Nova Siri,
nella concezione che i livelli amministrativi sovracomunali (Provincia e
Regione) – siano ‘cosa loro’ per evidente affinità politica. Grazie a Dio non è
sempre così. Tralascio -per non parlar di corda in casa dell’impiccato- ogni
altra considerazione sugli aspetti deontologici di certo giornalismo.

Giuseppe Santarcangelo, Sindaco di Nova Siri


Sindaco, la sua dichiarazione ha suscitato in
me qualche tentennamento. Mi spiego meglio: il rispetto che ho per il
giornalismo in genere, per la libertà di stampa in generale e per le istituzioni
in particolare, mi suggerivano di restare fuori da una polemica che considero
del tutto politica. Ma c’è sopra queste considerazioni, una che assorbe ogni mia
oscillazione decisionale: il rispetto per chi mi legge. Chi mi legge deve sapere
infatti, e lo sa già, che ho sempre separato i fatti dalle opinioni. Così mi
hanno insegnato, così faccio senza alcuno sforzo deontologico a differenza di
altri che, invece, fuori e dentro i partiti, sono loro, organici a scelte
direzionali, a posizioni di potere atomistiche e generali. Io mi limito a
raccontare i fatti ed a farli raccontare. A dare voce a chi me la chiede, come
nel caso dell’opposizione del suo Comune, a cui non sono affatto organico. Nel
pezzo di ieri ho dato ampio spazio ai fatti (suo interessamento per la vicenda
Toccacielo incluso) ed ho dato voce a chi me l’ha chiesta, cosa che lei non può
impedire. Capisco che le resta soltanto la strada di attaccare la mia
credibilità o terzietà. Ma non mi spavento e vado avanti. Sui fatti.

Cordialmente – Pierantonio Lutrelli

POSTE ITALIANE PREMIA 3 UFFICI POSTALI DELLA FILIALE DI MATERA

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Riconoscimenti alle sedi di Irsina, Marconia e Nova Siri

La Filiale di Matera ha ottenuto un importante riconoscimento attribuito nell’ambito del Meeting tra Poste Italiane e Cassa Depostiti e Prestiti, che si è tenuto a Ostuni Marina,sul tema del risparmio postale e la qualità dei servizi mirati alla soddisfazione di milioni di clienti che ogni giorno si recano negli uffici postali. Nel quadro della manifestazione si è infatti svolta la premiazione degli uffici postali che hanno raggiunto risultati di eccellenza nella vasta gamma di servizi e prodotti offerti quotidianamente alla clientela. Significativi primati nelle classifiche assolute sono stati raggiunti dagli Uffici Postali di Irsina, Marconia e Nova Siri.
All’evento erano presenti, tra gli altri, il responsabile Area Territoriale Sud 1 (Puglia, Basilicata e Molise), Letizia Carbonari, i 9 direttori di Filiale e numerosi collaboratori selezionati tra le strutture di staff e commerciali, oltre ai 259 direttori degli uffici postali più rappresentativi dell’intera Area. Sul tema del risparmio, Letizia Carbonari ha sottolineato come: “Libretti e Buoni Fruttiferi, tradizionali prodotti di Cassa Depositi e Prestiti legati al risparmio postale, e l’insieme di persone, di conoscenze e di strutture che ne permettono la loro diffusione testimoniano come il gruppo Poste Italiane contribuisca al finanziamento dello sviluppo e della modernità e costituisca il motore della crescita del sistema Paese”.

FONTE: Sassiland

Metapontino, arriva la tassa di soggiorno a partire dal 2012

Le spiagge joniche lucane come Roma e Firenze o come Otranto, in Salento. Arriva anche in Basilicata la possibilità di istituire la tassa di soggiorno, l’imposta di scopo da destinare all’accoglienza turistica. A pensarci sono i Comuni della fascia metapontina sullo Jonio, che va da Nova Siri a Metaponto di Bernalda, in provincia di Matera. Una striscia sabbiosa di appena 40 chilometri su cui negli ultimi anni c’è stato un esponenziale aumento di presenze ed un’espansione del numero di posti letto nonchè la realizzazione di due porti turistici a Pisticci e Policoro.

I sindaci dei Comuni del Metapontino hanno già tenuto due incontri e c’è l’intenzione di introdurre la tassa di soggiorno dal prossimo anno. Non si sono ancora espressi gli operatori turistici (albergatori, gestori di stabilimenti balneari, agenzie di viaggio) che in altre città d’arte o località balneari in cui è stato applicato il cosiddetto “tributo federalista” hanno protestato non poco, fino ad arrivare ad accollarselo per non farlo gravare su turisti e visitatori. In mancanza di una regolamento nazionale (ogni Comune, infatti, sta andando avanti per conto proprio) i sindaci lucani stanno lavorando su una bozza di regolamento che sarà discussa a livello intercomunale prima e poi portata nei singoli Consigli comunali per la sua approvazione.
FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno

E’ di Nova Siri uno dei quattro italiani feriti AD HERAT in Afghanistan

E’ lucano uno dei quattro italiani feriti giovedì in Afghanistan. Antonio Carlucci, 25 anni, è originario di Nova Siri. Sarebbe tornato a casa tra quattro giorni per un periodo di riposo. E invece, intorno alle 10,30 di ieri, il telefono dei suoi genitori è squillato. All’altro capo della cornetta c’era lo stesso militare, che ha annunciato di persona l’evento e ha potuto tranquillizzare sulle condizioni di salute. Non è in pericolo di vita. Nello scoppio, per fortuna, ha riportato una frattura al piede, anche se l’entità del danno non è ancora pienamente definita.
Pochi minuti prima della chiamata, la madre del giovane aveva sentito per radio la notizia dell’attentato. Questa volta, però, si era spaventata meno del solito: Antonio, infatti, aveva annunciato che in questa settimana sarebbe stato impegnato in attività all’interno della caserma. E invece, subito dopo, è stata avvisata dal marito: in quell’attentato era coinvolto proprio il figlio, che, per fortuna, era riuscito a rassicurare la famiglia facendo sentire la propria voce.
Come lui altri due soldati feriti (anche per loro fratture agli arti inferiori e superiori) hanno potuto avvisare di persona le famiglie subito dopo l’attentato. Diverso il caso di un quarto, sottoposto a un immediato intervento chirurgico. I familiari di quest’ultimo sono stati raggiunti da un team dell’ Esercito che li ha aggiornati sulle sue condizioni. Neppure lui, comunque, sarebbe in pericolo di vita. I quattro sono stati subito ricoverati presso l’Ospedale Militare (Role2) di Camp Arena. Il loro rientro è previsto per questa notte a Roma, dove dovrebbero rimanere per qualche giorno presso l’Ospedale Militare della capitale.
Alle ore 12.19 di giovedì, ora locale, al momento dello scoppio, i quattro militari erano a bordo del loro veicolo (Vtlm Lince) quando sono rimasti feriti a causa dell’esplosione di un ordigno al loro passaggio. Erano impegnati in un’attività di controllo pianificato nei pressi del villaggio di Siah Vashian (Distretto di Herat)». L’esplosione dell’Ied, il rudimentale ordigno esplosivo che li ha colpiti, è avvenuta a circa 5 chilometri a sud dell’aeroporto di Herat, sede del quartier generale italiano. I quattro appartengono alla Task Force Center, su base 11mo reggimento Bersaglieri. L’Ied (Improvised Explosive Device- ordigno esplosivo improvvisato) è uno degli ordigni più frequentemente utilizzati nella guerriglia afghana e ha già provocato un elevato numero di vittime tra le forze alleate. Quello scoppiato ieri era di fabbricazione rudimentale, ma, sulla base del potenziale dell’esplosivo, avrebbe potuto procurare danni ben più gravi.
Questa volta il blindato italiano (“San Lince” lo chiamano, non per caso, i militari italiani) ha retto l’urto. Lo ha sottolineato con orgoglio anche il ministro della Difesa, Ignazio La Russa: “Oggi, come in tante altre occasioni, il Lince ha fatto il suo dovere. Il guaio grosso è che, purtroppo, altre volte non ce l’ha fatta a proteggere i nostri uomini”.
L’attentato è stato rivendicato dai talebani con un comunicato pubblicato sul loro sito internet. Nel documento il portavoce del movimento afghano Qari Yousuf Ahmadi ha sostenuto che “almeno cinque invasori sono stati uccisi verso mezzogiorno in un attacco con un rudimentale ordigno esplosivo”. Una notizia che, per fortuna, non ha trovato conferma nei fatti.
Ai quattro soldati sono giunte anche le belle parole del ministro Giorgia Meloni, oltre a quelle dei Presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani: “L’Italia – ha detto il ministro Meloni – ha un grande debito di riconoscenza nei confronti di questi ragazzi in divisa, che con senso del dovere portano in alto il nome e i valori della Nazione nei teatri di crisi in cui sono chiamati ad operare. Ognuno di loro è un modello e un esempio per i giovani italiani.»
Antonio Carlucci è un ragazzo particolarmente stimato in paese. Prima di partire per l’Afghanistan aveva partecipato alla missione italiana in Libano. Ha vissuto la sua brillante carriera militare con grande abnegazione, ma sempre con sobrietà. Parlava della sua attività militare sempre con riservatezza e senza vanto. Coraggioso e umile. Una parte dell’orgoglio nazionale, grazie a lui, arriva anche in Basilicata.
FONTE: pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Jonio inquinato, Aquedotto Lucano smentisce Legambiente

Per Acquedotto lucano valori al di sotto dei limiti consentiti. Prelievi di Goletta Verde nel canale, non in mare

Una levata di scudi si è mossa dal Metapontino contro i risultati dei prelievi effettuati da Goletta Verde di Legambiente nel mar Jonio, tra Bernalta-Metaponto e Nova Siri. Proprio da quest’ultimo comune provengono le critiche più forti e motivate, soprattutto perché gli ambientalisti hanno messo indirettamente sotto accusa un impianto di depurazione oggi particolarmente efficiente, dopo un investimento di 2 milioni di euro per un progetto di Acquedotto lucano, che ha potenziato le linee, passate dalle due malfunzionanti del 2009 a tre perfettamente efficienti, con l’aggiunta di una vasca di decantazione dove possono confluire gli eventuali reflui in eccesso rispetto al ciclo di trattamento massimo sostenibile dall’impianto. Insomma, oggi a Nova Siri il depuratore può sostenere un carico antropico di almeno 20mila utenze, a fronte di un picco massimo di 12-13mila presenze in estate e circa seimila residenti durante l’inverno. La conferma scientifica del buon funzionamento dell’impianto è arrivata già nel pomeriggio di ieri, quando l’Acquedotto lucano, che ha eseguito un primo campionamento sulle acque di balneazione nel “tratto incriminato” della costa jonica lucana, ha certificato che i parametri “sono tutti inferiori ai valori limite previsti dalla normativa in vigore”. Lo ha comunicato il Dipartimento Ambiente della Regione. Per approfondire il campionamento delle acque, il dipartimento è comunque in attesa di conoscere i successivi dati che emergeranno dal campionamento effettuato, sempre ieri mattina, dai tecnici dell’Agenzia regionale per la prevenzione dell’Ambiente di Basilicata (Arpab). Ad onor del vero, però, l’Arpab aveva già effettuato ben due prelievi a Nova Siri, con dati decisamente meno preoccupanti, come quelli rilevati venerdì scorso dal gestore Acquedotto lucano all’uscita del depuratore. Il controllo più recente dell’Arpab risale allo scorso 19 luglio (dati pubblicati il 26 luglio), ironia della sorte il giorno successivo a quello di Goletta Verde. L’Arpab certifica per lo specchio di mare a 150 metri nord dall’idrovora enterococchi fecali pari a 18 Ufc/100 ml a fronte della soglia massima di 200, che Goletta Verde sostiene sia stata addirittura superata; per quanto riguarda l’escherichia coli, il valore certificato il 26 luglio dall’Arpab a nord dell’idrovora si era assestato su 52 Ufc/100 ml, a fronte di una parametro di legge fissato su 500. Non cambia di molto la situazione a sud dell’idrovora, dove il 26 luglio l’Arpab certificava 16 Ufc/100 ml di enterococchi intestinali e 40 Ufc/100 ml di escherichia coli, mentre nella zona lido i valori verificati a fine luglio erano di 2 Ufc/100 ml di enterococchi e 8 Ufc/100 ml di escherichia coli. Ieri la conferma da Al dei valori ampiamente sotto la soglia di legge. Allora dov’è l’inghippo? Goletta Verde ha preso un abbaglio divulgando dati imprecisi, o è l’Arpab a sbagliare? Oppure si deve ipotizzare uno sversamento illegale di reflui non trattati nel canale dell’idrovora? Niente di tutto ciò, perché la nota di chiarimento pubblicata ieri da Legambiente (e riproposta qui a fianco) svela l’arcano, come ci ha confermato telefonicamente il presidente regionale, Marco De Biase. La discordanza deriva dal fatto che Goletta Verde ha effettuato i suoi prelievi direttamente nel canale dove scarica anche l’idrovora, mentre l’Arpab, come stabilisce la legge, analizza lo specchio di mare entro i 150 metri nord/sud dalla foce del canale. E’ del tutto evidente, dunque, che il naturale effetto diluente del mare faccia scendere di molto il valore, non compromettendo la balneabilità, neppure nel tratto dove essa e vietata per legge in tutta Italia, ovvero a 150 meti nord/sud dalle foci di canali, torrenti e fiumi. Né ci sono prove evidenti di un collegamento diretto tra l’inquinamento del canale ed i reflui del depuratore, che al contrario sarebbero nella norma, come certificato da Acquedotto lucano. Lo stesso discorso vale anche per il Basento nell’area di Bernalda, dove gli ambientalisti hanno prelevato direttamente nel tratto terminale del fiume. In conclusione, Goletta Verde e Arpab usano due metodi diversi di prelievo, perché mentre l’Agenzia regionale per l’ambiente si deve attenere ai dettami di legge, gli ambientalisti possono effettuare liberi campionamenti. Il problema sta, a nostro avviso, in una certa approssimazione di Goletta Verde nell’indicare il punto esatto del prelievo, perché chi conosce il territorio sa che la località “Torre Bollita” si trova immediatamente a ridosso dell’area balneare, non certo all’incrocio tra le due strade del lungomare indicate genericamente dagli ambientalisti. In conclusione, anche a Nova Siri e Bernalda lo Jonio è perfettamente balneabile, mentre il Basento e un canale che sfociano nel mare, hanno fatto registrare, almeno il 18 luglio scorso, valori di inquinamento superiori ai parametri di legge.

FONTE: Antonio Corrado da Il Quotidiano della Basilicata

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