Category Archives: Turismo

Primi dubbi e chiarimenti sul Porto Turistico in località Toccacielo

Sos Costa Jonica su ipotesi nuovo porto turistico a Nova Siri

In una zona dove non si poteva costruire neanche un porto (costa jonica lucana) si parla ora di costruirne uno anche a Nova Siri, dopo quelli di Pisticci (Argonauti) e Policoro (Marinagri) che già tanti danni hanno fatto alle spiagge di Metaponto e Scanzano e altri ne faranno.

Dal senatore Latronico ci saremmo aspettati richiesta di chiarimenti alla Regione Basilicata per il monitoraggio da effettuarsi durante la costruzione dei due porti e della fidejussione prevista per i danni che la costruzione dei porti stessi potevano arrecare alle spiagge, cosa che poi puntualmente è accaduto e che è stato confermato anche dal prof. Longhitano lo scorso 15 luglio a Pisticci. Dal senatore ci saremmo aspettati che facesse uscire dagli scantinati della Regione Basilicata lo studio effettuato dall’Università di Ferrara e che riguarda l’incidenza dei porti nella costa jonica lucana. Dal senatore ci saremmo aspettati che avesse fatto rispettare semplicemente dei deliberati della Regione Basilicata.

Queste cose potrebbero chiederle, comunque, gli attuali consiglieri regionali Castelluccio e Sarra, anche loro presenti all’incontro, e che hanno fatto rilevare gli effetti benefici che l’attracco porterebbe sul tessuto sociale e occupazionale. Chissà perché tutti parlano sempre degli effetti positivi dei privati e nessuno degli effetti negativi che poi vengono pagati dal pubblico e cioè da noi. Prima di avventurarsi in nuove opere sarebbe utile fermarsi e verificare cosa è successo con i due porti che si sono costruiti. Sarebbe utile, inoltre, che i costi delle opere e dei ripascimenti (soldi letteralmente buttati a mare) non ricadessero più sul pubblico ma su chi ha causato il danno, su chi non ha vigilato o che siano a carico degli operatori turistici.  Di queste cose però non si deve parlare e, nessuno, tecnico o politico, deve dar conto dei propri atti e delle proprie omissioni.

Latronico su porto Nova Siri: “Coinciliare qualità ambientale e infrastrutturale”
“Vorrei tranquillizzare quanti hanno sollevato preoccupazioni sui rischi ambientali connessi alla possibile realizzazione di un approdo turistico alla foce del torrente Toccacielo di Nova siri.

Intanto per precisare che le infrastrutture vanno valutate nel loro concreto impatto senza pregiudizi ideologici, nel caso dell’approdo turistico di Nova siri si tratta di una infrastruttura che dovrebbe sorgere in un sito che, a prima vista, si presta alla messa in opera di un servizio per la nautica”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “ Gli archivi storici di una importante famiglia del posto hanno confermato che già in epoca borbonica vi era l’esistenza di un attracco per attività’ di commercio.

Naturalmente le analisi di impatto del progetto andranno compiute con rigore e tenendo conto che l’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di valorizzare il potenziale turistico della nostra costa. Il turismo senza infrastrutture (attracchi, porti, aeroporti, campi da golf) non si può fare se vogliamo competere con sistemi e distretti di altre regioni di Europa.
Qualità infrastrutturale e qualità ambientale debbono costruire una possibile alleanza per fare delle risorse naturali un attrattore di sviluppo economico e sociale. Senza lo sviluppo lo stesso equilibrio ambientale rischia di saltare. Peraltro l’idea di una struttura per la nautica al lido di Nova siri, immaginata da uno studio di fattibilità’ degli anni Novanata redatto dalla Fiatengenering e recepita nel piano regolatore del comune, oggi si e’ fatta più concreta per la realizzazione di una offerta turistica alberghiera che solo a Nova siri ha raggiunto i 4.700 posti letto.
Una capacità ricettiva che deve essere in grado di sprigionare le sue potenzialità in termini di presenze turistiche con tassi di utilizzazione degli impianti alberghieri che devono tendere al massimo impiego.
Una struttura anche minima per accogliere le domande del turista di tipo nautico non può che esercitare un concreto effetto attrattivo.
Gli studi condotti nel passato dal Genio civile ed anche le esperienze di altri distretti turistici ci confermano nell’idea che la distribuzione di quattro infrastrutture per il turismo nautico sui 32 chilometri di costa (Metaponto e Nova siri, oltre che Pisticci e Policoro) non potrebbero che giovare, creando un sistema che si integra e che accresce le capacità attrattive della costa ionica anche da un punto di vista nautico.
La difesa della costa, anche dai fenomeni erosivi potrebbe far parte di un progetto unitario di assetto del litorale che comprenderebbe il nuovo equilibrio determinato delle attuali e nuove infrastrutture nautiche a servizio del turismo marino.
Immagino che i porti turistici di Marinagri e quello degli Argonauti abbiano tenuto conto dei fenomeni in questione con specifiche azioni di riequilibrio ambientale e territoriale. E comunque progetti, autorizzazioni ed effetti per la realizzazione delle opere in questione, con il carico di responsabilità, sono sempre verificabili da chiunque volesse.
Quanto ai costi per la realizzazione e gestione delle nuove infrastrutture nautiche sono del parere che debba nascere una utile alleanza tra pubblico e privato per rendere possibile il perseguimento di obiettivi di rafforzamento della rete infrastrutturale e di accrescimento dei tassi di utilizzazione della ricettività turistica disponibile un quadro di valorizzazione e di tutela ambientale”.
FONTE: IlMetapontino

Turismo, Latronico (Pdl) su progetto per un approdo a Nova Siri

“La realizzazione di un approdo turistico di tipo interno nella località Toccacielo di Nova Siri marina è una progettualità già inclusa nella pianificazione comunale e territoriale ed oggetto di uno studio di fattibilità realizzato prima degli anni 90 dalla Fiatengeenering per realizzare 200 posti barca con darsene per imbarcazioni di varia taglia”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico al termine di un sopralluogo nell’area insieme al sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, ed alcuni tecnici esperti del settore. “Sono maturi i tempi per affrontare la realizzazione di questa infrastruttura per valorizzare e rendere competitiva la ricettività turistica di Nova Siri che ormai supera i 4 mila posti alberghieri con operatori, caso unico, tutti lucani che hanno realizzato copiosi investimenti in questo ultimo decennio. Bisogna riprendere questa idea progettuale – continua Latronico – provando ad inserirla nella pianificazione regionale, nazionale e comunitaria, non escludendo una partnership pubblico privata per la realizzazione e gestione dell’approdo turistico che rilanciare l’attrattività turistica del polo di Nova Siri. Assumeremo nelle prossime settimane le iniziative necessarie per portare in porto questo importante progetto che va nella direzione del potenziamento del turismo di tutto il comprensorio della Magna Grecia”.

FONTE: Basilicatamet

Il Grande Esodo che non c’è più

Riporto un articolo di Massimo Gramellini scritto su “La Stampa”, proprio per sottolineare la durezza di questo periodo a noi forse sconosciuto o forse non importante! Buona lettura…

Oggi è il gran giorno che non c’è più. Il primo sabato d’agosto, quello del Grande Esodo, con il suo armamentario di frasi fatte a uso dei telegiornali: il caldo opprimente, le partenze intelligenti, le code da bollino nero. Ebbene: avremo il caldo, le code e le partenze intelligenti, ma lo siamo abbastanza anche noi per sapere che si tratta di una finta. Da un lato la parola Esodo si è disgregata – chi può va in vacanza fuori stagione, quando gli alberghi costano meno -, dall’altro si è rimpicciolita e immalinconita. Evoca poveri cristi senza stipendio né pensione, gli esodati. E risuona sarcastica alle orecchie di quegli italiani che non hanno più i soldi e nemmeno lo spirito per staccare davvero la spina.
Un tempo neanche troppo lontano – vent’anni fa – un impiegato in viaggio con la famiglia nel primo sabato d’agosto poteva permettersi tre settimane di villeggiatura a pensione completa. Poi le tre settimane si sono ridotte a due, a una e infine a questa mancia di divertimento preso a morsi.
Un paio di giorni e si torna in città a lavorare o semplicemente a non fare nulla, perché il lavoro non c’è oppure l’ufficio ha chiuso per ferie e nessuno sa se a settembre riaprirà ancora. Le vacanze di massa erano il rito di un’Italia consumista e benestante. A tratti grottesco come tutti i riti collettivi, ma carico di significati simbolici. Le migliaia di persone che si ritrovavano sudaticce al casello partecipavano a una festa sgangherata di ringraziamento. Rendevano omaggio al dio del Boom che le aveva fatte nascere nella parte ricca del pianeta e offrivano ai figli e a se stessi quella possibilità di evadere dalla realtà quotidiana che era stata preclusa ai loro avi. Qualsiasi viaggio è una fuga, ma anzitutto una rinascita. Ci si trasferisce in un altrove per poter svuotare la tensione accumulata e ricaricarsi di energia. Staccare e riaccendere l’interruttore, con la speranza che nell’attimo di buio che separa le due operazioni succeda qualcosa – un amore, un’intuizione – che ci restituisca alla vita di tutti i giorni profondamente rinnovati.
Mai come adesso avremmo bisogno di un Grande Esodo. Spegnere e accendere l’interruttore per guardare le cose da un’altra prospettiva. In questa estate del nostro scontento, chi non ha soldi e impieghi non sa come trovarne e chi li possiede ancora ha paura di perderli all’improvviso. Il sentimento dominante non è più l’attesa, ma la disillusione. I politici costano ancora troppo ma non contano più nulla. Gli intellettuali e i capi partito non tirano fuori un’idea di futuro che non sia la riproposizione improponibile di modelli del passato. Gli europei senza sole del Nord non hanno intenzione di dare un soldo a quelli del Sud, che considerano dei privilegiati. I signori della finanza non hanno pagato il conto della crisi provocata dalla loro avidità e continuano gelidi a spadroneggiare. Due eventi inediti e meravigliosi – la scomparsa delle guerre in Europa e il prolungamento della vita media – hanno prodotto l’effetto collaterale di una società vecchia e ingessata, che non ha spazio per i quarantenni, figuriamoci per i ventenni. L’attesa spasmodica del Leader Messianico è stata definitivamente frustrata dalla mesta parabola del buon Obama, partito per cambiare il mondo e finito a giocarsi la difficile riconferma contro un bellimbusto sovvenzionato da Wall Street. L’economia che sta conquistando il mondo è quella che maltratta i lavoratori e non rispetta la natura.
Se questo è il quadro, a chi affidarsi se non a se stessi? Ma come si fa ad affidarsi a se stessi, quando si è deboli, malati, modesti? Molti riesumano le vacanze della seconda metà degli Anni Quaranta, consumate fra le macerie della guerra. Ma allora il morale era inversamente proporzionale allo stato delle abitazioni. Costruire il benessere regala sempre più gioia che difenderlo. Il nostro tarlo è tutto lì: sembriamo anziani
aggrappati al borsellino con le unghie, per il terrore (più che giustificato) che qualcuno ce lo scippi. Invece l’unica rivoluzione possibile è tornare a pensarci come bambini che ricominciano da zero. Riandare a quel tempo della nostra infanzia in cui il Grande Esodo d’agosto non era tanto una vacanza, ma uno scatto interiore per esplorare in maniera più limpida la vita.

FONTE http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1223&ID_sezione=56

Eventi dell’estate novasirese 2012

“R-estate a Nova Siri” il programma completo degli eventi estivi 2012

Scarica in PDF il programma completo degli eventi novasiresi da questo link >> cartellone estivo pdf

Imposta di soggiorno a Nova Siri: il NO degli imprenditori

“Gli operatori turistici di Nova Siri esprimono sconcerto e indignazione per le modalità con le quali si è giunti, da parte dell’Amministrazione Comunale di Nova Siri, all’ applicazione dell’imposta di soggiorno a partire già dal prossimo 15 luglio 2012”. Lo afferma Giovanni Matarazzo, Vice Presidente con delega al Turismo e Infrastrutture di Confindustria Basilicata, nonché Presidente della Sezione Turismo della stessa organizzazione datoriale. “Tutti gli esercizi ricettivi di tale località turistica – rileva Matarazzo – in data 11 luglio scorso si sono visti notificare il provvedimento della Giunta Municipale, licenziato nella seduta del 5/7/12, con il quale si dava attuazione all’imposta di soggiorno nel comune di Nova Siri con decorrenza 15 luglio” “E’ opportuno rappresentare – prosegue Matarazzo – come questa scelta metta in crisi l’intero sistema ricettivo della località balneare, ponendo gli operatori del settore in una situazione di grave difficoltà organizzativa e comunicativa nei confronti dei turisti che ivi alloggeranno a partire dal 15 luglio. Infatti, le strutture ricettive non si sono ancora organizzate – amministrativamente e burocraticamente – per riscuotere tale imposta, né hanno avuto il tempo necessario per attivare una campagna informativa, relativa alla applicazione dell’imposta a partire già dalla stagione turistica in corso, nei confronti dei Tour Operators e dei vari intermediari commerciali. Inoltre, non è stato affatto considerato che i turisti che alloggeranno nelle strutture ricettive –relativamente al periodo di applicazione, dal 15 luglio al 31 agosto- hanno già prenotato e pagato anticipatamente i pacchetti acquistati “all inclusive” rispetto all’inizio del loro soggiorno”. “Al di là del merito e dell’opportunità della determinazione comunale, peraltro già fortemente contestata all’inizio dell’anno dalla nostra Associazione e da quasi tutti gli operatori economici del comune di Nova Siri – osserva Matarazzo – siamo basiti per il metodo adottato dall’amministrazione comunale verso gli imprenditori della filiera turistica, i quali, pur costituendo da tempo  gli attori principali della valorizzazione della principale risorsa economica della località jonica, sono stati di fatto traditi dall’amministrazione comunale, che aveva concordato di evitare l’applicazione dell’imposta, almeno per l’anno in corso”. “Non per dare la stura a sterile polemica –  aggiunge Matarazzo – ma è necessario ripercorrere le tappe salienti della vicenda. Il 14/12/2011 il Consiglio Comunale approvava il regolamento per l’applicazione dell’imposta sul territorio di Nova Siri; dopo alcuni giorni, il 15 gennaio successivo, circa 50 operatori economici – di vari settori, dal turismo al commercio all’artigianato- inviavano all’amministrazione comunale una “lettera aperta” con la quale chiedevano di non applicare tale imposta per l’anno 2012 e, in pieno spirito collaborativo, costruttivo e non polemico –considerato che nei principi legislativi questa è una imposta cosiddetta “di scopo” i cui introiti devono essere utilizzati per migliorare l’accoglienza e la qualità dei servizi turistici presenti ed erogati sul territorio comunale, si dichiaravano disponibili a “valutare la possibilità di definire, per l’annualità 2012, strumenti di collaborazione tra il Comune  e le organizzazioni più rappresentative degli operatori economici, per favorire una maggiore condivisione e partecipazione alla gestione delle attività e degli interventi strettamente connessi e funzionali all’erogazione dei servizi  turistico-ricettivi sul territorio (ad esempio: pulizia della spiaggia, servizio bus/navetta estivo, manutenzione del verde e del decoro urbano in prossimità delle aree fruibili dai turisti, segnaletica ed informazione turistica, ecc.). “Va aggiunto – continua Matarazzo – che  dopo 5 mesi di silenzio assoluto il 29 maggio u.s., praticamente all’apertura della stagione turistica, in accoglimento delle richieste formulate nel citato documento sottoscritto dagli operatori economici, l’Assessore al ramo convocava finalmente un incontro con i titolari delle strutture ricettive per discutere sull’imposta di soggiorno allo scopo “di valutare insieme le soluzioni da adottare in alternativa all’applicazione dell’imposta di soggiorno”. In tale incontro, a fronte dell’impegno della Giunta comunale di rinviare all’anno successivo l’applicazione dell’imposta, gli operatori turistici si obbligavano a finanziare con fondi privati alcuni servici turistici comunali (nella fattispecie il servizio navetta urbano ed alcune manifestazioni ludico-culturali da inserire nel calendario eventi da programmare per i mesi estivi) proprio per alleviare il bilancio comunale di alcuni costi per servizi turistici”. “Insomma dopo oltre un mese dalla riunione di fine maggio – rimarca Matarazzo –  mentre tutto faceva pensare al rispetto di quanto convenuto in maniera partecipata e condivisa, ci troviamo di fronte alla notifica inaspettata dei provvedimenti amministrativi immediatamente esecutivi, senza alcun ulteriore comunicazione in tal senso”. “Giova ricordare – prosegue Matarazzo – che nei mesi scorsi avevamo sottoposto all’attenzione di ANCI regionale questa problematica  e le connesse distorsioni che ne sarebbero potute derivare”. “Agli amministratori del Comune Jonico, ai quali evidentemente sfugge la rilevanza che la filiera turistica locale assume per l’intero tessuto socio-produttivo comunale, va rammentato – afferma Matarazzo – che uno di principi fondanti dell’assetto giuridico ed istituzionale contemporaneo, è quello di rispettare i patti e gli accordi raggiunti. Invece, pur di coprire i buchi del bilancio, non ci si è minimamente preoccupati di ritirarsi unilateralmente da un’intesa che pure si era contribuita a definire”. “Inoltre – conclude Matarazzo –nessun amministratore locale si è preoccupato di verificare se gli altri comuni contermini della costa Lucana ovvero delle regioni confinanti (Policoro, Scanzano Jonico o Pisticci da un lato e Rocca Imperiale, Montegiordano o Roseto dal versate calabrese e Ginosa, Castellaneta dal versante pugliese) hanno o meno applicato, a partire dalla stagione in corso, tale imposta quanto meno per garantire un minino di equilibrio competitivo tra gli stessi territori”. “Come associazione rappresentativa, a livello regionale, degli interessi imprenditoriali – evidenzia Matarazzo – non possiamo esimerci dal denunciare “disparità di trattamento di fatto” tra i vari comuni all’interno degli stessi comprensori turistici e questo preoccupante modus operandi dell’Amministrazione Comunale di Nova Siri, atteso peraltro che in altri contesti e per la medesima problematica, alcuni sindaci, come quello di Matera, ad esempio, hanno fatto prevalere il buonsenso, giungendo a situazioni più gestibili sul versante organizzativo e sicuramente più accettabili da parte degli imprenditori”.

FONTE: Sassiland (da Nota di Confindustria Basilicata)

Turismo: Basilicata, tassa soggiorno continua a dividere

Il primo Comune a deliberare e’ stato proprio Nova Siri con una delibera di consiglio comunale di quattro mesi fa che istituisce la tassa di soggiorno per una finestra sperimentale molto breve, dal 15 luglio al 31 agosto. Il provvedimento passa la palla alla giunta che deve determinare tariffe, esenzioni e modalita’. Qualcosa, intanto, si e’ fermato. Il sindaco Pino Santarcangelo non nasconde la sua amarezza.

“Sono un po’ deluso – dice all’ADNKRONOS – perche’ dopo aver avviato un percorso unitario con gli altri Comuni della zona, qualcuno si e’ tirato indietro, probabilmente per motivi politici, mentre qualche altro non ha ancora deciso. A conti fatti, rispetto a questo percorso comune, sembra che i cattivi siamo noi di Nova Siri e questo mi disturba particolarmente. Per questo stiamo facendo una riflessione”.

C’erano delle intese, in effetti, maturate in alcune riunioni e tutto sembrava filare liscio, con una bozza di regolamento gia’ pronta. Ma appena si tocca l’argomento si sollevano le proteste degli operatori economici e turistici, preoccupati dalle possibili ripercussioni negative. “Anche a Nova Siri ci sono state polemiche e critiche al mio indirizzo ed a quello dell’amministrazione -sottolinea Santarcangelo- ed io comprendo e rispetto il lavoro degli operatori. C’e’ da parte nostra la volonta’ di pensare insieme delle soluzioni. Tutti, pero’, devono comprendere il difficile momento. Posso fornire un dato che ho appena avuto: il Comune di Nova Siri quest’anno avra’ una riduzione dei trasferimenti di 270.000 euro che per un Comune di 6.800 abitanti e’ una cifra enorme. Basti pensare che la navetta che istituiamo per collegare il lido alla marina al centro storico ci costa 10.000 euro. In queste condizioni – aggiunge – e’ davvero difficile far quadrare il bilancio di previsione. E comunque da una nuova posta quale sarebbe la tassa di soggiorno non ci aspettiamo cifre esorbitanti. Possiamo pensare anche a delle cifre simboliche da applicare. Per questo mi aspettavo un comportamento uniforme degli altri Comuni”.

FONTE | Adnkronos

Il mare italiano, meta preferita nel 2011

Secondo Hotels.com testa classifica Nova Siri seguita da Riomaggiore e Pesaro

Il Mare italiano nel 2011, secondo Hotels.com, e’ tra le mete piu’ richieste dai viaggiatori. La citta’ che ha avuto un maggior numero di ricerce é Nova Siri, in provincia di Matera, seguita da Riomaggiore e Pesaro. Il centro lucano, che conta 6.500 abitanti, è l’ideale per chi desidera trascorrere una vacanza tra siti archeologici e la meravigliosa costa ionica. Nova Siri, infatti, è situata non molto lontano dagli storici Sassi di Matera e dalla caratteristica Policoro e dista pochi chilometri dalle meravigliose spiagge di Metaponto e Sibari. Nel litorale ionico, troviamo anche un notevole aumento di richieste  per Ugento, che ha registrato un +452% rispetto al 2010.
Non vanno male le Campane che durante lo scorso anno, hanno registrato un’impennata di ricerche, in particolare Capaccio (+464%), Vietri sul Mare (+419%) e Salerno (+383%). A queste si aggiunge la città calabra di Ricadi che occupa una notevole posizione in classifica (+433%). Anche le località della Sicilia hanno subito un considerevole aumento di ricerche rispetto al 2010, tra le città più richieste compaiono Noto (+406%) e l’affascinante Siracusa (+405%). La seconda città che ha registrato l’aumento maggiore di ricerche rispetto al 2010, è stata Riomaggiore (+472%): uno dei borghi più caratteristici della riviera ligure.
Oltre al mare cristallino, Riomaggiore, sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre, è nota per i tipici e affascinanti carruggi che si affacciano sul torrente Rivus Maior. Nonostante la recente alluvione che ha colpito questa zona, le Cinque Terre rimangono un patrimonio paesaggistico di inestimabile valore e di forte richiamo turistico. Anche Loano, posizionata sulla riviera di ponente, è risultata tra le mete con il maggior aumento di ricerche nel 2011 (+427%) rispetto all’anno precedente.
In settima posizione troviamo Grosseto, con un aumento nelle ricerche del 462%, seguito dal +381% di Fiumicino: il piccolo centro laziale sul delta del Tevere e sede dell’aeroporto romano. Non sembra essere da meno anche la riviera romagnola e marchigiana.
Le attrezzatissime spiagge di Pesaro (+470%), Cattolica (+465%) e Cesenatico (+444%) esercitano sempre una forte attrattiva, tanto che nel 2011 sono incluse tra le città che hanno registrato il più grande aumento di ricerche rispetto al 2010. Tra le mete in alta quota, la città che ha registrato il maggior aumento di ricerche rispetto al 2010 è Roccaraso (+420%), in provincia de L’Aquila, con i suoi impianti sciistici tra i più rinomati all’interno dell’Appennino.
Si registra anche la presenza sporadica di qualche località collinare immersa nel verde: Manciano, uno dei borghi più belli della Maremma, ha registrato un aumento di ricerche nel 2011 del 389% rispetto al 2010. Tra le località lacustri la meta che ha registrato il maggior aumento di ricerche è invece Bardolino (+382%) nell’elegante cornice del lago di Garda, a pochi chilometri da Verona.
Secondo Hotels.com, infine, le mete straniere che hanno registrato il maggior aumento di ricerche da parte degli italiani nel 2011 rispetto al 2010, invece, sono state Minorca (+462%) e Rodi (+384%). Le isole Baleari e la Grecia esercitano, da sempre, un forte fascino sia sui connazionali che vogliono godersi una vacanza tranquilla in famiglia, sia su chiunque desideri trascorrere qualche giorno nella movida locale.

FONTE: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/inviaggio/news/2012/01/26/visualizza_new.html_70004348.html

Sindaco di Nova Siri sul Piano dei Lidi

In un incontro con il responsabile dell’Ufficio demanio marittimo della Regione Basilicata, l’Amministrazione comunale di Nova Siri ha ribadito le osservazioni inviate all’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata durante le fasi di partecipazione alla pubblicazione della variante del Piano dei Lidi.
In particolare – spiega un comunicato – il sindaco Giuseppe Santarcangelo – ha sottolineato che:
il Regolamento attuativo e le procedure per l’assegnazione dei lidi devono prevedere la libera concorrenza secondo le direttive europee, evitando discriminazioni in danno di chi vuole accedere alla possibilità di intrapresa;
la tipologia dello Stabilimento balneare (a Nova Siri ne sono previsti circa 11 nell’arco di circa 2,5 Km) deve prevedere la possibilità di aggiungere anche una destinazione di piccola ricettività (a tipo B&B) che trova sintonia con le norme tecniche del Regolamento Urbanistico Comunale.
E’ stata chiesta, inoltre, la possibilità di candidature separate per l’assegnazione di concessioni del solo arenile per posa ombrelloni e servizi e/o della parte a monte del Lungomare dove sono previste funzioni più complesse (con offerte di attività complementari alla balneazione);
la salvaguardia della spiaggia libera centrale di Nova Siri (Piazza Prova d’Orchestra) che è la più frequentata dai cittadini e dagli utenti.
Tali osservazioni – conclude la nota del primo cittadino – erano state condivise in pregressi incontri con operatori e cittadini.

FONTE: Basilicatanet

NOVA SIRI .«Salute del mare, si faccia chiarezza»

Interrogazione della minoranza sul caso sollevato da Goletta Verde. Proposta una Conferenza di servizi tra Arpab, Comune, Al e ambientalisti

Per fare chiarezza riguardo alle notizie allarmanti dei giorni scorsi diffuse da Goletta verde di Legambiente, secondo le quali, dalle analisi da loro effettuate risultava che il mare di Nova Siri fosse inquinato in prossimità della foce in località Torre Bollita, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, l’avvocato Pasquale Favale insieme con il consigliere comunale dello stesso gruppo, Massimiliano Varasano (“assessore” ombra all’Ambiente), dopo aver condiviso la cosa con i consiglieri comunali (tutti del Partito democratico), Luigi Maradei, Giovanni Dimatteo e Carmela Viccari, ha presentato lo scorso 3 agosto, in immediato, non appena appresa la notizia apparsa su “Il Quotidiano”, un’interrogazione urgente con risposta scritta rivolta al sindaco, Pino Santarcangelo, all’assessore all’ambiente Pino Mitidieri e per conoscenza all’Arpab ed al prefetto di Matera. “Se non ci sarà fornita entro tempi brevi una risposta – ha detto Favale al Quotidiano – presenteremo la richiesta per un consiglio comunale urgente affinché si possa affrontare politicamente ed in maniera esaustiva il delicato argomento. A mio avviso comunque sarebbe auspicabile che il sindaco convochi una conferenza di servizi tra Comune, Acquedotto lucano, Arpab e Legambiente. Dopo l’epilogo della vicenda, come ente si potrebbe valutare se perseguire o meno Goletta verde per procurato allarme, anche perché una notizia come quella apparsa il 3 agosto sui giornali è di certo dannosa per la nostra comunità. La vicenda a nostro avviso non può concludersi con il solo rendere pubblici controesami effettuati subito dopo il 3 agosto, che pur ci confortano. Nessuno vuole mettere in discussione le analisi effettuate da Acquedotto lucano e dall’Arpab, ma quello che ci interessa è focalizzare sotto l’aspetto politico-locale la vicenda. Nell’interrogazione presentata a firma congiunta da Favale e Varasano, i due esponenti della minoranza chiedono “Come sia possibile che i dati del monitoraggio da parte dell’Ente Gestore, Acquedotto Lucano spa, non siano stati trasmessi in tempo debito e, comunque, prima dell’inizio della stagione balneare?” Ed ancora: “Come mai il sindaco con una sua ordinanza, apposta in bacheca comunale nello scorso mese di febbraio 2011, rimuoveva il divieto di balneazione in prossimità di tale foce, ed oggi incriminata, assicurando che tutto rientrava nella norma?” Infine un ultimo interrogativo: “Come è possibile che, situazioni così delicate per la tutela dell’ambiente e della salute del cittadino, siano trattate con tanta superficialità dai rappresentanti del governo locale?”. Quesiti su cui gli esponenti dell’opposizione esigono risposte in tempi celeri. Nella premessa i due esponenti della minoranza hanno ricordato “che a distanza di un anno vede ripetersi la stessa ed identica situazione di presunta emergenza inquinamento sempre in prossimità della stessa località. E’ giusto in una democrazia che quando vengono toccati temi delicati e di forte interesse pubblico, chi governa direttamente o su delega, debba riferire al proprio consiglio comunale, come il premier o un governatore fa nel suo parlamento.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da il Quotidiano della Basilicata

Metapontino, arriva la tassa di soggiorno a partire dal 2012

Le spiagge joniche lucane come Roma e Firenze o come Otranto, in Salento. Arriva anche in Basilicata la possibilità di istituire la tassa di soggiorno, l’imposta di scopo da destinare all’accoglienza turistica. A pensarci sono i Comuni della fascia metapontina sullo Jonio, che va da Nova Siri a Metaponto di Bernalda, in provincia di Matera. Una striscia sabbiosa di appena 40 chilometri su cui negli ultimi anni c’è stato un esponenziale aumento di presenze ed un’espansione del numero di posti letto nonchè la realizzazione di due porti turistici a Pisticci e Policoro.

I sindaci dei Comuni del Metapontino hanno già tenuto due incontri e c’è l’intenzione di introdurre la tassa di soggiorno dal prossimo anno. Non si sono ancora espressi gli operatori turistici (albergatori, gestori di stabilimenti balneari, agenzie di viaggio) che in altre città d’arte o località balneari in cui è stato applicato il cosiddetto “tributo federalista” hanno protestato non poco, fino ad arrivare ad accollarselo per non farlo gravare su turisti e visitatori. In mancanza di una regolamento nazionale (ogni Comune, infatti, sta andando avanti per conto proprio) i sindaci lucani stanno lavorando su una bozza di regolamento che sarà discussa a livello intercomunale prima e poi portata nei singoli Consigli comunali per la sua approvazione.
FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno