Tag Archives: Comune

Nova Siri – Centro storico senza bagni pubblici, gli anziani protestano

Ci sono luoghi in cui diventa vitale ciò altrove appare superfluo. E’ il caso del centro storico di Nova Siri. Qui, da quasi un anno, i bagni pubblici sono chiusi. Altrove sarebbe possibile soprassedere, non qui. Non in un paese in cui la percentuale di popolazione anziana è elevatissima; non in un paese in cui tante persone con problemi di salute vogliono trascorrere il pomeriggio in piazza e avere la possibilità di servirsi di un bagno pubblico che non sia solamente quello dei bar.
Sono venuti proprio alcuni di loro a raccontarcelo. Non hanno gli strumenti per esprimere l’esigenza con una richiesta formale o una petizione, ma sono spontanei nel manifestarla. “Lei è un giornalista? Per favore lo faccia sapere in giro, lo scriva sui giornali. Senza i bagni pubblici non possiamo proprio stare”.
Vorrebbero anche altro: un’aggiustatina alla piazza centrale, per esempio, la cui pavimentazione si lascia notare per più di qualche buca. “E non raramente – racconta uno di loro – qualcuno ha finito per cadere e farsi male, per fortuna senza danni troppo gravi”.
Arrivano a chiedere una fontana in qualche quartiere non fornito. “E come faccio – dice un altro – non posso mica fare sempre tanta strada o rientrare a casa se mi viene voglia di un po’ d’acqua?”.
Piccole cose: semplici e non troppo dispendiose, ma per loro sono vitali. Non è difficile crederci.
Il ritratto del centro, nei mesi invernali, è quello di un paesino ricco di fascino, con anziani che passeggiano, giocano a carte, lo fanno sembrare vivo. Più dei giovani, che, non sempre per colpa loro, sono costretti ad andare via ogni giorno di più. E’ bello pensare questi anziani possano sentirsi considerati, curati. Anche con semplici “attenzioni”. E davvero i bagni pubblici, in un paese come questo, non possono proprio mancare.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Lettera aperta a Gino Battafarano

Lettera di Rosario Picolla a Gino Battafarano

Caro Gino,

questo non è un intervento destinato alla carta stampata: sono operazioni che lascio fare a voi politici.

A differenza di un passato da considerarsi ormai remoto, mai come questa volta ti scrivo in qualità di cittadino di sinistra, equidistante sia da te che dal PD novasirese: o meglio, al di fuori del duopolio che volete rappresentare nell’ambito della (pseudo o veritiera) sinistra locale.

Ti sorprende scoprire che c’è qualcuno che non si riconosce ideologicamente (se di ideologia si può parlare) in nessuno di tutt’e due?

Eppure è così, e lo dico anche a beneficio di chi, ingenuamente o in mala fede, ritiene che bisogna prendere per forza una posizione precisa in favore, o contro, di uno dei due litiganti: questa, infatti, non è ignavia.

Nel tuo articolo, intanto, ci sono molti spunti su cui riflettere.

Comincio col dirti di essere d’accordo con te, per quanto riguarda l’analisi condotta in riferimento a maggioranza e opposizione.

Niente da eccepire quando affermi che l’amministrazione Santarcangelo  “continua a non governare, si vede costretta a dover periodicamente correre ai ripari per fronteggiare richieste di poltrone e spettanti compensi, è evidente a tutti la frattura della maggioranza che dimostra come le squadre fatte per vincere non sono funzionali ai cittadini ma solo agli strateghi che le hanno assemblate”.

Questo ormai è un dato di fatto, cui mi sembra inutile aggiungere altro.

Sono della tua stessa opinione anche quando parli dell’opposizione, affermando che “il PD, invece, ancora una volta auto referenziato e solitario, dichiara di avere già  il candidato sindaco”.

Ecco, sulla base di tale pensiero, mi sarei aspettato tutt’altra riflessione: invece, hai cominciato ad inanellare una serie di autogoal allucinanti…un po’ come, a proposito di metafore calcistiche, l’Inter di qualche settimana fa: dopo aver iniziato la partita in vantaggio contro lo Schalke 04, finisce per perdere 2-5.

“Il clima politico novasirese ritorna rovente, ma come al solito non per diversità di vedute strategiche su grandi opere o progetti”.

Il tuo intervento, invece, cosa ci vuole proporre a livello di “vedute strategiche su grandi opere e progetti”?

Propone poco,o nulla..il tutto sintetizzabile così:

1-Le due fazioni, che rappresentano il bipolarismo a Novasiri, hanno demolito qualsiasi crescita politica individuale a partire dal 1980.

A supporto delle tue argomentazioni, citi casi come Enzo Favale, Laddomata, D’Armento, Pavese, Stricagnoli e, a ruota, te stesso, Vassallo, Montagna.

2-Concludi dicendo che tutti noi dovremmo avere uno scatto d’orgoglio e di coraggio “nell’inseguire quel sogno di indipendenza politica che ci liberi a Nova Siri dal duopolio PD – PdL e ponga davvero le basi per un confronto serio fatto di lavoro per risolvere i problemi veri dei nostri concittadini”.   

Questione 1.

Cominciamo col dire,tanto per essere chiari, che il duopolio politico a cui fai riferimento è quello dell’area gravitante attorno agli attuali Senatori: Chiurazzi-Latronico.

E’ abbastanza strumentale alla tua logica la visione per la quale inserisci tutti quei nomi in un unico calderone: ma storicamente, forse non sempre veritiera.

Quelli che OGGI sono PD e PDL, ieri erano la parte sinistra e la parte destra della DC e, con gli anni, sono diventati la Margherita e Forza Italia.

Mi soffermerò solo sull’area di centro-sinistra; del centro-destra non mi interessa molto, francamente.

Enzo Favale, Pavese, Stricagnoli, Battafarano, Vassallo, Montagna…tutta gente a cui, causa DC-Margherita-PD (a seconda dei periodi storici), è stata impedita una crescita politica?

Una ricostruzione storica minuziosa andrebbe troppo oltre ciò di cui si vuole discutere.

Innanzitutto il PD nasce nel 2008, quindi, come detto, il Sen.Carlo Chiurazzi al massimo, precedentemente a quella data, poteva controllare l’area centrista della Margherita; non certo altri partiti: è per questo motivo che trovo fuori luogo ricomprendere in un’azione di “demolizione politica”, da parte degli attuali dirigenti PD (chi poi, se non Chiurazzi e Accettura, non citati espressamente!?) Enzo Favale, il quale inizialmente aderì al PCI, per poi dichiararsi Socialista, fino ad entrare nei Verdi.

Il momento in cui entrò in una logica di coalizione con i partiti che in seguito confluiranno nel PD, fu in occasione delle elezioni del 1999: Enzo aveva l’ambizione di candidarsi come capolista, ma gli altri partiti non furono d’accordo e lui accettò di fare un passo indietro.

Anti-democraticità, demolizione…oppure soltanto una normale dialettica democratica tra partiti!?

Ti voglio rivelare anche che nel 2003, appena prima della questione “scorie nucleari”, Enzo formalizzò il suo avvicinamento (già avvenuto nella sostanza) con la Margherita,tesserandosi.

Non solo. Data la crisi di quella maggioranza di centro-sinistra – esemplificata dallo scontro tra Enzo Favale, Margherita e parte maggioritaria dei DS da una parte; Pino Battafarano e Pavese, (insieme a Stricagnoli e altri personaggi di minor rilievo) dall’altra – e sapendo degli inciuci che si stavano consumando tra questi ultimi nomi citati e l’attuale Sindaco e l’attuale Senatore PDL, il nostro caro Enzo era già ben visto da molti, tra le file della Margherita, in qualità di eventuale leader da proporre alle elezioni 2004. Ti sorprende?

Invece è così: purtroppo i gravi problemi di salute lo costrinsero ad uscire fuori dai giochi…e nei giochi entrò, a quel punto, Tonino Accettura, rimasto fuori dalla politica sin dall’esaurimento dell’esperienza amministrativa rotondellese come Sindaco (quindi, è da escludere un suo coinvolgimento diretto in vicende politiche novasiresi anteriori al 2003).

Pavese demolito? I 15 anni di immobilismo che tu rinfacci a Pasquale Favale, non sono niente di fronte ai 12 anni di Pavese, interamente vissuti all’interno delle varie giunte comunali, senza alcuna soluzione di continuità!

Non mi risulta che Pavese sia mai entrato nel PD per essere distrutto da Chiurazzi e Accettura, e da DS si scontrò, insieme all’ex Sindaco Battafarano e Stricagnoli, con la parte maggioritaria di quel partito (di cui hai fatto parte)…mi vengono in mente persone come Massimo Varasano, Nicola Battafarano, Egidio Chiurazzi: normale dialettica interna ai DS…non mi pare che sia intervenuto il Sen.Chiurazzi, dalla Margherita, per demolire chicchessia!!

A questo proposito, vorrei chiamare in causa Siddartha, evidentemente profondo conoscitore delle trame politiche e amministrative di quegli anni: perchè, caro Siddartha, non fai luce sul “threesome” tra Enzo Favale, Pino Battafarano ed Enzo Pavese (il primo VS il secondo e il terzo), in modo tale che si comprenda UNA VOLTA PER TUTTE (o per sempre, come la pubblicità dei diamanti) la dinamica della spaccatura del centro-sinistra novasirese del 2003!?

Capire quella dinamica vuol dire cogliere sia il motivo per il quale Pino Battafarano non venne riproposto alle elezioni successive, sia il perchè Pavese (con Stricagnoli e altri) passarono dall’altra parte…non certo per aver subito demolizioni: anzi, viene il forte dubbio che siano stati proprio questi personaggi (Pavese e Battafarano in primis) i principali responsabili della demolizione – ora si che se ne può finalmente fare un uso appropriato del termine  – di QUEL centrosinistra!

A proposito di Stricagnoli… non credo abbia subito qualche danno alla sua immagine politica: a parte le vicende appena descritte, nel 1995 fu scelto come capolista di un’alleanza facente riferimento all’area Chiurazziana (lista Torre?). Demolizione? Ancora una volta,no.

Arriviamo all’attualità.

Quando citi quella che io definisco (senza polemica) “corrente PD minoritaria”, formata da te, Vassallo e Montagna, finalmente azzecchi l’acuto, dopo varie stecche.

Non senza dovute precisazioni da fare.

Parlo di te, Gino Battafarano, in quanto leader della corrente PD minoritaria e ora di SEL.

Sul blog qualche tempo fa ti ho citato,non so se hai letto: avevo scritto che tu sei stato l’unico esempio positivo (insieme all’attuale Giuseppe Chiurazzi) di volto nuovo all’interno del Partito Democratico, il quale si stava costruendo un percorso politico: hai contribuito a portare i DS di Nova Siri nel PD, hai partecipato a delle primarie (non quelle per il candidato sindaco, intendo le prime proprio)….e ti hanno fatto credere che sulla tua persona poteva confluire l’appoggio della maggioranza del partito: così non è stato. Da lì in avanti si è sviluppato il tuo risentimento nei loro confronti.

Ma si può parlare, ancora una volta, di demolizione? Oppure anche in questo caso si è trattato di una dialettica interna al partito?

Il PD, nella maggioranza dei suoi voti espressi alle primarie del 2009, ha scelto Pasquale Favale come capolista…c’è poco da fare…

Lo sbaglio è stato quello di non valorizzare il tuo percorso politico, di non avere avuto il coraggio del cambiamento, del nuovo che avanza e che chiede più spazi di partecipazione…

E per far ciò, l’allora dirigenza PD avrebbe dovuto o puntare dritto su di te, senza le primarie… oppure…non candidare Pasquale Favale…? Non saprei…

Non voglio troppo facilmente dire che il popolo democratico avrebbe dovuto preferire te, ma la democrazia ha fatto la sua parte e ha selezionato un altro candidato..

Insomma, mettila come vuoi.. Per me l’errore sta a monte.

Errore nella mancanza di coraggio del PD, quindi, nel non portare a compimento il tuo percorso.

Con questo ci colleghiamo alla parte 2.

Questione 2.

Sarebbe la tua “pars costruens”.

La visione secondo cui bisognerebbe rendersi indipendenti dal duopolio, lascia un po’ a desiderare.

Non tanto per la voglia di uscire dagli schemi del bipolarismo novasirese (che comunque risulta essere un’idea quanto meno slegata dalla realtà), piuttosto per la strategia che si legge tra le righe: aggregare tutti gli scontenti…patate, prezzemolo, cipolle, carote… In questo caso, Giuseppe D’armento (scusami Giuseppe, non voglio paragonarti a un ortaggio).

Quanto può essere lungimirante un progetto del genere?

Abbiamo potuto notare l’esperienza “civica” che ci governa da 10 anni: tanto civica, quanto una roccia che dimostra di saper pensare e camminare.

Il “civismo” (riferito alla lista, non come valore del vivere in società) sai benissimo che era, ed è tuttora, soltanto uno specchietto per le allodole, per convincere alcuni ad aderire a “brodo popolare”, ingannando innanzitutto tutti coloro i quali credevano seriamente di avviare un percorso civico e liberale, con la possibilità di continuare a militare nei partiti di appartenenza: il risultato fu che, di conseguenza, tanti elettori furono ingannati. Inoltre, Latronico potè rinascere dalle sue ceneri, come l’Araba Fenice: l’eventualità di candidarsi sindaco, dopo essere caduto a bassa fortuna, sarebbe stata una sconfitta a priori…e tutti sappiamo che inizialmente le trattative furono condotte da lui in persona…ora Latronico siede al Senato della Repubblica Italiana.

Come cambiano i tempi!

Ultimo, e clamoroso risultato, fu che Pavese (lui in primis, ma anche altri “ex compagni dei DS”) potè entrare in una lista che, formalmente si proclamava civica, sostanzialmente era, ed è, di centro-destra. Con buona pace delle sue violente invettive contro Comunione e Liberazione: considerata, anni orsono, un cancro da estirpare…peccato che il cancro è andato in metastasi e ha colpito anche lui (politicamente parlando; per la salute, gli auguro altri 100 anni).

Come cambiano i tempi!

A parte questo breve excursus, cosa avresti dovuto proporre, a mio modesto parere, invece di questa nuova “spaghettata allo scoglio”?

Affermando che il PD ha già il suo candidato sindaco, di nuovo Favale, questa volta non legittimato da alcun voto popolare (mi riferisco alle primarie), avresti dovuto innanzitutto rilanciare la tua azione politica nel senso di costituire una base di partenza per un nuovo progetto, insieme proprio all’opposizione: i tuoi alleati naturali.

Creare una piattaforma su cui discutere di idee concrete, cercare di riunire ciò che è sparso nella sinistra novasirese, proporre un dialogo con le altre forze che potrebbero aderire a un progetto alternativo alla maggioranza attuale, dialogare con le organizzazioni di società civile, dato che tu stesso ne sei stato presidente (Avis…ricordo bene?).

Cercare un avvicinamento con il Partito Democratico avrebbe avuto, sia in caso di risultato negativo, che positivo, un effetto utile per TE:

-esito positivo: avresti avuto il merito di aver rilanciato, DA PROTAGONISTA quasi assoluto (dato il letargo altrui), un’alleanza di centrosinistra novasirese tutta nuova, in grado di porre le basi per sfidare adeguatamente il futuro centro-destra post-santarcangelo e di recuperare simpatie da gente che non si riconosce nel PD, ma che vorrebbe comunque mandare a casa quest’amministrazione, con la prospettiva di VINCERE (non con quella di far perdere).

-esito negativo: e qui ci sarebbe da divertirsi. Mi spiego meglio.

Quando chiedo a qualche dirigente del PD come mai non prova a dialogare con le altre forze di centro-sinistra, sai qual è la risposta che ricevo? Questa: “e con chi dovremmo allearci!?!”.

Io lo trovo un modo pessimo e arrogante di trattare il problema, non credi?

Allora, semplicemente, nell’atto di incalzare l’immobile PD verso un’idea nuova di futuro politico per Nova Siri, magari proponendo delle primarie di coalizione tra te, loro e, chissà, un Laddomata per esempio, sarebbe stato interessante sentire una risposta.

In caso di accettazione, avremmo assistito a un atto di responsabilità politica incredibile da parte del PD stesso, con annessa nuova occasione di esercizio della democrazia diretta e partecipativa: se si sentono così forti, perché non sfidarli sul terreno delle primarie, dato che sono stati proprio loro a portarle in Italia, nonché a Nova Siri???

Dubitiamo fortemente che il PD accetti primarie di coalizione: ma quale soddisfazione averli provocati in questo modo?

Perché, di fronte a un loro rifiuto di eventuali primarie, o anche solo di un dialogo in prospettiva, li avresti messi con le spalle contro il muro, caro Gino: allora si che ci sarebbe stata la possibilità, e l’opportunità, di metterli di fronte alle loro responsabilità e di dire: benissimo, non volete il dialogo? Vuol dire che vi siete incancreniti ancora di più nella vostra logica autarchica e autoreferenziale: è questo il motivo per il quale perderete anche le prossime elezioni, cari democratici di Nova Siri. In quel caso, ti avrei dato ragione con tanto di punto esclamativo!!!

Incredibilmente, hai preferito ancora una volta fare la parte della vittima.

Io pensavo che potessi seriamente dare una sterzata, invece sei mancato all’appello.

Lucidissimo è stato Cristiano, blogger con il quale hai più volte dimostrato un’amorosa corrispondenza di vedute, quando in un suo post (quello diviso in 4 parti) rimprovera Favale così:

“Perché […] non si ha l’onestà politica di sviluppare, approfondire la giusta analisi politica , la giusta riflessione, e di mettere, conseguentemente, in piedi idonee ed efficaci  iniziative politiche per progettare,  costruire un percorso politico nuovo ( se ci sono le condizioni) a Nova Siri ? […]Perché distruggere se si può costruire ?”

Su questo avresti dovuto insistere e girare il coltello nella piaga, caro Gino.

Non l’hai fatto tu, l’ha fatto Cristiano, un blogger. Lo facciamo noi blogger: ecco perché io non posso riconoscermi né in te, né nel Partito Democratico di Nova Siri.

Non date alcuna speranza di pacificazione e riunificazione del centro-sinistra, conseguentemente non fornite alcuna speranza di vittoria: e questo non per una diversità di vedute politiche…bensì per antipatie personali!

Ci sarebbe quanto meno da riflettere sull’adeguatezza di una classe dirigente, di partiti diversi ma prossimi (PD e SEL), che non dialoga unicamente per questo motivo e che, quindi, non sappia guardare oltre il proprio naso!

Eppure Nichi continuamente sollecita il PD, a livello nazionale!

Voi politici di Nova Siri giocate o a fare i comunicati stampa, o al “chi se la tira di più”: il risultato è che da tutta questa vicenda si deduce che D’armento abbia fatto opposizione al suo Sindaco, Favale a D’armento…e tu a Favale!!!

Credo che con questo intervento abbia tentato di suicidarti politicamente.

Io, e altri, speriamo vivamente che tu non continui lungo su questa direzione… speriamo vivamente (e non scherzo) che tu possa cambiare strada e farlo in nome di una rinascita del centro-sinistra e in nome di tanta gente di Nova Siri che vorrebbe il meglio per il suo paese….e non il meno peggio!

Con questo ti saluto e ti invito per un futuro caffè/amaro.

Attendo una tua risposta che, bada bene, non devi dare per forza a me, in quanto blogger, bensì al popolo di centro-sinistra (e chissà, anche a quegli scontenti di destra che potresti recuperare).

Cari Saluti!

Rosario Picolla

NOVA SIRI – “Non accetto mistificazioni”

Il capogruppo del Pd, Pasquale Favale risponde al consigliere provinciale Pdl, Antonio Stigliano. Querelle sulla questione del rifacimento delle strade provinciali

“Ma quale maliziosa incursione del Pd finalizzata ad una appropriazione indebita di meriti. Il consigliere provinciale del Pdl, Antonio Stigliano, che siede tra i banchi della minoranza nell’assise di via Ridola, deve ricordarsi che le scelte sono compiute dal governo di centrosinistra che sostiene il presidente Franco Stella , di cui il Partito democratico è parte fondamentale con sette consiglieri provinciali a sostegno della maggioranza e due assessori. Le scelte dell’ente non spettano certo al Pdl, stiamo freschi. Non accetto pertanto mistificazioni che disorientano gli elettori e i cittadini di Nova Siri. Il consigliere Stigliano sta alla giunta Stella, come il sottoscritto, sta alla giunta comunale di Nova Siri del sindaco Pino Santarcangelo”.
A dichiararlo è il capogruppo di opposizione del Partito democratico al Comune di Nova Siri, l’avvocato Pasquale Favale, che interviene replicando all’esponente di centrodestra, sulla questione del rifacimento delle strade provinciali, Nova Siri- Rotondella e Nova Siri – Madonna della Sulla. Pochi giorni fa i cinque consiglieri del Pd di Nova Siri hanno scritto una missiva al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella ed all’assessore alle Infrastrutture, Gianni Rondinone, richiedendo un “ripristino celere” delle due arterie interne di competenza dell’ente materano. “Stigliano – ha continuato Favale, a dir poco indispettito per l’intervento sulla stampa del consigliere del partito di Silvio Berlusconi – se vuole prendersi patenti di merito per l’operato del centrosinistra, lasci il suo partito ed entri in maggioranza. Altrimenti perde soltanto buone occasioni per tacere. Non è concepibile che laddove governa il centrodestra, come nel caso di Nova Siri, il Pd non incide e viene relegato ai margini delle scelte amministrative che si compiono (o che non si compiono). Ricordo all’amico Stigliano – ha concluso Favale – che a noi è stata persino negata una stanza in Municipio, quale tra l’altro unico gruppo di opposizione. Poi invece dove governa il centrosinistra come nel caso della Provincia di Matera, si vuole far passare in periferia il messaggio di essere determinanti o comunque influenti nelle scelte governative. Assurdo. Noi come Pd di Nova Siri, ci siamo sentiti in diritto, oltre che in dovere di richiedere un intervento sulle strade locali. Rimando pertanto al mittente, l’accusa di “malizioso” che ha voluto attribuire a noi”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Nova Siri, situazione di stallo

Pasquale_Favale

Pasquale Favale, capogruppo del Pd, evidenzia una serie di problematiche del paese. Dal degrado del cimitero all’abbandono del centro storico fino ai lavori pubblici fermi


NOVA SIRI
– Mentre la maggioranza di centrodestra che amministra il Comune di Nova Siri è impegnata in una verifica politico-programmatica e organigrammatica innescata dal fattore “T”, (ossia i consiglieri comunali Antonio Toscani e Francesco Tarsia), che dura ormai da oltre un mese che dovrebbe concludersi a breve con l’ingresso in giunta proprio di Tarsia (con delega ai Lavori pubblici) al posto di Giuseppe D’Armento (la cui delega alla Cultura e Spettacolo andrà a Pancaro attualmente titolare dei Lavori pubblici), il Partito democratico, che rappresenta totalmente l’opposizione consiliare, per voce del suo capogruppo, Pasquale Favale ha evidenziato al Quotidiano una serie di problematiche che riguardano il paese. Questione cimitero: “I loculi cimiteriali – ha esordito – già insufficienti per le tante richieste sono stati realizzati in ritardo. In più vi è l’impossibilità di accedervi a causa del disordine creato dai cantieri delle sepolture private e la mancata delimitazione delle aree di pertinenza e di viabilità di accesso”. Poi le campagne e la viabilità urbana: “La viabilità rurale è perennemente abbandonata e le criticità emergono maggiormente a causa delle piogge incessanti che creano non pochi disagi. Il centro urbano è pieno di buche e dissesti diffusi. Tra l’altro, la cosa causa diversi danni agli automobilisti che ricorrono alle vie giudiziarie, citando il Comune che deve accollarsi la responsabilità civile con oneri a carico dei contribuenti. Cosa ci perdevano a stipulare un’assicurazione come hanno fatto in altri Comuni?” Poi il centro storico: “E’ abbandonato a se stesso. Nessuna programmazione ne intervento è stato previsto, considerando lo stato di decadenza in cui versano gli immobili che ricadono in particolare nel rione “Porticella”. E’ recente la notizia che a seguito del maltempo si è venuta a creare una crepa nel muro di contenimento di via Mazzini”. Capitolo Lavori pubblici. Favale è duro: “Nonostante alcuni appalti – ha continuato – siano già stati aggiudicati alle ditte vincitrici, notiamo che i lavori non sono mai partiti. Come quello della pista ciclabile di Marina di Nova Siri che difficilmente sarà pronta per la prossima estate. Questa amministrazione è carente anche sul versante dei lavori pubblici. Manca un piano di sviluppo armonico e vi è una totale assenza di programmazione e di progettazione delle opere. Si rischia così di perdere i finanziamenti già ottenuti: ad esempio i “fondi di tutela dell’ambiente e dello sviluppo del territorio” in via di erogazione dal ministero dell’Economia per 300 mila euro ed inoltre non si hanno nemmeno notizie in merito agli interventi di recupero degli immobili ubicati nel centro storico, i cui lavori sono finanziati dalla Regione Basilicata per 350 mila euro”. Urbanistica: “Le lottizzazioni sono del tutto ferme, anche a discapito delle casse municipali per via della mancata entrata della Bucalossi”. Ambiente: “Il paese – ha stigmatizzato il leader dell’opposizione – si presenta sporco. La raccolta giornaliera dei rifiuti differenziata ed indifferenziata è scarsa. Non si comprende ancora oggi il perché dell’aumento della Tarsu nonostante il servizio non è ancora stato appaltato. D’altronde, cosa ci possiamo aspettare da un’amministrazione alquanto litigiosa, in cui il contendersi delle deleghe sembra essere l’unico argomento di discussione. Un’amministrazione – ha concluso Favale – che non ha ne testa e ne coda, tanto che d’estate mettono a posto le spiagge e d’inverno le scuole”. Al capogruppo fa eco la segretaria cittadina, Filomena Bucello: “ Noi del Pd – ha detto con fermezza – abbiamo chiaro il modello di sviluppo per questo paese. Rappresentiamo l’alternativa a quest’amministrazione che da sette anni ha posto un freno alla crescita della comunità. Lo diremo alla gente, durante le iniziative che continueremo a proporre. Pertanto prendano coscienza del fallimento e traggano le conclusioni: si dimettano”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da il Quotidiano della Basilicata

FOTO | http://lutrelli.blogspot.com

NOVA SIRI – Si fa spazio il fattore “T”

I consiglieri Toscani e Tarsia chiedono l’assessorato ai Lavori pubblici. Parte il toto-assessori
Nella calma apparente che regnava all’interno della maggioranza civica di centrodestra che dal 2009 sostiene la giunta comunale guidata dal sindaco, Pino Santarcangelo, ha fatto irruzione il fattore “T”. Lettera che è l’iniziale dei cognomi dei consiglieri comunali, eletti in maggioranza, ovviamente, Antonio Toscani e Francesco Tarsia. I due, ottimamente affiatati, vengono dalla società civile e non dai partiti. Hanno voglia di lavorare per il paese. Sul piatto del primo cittadino una richiesta: l’assessorato ai Lavori pubblici per Tarsia. In caso contrario niente più sostegno alla maggioranza. Con loro anche il consigliere Dino Padula, che ambisce alla delega all’Agricoltura anche senza assessorato, attualmente detenuta dal vice sindaco, Nicola Suriano insieme alle Politiche sociali ed alle Attività produttive.
Toscani già da tempo è consigliere delegato alla Manutenzione, incarico che lo assorbe quasi totalmente. Un “assessore” a costo zero. Per lui niente indennità di carica. Nel 2010, ha “guadagnato” soltanto 138 euro che sono il compenso di un anno intero per i gettoni di presenza in Consiglio comunale. Nemmeno le telefonate che fa per seguire i lavori di messa a punto nel paese. Fino a poco tempo fa era considerato un fedelissimo della maggioranza, uno che non chiedeva niente sul piano politico. Invece piaccia o no, l’assessore di fatto, ha mostrato i muscoli: è un leader. E’uno che le cose le vede, le sottolinea e le persegue. Uno che a soli vent’anni, faceva l’imprenditore. Un “self made man”. Proprio questo suo vedere la politica come un servizio da rendere alla collettività e come un’esperienza di passaggio, lo ha spronato a rivendicare una certa discontinuità amministrativa. Ora Santarcangelo dovrà rivedere le cose e deve fare presto. I numeri potrebbero venir meno, anche in considerazione che l’ex vice sindaco, Michele Laddomata non può di certo essere classificato di maggioranza. La sensazione è che la giunta sarà azzerata dal sindaco. Potrebbe anche accadere che siano gli assessori a dimettersi. Il sindaco pare avere le idee chiare sul nominativo da escludere dalla giunta per fare posto a Tarsia. La delega ai Lavori pubblici è attualmente detenuta da Cosimo Pancaro, ma sembra che non sia lui a dover far posto. Tutti gli indizi e le indiscrezioni portano al nome di Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’Esercito, con sede lavorativa nella Capitale, cosa che lo penalizza non poco. La sua delegaalla Cultura, sport e Spettacolo potrebbe finire a Pancaro. Tranquilli Nicola Suriano, Giuseppe Settembrino, Enzo Pavese ed un po’ meno Giuseppe Mitidieri che qualcuno dà pure in bilico. Intanto sulla vicenda tuona il capogruppo consiliare del Partito democratico, Pasquale Favale: “Non possiamo fare opposizione – ha detto al Quotidiano – se non dicendo che questa amministrazione è del tutto ferma. Non ci sono argomenti su cui controbattere. Tutto è fermo. Si naviga a vista. Assistiamo insieme ai cittadini ad un mero balletto di poltrone”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata
Share