«Non si fa il bene dei cittadini se si è ingabbiati in conflitti d’interesse» – La vicenda del frigorifero rotto all’Asm diventa una questione politica
Tutto è partito da un frigorifero. Ma adesso è diventato molto, molto di più. Un dissidio politico locale, al minimo, ma anche una questione etica sulla gestione della cosa pubblica e dei suoi “conflitti d’interesse”.Giuseppe D’Armento, consigliere pluridelegato di maggioranza, l’altro ieri aveva denunciato la mancanza di un frigorifero per le vaccinazioni nel presidio Asm di Nova Siri, traendone spunto per una più ampia denuncia nei confronti dell’Azienda Sanitaria in merito alla graduale spoliazione dell’Ospedale di Policoro. Mercoledì il “suo” sindaco, Pino Santarcangelo, ha attaccato il suo gesto in una nota con cenni impliciti, ma chiari. «A chi ha compiti istituzionali compete la soluzione dei problemi e la proposta – ha dichiarato il primo cittadino – non il gridare allo scandalo in maniera talora inconcludente, magari per guadagnare qualche passaggio giornalistico».I due ne avevano parlato mercoledì mattina a quattr’occhi. Ma un attacco così veemente (e pubblico e personale, sebbene implicito) D’Armento proprio non se l’aspettava. Tanto più perché è arrivato a poche settimane dal suo passo indietro che, con la rinuncia alle deleghe assessorili, ha permesso al sindaco di uscire da una crisi amministrativa di non facile soluzione. D’Armento ha letto ieri mattina le parole del sindaco. In pochi minuti era già pronta la sua durissima replica, che chiamain causa «conflitti di interesse» e presunte «reverenzialità verso i poteri costituti». Il sindaco, pare opportuno ricordarlo, svolge la professione di Neurologo proprio alle dipendenze dell’Asm. Questa la replica di D’Armento. «Anche se qualcuno si duole e si lamenta dei miei interventi, giornalistici e non, chiarifico che l’unica cosa che mi sta veramente a cuore è tutelare gli interessi della comunità di Nova Siri, non certo quello di guadagnare passaggi giornalistici: non ho bisogno di “guadagnare” titoli sui giornali, allo stesso modo in cui non ho bisogno di “guadagnare” nulla dal mio impegno politico- amministrativo, mirato solo ed esclusivamente a dare maggior benessere alla comunità a cui appartengo. E infatti, nel nome del mio impegno disinteressato, ho rinunciato il mese scorso anche alla nomina di Assessore e alla relativa indennità pur mantenendo le deleghe, continuando a lavorare con la stessa costanza e lo stesso zelo. Non è vero, inoltre, che il mio intervento sia stato “inconcludente”. Stamattina ho portato mia figlia all’Ufficio sanitario per eseguire la vaccinazione: dopo l’articolo giornalistico, evidentemente, il problema è stato subito affrontato anche se non del tutto risolto (il frigorifero è stato rimpiazzato con un frigorifero ad uso domestico e non con un frigorifero preposto ad uso sanitario con sistemi di controllo e balance della temperatura). E’ verità, inoltre, che alcuni stocks vaccinali, fino a prova contraria, sono andati distrutti. E’ verità, ancora, che la politica va condotta, da chi ha il mandato popolare, negli esclusivi interessi della cittadinanza tutta, senza vincolo alcuno, ergendo la propria voce in modo libero e autonomo, cosa impossibile per chi, “in conflitto di interesse”, è imbrigliato in logiche di reverenzialità verso i poteri costituiti, e , pertanto, non puo’ esprimere in modo chiaro e aperto le esigenze della gente che rappresenta. Se, come è mio intento, si deve continuare insieme l’opera amministrativa in modo proficuo, si ritorni sui sacrosanti binari della chiarezza e della trasparenza, si abbia il coraggio intellettuale della verità, che mai va celata ai propri cittadini.Ben venga, come auspicato, un incontro pubblico con i quadri dirigenti dell’Asm per far chiarezza e bandire ogni equivoco sulle prospettive dell’Ospedale di Policoro». Parole dure. Durissime, seppur implicite. Che aprono una domanda: quanto e come tutto questo inciderà sulla tenuta dell’amministrazione comunale di Nova Siri? Non è facile dire, ad oggi, chi tra i due ci perderà di più. Forse una pace e un chiarimento sono auspicabili più di ogni cosa. Per il bene dei cittadini.
FONTE Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata