Nova Siri, ecco i candidati per le Amministrative

Nova Siri è uno dei comuni lucani che si avvia alle elezioni del 25 maggio 2014. Dopo 10 anni e due mandati consecutivi, l’amministrazione di Giuseppe Santarcangelo è in via di pensionamento Continua »

Nova Siri: sarà messo in sicurezza il tratto urbano del torrente Toccacielo

“E’ al vaglio della Corte dei Conti il progetto per la messa in sicurezza del tratto urbano del Torrente Toccacielo. Successivamente si procederà all’appalto dell’opera”. E’ quanto si legge in un comunicato Continua »

Il campetto da Tennis di Nova Siri Paese

Continua la rassegna degli “scatti estivi”, ecco a voi il famoso Campetto da Tennis di Nova Siri Paese raccontato in 7 immagini. Il fatto che non è agibile è irrilevante … Anche Continua »

Toscani: “Non ho ammazzato nessuno”

L’assessore Toscani nella bufera per un abuso edilizio si difende su Facebook. Ma c’è chi attraverso il social network continua a invocare le dimissioni
É scoppiato a Nova Siri il “caso Toscani”. Antonio Toscani, 40 anni é assessore alle Attività produttive della giunta civica di centrodestra, guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo, nei confronti del quale nei giorni scorso é stato notificato un provvedimento di “ingiunzione e diffida” dal Comune di Nova Siri, precisamente dal responsabile dell’Ufficio tecnico, l’architetto Domenico Suanno. “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie – citiamo testualmente – eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali”. […] “Vista la relazione tecnica e rilevata presunta violazione urbanistico- edilizia del 29 gennaio 2013, con la quale in relazione al disposto dell’articolo 27 del Testo unico del 6 giugno 2001, numero 380, venivano accertate delle opere abusive a carico della ditta […] Toscani Antonio (più altri, ndr)”. Il provvedimento riguarda degli abusi che Toscani ha fatto sul suo terreno agricolo sito in via Tratturo del Re. Abusi che il dirigente comunale non ha esitato a contestare al suo assessore.
Ma quello che in casi come questo rappresenta un “semplice” contenzioso tra un cittadino ed il Comune, verso il quale si può ricorrere al Tar entro sessanta giorni o ripristinare il tutto entro novanta come per legge, nella vicenda specifica assume, inevitabilmente un rilievo politico. L’interrogativo ricorrente é: “Può un assessore e consigliere comunale eletto dai cittadini (e che quindi dovrebbe dare il buon esempio) per amministrare la cosa pubblica e delegato per questo dal sindaco, violare le regole urbanistiche e paesaggistiche e restare ancora al suo posto senza colpo ferire?
In molti si attendevano le dimissioni che invece non sono arrivate. Probabilmente non possono arrivare perché la maggioranza che conta nove elementi contro otto, in caso di dimissioni di Toscani, non avrebbe il numero legale per celebrare il consiglio comunale utile a surrogare l’assessore-consigliere dimissionario. Perché se restano in otto e Toscani si dimette gli otto della minoranza potrebbero seguirlo e causare lo scioglimento anticipato della legislatura. Ora si attende l’azione politica della minoranza. Intanto il diretto interessato dopo la “ribalta” sulla stampa della vicenda ha scritto sulla sua pagina Facebook alcune affermazioni. “Stanno facendo tanto di quelle polemiche – ha esordito – nemmeno fossi il peggior delinquente di Nova Siri. Stanno facendo del male alla mia famiglia, alla mia salute e alla mia attività che ho creato con le mie mani sin da piccolo (senza l’aiuto di nessuno).
Non ho ammazzato nessuno, per chi non lo sapesse il “Grande” abuso che ho fatto – ha aggiunto – consiste nella stesura di pietrisco (nella mia proprietà) per non far sprofondare i mezzi e mantenere pulito l’ambiente dato che questo mio terreno agricolo si trova nella zona industriale, e il montaggio di un piccolo gazebo in telo di facile rimozione.
Ho sbagliato lo ammetto, ma in buona fede. Ma sto già provvedendo per sanare tutto entro novanta giorni come per legge. Credevo che al giorno d’oggi si pensasse a premiare le aziende che danno lavoro anche ad altri e non a condannarle in questo modo, data la continua crescita di disoccupazione e le chiusure delle aziende.
Rispetto gli uffici per il loro lavoro e ringrazio gli organizzatori per la loro cattiveria e la loro bravura – ha concluso – per come sanno confondere la politica con la vita privata della gente”.
A rispondergli sempre sul social network il consigliere Cosimo Pancaro: “Beh, a questo punto diciamola tutta la verità . Gli abusi di cui ti sei reso responsabile sono: “In assenza di permesso a costruire (cosa grave) hai realizzato un tendone gazebo in PVC 6 mt x 6. Quadro elettrico Enel in manufatto di muratura e tegole. Pavimentazione 40 mt x 27 pari a 1080 mt quadri. Installazione di due pali di video sorveglianza e illuminazione. Installazione di 4 cellule fotoelettriche per impianto di allarme. Recinzione difforme dal progetto. Uso diverso dalla destinazione prevista del suolo. Quindi mi sembra di capire – ha incalzato Pancaro – che se si devono realizzare tutte queste opere abusive, ci si sveste dei panni di assessore e consigliere e si abusa. Poi quando si deve andare in comune, ci si rimette l’ abito? Beh se e’ così , santo subito. Altro che vita privata e pubblica, non si rappresentano così le istituzioni. Dimissioni subito da consigliere. Senza vittimismo, qui la questione é politica, tu devi dare il buon esempio ai cittadini, é così difficile da comprendere questo? Nessuno – ha concluso – mette in dubbio l’azienda che da solo e con sacrificio hai realizzato, ma questa e’ un’altra storia. Saluti”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

L’assessore fa le opere abusive

L’Ufficio tecnico ha ingiunto la demolizione di manufatti ad Antonio Toscani. Situazione imbarazzante per l’amministratore che ora dovrà demolire tutto
antonio-toscaniIl capo dell’ufficio tecnico del Comune di Nova Siri, l’architetto Domenico Suanno, gli ha notificato un provvedimento di “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali”. Lui però non é un cittadino qualunque, bensì, niente meno, che Antonio Toscani, l’assessore municipale alle Attività produttive della giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo. I fatti.
“Vista la relazione tecnica – scrive il responsabile del settore – e rilevata presunta violazione urbanistico- edilizia del 29 gennaio 2013, con la quale in relazione al disposto dell’articolo 27 del Testo unico del 6 giugno 2001, numero 380, venivano accertate delle opere abusive a carico della ditta […] Toscani Antonio (più altri, ndr)”.
“Visto che a seguito di un più approfondito esame della pratica è emerso confermato che effettivamente le seguenti opere sono state realizzate in assenza di permesso di costruire: un tendone gazebo in pvc di metri 6 x 6 ecc; un quadro elettrico dell’Enel in manufatto di muratura e tegole; la pavimentazione di 40 metri x 27; l’installazione di due pali di video sorveglianza e illuminazione ecc; l’installazione di 4 cellule fotoelettriche per impianto di allarme ecc.” Il proprietario dell’immobile, sul quale sono realizzate opere abusive in via RegioTratturo, é ritenuto responsabile di questa attività edilizia non solo da un punto di vista amministrativo, ma anche penale, e come tale deve ritenersi legittima la notificazione dell’ordine di demolizione dei manufatti effettuata presso di lui. L’ordinanza di demolizione per variazioni essenziali è stata notificata oltre che al proprietario (Toscani e moglie) anche al direttore dei lavori e all’impresa esecutrice “Sos edile service di Antonio Toscani”.
Vale la pena capire cosa debba intendersi per opera abusiva e per ordine di demolizione.
Il testo unico per l’edilizia (d.p.r. n. 380/01) specifica, in relazione alla tipologia d’intervento costruttivo, quando sia necessario il permesso di costruire (art. 10 e ss.).
La costruzione di manufatti in assenza di permesso di costruire è punita a due, diversi, livelli: a)sanzione penale (art. 44 d.p.r. n. 380/01); b)sanzione amministrativa, ossia l’ordinanza di demolizione delle opere e se del caso l’acquisizione gratuita del terreno al patrimonio comunale (art. 31 d.p.r. n. 380/01). L’ordine di demolizione, lo dice la parola stessa, è l’atto amministrativo con il quale s’ingiunge al proprietario di abbattere l’opera abusiva. Ai sensi dell’art. 31, secondo e terzo comma, d.p.r. n. 380/01: “Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l’esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell’articolo 32, ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3. In caso di inottemperanza dopo novanta giorni dalla notifica del provvedimento di demolizione, se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune. Ora per Toscani si apre al di là di tutto una questione etica e politica legata alla sua presunta incompatibilità con lo status di amministratore. “Non può ricoprire la carica di consigliere comunale, infatti – dice la legge – colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo con il Comune”.
Cosa farà adesso l’interessato, si dimetterà per difendersi da libero cittadino, o resterà in sella, ricorrendo al Tar contro il Comune che egli stesso concorre ad amministrare?

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

La crisi economica si fa politica

Discussione in Consiglio, spunta l’ipotesi di un governo trasversale

É terminato alle ore 23 il consiglio comunale di Nova Siri tenutosi lunedì scorso. Dopo la discussione incentrata sull’operato della Censum spa, la società appaltatrice del servizio di riscossione dei tributi municipali, che tanto ha tenuto banco tra la cittadinanza per via della notifica di diverse cartelle esattoriali non sempre corrispondenti alla somma che i contribuenti erano tenuto a versare, si é passati a discutere e dibattere altri due punti presentati dalla nutritissima opposizione (8/17 dell’assise): la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio, l’avvocato Antonio Melidoro e la grave crisi di liquidità che attanaglia da alcuni mesi l’ente in maniera molto pericolosa, ingessando di fatto l’attività amministrativa. La mozione di sfiducia é stata illustrata dal primo firmatario nonché capogruppo del Partito democratico, l’avvocato Pasquale Favale. “Melidoro, in più occasioni – ha esposto il leader del Pd – non ci ha garantito il ruolo super partes che si deve ad una figura di garanzia come quella del presidente di tutti i consiglieri e non solo quelli di maggioranza. Anche il fatto che ricopre una delega assessorile (alla Cultura, ndr) non lo aiuta a porsi in maniera neutrale […]”. Comunque dopo che anche altri esponenti della minoranza sono intervenuti, nonché colleghi di maggioranza, Favale ha deciso di non votare più la mozione che comunque sarebbe stata respinta con il solito 9 a 8 come accadde in occasione a quella presentata nei confronti del sindaco GIuseppe Santarcangelo. “Il nostro obiettivo era quello di far si che il presidente per il futuro assumesse un comportamento di imparzialità e quindi più consono al suo ruolo. Noi un’apertura di fiducia gliela concedemmo quando in occasione della sua elezione ci eravamo astenuti. Volevamo un dialogo istituzionale. Auspichiamo che nel prossimo futuro si vada in tal senso. Vogliamo sentirci garantiti”. Subito dopo la questione della crisi finanziaria. “Sulla questione stipendi – ha detto Favale al Quotidiano a margine della seduta – il sindaco ha detto che é stata pagata da poco la tredicesima, ma ci é sembrato di capire che non se ne parla di altre corresponsioni”. Pertanto se tutto va bene gli stipendi di dicembre verranno pagati a febbraio. Ricordiamo che sono già maturate le mensilità di gennaio e che il 16 febbraio maturerà anche quella del prossimo mese. Non é facile. “Loro – ha aggiunto Favale riferendosi alla maggioranza – hanno un’autoreferenzialitá che fa spavento. Hanno approvato un bilancio con il parere sfavorevole dei revisori dei conti. Fanno tutto da soli da quasi dieci anni ormai (il sindaco é in carica dal 2004, ndr). Farebbero bene a dimettersi se non ce la fanno a dare le risposte. La nostra posizione é chiara. Si assumano le colpe di un disastro amministrativo che non ha precedenti, come più volte noi dell’opposizione abbiamo sottolineato”. La crisi é grave. Serve fare cassa. Anche perché senza copertura finanziaria non é possibile appaltare nulla. Non si possono fare cose al di lá dell’ordinario. Non dimentichiamo che l’assessore al Bilancio, Pino Settembrino ha rassegnato le dimissioni. Il momento é da acqua alla gola e le scadenze maturano più velocemente che mai. Il super assessore Enzo Pavese dai banchi del Consiglio ha invitato la minoranza ad “un’azione sinergica”. Ma come? I consiglieri Pancaro e D’Armento hanno proposto “un governo tecnico di salute Pubblica”. Il Pd per nome di Favale ha già rispedito “l’offerta” al mittente. Cosa succederà?

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

La Censum userà il buon senso

Dopo una diatriba tra maggioranza e minoranza su questioni procedurali, l’assise comunale di Nova Siri, tanto attesa dalla nutritissima opposizione, nonché dai cittadini, é entrata nel vivo delle questioni. Preliminarmente il presidente del Consiglio, Antonio Melidoro ha dato comunicazione all’assemblea delle dimissioni dell’assessore al Bilancio, Giuseppe Settembrino: “Rinuncio a far parte del governo cittadino – ha scritto quest’ultimo nella lettera di rinuncia allo scranno – ma non farò mancare il mio sostegno alla maggioranza ed all’amministrazione comunale fino alla scadenza naturale della legislatura (2014, ndr)”. Dopo una sosta alle ore 19 sono ripresi i lavori. Il capogruppo del Partito democratico, Pasquale Favale, ha esposto la questione relativa alla richiesta della minoranza di rateizzazione della riscossione dei tributi comunali, “viste le difficoltà delle famiglie a far fronte al pagamento delle cartelle notificate dalla società di riscossione Censum spa”. “Abbiamo la necessità di comprendere – ha chiesto il leader del Pd – come sia possibile trovare le soluzioni ad un problema che non é di poco conto. I cittadini ne hanno davvero bisogno, lavoriamoci tutti insieme”.

Subito dopo il consigliere comunale di opposizione Giuseppe D’Armento (Fratelli d’Italia), ha esposto anch’egli le problematiche relative alle cartelle esattoriali, e lo ha fatto attaccando frontalmente il sindaco, Giuseppe Santarcangelo e la maggioranza. “Non siamo un popolo di evasori”. E poi riferendosi al sindaco che nei giorni scorsi, sulle colonne del Quotidiano aveva parlato di “omesse denunce”, ha replicato “I notai sono tenuti dal 2006 a comunicare ogni variazione. Invece sono stati applicati metodi “barbari” che hanno portato ad irrogare la sanzione “per infedele denuncia” a quei contribuenti che hanno versano più di quanto dovevano”. Poi é intervenuto il primo cittadino. “Abbiamo deliberato – ha detto Santarcangelo – ogni anno in favore della interruzione della prescrizione e non solo quest’anno. Poi tengo a dire che i notai sono tenuti a comunicare le variazioni dal 2008 e non sempre lo fanno”. Il consigliere indipendente di minoranza, Cosimo Pancaro, ha denunciato il fatto che “utilizzando gli strumenti del consigliere, non sempre si riesce ad avere le risposte che si vogliono”. Subito dopo ha preso la parola l’esponente del Pd, Massimo Varasano. “Sono dispiaciuto delle dimissioni dell’assessore Settembrino – ha detto – anche se mi sarei aspettato quelle di un altro assessore (Toscani, ndr)”. Poi é intervenuto il super assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Vincenzo Pavese. “Abbiamo chiesto alla Censum – ha esordito – di non avere comportamenti vessatori nei confronti dei cittadini. Ho detto che deve usare il buon senso oltre alle regole. Abbiamo ottenuto che la società di riscossione deve dare maggior ascolto ai cittadini. Abbiamo preteso che le soluzioni vengano trovate in loco e senza dover ricorrere alla Commissione tributaria di Bari. I cittadini hanno ricevuto cartelle per disparati motivi, ma noi vogliamo che le cose si risolvano bonariamente. Inoltre – ha continuato Pavese – vanno curate le entrate, perché le cose si intrecciano. É notorio che ci sono problemi di bilancio. Equitalia non ha curato i dati, ci sono anche responsabilità degli uffici, diciamola tutta. Le responsabilità ce le assumiamo nella misura che ci compete. I problemi però – ha concluso rivolgendosi all’opposizione – non si risolvono con la propaganda politica. Il sottoscritto oltre ad essere amministratore é anche cittadino. Che cosa si può fare? Utilizziamo un’azione politica sinergica e cerchiamo di far funzionare i servizi sul territorio. Poi le nostre strade tra un anno si divideranno”. Poi la consigliera del Pd, Carmela Viccari “La gente é impazzita nei giorni scorsi. Il disagio c’é stato e secondo me si poteva evitare. Mi metto nei panni dei cittadini”. Poi la chiosa del sindaco. “I database nascono dall’incrocio di tre banche dati: dalle dichiarazioni a cui erano tenuti i cittadini, da quello di Equitalia e dal Catasto. Chi ha proprietà nel centro storico – ha concluso – in stato di degrado ne dichiari la in agibilità”. Poi tuona D’Armento: “Dovete tirargli le orecchie, questa é omessa vigilanza. Se non si interviene, lo stesso macello avverrà l’anno prossimo. Serve una definizione agevolata”. Infine la proposta per iscritto del consigliere comunale Michele Laddomata: “Non nascondetevi – ha detto – votiamo un regolamento per la definizione agevolata”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Si é dimesso l’assessore Settembrino

Il fedelissimo del senatore Latronico, lascia la delega al Bilancio

L’assessore al Bilancio, Programmazione Economica e Patrimonio, del Comune di Nova Siri, Giuseppe Settembrino, 65 anni, iscritto al Pdl e da sempre un fedelissimo del senatore Cosimo Latronico, si é dimesso dall’incarico, rimettendo la delega nelle mani del sindaco Giuseppe Santarcangelo, nella serata di giovedì scorso. Le motivazioni non sono state rese note, ma non riesce difficile ipotizzare che siano strettamente legate alla grave difficoltà finanziaria che sta attraversando l’ente negli ultimi mesi. Cosa quest’ultima non di poco conto, se si considera il fatto che i circa quaranta dipendenti comunali non hanno percepito ne la mensilità di dicembre e ne la tredicesima. Anche gli stessi amministratori per mancanza di liquidità, ovviamente, non percepiscono l’indennitá di carica da quasi tre mesi. Cosa sia successo nelle ultime ore, non é dato sapersi. Settembrino, uomo schivo e poco avvezzo ai mass media, non é nuovo alle dimissioni “in sordina”. Infatti già più di un anno fa, aveva lasciato la delega al Personale, rimasta nelle mani del sindaco, nonostante altri rimpasti e “valzer” vari. Ora Settembrino é passato dalle dimissioni parziali a quelle totali. Difficile ipotizzare che da consigliere comunale semplice, toglierà il sostegno alla maggioranza che già regge per nove voti contro gli otto dell’opposizione. In quest’ultimo schieramento oltre ai cinque esponenti del Partito democratico eletti in minoranza, si sono aggiunti gli ex assessori Michele Laddomata (era anche vice sindaco ed é stato defenestrato due volte anche dopo il reintegro del Tar, a cui si era rivolto) Giuseppe D’Armento (costretto alle dimissioni per favorire l’ingresso in giunta di Francesco Tarsia che con l’attuale assessore Toscani aveva fatto cartello, il “fattore T”) e Cosimo Pancaro (dimessosi lo scorso 16 agosto perché non sopportava “l’immobilismo” dell’amministrazione di cui faceva parte). Pertanto Settembrino é il quarto assessore ad essere uscito dalla giunta per motivi diversi. Rientrerà? Vedremo. Intanto già si vocifera che Il consigliere comunale Dino Padula, imprenditore agricolo, potrebbe entrare in giunta quale sesto assessore. Ovviamente non con la delega al Bilancio, ma all’Agricoltura. Il Bilancio é materia che scotta. Con Padula tra gli scranni della giunta si completerebbe un piccolo record: tutti gli eletti in maggioranza, chi prima e chi dopo, coinvolti direttamente nella gestione, presidente del Consiglio, Antonio Melidoro, incluso, che detiene la delega alla Cultura e spettacolo lasciate da Pancaro.
Per concludere con Settembrino, va detta una cosa. Cosa é accaduto realmente? Qual é la goccia che ha fatto traboccare il vaso? La soluzione alla crisi finanziaria dell’ente, forse, é lontana? Intanto ieri sera, intorno le 18, l’ormai ex assessore passeggiava insieme al coordinatore cittadino del Pdl, Valter Basile.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Il Comune non paga i dipendenti

Natale senza stipendio e tredicesime negli uffici del Municipio di Nova Siri. La denuncia del consigliere Pancaro: “Un danno per tutti, programma amministrativo fallito”

“L’amministrazione comunale di Nova Siri non percepisce l’indennità di carica, per il solo fatto che anche i dipendenti dell’ente ad oggi ancora non si sono visti corrispondere ne la mensilità di dicembre e ne la tredicesima mensilità”.
Ad affermarlo al Quotidiano é il consigliere comunale di opposizione, Cosimo Pancaro, ex assessore fino allo scorso agosto.
“Per ora non se ne parla proprio, niente stipendi – ha aggiunto Pancaro – con tutto ciò che ne consegue a livello di ripercussioni familiari ed economiche per l’intera comunità. Infatti non può non risentirne la rete del commercio locale, se circa quaranta dipendenti sono quantomeno limitati a spendere proprio nel periodo delle compere natalizie. A loro va tutta la mia solidarietà. Annuncio inoltre che mi farò promotore all’interno dell’opposizione della richiesta urgente di convocazione di un consiglio comunale “ad hoc” per affrontare questa vera e propria questione sociale. Solidarietà voglio esprimere, inoltre – ha proseguito ironico – agli amministratori del mio Comune, perché non é giusto che svolgano un servizio gratuitamente o magari rimettendoci. Tuttavia l’aver rinunciato in questo momento di crisi delle finanze municipali, all’indennità, se non é solo un fatto momentaneo, é un bel gesto. Non posso a questo punto, però, sottrarmi dal fare una considerazione politica: se siamo arrivati all’ultimo stadio, ossia alla crisi totale delle finanze del Comune, vuol dire che fino ad ora siamo stati amministrati molto male. Ed a nulla é servizio il mio gesto di dimissioni dalla giunta quando denunciavo che le cose stavano andando sempre peggio. A questo punto, apprezzo l’impegno, non c’é dubbio, però sarebbe il caso di non aspettare le elezioni del 2014 per ridare voce ai cittadini, ma andare al voto già nella prossima primavera. Il sindaco e la giunta devono assumersi la responsabilità di un progetto politico-amministrativo durato quasi dieci anni, che mi ha persino visto coinvolto in parte (due anni, ndr), e che si é rivelato un fallimento completo”. Cosimo Pancaro era stato eletto nel 2009 “grazie all’aiuto dei familiari e dei più stretti amici”. Da subito ha ricoperto la carica di presidente del consiglio con delega allo Sport. L’ultimo periodo in maggioranza lo ha trascorso da assessore alla Cultura ed allo Spettacolo. In precedenza, dopo la defenestrazione di Laddomata, era stato assessore ai Lavori pubblici. A tal proposito Pancaro svela un arcano. “Il coordinatore del Pdl (Valter Basile, ndr) nel 2010, venne da me e mi disse: “Dobbiamo far fuori Laddomata, che fai tu? Ci stai a fare l’assessore?” Pancaro ha ricoperto dunque varie deleghe, prima ai Lavori pubblici e al Centro storico, poi alle Attività produttive, Innovazione tecnologica e Politiche europee e poi ancora alla Protezione civile, Cultura e Spettacolo. “Tutti questi giri di valzer – ha commentato- avvenivano solo ed esclusivamente per mantenere un fragile equilibrio interno e per fare qualche piccolo dispetto personale, vedi caso D’Armento. Ricordo che io una sola volta nel 2011 ho preso la tessera del Pdl su richiesta del senatore Cosimo Latronico e solo per una cortesia personale a lui. La tessera però non l’ho mai rinnovata”. Da sempre in rotta con la propria maggioranza, accusata di essere “stagnante e per niente produttiva”. “Durante l’esercizio delle deleghe – ha sottolineato – ho pacificato lavori rimasti in sospeso, regolarizzato e regolamentato i chioschi esistenti e quelli da far nascere e costruito cartelloni estivi e natalizi con eventi anche di livello nazionale”. Lo scorso 16 agosto dopo aver espresso con forza la propria sofferenza al sindaco e ad alcuni colleghi di giunta, ha rassegnato le dimissioni andando ad arricchire la schiera della nutrita opposizione. Pancaro infine ha posto alcuni interrogativi di merito. “Che fine ha fatto il bando della nettezza urbana – ha concluso – per il quale aumentammo l’aliquota in Consiglio? Che fine ha fatto il bando dei chioschi? Che fine ha fatto il progetto di via Buonarroti dove mancava solo il computo metrico? Che fine ha fatto il tombinamento di via Lazio? Che fine ha fatto la convenzione Anas con la quale avevamo ottenuto un fondo di compensazione di 650.000 euro per il collegamento di viale Della libertá, con l’attuale 106? Che fine hanno fatto i 324.000 euro da spendere per arredo urbano?”
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Sì al bilancio contro i revisori

Sfidato il parere dei tecnici, il sindaco: “Costretti ad aumentare le tasse”. Levata di scudi dell’opposizione, Favale (Pd): “Ormai sono autoreferenziali”

Il parere sfavorevole alla proposta di assestamento e di equilibrio del bilancio di previsione 2012 a “causa della mancata costituzione del fondo svalutazione crediti”, formulato dai revisori dei conti del Comune di Nova Siri, ha infiammato la seduta del Consiglio comunale di giovedì scorso. “Noi – detto il sindaco di Nova Siri interpellato dal Quotidiano – abbiamo approvato gli equilibri e l’assestamento di bilancio con un parere sfavorevole dei revisori dei conti. Ai sensi dell’articolo 239 del Testo unico degli enti locali, é possibile che il consiglio comunale approvi adducendo le sue motivazioni ed indicando le possibili soluzioni. Nel caso nostro, si sono confrontati i pareri dei revisori e degli uffici finanziari del Comune e noi abbiamo condiviso quelli di quest’ultimo. Se ciò andrà bene, ok, altrimenti qualcuno ci dovrà indicare le soluzioni. A Nova Siri – ha aggiunto Santarcangelo- c’é come in tutti i comuni una difficoltà di riscuotere quello che era nelle previsioni di bilancio. Esiste un problema di cassa, legato al fatto che abbiamo dovuto onorare sentenze di esproprio che risalgono al passato, configurabili come debiti fuori bilancio. Per il futuro c’è da mettersi a lavorare tenendo conto che dobbiamo far fronte all’erogazione quantomeno dei servizi essenziali pur in presenza di una diminuzione sensibile dei trasferimenti dello Stato in virtù del federalismo fiscale. Tutto questo purtroppo non può aversi però riducendo le imposte, anzi, saremo costretti a portare le tariffe al massimo. La fragilità del nostro bilancio – ha concluso il sindaco – ha origini antiche”. Duro il commento del capogruppo del Pd Pasquale Favale. “Il sindaco- ha detto- e la sua maggioranza, forti della loro presunta autosufficienza si sostituiscono all’organo revisore dando lezione di contabilità a coloro che loro stessi hanno nominato, dimostrando nei fatti di non avere fiducia nei professionisti incaricati e si sono ostinati ad approvare l’assestamento, rischiando di incorrere in eventuali censure da parte del l’organo di controllo. A mio avviso anche dietro questo raffazzonamento si nasconde una cattiva gestione perpetrata dal 2004 ad oggi che ormai é divenuta incontrollabile. I servizi sono sempre più carenti, i cittadini sempre più vessati dal prelievo fiscale e senza un filo logico si continua ad amministrare alla giornata senza una vera e propria programmazione che mai c’é stata. I lavori pubblici sono fermi e non ci ha mai convinto quanto detto dall’assessore Pavese circa la presunta responsabilità dell’ufficio tecnico comunale. Anche quest’ultima vicenda kafkiana – ha concluso Favale- dimostra che ormai questa amministrazione é alla frutta, non ha più risposte da dare ai cittadini, anzi é incapace di fronteggiare alle esigenze del paese. Traggano le dovute considerazioni e si dimettano. I cittadini gliene saranno grati”.

Durissimo e incisivo il consigliere Pdl Giuseppe D’Armento. “Il parere sfavorevole- dell’organo di revisione – ha esordito – è uno schiaffo in faccia ad un corpo di governo incompetente, ad un sindaco irresponsabile. Il documento ripete quanto da me sostenuto: i flussi di cassa in entrata sono formulati in modo fittizio su introiti insussistenti, data la scarsa movimentazione dei progressivi di incasso attestati su una percentuale di riscossione bassissima: si e’ nell’anticamera del dissesto di Bilancio, avete condotto Nova Siri sull’orlo del precipizio e ora state spingendo per inabissarlo, dimettetevi. Avvilente- ha aggiunto- che le nostre richieste di chiarificazione, si infrangano contro il muro di silenzio omertoso eretto dal sindaco e dalla sua giunta, amaro che il buon senso si infranga contro un solo numero , un solo voto, il voto del Sindaco che non tiene in piedi un paese ma solo se stesso che e’ il responsabile oggettivo di un disastro amministrativo senza precedenti . Ma oltre alle responsabilità oggettive vi sono anche responsabilità collaterali, di avallo e consenso, del padre di questa Amministrazione, il senatore Latronico, che l’ha tenuta a battesimo sui palchi e l’ha seguita nel tempo e che e’ difatti, a tutt’oggi, il necroforo politico di questa amministrazione da funerale. Egli appare al momento, pero’, eclissato ; proprio nel momento in cui servirebbe ancor più il suo illuminato contributo di idee e di esperienza per affrontare questo grave default : probabilmente, è una mia ipotesi, con l’approssimarsi delle politiche, non vuole subire la perdita di consenso elettorale che inevitabilmente deriverebbe- ha concluso D’Armento- dall’accostamento della sua figura politica allo sfacelo amministrativo prodotto da questa compagine di governo”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Trivellazioni sullo Jonio: I sindaci del Metapontino dicono “No”

Un no corale alle trivellazioni nello Jonio.
Questo in sintesi il leit motive della conferenza stampa che si è svolta mercoledì 14 novembre a Policoro organizzata da Lucania Turismo doc e alla quale hanno preso parte i sindaci di Rotondella, Vincenzo Francomano, di Policoro Rocco Leone, di Nova Siri Giuseppe santarcangelo e di Scanzano Jonico salvatore Joacolbellis.
Sindaci che hanno spiegato di aver incontrato mercoledì scorso i dirigenti della Shell e di essersi unanimemente opposti alla loro proposta di esaminare il fondale marino dei nostri territori.
Un’opposizione che purtroppo hanno spiegato i sindaci non è vincolante poiché la decisione spetterà al governo centrale.
Ragion per cui diventa importante da subito far emergere la propria opposizione a tali progetti come ci ha spiegato Franco Garofalo, presidente di Lucania Turismo Doc.
Alla conferenza stampa hanno assistito anche alcuni ambientalisti che hanno insistito sul fatto che sia fondamentale una ferrea opposizione alle trivellazioni, un’opposizione che deve essere fatta e non solo discussa perchè a loro dire il nostro territorio, la nostra Basilicata ha già dato troppo a queste compagnie petrolifere che tutto tolgono e solo danni lasciano.
FONTE: emmenews

Nova Siri: sarà messo in sicurezza il tratto urbano del torrente Toccacielo

“E’ al vaglio della Corte dei Conti il progetto per la messa in sicurezza del tratto urbano del Torrente Toccacielo.
Successivamente si procederà all’appalto dell’opera”.
E’ quanto si legge in un comunicato a firma del sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo.
“Si tratta di un intervento, atteso da tempo e rientrante nel ‘Piano Interventi per il superamento dell’emergenza previsto dall’Opcm n. 3984 del novembre scorso per un importo di circa 400 mila euro, che risolverà definitivamente il problema del deflusso delle acque e di eventuali esondazioni prevedendo un rifacimento del fondo del Torrente in modo da impedire la vegetazione spontanea che attualmente occupa tutto il letto del corso d’acqua.
Ai lavori potrà essere applicato anche il finanziamento di ulteriori 200 mila euro gestiti dal Commissario Straordinario per il rischio idrogeologico.
Altri 500 saranno impiegati invece nel Centro Storico in opere di difesa del suolo, sempre a cura del Commissario Acito.
Restano da definire gli interventi necessari alla Foce del San Nicola, in territorio calabrese.
Sul tratto lucano sono invece in corso lavori di ripresa dell’officialità idraulica, mentre per il tratto calabrese, che comunque costituisce un imbuto ed un pericolo per l’abitato, sono state interessate le Prefetture di Matera e di Cosenza”.
FONTE: emmenews

Il campetto da Tennis di Nova Siri Paese

Continua la rassegna degli “scatti estivi”, ecco a voi il famoso Campetto da Tennis di Nova Siri Paese raccontato in 7 immagini.

Il fatto che non è agibile è irrilevante … Anche se questa amministrazione nel programma elettorale AVEVA PROMESSO di ripristinarlo! Ma, visto che è alla portata di tutti… e supponiamo che qualcuno si faccia male (cadendo oppure sfiorando un pezzo di ferro appuntito e arrugginito)? Con chi ce la dobbiamo prendere!?

Campetto da Tennis - Nova Siri Paese

Immagine 1 di 7

Il manto del campetto da tennis è in sperimentazione da grandi scienziati per una urgente implementazione anche a Wimbledon!