Category Archives: Territorio

Neve: a Nova Siri scuole chiuse fino all’11 febbraio

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Il Sindaco di Nova Siri informa che, causa il protrarsi delle abbondanti nevicate, le scuole di ogni ordine grado insistenti nel Centro storico di Nova Siri resteranno chiuse fino all’11 febbraio 2012, come da Ordinanza sindacale emanata in data odierna. “Nei giorni scorsi – si legge in una nota del Comune – si è provveduto al rispristino dell’accessibilità a varie contrade rurali ubicate nella parte collinare. Allo stato permangono condizioni di criticità in alcune contrade e, segnatamente, nella zona Salice, Foresta e Serra Maiori ove insistono nuclei abitativi stabilmente residenti ai quali si sta tentando di fornire medicinali e generi alimentari”.

FONTE: Basilicatanet

A Nova Siri due uomini arrestati per furto in appartamento

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Avevano rubato monili d’oro e biancheria. Fermati da Carabinieri

Accusati di aver fatto un furto in un appartamento di Nova Siri (Matera), due uomini di Modugno (Bari) sono stati arrestati dai Carabinieri. La notte scorsa una donna ha denunciato di aver subito un furto (monili d’oro e biancheria) nella sua abitazione. Dopo aver ascoltato alcune persone che hanno testimoniato di essere stati avvicinati dai due uomini, cercando di vendere loro gli oggetti in oro e la biancheria, i Carabinieri li hanno fermati in un bar e arrestati.

FONTE: ANSA

A Rotondella deposito scorie temporaneo

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ROTONDELLA (MATERA) – La Sogin realizzerà nell’impianto Itrec di Rotondella (Matera) – la cui bonifica ambientale si concluderà nel 2026 – un deposito temporaneo che “ospiterà solo i rifiuti radioattivi derivanti dalle attività di decommissioning dell’impianto” e che, al termine del trasferimento delle scorie nel deposito unico nazionale, “sarà smaltellato”.

Lo ha annunciato oggi a Rotondella l’amministratore delegato della Sogin, Giuseppe Nucci, presentando a rappresentanti degli enti locali, imprenditori, sindacalisti e giornalisti il piano industriale 2011-2015 della società., che investirà 4,8 miliardi di euro “per terminare le attività di smantellamento dei siti nucleari italiani e arrivare al ‘prato verdè, comprensivi dei costi di trasferimento dei rifiuti al futuro deposito nazionale”.

Il deposito temporaneo che sarà costruito a Rotondella – è stato precisato – “garantirà la massima sicurezza nello stoccaggio temporaneo esclusivamente dei rifiuti radioattivi derivanti dalle attività di cementazione dei rifiuti radioattivi liquidi già presenti nel sito”. Nella struttura troveranno posto anche due contenitori che conserveranno le barre di uranio irraggiato trasferite anni fa in Basilicata dalla centrale atomica statunitense di Elk River e ora custodite in una piscina. Anche tali due contenitori saranno poi trasferiti nel deposito nazionale.

FONTE: La GAzzetta del Mezzogiorno

Ore contate per le fontane rurali a Nova Siri

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Sui cartelli affissi nelle campagne il messaggio è perentorio: “Le fontane rurali saranno chiuse prossimamente”. Mittente è il Comune di Nova Siri, destinatari sono i residenti e proprietari terrieri delle contrade rurali, invitati a provvedere all’allaccio alla condotta idrica di Acquedotto Lucano, che solo da poco ha completato la copertura di tutte le campagne di Nova Siri. Finisce così quella che era considerata una “pacchia” per gli abitanti delle zone rurali, dove l’acqua si faceva arrivare dalle fontane ai campi, o addirittura alle abitazioni, con tubi in pvc e con i costi a carico della collettività. Il Comune, insomma, pagava a tutti la bolletta.
Ma è stata davvero una “pacchia”? Pare di no, a sentire alcuni residenti delle contrade. Anche perché loro avrebbero gradito l’acqua già da tempo. L’hanno richiesta e attesa a lungo, ma l’Acquedotto ha provveduto definitivamente solo due anni fa (nel terzo millennio inoltrato!). E così hanno dovuto fare di necessità virtù. Per andare avanti fino ad allora, infatti, hanno dovuto sostenere altre spese per le strutture di approvvigionamento: pozzo, autoclave, cisterna, etc. E ora, per l’allaccio definitivo, dovranno sobbarcarsi anche le spese per realizzare la cosiddetta fossa biologica. La rete fognaria, infatti, non è presente in tutte le contrade. Proprio per la fossa, un paio di anni fa, alcuni cittadini avevano chiesto formalmente un contributo economico al Comune: altrove è stato concesso, ma ai firmatari della petizione non è mai arrivata alcuna risposta.
Non è tutto. In alcune delle zone in questione, in particolare quella collinare, non c’è la rete di irrigazione agricola: chiudere le fontane potrebbe significare, perciò, far morire definitivamente quel po’ di agricoltura che ancora sussiste. “Qui – spiega un agricoltore della zona collinare – avevamo solo questo. E’ bene che l’acqua arrivi nelle case e si paghi la bolletta, ma toglierci le fontane significa far morire quella piccola parte di produzione agricola che a livello familiare dà una mano a molti e fa vivere zone che altrimenti sarebbero meno floride. Ne risentirà anche il paesaggio”.
Il discorso non è diverso per l’allevamento. In molte campagne ci si serve delle fontane come abbeveratoio per gli animali. E’ ciò che permette la resistenza ad attività economiche che a stento si tengono in piedi. “Dovrò smettere da un giorno all’altro – spiega un allevatore – se mi toccherà dare l’acqua del rubinetto il gioco non varrà più la candela”. Lamentele di altro tipo sono arrivate da altri cittadini, che non sono proprietari terrieri e non vivono nelle aree rurali, ma di quelle fontane si servivano spesso e volentieri, ben contenti di poter riempire barili e bottiglie di un’acqua considerata più gradevole rispetto a quella che scorre nei rubinetti a Nova Siri Scalo. Di certo la collettività potrà risparmiare, ma più di qualcuno dovrà mettere sul conto familiare una nuova spesa: l’acqua per bere.
Non sarà forse il caso di lasciare la mannaia e, pur nella giusta ottica di risparmio, valutare le situazioni caso per caso, a seconda delle specifiche condizioni e delle possibili conseguenze che la scelta, da tutti condivisa in linea di principio, potrà comportare?
FONTE: Pino Suriano da il quotidiano della Basilicata

Wikileaks. In Basilicata deposito di scorie nucleari

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MATERA - Chi abita dalle parti di Rotondella lo ha sempre saputo. Chi non conosce la Basilicata forse si meraviglierà del fatto che sia possibile una cosa del genere. Invece, è proprio vero che la Basilicata, una regione che “per attraversarla coast to coast ci vuole 1 ora e 15 minuti”, è in realtà un cimitero di scorie nucleari.

Commissioni – Dopo una serie di verifiche che hanno coinvolto anche delle commissioni parlamentari, si è giunti alla conclusione che il Centro ricerche della Trisaia di Rotondella (in provincia di Matera, a due passi dal Mar Jonio) è un cimitero di scorie. Ma se pensate che a far emergere la verità sia stata una di queste commissioni o una qualsiasi delle tante istituzioni presenti nel nostro Paese, siete leggermente fuori strada: il merito è di Wikileaks e Julian Assange. Sono stati pubblicati, infatti, una serie di cablogrammi tra la Sogin (la società che si occupa della gestione delle scorie radiattive di Rotondella) e un’agenzia governativa statunitense, ma anche tra Gianni Letta e l’ex ambasciatore americano Spogli che hanno come argomento proprio ciò che è conservato a Rotondella: tra l’altro è curioso il fatto che le barre di uranio sono giunte in Italia proprio dagli Usa, che
poi hanno rifiutato di riprendersele
.

Uranio - Dai documenti emergerebbe che alla Trisaia (per fortuna) non ci sono tracce di plutonio, ma l’uranio è invece abbondante. In tutte le sue forme e soprattutto altamente arricchito (e quindi buono per la costruzione di ordigni nucleari, ad esempio). In particolare emerge che in Basilicata siano conservati 15.398,4 grammi di uranio “fresh” (cioè puro) e 92.414,2 grammi irradiati. Ma non mancano importanti quantità di uranio a basso arricchimento (2.754 grammi), di uranio impoverito (6.069 grammi) e uranio naturale (1.114.042,8 grammi). Se questo è lo stato delle cose, appare quasi naturale quello che era stato proposto nel 2003: fare cioè della Basilicata il deposito nazionale delle scorie. La gente di Lucania scese in strada per dire “No” a questa decisione del Governo, che avrebbe fatto di una salina del comune di Scanzano Jonico (a pochi km dunque da Rotondella) la discarica della “monnezza” radioattiva prodotta in Italia. Col senno di poi e alla luce delle rivelazioni di Wikileaks, viene da chiedersi a cosa sia servito protestare, se comunque la Basilicata è già in questo momento (e da tanti anni) una sorta di magazzino in cui conservare la “sporcizia” radioattiva.

FONTE: net1news.org

Canadair in azione nel bosco di Nova Siri

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Aerei Canadair stanno operando nel territorio di Nova Siri (Matera) per domare un incendio che ha distrutto alcune decine di ettari di bosco, parte dei quali già interessati da rimboschimento. Le fiamme, di probabile natura dolosa, sono divampate la notte scorsa in una zona impervia tra Nova Siri e la provincia di Cosenza. Gli interventi di squadre del Corpo forestale dello Stato, di Vigili del Fuoco, della Protezione civile, operai forestali e volontari, avevano consentito nelle prime ore di stamani di contenere il fronte dell’incendio, poi allargatosi a causa del vento nel corso della giornata.

FONTE: ANSA

Torrente S.Nicola c.da Piè d’Armi

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Non è stato risparmiato neanche il Torrente S.Nicola in località Piè d’Armi! Dalle foto, inviatemi da un cittadino Novasirese STANCO, vedrete voi di cosa si tratta! Lo ripeto sempre, per evitare inutili e sterili polemiche, riporto queste foto SOLO per sensibilizzare i cittadini novasiresi affinchè smaltiscano i loro rifiuti in una maniera più appropriata, affinchè gli amministratori interessati si adoperino per ripulire queste aree, adottare dei sistemi di prevenzione e rivalutare tali aree, e di rendere alla portata di tutti la “sporca” realtà novasirese, e credetemi… io ci tengo alla mia salute, a quella dei miei familiari, amici e concittadini! Questi rifiuti non sono solo uno scempio per gli occhi, in quanto deturpano l’ambiente, ma sono dannosi per la NOSTRA salute! Il Torrente S.Nicola sfocia in mare!

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Come potete vedere dalle foto abbiamo: parti di automobile, servizi igienici e perfino un vecchio pc (magari preso con il contributo “Un computer in ogni casa!”)

Speriamo Bene!

Ai piedi di Nova Siri Paese

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Poco lontano dal centro abitato del paese, si trova una discarica a cielo aperto (ma è sempre stata intesa tale). Tutti ne conoscono l’esistenza, tutti la ammirano schifata, qualcuno timidamente pensa “se non ci fosse questo schifo…. sarebbe proprio un luogo eccezionale” – Già ECCEZIONALE da poterne beneficiare noi per primi e poi mostrare con fierezza ai turisti… perchè tolta la “monnezza” è davvero un posto unico!

Vi mostro attraverso delle foto di cosa sto parlando! 

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Documento anche qualcos’altro… vediamo quello che si vede se qualcuno decidesse di farsi una bella passeggiata con Google Street View (molti lo fanno… non lo utilizzo solo io questo strumento!)

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Infine vi mostro, grazie all’ausilio di Google Earth dove si trova questo luogo.

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Cari amministratori se avete voglia di lavorare per il bene comune…. prendete anche questo luogo in considerazione, prevedendo prevenzione, pulizia e rilancio!

Buon Lavoro!

Bosco di Nova Siri

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Oggi presento un reportage fotografico di uno scenario presente all’ingresso del bosco di Nova Siri (per gli autoctoni: località “Scr’mett”), tra i rifiuti primeggiano pneumatici ed eternit rotti, molto pericolosi per la salute umana!

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Queste foto sono state riportate non per condannare i nostri amministratori, ma per informare loro e i cittadini tutti, su quello che viene fatto nel nostro territorio per mano di incivili!

In queste foto si possono notare pneumatici e soprattutto ETERNIT rotti, dannosi per la salute dell’uomo e degli animali, i cui resudui si riversano nei terreni sottostanti per mezzo di pioggia e vento, inquinando inevitabilmente la flora e di conseguenza la fauna (perchè quest’ultima si deve pur cibare di qualcosa!)

Spero che qualcuno si interessi del caso e li rimuova al più preso. Mi auguro che chi commette scempi simili si vergogni al punto da non ripetere più tali gesti. Consiglio di adottare delle misure di sicurezza in ambienti sensibili. Buon lavoro a tutti i cittadini attenti e volenterosi e…. soprattutto ai vigili!!!

Giannicola Montesano

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