Interrogazione della minoranza sul caso sollevato da Goletta Verde. Proposta una Conferenza di servizi tra Arpab, Comune, Al e ambientalisti
Per fare chiarezza riguardo alle notizie allarmanti dei giorni scorsi diffuse da Goletta verde di Legambiente, secondo le quali, dalle analisi da loro effettuate risultava che il mare di Nova Siri fosse inquinato in prossimità della foce in località Torre Bollita, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, l’avvocato Pasquale Favale insieme con il consigliere comunale dello stesso gruppo, Massimiliano Varasano (“assessore” ombra all’Ambiente), dopo aver condiviso la cosa con i consiglieri comunali (tutti del Partito democratico), Luigi Maradei, Giovanni Dimatteo e Carmela Viccari, ha presentato lo scorso 3 agosto, in immediato, non appena appresa la notizia apparsa su “Il Quotidiano”, un’interrogazione urgente con risposta scritta rivolta al sindaco, Pino Santarcangelo, all’assessore all’ambiente Pino Mitidieri e per conoscenza all’Arpab ed al prefetto di Matera. “Se non ci sarà fornita entro tempi brevi una risposta – ha detto Favale al Quotidiano – presenteremo la richiesta per un consiglio comunale urgente affinché si possa affrontare politicamente ed in maniera esaustiva il delicato argomento. A mio avviso comunque sarebbe auspicabile che il sindaco convochi una conferenza di servizi tra Comune, Acquedotto lucano, Arpab e Legambiente. Dopo l’epilogo della vicenda, come ente si potrebbe valutare se perseguire o meno Goletta verde per procurato allarme, anche perché una notizia come quella apparsa il 3 agosto sui giornali è di certo dannosa per la nostra comunità. La vicenda a nostro avviso non può concludersi con il solo rendere pubblici controesami effettuati subito dopo il 3 agosto, che pur ci confortano. Nessuno vuole mettere in discussione le analisi effettuate da Acquedotto lucano e dall’Arpab, ma quello che ci interessa è focalizzare sotto l’aspetto politico-locale la vicenda. Nell’interrogazione presentata a firma congiunta da Favale e Varasano, i due esponenti della minoranza chiedono “Come sia possibile che i dati del monitoraggio da parte dell’Ente Gestore, Acquedotto Lucano spa, non siano stati trasmessi in tempo debito e, comunque, prima dell’inizio della stagione balneare?” Ed ancora: “Come mai il sindaco con una sua ordinanza, apposta in bacheca comunale nello scorso mese di febbraio 2011, rimuoveva il divieto di balneazione in prossimità di tale foce, ed oggi incriminata, assicurando che tutto rientrava nella norma?” Infine un ultimo interrogativo: “Come è possibile che, situazioni così delicate per la tutela dell’ambiente e della salute del cittadino, siano trattate con tanta superficialità dai rappresentanti del governo locale?”. Quesiti su cui gli esponenti dell’opposizione esigono risposte in tempi celeri. Nella premessa i due esponenti della minoranza hanno ricordato “che a distanza di un anno vede ripetersi la stessa ed identica situazione di presunta emergenza inquinamento sempre in prossimità della stessa località. E’ giusto in una democrazia che quando vengono toccati temi delicati e di forte interesse pubblico, chi governa direttamente o su delega, debba riferire al proprio consiglio comunale, come il premier o un governatore fa nel suo parlamento.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da il Quotidiano della Basilicata