Tag Archives: D’Armento

D’Armento: “Qui c’è un regime tribale”

Duro attacco del consigliere D’Armento dopo la sentenza Laddomata. “Si è perso il contatto con la gente, chi dissente con la maggioranza viene fatto fuori”
“Mi vedo chiamato in causa in un articolo apparso sul Quotidiano il 21 dicembre scorso, articolo da cui prendo piacevolmente atto della decisione del Consigliere Michele Laddomata di dimettersi dall’incarico di vice-presidente del Consiglio Comunale. E’ una scelta, finalmente, di assoluta coerenza: non è, infatti, con tali “contentini” o con fumosi rimpasti istituzionali che si tiene coesa una maggioranza: che significato ha, in termini di rilancio dell’azione amministrativa, muovere pedine senza colore su uno scacchiere marcito?” Ad affermarlo è il consigliere comunale del Pdl, Giuseppe D’Armento. “Che senso ha se le regole del gioco, prima fra tutte il numero di preferenze ottenute alle urne – stigmatizza l’ex assessore- sono state via facendo calpestate oltre ogni limite di etica pubblica e di decoro istituzionale? Per tenere unito un gruppo, in vista del bene comune del territorio, servono l’ascolto e la condivisione, serve una pianificazione collegiale che tenga conto delle istanze di ciascuno, nessuno escluso, che , eletto consigliere, è una diretta emanazione della volontà popolare. Non si puo’, altresi, pretendere che chi non ha metabolizzato i principi della democrazia in piu’ di otto anni lo faccia adesso , ora che questa insignificante e infruttifera performance governativa è ormai agli sgoccioli. Qui a Nova Siri, come nel piu’ dispotico dei regimi, tribale, piu che medievale – ha continuato – non valgono i principii del buon senso, dell’ascolto e della partecipazione democratica: chi dissente viene messo a tacere, “defenestrato”. E’ bene pure che la gente sappia quale è la motivazione addotta dal sindaco per la “defenestrazione” subita dal sottoscritto : sono stato addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo” , quando , invece, mi sono sempre prodigato per il bene pubblico e continuero’ a farlo, nel modo in cui mi è consentito. Quando attaccai la politica territoriale dell’Asm, perorando i legittimi diritti dei nostri cittadini, lo feci da uomo del Pdl (infatti Rosa e Venezia portarono la questione sui banchi del consiglio regionale ) ma subii la dura censura del sindaco , con il compiacente silenzio di chi , all’ interno del PDL avrebbe potuto prendere posizione ; con l’avallo e l’attestazione di stima , tuttavia, di molti amici di partito e di tantissimi novasiresi, non solo miei elettori. A proposito di finestre mi viene in mente un aneddoto: in vigilia elettorale , nel 2009, chiesi , da neofita quale ero, come mai non si fosse pensato a istituire delle primarie pre-elettorali anche nella coalizione di centro-destra e mi fu risposto: “noi siamo democratici veri e chi è animato da buona volontà, da noi puo’ entrare non solo dalla porta ma anche dalle finestre ,senza bisogno di primarie”… è amaro constatare ora, alla luce dei fatti accaduti, che porta e finestre erano sì aperte, ma per meglio sbattere fuori le voci piu’ limpide, per meglio “defenestrare” chi ha inteso il mandato come puro servizio al cittadino, per far uscire chi, mente pensante e dotato di colonna vertebrale, non si è limitato a fare il consigliere chinando la testa e alzando la mano.
In un siffatto contesto va avanti non chi serve il popolo ma chi, come dissi in un altro articolo, ha doti di servile palafreniere. La maggioranza chiamata al governo cittadino nel 2009 è ormai disgregata , tenuta per troppo tempo in piedi da artificiose alchimie che ora non possono piu’ aver luogo: il popolo di Nova Siri è stanco di assistere a giochi da prestigiatore piuttosto che ad un’azione amministrativa incisiva ed efficace che risollevi le sorti del territorio e della comunità. Un azione la quale, lo affermo – ha concluso – con dispiacere, non ha ormai piu’ il tempo di delinearsi , ora che anche il tempo di deriva di questo barcone-fantasma va mestamente esaurendosi”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Qui i poveri si ignorano

Il consigliere D’Armento (Pdl) critica la gestione delle politiche sociali. “L’amministrazione esce come una squadra di calcio che perde senza aver sudato”
Si definisce «consigliere autonomo del Pdl» al Comune di Nova Siri, di certo non è più organico alla maggioranza nonostante alcuni esponenti del suo partito, militino all’interno della giunta comunale. Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’esercito e odontoiatra, è passato negli ultimi mesi dalla carica di assessore ed a quella poi di consigliere delegato sempre alla Cultura, alla revoca delle deleghe da parte del sindaco, Giuseppe Santarcangelo, con il quale era giunto lo scorso marzo in rotta di collisione. Casus belli, la vicenda del frigorifero guasto che contiene i vaccini all’interno dell’Ufficio sanitario cittadino. Chi lo conosce bene sa che è difficile farlo tacere. Lui nel Pdl ci sta, ma non nasconde di sentirsi vicino alle posizioni dei consiglieri regionali, Gianni Rosa e Mario Venezia, e non come il resto del partito novasirese, che al contrario si rivede nelle posizioni del senatore “compaesano” Cosimo Latronico. L’ex assessore, ormai sostanzialmente all’opposizione, attraverso il Quotidiano, parlando degli indigenti, attacca i Servizi sociali del Comune ed il sindaco, ma non trascura i temi caldi di questi giorni quali la videosorveglianza e la pulizia del torrente Toccacielo. «Sono sotto gli occhi di tutti i novasiresi, non solo del sottoscritto – ha esordito D’Armento- situazioni eclatanti di indigenza ed esclusione sociale insistenti sul nostro territorio. Vivono, o meglio sopravvivono, nel nostro comprensorio persone senza fissa dimora e senza mezzi di sostentamento, che vanno avanti solo grazie all’umano e spontaneo interessamento di concittadini che si fanno carico per lo meno delle fondamentali esigenze di avere un tetto e un pasto caldo.
Sembra un’ironia del caso: cosi come gli occhi delle telecamere di videosorveglianza ancora non si aprono sul territorio (luglio è passato da un po’…) allo stesso modo – ha continuato – gli occhi del sindaco non si aprono su evidenze cosi rilevanti in seno alla comunità. Nonostante il Comune di Nova Siri disponga degli opportuni mezzi d’intervento, vedasi tra questi l’istituto, recentemente ratificato, dell’Housing sociale, l’Assessorato alle politiche sociali sembra ignorare tali evidenze, forse per assenza di monitoraggio, forse, più probabilmente, per il torpore di chi ci amministra. Un torpore antico, un torpore senza rimedio, che ormai i novasiresi tutti conoscono bene, quello della compagine guidata dal sindaco che mestamente si avvia ormai verso l’ultima parte del mandato come una squadra di calcio che, persa la partita in casa senza nemmeno sudare, abbandona il campo disonorevolmente tra i fischi dei suoi stessi tifosi. A proposito di torpore mi spiace, anche se non mi stupisce, apprendere dalla stampa (Il Quotidiano della Basilicata, ndr) che il primo intervento di manutenzione del torrente Toccacielo, dopo lustri – ha concluso il consigliere comunale del Pdl – sia stato effettuato solo grazie all’intervento diretto del senatore Carlo Chiurazzi».
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Bando per vigili part time a Nova Siri

Qui è riportato un “abstract” tratto dal blog del Ministro Brunetta che dimostra quanto l’esecutivo del PDL valorizzi e
tenga da conto l’istituto della mobilità:

Il 12 Febbraio 2009 è stato approvato alla Camera il Disegno di Legge proposto dal Ministro Brunetta per la riforma della Pubblica Amministrazione e soprannominato anche legge “anti-fannulloni”.
270 i voti a favore e 178 i contrari. Adesso ultima tappa al Senato per l’approvazione finale.
Capisaldi della riforma del pubblico impiego sono:
- TRASPARENZA: grazie all’introduzione di cartellini di riconoscimento per i dipendenti; la creazione di una Authority per garantire chiarezza e sovraintendere alle funzioni di valutazione; un’adeguata formazione del personale preposto a funzioni di valutazione, con lo sviluppo di un apposito sito web.
- MERITOCRAZIA: con l’introduzione di strumenti per valorizzare i meriti e incentivare la produttività e l’efficienza; ma anche sanzioni previste per i dirigenti che non rispettano gli standard di efficienza, per contrastare i fenomeni di assenteismo e scarsa produttività.
- MOBILITA’ AGEVOLATA: tra le amministrazioni in caso si verificano carenze di organico e una permanenza di almeno 5 anni per i dirigenti vincitori di procedure di progressione verticale.
- 4 milioni destinati alla realizzazione di progetti innovativi e sperimentali per diffondere le metodologie della valutazione tra amministrazioni centrali e enti territoriali.
- RIFORMA DEI CONTRATTI PUBBLICI: si pone l’obiettivo di migliorare la forma di contrattazione collettiva.
- CLASS ACTION: accentuato il ruolo dei clienti dei servizi pubblici che vedono diventare legge l’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni per ripristinare servizi di alto livello.
Infine il conteggio degli anni di anzianità sarà di 40 anni, ma non farà più riferimento al servizio contributivo, ma a quello effettivo di lavoro.

———————————-

Assunto cio’ è da rimarcare come tra i doveri di un’amministrazione locale ci sia quello di far rispettare le leggi dello Stato e di creare le migliori condizioni possibili perchè le emanazioni legislative superiori trovino PIENA EFFICACIA.
Detto questo è consequenziale ravvisare che:
a) l’Amministrazione comunale di Nova Siri emanando un bando per lavoro part-time non crea le condizioni di cui sopra in quanto non è appetibile per un conterraneo che lavora al nord trasferirsi a fronte di uno stipendio dimezzato (infatti a tutt’oggi non è pervenuta alcuna istanza)

b) Laddove, per pura ipotesi, si assumesse part- time tramite concorso (ove non pervenute istanze di mobilità) e poi , reperita la copertura finanziaria, si trasformasse il part time in tempo pieno a quel punto la mobilità potrebbe dirsi “virtuosamente” bypassata con artificio, ma questa è solo un’ipotesi in cui io per primo non voglio credere perchè confido nella trasparenza del Sindaco e del gruppo di governo comunale.

c) La maggioranza politico-consiliare è nata da una lista civica nata sotto l’egida del PDL (il partito cui appartengo) , con una “sponsorizzazione” determinante ai fini della vittoria elettorale.
Mi rifiuto di credere che la vicinanza di questa maggioranza al PDL sia nata, si sia compiuta ed esaurita nel challenge elettorale, coerenza vuole che le direttrici politiche del partito vengano rispettate nell azione di governo o, per lo meno, valutate in sezione.

Detto cio’ auspico che l’Amministrazione possa virtuosamente fare un passo indietro e rivisitare il bando: se la copertura finanziaria consente solo un’assunzione a tempo pieno, si faccia il bando per un’assunzione a tempo pieno e non, invece, due assunzioni a mezzo servizio.

Giuseppe D’Armento – Consigliere comunale Pdl

Un gran cerusico ha fatto diagnosi, un grande apotecario ha fornito la cura, il male è tolto : Nova Siri è ora in piena salute!

Prendo atto formalmente della provvedimento di revoca, da parte del Sindaco, delle mie deleghe. E’ il sonno della ragione: vengo addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo”. C’è un programma politico-amministrativo che viene onorato? Mi pare di no, e la cosa peggiore è che il peso di una politica fallimentare viene addossato al sottoscritto, quando chi è in capo all’Amministrazione dovrebbe sapere che non esiste un vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare. Non è onorevole, per continuare l’allegoria marinaresca, che il Comandante della nave, a tempesta in atto, si rifugi nella stiva dando la colpa a qualche marinaio, non esitando a buttarlo a mare.
Mi duole constatare che prima ancora di ricevere la notifica dal messo comunale, sono stato contattato da un giornalista che ha asserito la notizia essere già da tempo di pubblico dominio. Segno che la propalazione di cui mi si accusa è un’attitudine non certo mia, ma di qualcuno, o alcuni, membri di una maggioranza nella quale, evidentemente, si celano vere “talpe” che scavano cunicoli sottoterra.
Quest’ ultima prodezza, revocarmi le deleghe, connota a tinte fosche una maggioranza che ha abbandonato ogni logica di collegialità e partecipazione democratica. Cosa ho fatto se non, sempre con animo teso alla costruzione, sollevare una proposta di dialogo sullo scarso peso decisionale riservato ai consiglieri? Cosa ho fatto se non esprimere un malcontento, legato al “non metodo ” amministrativo che vige e grava sulle spalle di tutti i cittadini di Nova Siri? Sono andato sulla stampa perché il Sindaco ormai da tempo ha deciso di non concedere ascolto alla mia voce. I fatti parlano chiaro a proposito del clima che si respira nel gruppo di governo: è forse menzogna che un consigliere ha rinunciato alla sua delega parlando di “risposte non avute dal Sindaco”? E’ una menzogna che un assessore, seppur non formalmente, ha espresso al Sindaco senso di lontananza e disagio? E’ una menzogna che un altro consigliere ha rinunciato di fatto alla nomina a Vice-presidente del C.C. ? Il malessere di questa maggioranza leviathana senza un cuore è inopinabile: troppo facile, fin troppo comodo cercare di “far passare” per una mia personale intemperanza caratteriale il tentativo di affrontare in radice problemi che sono evidenti agli occhi di tutti.
Avevo chiesto un incontro di confronto costruttivo, ma tale incontro è stato a tutti gli effetti uno “scontro”, una premeditata rappresaglia in cui alcuni assessori hanno coordinato una malsana opera di accerchiamento di carattere giacobino: addirittura un assessore, già militante in altra area politica, si è sovente lamentato che nella sua precedente appartenenza partitica, a lui, voce “fuori dal coro” sono state inviate “Le truppe cammellate” ad accerchiarlo; ora cosa fa? E’ lui che invia a me le truppe cammellate? Mi ha nientemeno minacciato di denuncia penale per aver utilizzato, in un articolo, il termine “oligarchia”. Episodio miserevole. Questa è, poi, la risposta del Sindaco al mio appello ad un rilancio dell’azione politica: la defenestrazione, metodo da purga staliniana evidentemente molto caro a qualcuno, considerata la disinvoltura con cui lo si usa.
Sin dall’inizio si è assistito nel “gruppo” ad una serie di battaglie mirate ad ottenere poltrone e postazioni di visibilità, battaglie a cui io, lo dico con fierezza, non ho mai preso parte, in spregio ad azioni biasimevoli di sciacallaggio politico. Non ho mai promosso né aderito a gruppi di spaccatura interna, anzi ho anche rinunciato alla carica di Assessore per permettere al gruppo di andare avanti superando le frizioni generatesi. Quando ho polemizzato con l’opposizione, membri della maggioranza hanno addirittura solidarizzato pubblicamente con essa.
Chi è andato sulla stampa per “lanciare” gruppi di contrapposizione interna alla maggioranza, chi ha ordito trabocchetti per i compagni di squadra e li ha affossati prendendone il posto è stato addirittura premiato, pur macchiandosi di azioni ben più riprovevoli del mio dire a mezzo stampa “diamoci una mossa o si va alla deriva” (avvenuto, tra l’altro, dopo reiterati e vani tentativi di parlare col Sindaco che non ha risposto alle mie innumerevoli telefonate, né mi ha richiamato, né mi ha degnato dell’opportuna attenzione quando mi recavo al Comune). E’ chiaro che nella maggioranza vige la legge della giungla, dove prevale il prepotente, dove si va avanti cedendo alla violenza di chi si fa spazio a spintoni, dove l’unica logica meritoria è quella del ricatto politico, cui, pur di stare a galla e assicurarsi una poltrona, si è ceduto spesso e volentieri. Chi ha seguito recentemente la stampa locale si renderà conto che le motivazioni addotte sono faziose e il tutto ha il sapore di un’azione deliberata e ben concertata contro di me..
Prendo atto con amarezza della decisione del Sindaco, augurandogli, estirpato il “male D’Armento”, di dare risposte concrete ed illuminanti al popolo di Nova Siri, che, se ci saranno, io stesso applaudirò (in tema di risposte illuminanti è stato penoso vedere l’altra sera, dopo la festa patronale, interi gruppi di turisti brancolare sul lungomare di Nova Siri nel buio più pesto armati di torce, unico modo per rientrare ai campeggi. Roba da terzo mondo. Tutta colpa di D’Armento, chiaramente.). Sono stato a più riprese mortificato e continuo ad essere ancora mortificato: è da tempo che non sono stato messo in condizione di lavorare e costruire, quindi da ora in poi sarò, nei confronti di questa Amministrazione, la coscienza critica della gente che mi ha votato e di tutta la popolazione di Nova Siri che è stanca della inettitudine di questa maggioranza.
Per opportuna coerenza mi vedo costretto a passare dall’essere un consigliere di maggioranza del PDL all’essere un consigliere autonomo del PDL. Di volta in volta, esaminate le istanze di voto consiliare, mi delibererò secondo coscienza, continuando, nel modo in cui mi sarà possibile, ad onorare il mio mandato negli interessi della collettività novasirese.

FONTE: Giuseppe D’Armento

D’Armento non è più assessore

Il sindaco gli ha revocato le deleghe a Cultura, Agricoltura e Centro storico. Dissapori già noti da tempo sono sfociati nel provvedimento del primo cittadino
Doppia retrocessione nel giro di soli quattro mesi per il consigliere del Comune di Nova Siri, Giuseppe D’Armento che è passato dal vestire i panni di assessore, dal giugno 2009 al 10 febbraio 2011, data in cui è stato “dimissionato” per vestire l’abito del consigliere delegato (un mezzo assessorato nella sostanza), fino a ieri mattina, quando il messo comunale gli ha bussato alla porta per notificargli il provvedimento del sindaco Giuseppe Santarcangelo (un decreto sindacale), con il quale gli sono state revocate le deleghe alla Cultura (e Spettacolo), Agricoltura e Centro Storico. Per il momento il primo cittadino non ha riassegnato gli assessorati anche se pare che la delega alla Cultura ed allo Spettacolo sarà gestita da un tandem di assessori: Giuseppe Mitidieri e Cosimo Pancaro, seppur senza formalizzazione, che ricordiamolo per la legge non è necessaria, in quanto un assessore è per definizione “collaboratore del sindaco”. La cosa si rende necessaria e urgente, visto che il cartellone estivo deve essere varato entro i primi di luglio. Tornando a D’Armento, la notizia circolava già da una settimana, anche se, solo sotto forma di indiscrezione, esattamente da martedì scorso quando la maggioranza eletta, al completo (tranne l’ex vice sindaco Michele Laddomata), si è riunita per affrontare una serie di questioni interne. Una sorta di “lavaggio di panni sporchi in casa”. Dall’esito del confronto, in cui in più di un intervento i componenti della maggioranza hanno fatto notare a D’Armento che le sue uscite sulla stampa erano da ritenersi “nocive” per la tenuta e per la coesione politica, nonché per l’immagine della maggioranza, è emersa la decisione da parte del sindaco coadiuvato dagli altri esponenti del gruppo, assessori in primis, di revocare formalmente il “rapporto di fiducia” che lega un sindaco ad un suo delegato, non importa se solo consigliere o assessore. Ma da quello che risulta al Quotidiano, il sindaco la fiducia nei confronti di D’Armento l’aveva persa da un pezzo, e solo questioni legate ai soliti equilibri, che in politica sono tanto invocati, ha fatto sì che la decisione di non avvalersi della sua collaborazione amministrativa giungesse solo ieri. Il diretto interessato ieri mattina, interpellato telefonicamente, aveva di non esserne ancora a conoscenza. Il provvedimento, il primo cittadino lo aveva protocollato venerdì nella tarda mattinata prima della chiusura degli uffici comunali per il week end, per cui l’iter della notifica è partito soltanto ieri. Di certo la seconda retrocessione di D’Armento non è stata un atto facile, visto quello che il suo cognome e la sua famiglia rappresentano un qualcosa nella storia politica di Nova Siri, suo padre Carmine, “il professore” fu vice sindaco della Democrazia Cristiana, negli anni ’80, con sindaco l’attuale senatore del Pdl Cosimo Latronico, riferimento politico principale di questa maggioranza. Intanto per un delegato che va, c’è un delegato che viene. Pare infatti che il consigliere Antonio Toscani sia in procinto di riottenere la delega alla Manutenzione che aveva rimesso “per protesta” nelle mani del sindaco tre settimane fa. Ora resta da capire, cosa farà D’Armento? Passerà all’opposizione? Ma una cosa è certa non se ne resterà in silenzio.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Il balletto delle poltrone

Atmosfera movimentata al Comune fra chi rinuncia alle deleghe e chi resta. Si apre il caso Laddomata: da ex vicesindaco diventa vice presidente del Consiglio

C’è fermento, mutamento e scenari sempre più aperti ed incerti all’interno della maggioranza (civica) di centrodestra che amministra dal 2009, per il secondo mandato consecutivo, il Comune di Nova Siri con alla guida il sindaco Giuseppe Santarcangelo, neurologo di professione. Il consiglio comunale che si è tenuto nel tardo pomeriggio di venerdì scorso non ha fatto altro che evidenziare quanto dal punto di vista politico e organigrammatico andava profilandosi già nei giorni scorsi. Un solo colpo di scena imprevisto: l’elezione dell’ex vice sindaco (defenestrato due volte dal sindaco il cui secondo ricorso sarà discusso al Tar il prossimo 23 giugno) Michele Laddomata, alla carica di vice presidente del consiglio comunale, lasciata vacante dopo l’ingresso nella giunta comunale di Francesco Tarsia. Carica che è incompatibile con quella di assessore. Tornando a Laddomata, questi ha anche querelato il sindaco ritenendosi diffamato dallo stesso per le motivazioni espresse nel corredo motivazionale utilizzato nel secondo decreto sindacale di defenestrazione. Così Laddomata è passato dall’essere il vice di Santarcangelo, all’essere il vice di Antonio Melidoro, presidente del Consiglio. L’opposizione non aveva accettato l’investitura così come nemmeno il consigliere semplice di maggioranza Dino Padula, così vista l’assenza annunciata dal Quotidiano degli scontenti, Toscani e D’Armento, non restava altro che sperare che il buon Laddomata accettasse. Non è comunque escluso che possa dimettersi a breve. Intanto ad oggi non è dato sapersi con certezza se questi fa parte nuovamente della maggioranza, ma l’elezione viene data per “sospetta”. Non resta che attendere il Tar. Intanto l’assessore al Bilancio Pino Settembrino, ha rimesso la delega al personale nelle mani del sindaco. Cosa avvenuta prima di Toscani, dimissionario da consigliere alla Manutenzione. Così abbiamo assessori che in buon ordine rinunciano ad alcune deleghe (Settembrino), consiglieri che rinunciano sbattendo la porta (Toscani) e consiglieri in “vertenza” che continuano a tenersi le deleghe, come D’Armento. Quest’ultimo, interpellato dal Quotidiano ha lanciato come sempre alcune proposte. “Mi auguro – ha detto – che ci sia una pronta convocazione di una conferenza tecnico-programmatica di maggioranza, in cui venga stilato un piano di intervento non solo sul territorio, ma anche sulle regole della partecipazione democratica che debbono vigere nel contesto della maggioranza e che si adottino delle azioni forti e risolutive d’intervento sullo scollamento tra l’impianto della politica e quello degli uffici comunali. Auspico pertanto che si possa arrivare al più presto alla stesura di un documento programmatico di rilancio dell’azione politica e amministrativa alla presenza di colui che all’epoca (nel 2009, ndr) fu il garante politico e assistì con la sua autorevolezza alla nascita di questo progetto amministrativo, il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, che dall’alto della sua esperienza, competenza e capacità di equilibrio, possa dare utili consigli nel reindirizzare la barca amministrativa su una scia virtuosa. O si prendono delle decisioni drastiche di rilancio – ha concluso D’Armento – oppure si va alla deriva”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

NOVA SIRI – “Qui si va avanti alla giornata”

Duro attacco del consigliere delegato, Giuseppe D’Armento, all’amministrazione. Oggi forse diserterà l’assise comunale. “C’è una gravissima situazione di stallo”

Dopo il malessere espresso dal consigliere di maggioranza del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani, che mercoledì scorso ha rimesso la delega alla Manutenzione nelle mani del sindaco Giuseppe Santarcangelo, lamentandosi di avere “scarso o nullo peso decisionale ed amministrativo” e di vedere il paese “versare in uno stato d’abbandono a lui non imputabile”, un altro consigliere, tra l’altro in possesso delle deleghe alla Cultura, Centro storico e Agricoltura, da poco tempo ex assessore, Giuseppe D’Armento, manifesta attraverso le colonne de “Il Quotidiano” le proprie criticità nei confronti della “sua” maggioranza. L’esponente del centrodestra ha parlato di “non-metodo” amministrativo, del tirare avanti “alla giornata” e del fatto che “è stata inficiata la possibilità di dare un’impronta qualitativa al cartellone degli eventi”. Non solo critiche, ma anche proposte quali “la riduzione degli assessori da 6 a 4 (come chiesto già dal Pd), e con il risparmio l’assunzione di un direttore generale che diriga e rafforzi il controllo di gestione” e “l’istituzione dell’Urp (ufficio relazioni con il pubblico)”. Così come Toscani, anche D’Armento non ha partecipato mercoledì sera al pre-consiglio comunale, per cui la sua presenza nell’assise di oggi pomeriggio alle ore 17 è in forte dubbio. Non c’è dubbio, nella maggioranza di centrodestra è crisi. Sta venendo meno la coesione politica che ha ispirato la nascita della lista civica di centrodestra che due anni fa si impose nuovamente alle elezioni contro il Pd. Reggere o non reggere ora, è solo un fatto aritmetico.
“Nova Siri – ha esordito D’Armento – invece di crescere, sopravvive a malapena. E permane in una situazione di gravissimo stallo politico amministrativo, che ormai sembra essere quasi una piaga cronica e insanabile. Il guaio che l’amministrazione vive alla giornata e annaspa inseguendo giorno per giorno i problemi e le urgenze che si pongono e vengono affrontati in modo caotico e disordinato e raffazzonato, senza un metodo razionale e soprattutto senza un metodo condiviso da quello che è l’impianto politico di maggioranza. Questo non metodo caotico, non è il caso del sindaco che è persona democratica, crea sicuramente poi degli atteggiamenti di conduzione politico-amministrativa di tipo oligarchico, di tipo verticistico, molto arbitrari e non rispettano invece la comunione di intenti che è il nucleo sul quale vive coeso un gruppo di maggioranza.
Si vive giorno – ha continuato – per giorno affrontando quelle che sono le urgenze manutentive: il verde, lo smaltimento dei rifiuti, il decoro urbano, la pulizia dei lidi, però questi in realtà sono dei servizi essenziali che dovrebbero essere garantiti dagli uffici. La pulizia al mare non deve essere un problema da porsi ogni anno, si sa che va fatta e non può essere motivo di impasse. Invece l’amministrazione deve affrontare questi problemi, quando invece gli sforzi della politica dovrebbero occuparsi della crescita e della valorizzazione piuttosto che degli automatismi. Mi associo al malumore di Toscani perché ho avuto anche io notizie martedì scorso per il preconsiglio di mercoledì in dovevano essere dibattuti i dodici punti all’ordine del giorno. Supponiamo che un io o Toscani avessimo avuto un’ostativa anche su un solo punto, non avremmo avuto il tempo. Questo dimostra che un gruppo ristretto ha fatto delle scelte e poi ci chiama solamente a ratificarle”.
Infine il cartellone degli eventi estivi: “Mi fu fatto presente – ha concluso – di tagliare nel bilancio previsionale il budget dello spettacolo. Ho accettato una riduzione da 50mila a 25mila euro a condizione che non si facessero tagli sul sociale e sulla manutenzione. Avevo deciso di sopperire con tre delibere che coinvolgevano attività commerciali e villaggi turistici nelle sponsorizzazioni. Ma da un mese attendo ancora la delibera di giunta. Quando lo licenziamo il cartellone estivo, ad agosto?”

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Basta con questa soap stucchevole

Prosegue il botta e risposta a distanza tra Favale e D’Armento
NOVA SIRI – “Devo dire che l’uscita dalla giunta per il consigliere comunale Giuseppe D’Armento è stata dannosa per la sua tranquillità emotiva e politica. Da quando il nostro, non fa più l’assessore ha assunto il ruolo, che non gli compete, di paladino della buona politica. Di “moralizzatore”. E lo ha fatto, ed è bene ricordarlo per prima cosa nei confronti del sindaco Giuseppe Santarcangelo rivolgendogli accuse che non abbiamo mai sentito pronunciare ad esempio dall’ex vice sindaco, defenestrato “per mancanza del rapporto di fiducia”, Michele Laddomata. Il Quotidiano della Basilicata titolava “D’Armento attacca il suo sindaco” o sbaglio? In seguito, in qualità di capogruppo dell’opposizione sono intervenuto sulla vicenda cercando di capire cosa fosse accaduto di specifico”. Lo ha detto al Quotidiano il capogruppo consiliare de Pd, Pasquale Favale.
“Come mai – spiega – nella maggioranza si è creata un’acredine tra il primo cittadino ed un suo delegato? Tutto legittimo. Tranne per il nostro eroe che invece, in una trance mistificatoria, ha deciso di attaccare il sottoscritto sul piano personale. Ne risponderà innanzi alle sedi opportune. Intanto ho ricevuto la solidarietà di due assessori Pancaro e Tarsia e del consigliere Toscani che mi hanno esplicitamente detto e riconfermato, qualora qualcuno avesse ancora dubbi, di essersi “dissociati da tanta maleducazione”. Nonostante qualcuno, lascio ai lettori immaginare chi, avesse cercato ripetutamente e singolarmente di far smentire quello che è stato un gesto spontaneo e di stima personale nei miei confronti. Tornando alla politica, – ha continuato – devo dire dal mio osservatorio privilegiato dell’opposizione, che l’ex assessore si è dovuto dimettere, in quanto resosi conto di essere l’unico indiziato ad uscire dalla giunta. Santarcangelo doveva accettare la proposta del fattore “T”, Francesco Tarsia doveva entrare in giunta, altrimenti il sindaco avrebbe perso anche il sostegno di Antonio Toscani e Dino Padula. Ed addio maggioranza. Gesto forzato nessun altruismo da parte di D’Armento dunque, che davanti al fatto compiuto, ha cercato la via onorevole di fuga delle dimissioni concordate. Questa è la verità. Poi ha cercato di attutire il colpo facendosi dare le deleghe. Ma se da assessore si è fatto sostituire più di una volta durante le sue innumerevoli assenze, (nonostante l’indennità di carica percepita) adesso non sarebbe accettabile che il nostro consigliere venisse sostituito da un assessore. Sarebbe il colmo. I suoi risultati amministrativi? Promuovere l’associazionismo locale non è una cosa straorinaria, basta prendere soldi dei contribuenti e distribuirli. Tutto qua. Semmai, perché non ci racconta di quando ha fatto perdere alla locale Protezione civile di Nova Siri, circa 9000 euro, per il fatto che non ha attivato una convenzione con il responsabile del settore? Forse anche allora si trovava nell’ospedale militare di Roma dove lavora? Quanto aver portato la Rai a Nova Siri a costo zero non è certo un merito a lui ascrivibile, visto che notoriamente la Rai non si fa pagare per fare dei servizi itineranti. Anche questa è una mistificazione bella e buona. Ci si dovrebbe preoccupare invece di saldare i conti con i privati dopo essersene serviti. Il sottoscritto invece, durante il precedente mandato elettorale quando si è assentato, per prima cosa lo ha fatto da semplice consigliere di minoranza e senza che percepisse alcuna indennità lasciando peraltro il gruppo nelle ottime mani dell’allora capogruppo Tonino Accettura. Concludo dicendo che non perderò più altro tempo dietro a questa stucchevole soap opera. Ho più a cuore l’interesse di Nova Siri, io che qui, vivo e lavoro, rispetto a chi fa politica per corrispondenza su internet.”
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il quotidiano della Basilicata

Favale: «Uno spettacolo poco edificante»

«E’ bastato un frigorifero rotto per rompere il falso idillio nella maggioranza» – Pasquale Favale (Pd) sulla schermaglia tra il sindaco e D’Armento

Il botta e risposta senza esclusione di colpi, avvenuto a mezzo stampa, tra il sindaco Giuseppe Santarcangelo ed il consigliere comunale di maggioranza tra l’altro pluri delegato, Giuseppe D’Armento, a cui i cittadini di Nova Siri hanno dovuto assistere nei giorni scorsi è stato senza dubbio uno “spettacolo” poco edificante e di basso profilo istituzionale”.
Lo ha detto al Quotidiano il capogruppo consiliare del Partito democratico, l’avvocato Pasquale Favale commentando politicamente l’accaduto.
“Se è bastato un frigorifero rotto all’interno dell’Ufficio sanitario (dell’Azienda sanitaria di Matera, ndr) di Nova Siri – ha detto il leader dell’opposizione – per scatenare una tempesta all’interno dell’Amministrazione comunale di centrodestra vuol dire che manca armonia e serenità. Di fatto è come se D’Armento avesse sfiduciato il suo sindaco. Eppure soltanto poche settimane fa lo stesso consigliere quando si era dimesso dalla giunta per far posto a Francesco Tarsia aveva descritto un clima da “Libro Cuore” all’interno della maggioranza e si era addirittura preso i meriti, con il suo “passo indietro” di aver contribuito a rafforzare il clima di coesione della squadra. Vorremmo capire cosa veramente sia successo. Trovo strumentale l’attacco di D’Armento all’Azienda sanitaria materana, poiché a nostro avviso la condotta di questa Asm nei confronti della nostra comunità è soddisfacente. Tornando alla maggioranza è evidente – ha proseguito Favale – che non vi è più quella sintonia, amalgama e fiducia nella coalizione, sarebbe più opportuno a questo punto ridare la parola ai cittadini e tornare alle urne. La vicenda D’Armento-Santarcangelo non può passare inosservata o essere annoverata quale fisiologica dialettica interna. Prima di tutto è andata sui giornali e poi quando si accusa il sindaco di essere “assoggettato a logiche reverenziali” crediamo si sia andati oltre. D’Armento non è uno qualsiasi nella maggioranza, con quattro deleghe (Cultura, Spettacolo, Agricoltura e Valorizzazione del Centro storico, ndr) ha una responsabilità amministrativa superiore agli assessori. Per cui: o gli viene ridato l’assessorato o è meglio che questi rimetta le sue deleghe. Siamo curiosi – ha concluso il capogruppo del Pd – di sapere cosa risponderà il sindaco in consiglio comunale quando porremo la questione”. Una questione aperta, insomma, per Pasquale Favale, che dovrebbe essere risolta con una precisa presa di posizione del sindaco.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il quotidiano della Basilicata

D’Armento attacca il suo sindaco

«Non si fa il bene dei cittadini se si è ingabbiati in conflitti d’interesse» – La vicenda del frigorifero rotto all’Asm diventa una questione politica
Tutto è partito da un frigorifero. Ma adesso è diventato molto, molto di più. Un dissidio politico locale, al minimo, ma anche una questione etica sulla gestione della cosa pubblica e dei suoi “conflitti d’interesse”.Giuseppe D’Armento, consigliere pluridelegato di maggioranza, l’altro ieri aveva denunciato la mancanza di un frigorifero per le vaccinazioni nel presidio Asm di Nova Siri, traendone spunto per una più ampia denuncia nei confronti dell’Azienda Sanitaria in merito alla graduale spoliazione dell’Ospedale di Policoro. Mercoledì il “suo” sindaco, Pino Santarcangelo, ha attaccato  il suo gesto in una nota con cenni impliciti, ma chiari. «A chi ha compiti istituzionali compete la soluzione dei problemi e la proposta – ha dichiarato il primo cittadino – non il gridare allo scandalo in maniera talora inconcludente, magari per guadagnare qualche passaggio giornalistico».I due ne avevano parlato mercoledì mattina a quattr’occhi. Ma un attacco così veemente (e pubblico e personale, sebbene implicito) D’Armento proprio non se l’aspettava. Tanto più perché è arrivato a poche settimane dal suo passo indietro che, con la rinuncia alle deleghe assessorili, ha permesso al sindaco di uscire da una crisi amministrativa di non facile soluzione. D’Armento ha letto ieri mattina le parole del sindaco. In pochi minuti era già pronta la sua durissima replica, che chiamain causa «conflitti di interesse» e presunte «reverenzialità verso i poteri costituti». Il sindaco, pare opportuno ricordarlo, svolge la professione di Neurologo proprio alle dipendenze dell’Asm. Questa la replica di D’Armento. «Anche se qualcuno si duole e si lamenta dei miei interventi, giornalistici e non, chiarifico che l’unica cosa che mi sta veramente a cuore è tutelare gli interessi della comunità di Nova Siri, non certo quello di guadagnare passaggi giornalistici: non ho bisogno di “guadagnare” titoli sui giornali, allo stesso modo in cui non ho bisogno di “guadagnare” nulla dal mio impegno politico- amministrativo, mirato solo ed esclusivamente a dare maggior benessere alla comunità a cui appartengo. E infatti, nel nome del mio impegno disinteressato, ho rinunciato il mese scorso anche alla nomina di Assessore e alla relativa indennità pur mantenendo le deleghe, continuando a lavorare con la stessa costanza e lo stesso zelo. Non è vero, inoltre, che il mio intervento sia stato “inconcludente”. Stamattina ho portato mia figlia all’Ufficio sanitario per eseguire la vaccinazione: dopo l’articolo giornalistico, evidentemente, il problema è stato subito affrontato anche se non del tutto risolto (il frigorifero è stato rimpiazzato con un frigorifero ad uso domestico e non con un frigorifero preposto ad uso sanitario con sistemi di controllo e balance della temperatura). E’ verità, inoltre, che alcuni stocks vaccinali, fino a prova contraria, sono andati distrutti. E’ verità, ancora, che la politica va condotta, da chi ha il mandato popolare, negli esclusivi interessi della cittadinanza tutta, senza vincolo alcuno, ergendo la propria voce in modo libero e autonomo, cosa impossibile per chi, “in conflitto di interesse”, è imbrigliato in logiche di reverenzialità verso i poteri costituiti, e , pertanto, non puo’ esprimere in modo chiaro e aperto le esigenze della gente che rappresenta. Se, come è mio intento, si deve continuare insieme l’opera amministrativa in modo proficuo, si ritorni sui sacrosanti binari della chiarezza e della trasparenza, si abbia il coraggio intellettuale della verità, che mai va celata ai propri cittadini.Ben venga, come auspicato, un incontro pubblico con i quadri dirigenti dell’Asm per far chiarezza e bandire ogni equivoco sulle prospettive dell’Ospedale di Policoro». Parole dure. Durissime, seppur implicite. Che aprono una domanda: quanto e come tutto questo inciderà sulla tenuta dell’amministrazione comunale di Nova Siri? Non è facile dire, ad oggi, chi tra i due ci perderà di più. Forse una pace e un chiarimento sono auspicabili più di ogni cosa. Per il bene dei cittadini.

FONTE Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Share