Category Archives: Spunti

Gaetano Dimatteo presenta il suo “Sant’Antonio” donato alla parrocchia di Nova Siri, ma è rottura con i parroci

E’ stata resa pubblica ieri pomeriggio, 16 Giugno, presso la sua abitazione privata in Via Siris 112 a Nova Siri Marina, l’ultima fatica pittorica del Maestro Gaetano Dimatteo: il “Sant’Antonio”. Raffigurante il Santo patrono di Nova Siri e donato dall’artista alla Parrocchia, l’opera, in accordo tra benefattore e beneficiari, è stata volutamente resa pubblica in occasione degli appena conclusi festeggiamenti in onore del Santo, ma durante l’evento si è verificato un disguido.

“Nella mattinata dello scorso 15 giugno – spiega Gaetano Dimatteo – ho tenuto un cordiale incontro con i parroci di Nova Siri, Don Mario La Colla e Don Serafino Lasala, avendo in precedenza informato quest’ultimo della mia intenzione di donare il “Sant’Antonio” alla chiesa. Immediatamente, però, si è presentato il problema della sua ubicazione tra le due possibili (chiesa o centro giovanile in costruzione). Siamo arrivati all’accordo solo quando ho promesso di destinare la mia opera al centro giovanile, poiché ritenuta dai parroci non adatta alle pareti della chiesa.”

“Sciolto questo primo nodo – continua Dimatteo – ho chiesto a Don Mario e Don Serafino lo spazio per presentare il quadro alla cittadinanza, ed abbiamo deciso di comune accordo il posizionamento di un altare scenografico al di fuori del giardino di mia proprietà affacciato su via Siris, in contemporanea allo svolgimento del sacro rituale della processione in onore del Santo Patrono. Qui, sempre in accordo con i Parroci, il mio quadro avrebbe dovuto ricevere, intorno alle ore 18,30 , la visita della Statua del Santo portata in processione lungo via Siris e del suo corteo di devoti, per poi lasciare questi al consueto percorso verso l’Anfiteatro per la celebrazione della Messa. Tutto questo non è avvenuto – spiega rammaricato il Maestro, che aggiunge: “ Giunto all’angolo tra via Siris e via Bachelet, a pochi metri dalla mia scenografia, il corteo con a capo i parroci si è bloccato nella palese indecisione sul da farsi. Dopo il momento di incertezza e davanti al mio evidente e amaro stupore, solamente un membro del comitato festeggiamenti si è avvicinato alla mia opera per svelarla al pubblico, mentre il resto del corteo, parroci compresi, rimaneva a metri di distanza dalla scenografia per poi proseguire il suo cammino lungo via Bachelet come se niente fosse.”

“Sono affranto e desolato – spiega Dimatteo – perché pensavo di ricevere un trattamento di umanità. Il mio quadro ora piange qui in casa mia, perché non ho avuto la possibilità di mostrarlo degnamente alla comunità dei miei concittadini. Ma ci tengo a ribadire che non ho allestito con profondo studio questa mia nuova scenografia per avere pubblicità: quello che desideravo era che il mio “Sant’Antonio” venisse guardato da loro con il garbo dettato dalle riconosciute norme ecclesiastiche. Non vorrei che dietro l’accaduto ci fosse il problema dell’omosessualità. Oggi più che mai, seppure affranto, ribadisco il mio no alla concezione della diversità come ostacolo, e sono determinato ad andare avanti con la lotta che dagli anni ’70 porto avanti in questa direzione. Gaetano Dimatteo è stato tagliato fuori da due preti da una presentazione ufficiale di un’opera dedicata al Santo Patrono di Nova Siri: poteva essere una favola, ma la favola non c’è stata”.
FONTE: Emmenews

La piccola miserevole mignottocrazia della casta lucana

Vacanze e signorine così così. Al vaglio il rischio di altri sperperi come quelli già accertati: tra le carte anche soggiorni all’estero

POTENZA – C’è la signorina di dubbia professione che ha disconosciuto il contratto di collaborazione a suo nome, e piuttosto ha ammesso una frequentazione “a chiamata” con il consigliere. Ci sono le fatture di ristoranti oltreconfine che sembrano accessorie di un periodo di beata vacanza con i propri cari, più che di impegnative missioni internazionali. Pranzi di compleanno per sé e per i propri familiari. Fatture inesistenti, fatture contraffatte, fatture usate più volte, spese personali (anche le più banali), e tanto altro ancora: tipo portaborse fantasma, e schede carburante che farebbero la felicità di qualunque distributore. Tutto pagato con soldi pubblici, e raccolto in un unico grande libro che rischia di travolgere un’intera classe dirigente, senza distinzioni tra destra e sinistra. Perché in Basilicata la mangiatoia per anni è stato un fatto bipartisan.Sono al vaglio dei pm Eliana Franco e Sergio Marotta da mercoledì i risultati del lavoro di quasi quattro mesi sulla documentazione giustificativa del “rimborso” per spese di segreteria e rappresentanza, che tra il 2010 e il 2011 è finito in tasca a 48 tra consiglieri, assessori esterni più il governatore, che si sono avvicendati nel parlamentino di via Verrastro. Certo se si vanno a guardare le presenze, rispetto ai lavori dell’assemblea, c’è chi è stato più assiduo e chi molto meno. Ma poco conta, dato che il rimborso lo intascavano lo stesso, e perdipiù in maniera anticipata a colpi di 2.600 euro al mese. Poi però bisognava presentare le proverbiali “pezze”, ed è qui che a quanto pare si sarebbe scatenato il più squallido dei saccheggi alle casse dell’assemblea. All’inizio era solo un sospetto alimentato dagli scandali del Lazio e della Campania che il Quotidiano della Basilicata aveva provato a smentire chiedendo di vedere le carte. Ma in tanti si sono opposti, e gli uffici hanno eretto uno scudo di protezione invocando la privacy dei consiglieri, nemmeno si trattasse della loro biancheria sporca. Poi sono arrivati in forze finanza, carabinieri e polizia, e non si sono limitati a una scorsa veloce: hanno esaminato ogni singolo scontrino risalendo alla fonte per accertarne la veridicità. E ne è venuto fuori di tutto.Ai due magistrati spetterà adesso il compito di portare avanti un’inchiesta destinata a restituire la dubbia moralità di tanti, tantissimi per essere precisi, e la sfrontatezza, se non proprio l’arroganza e la presunzione d’impunità, di tutti gli altri, sempre in numero considerevole, che con ogni probabilità verranno chiamati a renderne conto davanti al Tribunale. Soltanto in pochi finora sarebbero andati esenti da segnalazioni: si parla di 9 in tutto nell’arco delle due legislature, ma concentrati perlopiù tra quelli non rieletti della prima, per cui sono stati presi in considerazione gli ultimi sei mesi e basta. A pensar male si capisce anche perché, se si considera che tra le spese ammissibili per legge al rimborso ce ne sono diverse riferibili a una campagna elettorale, con la possibilità – utilissima in occasione di simili ricorrenze – di giustificare ora per allora pure il “non speso” già erogato in precedenza. Legale ma immorale, tanto per restare in tema, dato che il contributo di cui si parla era stato previsto per «l’esercizio del mandato senza vincoli di mandato», mentre il rinnovo del mandato è cosa molto diversa. Resta aperta la questione dei tempi, vista la mole e la complessità degli accertamenti effettuati che richiederebbero uno studio più che approfondito. D’altra parte c’è però l’esigenza di impedire che altri soldi vengano sperperati da chi ha dimostrato leggerezza, o peggio, nell’utilizzo di risorse pubbliche. Qui però il discorso andrebbe diversificato, distinguendo i singoli consiglieri dai capogruppo e dagli assessori in carica che ogni giorno firmano delibere di spesa più o meno impegnative a seconda del rispettivo portafoglio. Per i primi di fatto la questione quasi non si pone, una volta reintrodotti – da un lato – i controlli dell’ufficio economato per l’anno 2012 (quelli sostanzialmente aboliti dal 2005, ndr) e tagliati – dall’altro – i rimborsi stessi con la spending review sugli sprechi degli enti locali. Per i rimanenti, al contrario, la questione potrebbe essere presa molto sul serio, come avvenuto anche in altre regioni dove sono scattate misure cautelari di vario tipo. Un’eventualità che potrebbe comportare una proroga sui termini di chiusura delle indagini fissati per aprile e la trasmissione degli atti al gip per un ulteriore vaglio di quanto emerso finora.

FONTE: Leo Amato da il Quotidiano della Basilicata

Trivellazioni sullo Jonio: I sindaci del Metapontino dicono “No”

Un no corale alle trivellazioni nello Jonio.
Questo in sintesi il leit motive della conferenza stampa che si è svolta mercoledì 14 novembre a Policoro organizzata da Lucania Turismo doc e alla quale hanno preso parte i sindaci di Rotondella, Vincenzo Francomano, di Policoro Rocco Leone, di Nova Siri Giuseppe santarcangelo e di Scanzano Jonico salvatore Joacolbellis.
Sindaci che hanno spiegato di aver incontrato mercoledì scorso i dirigenti della Shell e di essersi unanimemente opposti alla loro proposta di esaminare il fondale marino dei nostri territori.
Un’opposizione che purtroppo hanno spiegato i sindaci non è vincolante poiché la decisione spetterà al governo centrale.
Ragion per cui diventa importante da subito far emergere la propria opposizione a tali progetti come ci ha spiegato Franco Garofalo, presidente di Lucania Turismo Doc.
Alla conferenza stampa hanno assistito anche alcuni ambientalisti che hanno insistito sul fatto che sia fondamentale una ferrea opposizione alle trivellazioni, un’opposizione che deve essere fatta e non solo discussa perchè a loro dire il nostro territorio, la nostra Basilicata ha già dato troppo a queste compagnie petrolifere che tutto tolgono e solo danni lasciano.
FONTE: emmenews

Nova Siri, agricoltori senza acqua. Duro sfogo di D’Armento: E’ uno schifo

Niente acqua di irrigazione a Nova Siri , stamani l’incresciosa e amara sorpresa per i nostri agricoltori che, pur pagando regolarmente le quote al consorzio di bonifica, non possono irrigare i campi. Di chi sono le responsabilità?

Certamente di una “malapolitica” di sicuro più attenta alle beghe di potere e agli affarismi che non al bene dei cittadini. Ho appreso che l’ interruzione del servizio e’ dovuta a morosità del Consorzio nei confronti dell’Enel , che ha interrotto l’erogazione di energia elettrica alle vasche di sollevamento. Si tratta di un servizio a pagamento che non viene soddisfatto , e, oltre al danno anche la beffa , sulle spalle dei contadini, ai danni di un comparto , quello agricolo, gia’ in ginocchio per la crisi del settore e per le alterne e avverse condizioni del clima. Ormai il consorzio non e’ piu un Ente utile ai cittadini , ma solo un’ enorme sanguisuga che parassita il sistema drenando soldi pubblici e soldi dei lavoratori della terra senza offrire un servizio soddisfacente?Chi lo tiene in vita?

Forse altri parassiti locali in veste di politici che devono soddisfare le esigenze del proprio portafoglio e delle proprie clientele. E’ uno schifo! Dove sono i preposti organi di controllo e vigilanza ? Cosa fanno i politici che si preoccupano dell’ “elemosina” del bonus idrocarburi e sembrano invece non accorgersi dei problemi reali della gente? Con l’approssimarsi delle battaglie elettorali a piu perimetri ,tra un po questi politici chiederanno sfacciatamente consenso ai lavoratori della terra per continuare a tenerli in condizioni di sudditanza e oppressione da medioevo. Prendano gli agricoltori atto di quanto di becero si consuma a loro discapito e  ,unitamente alle altre forze fertili e vessate della comunita’, non solo novasirese, provvedano col voto a sconfessare questa classe politica di gente indegna,incompetente e parassita! Spediamoli a lavorare!

FONTE: Il Metapontino

Museo di Policoro: Giornate europee del patrimonio – Le Terme di Ciglio dei Vagni

Da qualche tempo si svolgono le giornate europee del patrimonio culturale, l’Italia partecipa a questa iniziativa con lo slogan adottato da qualche tempo “L’Italia tesoro d’Europa“.

Il Museo di Policoro partecipa quest’anno con lo slogan “I giovani tesorieri del patrimonio d’Italia“.

Il 29 Settembre sarà possibile visitare il Museo di Policoro nei seguenti orari 9.00-13.00 / 15.00-18.00 con visite g guidate a cura dei ragazzi del Liceo scientifico di Policoro “E.Fermi”, mentre a Nova Siri negli stessi orari sarà possibile visitare il complesso termale di Ciglio dei Vagni con visite guidate a cura dei ragazzi del Liceo Classico “Pitagora” di Nova Siri.

Il 30 Settembre le visite guidate al Museo e al Complesso Termale saranno dei seguenti orari 9.00-13.00. Alle 19.00 presso il Museo Nazionale della Siritide nella Sala Convegni “Dinu ADAMESTEANU” si terrà una Conferenza dal titolo: “Diffusione e sviluppo degli ambienti termali in Basilicata – Le Terme di Ciglio dei Vagni a Nova Siri

Locandina del Programma (Clicca sull’immagine per ingrandire)

Nova Siri: 28 Settembre 2012 FESTA – INCONTRO DEL SOCIALE

Abbiamo sentito, come cooperativa sociale, l’esigenza di ritrovarci con le persone che ci hanno sostenuto ed hanno creduto nella nostra mission. Allo stesso tempo, vogliamo invitare anche tutti gli scettici che ci hanno eluso, forse con la convinzione che la solidarietà fosse solo una porta d’ingresso per i propri interessi.

Che dire? Semplice:

– Circa 2000 colazioni

– Circa 2000 pranzi

– Circa 2000 cene

– Circa 2000 pernottamenti

distribuiti in 13 mesi a circa 40 persone, tra chi aveva bisogno di avere e chi aveva bisogno di dare. C’è stato un unico filo conduttore… ripartire!

Tutto questo con circa 70.000 euro di spesa pubblica.

Questa festa – incontro darà una mazzata definitiva all’idea che nella nostra splendida Nova Siri si stesse costruendo un “RIPUDIOMETRO” della società creando tensioni sociali. Tutto questo non solo non è avvenuto, ma la Cooperativa Sociale AeRREM ha contribuito alla costruzione di un rapporto di simpatica fiducia e, se vogliamo (seppur in piccola parte), anche di una dinamica socio-economica con il territorio.

Tutto questo con circa 70.000 euro di spesa pubblica. Questa festa – incontro darà una mazzata definitiva all’idea che nella nostra splendida Nova Siri si stesse costruendo un “RIPUDIOMETRO” della società creando tensioni sociali.

Tutto questo non solo non è avvenuto, ma la Cooperativa Sociale AeRREM ha contribuito alla costruzione di un rapporto di simpatica fiducia e, se vogliamo (seppur in piccola parte), anche di una dinamica socio-economica con il territorio. A questa festa invitiamo i nostri politici a considerare che il welfare sociale non va tagliato, ma va gestito meglio, con la passione di chi offre un servizio alla comunità e non altro, alla pari dei politici di qualità. Sarà un piacere rincontrare Maria, Angela, Carlo, Giovanni, Sergio, Antonio, Mimmo, Vittorio, Casimiro, Andrea, Carmela, Mariacarmela, Clarice, Ivan, Lucia, Pino, Cleofe, Cinzia, Domy, Lello, Pancrazio, Santino, Sebastiano, Dora, Salvatore, Anna, Vincenzo, Andrea, Teresa, Renato, Ruggiero, Clelia, Peppe, Marinella, Nino, Maurizio.

Il riferimento ai nomi di queste persone NON è puramente casuale, ma ognuno di loro, insieme a tantissimi altri, ha contribuito a portare avanti al meglio la nostra mission. PS. C’è PURE DA MANGIARE…IL CHE NON GUASTA.

Scritto da Salvatore Scarpato

Dopo il sisma in Emilia si torna tra i banchi. Il racconto di Eleonora

Settembre, vacanze finite, si torna tra i banchi. A quattro mesi dal sisma suona la campanella anche per le scuole dell’Emilia Romagna. Non per tutte, non per quelle in cui l’ultimo trillo è stato coperto dal boato e dalle macerie del terremoto. La Regione con il Piano Operativo Scuolesta cercando di garantire l’apertura in tempo utile, ma sono davvero tanti gli edifici lesionati e inagibili, 102 gli istituti danneggiati nella sola provincia di Modena.

I numeri- Gli edifici totalmente inagibili sono 132 di proprietà pubblica e 7 di proprietà privata, mentre 23 edifici scolastici pubblici e 3 privati sono risultati inagibili ma per cause esterne. Parzialmente inagibili ulteriori 306 strutture di cui 282 pubbliche e 24 private.

Ma tra palestre ed edifici temporanei, prefabbricati modulari si ricomincia lì dove si è spezzata e si ricostruisce un’identità collettiva. “Si riparte oggi, non so con quale spirito, con meno paura ma psicologicamente siamo tutti ancora fermi a quei momenti” ci dice Eleonora Valicenti, 35 anni, lucana, insegnante d’inglese. La scuola dove insegna è una delle più antiche istituzioni educative della provincia di Correggio, il Convitto Nazionale Statale Rinaldo Corso, a 30 km dall’epicentro. La struttura non ha riportato grossi danni, immediati i soccorsi, i provvedimenti per rilevazione dei danni e l’avvio dei lavori per la ricostruzione. Ma il ricordo di quei giorni è ancora vivo, dalla notte del 20 maggio passata in strada quando “i palazzi sembravano venire giù, i tetti delle case ballavano in orizzontale, la terra sembrava aprirsi sotto ai piedi”, fino alle interminabili scosse che hanno portato l’amministrazione comunale ad interrompere temporaneamente le attività didattiche. “Sembrava essere tornato tutto alla normalità ma il 29 maggio di nuovo una forte scossa, di nuovo il panico, le urla dei ragazzi impauriti, i telefoni fuori uso, e i genitori che affollavano le strade cercando di raggiungere la scuola. Qualcuno è arrivato in lacrime e la voce comune era: ‘noi partiamo, andiamo via da qui’”. Dal giorno in cui il prefetto ha ordinato la chiusura anticipata, i ragazzi hanno salutato in fretta e con tante paure l’anno scolastico.

Sono difficili da cancellare i volti terrorizzati degli alunni, quel senso d’impotenza e di paura, le immagini degli edifici sbriciolati, “le maniche di una giacca sotto i detriti -Eleonora ci chiude il suo racconto- difficile cancellare tutto questo oggi, quando ogni rumore, anche quello della caldaia ti fa saltare su dalla sedia”.

L’inaugurazione dell’anno scolastico 2012/2013 sarà oggi in diretta web dalle scuole elementari di Cavezzo, in Provincia di Modena e verrà trasmesso sul portale della Regione e su ScuolaEr a partire dalle 11.

FONTE: Lucia Varasano

Distributore di benzina comunale: a Pollica nasce il primo

Il prezzo della benzina sfonda un nuovo record, vale a dire quello degli oltre 2 euro al litro. Si tratta del massimo storico per la rete ordinaria, cioè fuori dalle autostrade, registrato oggi in alcune regioni italiane e che mostra punte massime di 2,008 euro al litro.

E tra sconti del fine settimana e le immancabili truffe del carburante allungato con olio e acqua, ecco che a Pollica, paesino in provincia di Salerno, nasce il primo distributore comunale, una normalissima pompa di benzina che però è ufficialmente di proprietà del municipio.
Tra i maggiori vantaggi, un prezzo decisamente più basso rispetto a quello di mercato, soprattutto per i pescatori della zona, che equivale a “un’aggiunta di soli 4 centesimi, anziché 10-12, sul prezzo di fornitura”, come ha spiegato il primo cittadino, Stefano Pisani.

“Stiamo lavorando a un disegno di riqualificazione complessiva della pesca locale” e per il futuro, ha annunciato il sindaco, “abbiamo in programma anche di vendere ai pescatori la benzina al prezzo di fornitura, senza alcun costo aggiuntivo”. I guadagni ottenuti dal nuovo distributore verranno destinati “al miglioramento del settore ittico e di altri servizi comunali”, assicura Pisani, sottolineando che in questo angolo della Campania si punta maggiormente “sulla qualità anziché sulla quantità del pescato”.

“Proseguiamo sulla strada tracciata dal nostro indimenticabile sindaco Vassallo (il sindaco pescatore ucciso da una raffica di proiettili nel settembre 2010 mentre rientrava a casa, ndr) – ha detto ancora Pisani – Ancora una volta, in un periodo di crisi acuta, il nostro Comune punta alla crescita tenendo bene a mente quelle che sono le esigenze della comunità”. E proprio Stefano Pisani, in occasione dell’inaugurazione del nuovo distributore, ha indossato i panni del benzinaio per fare il pieno alla prima imbarcazione.

FONTE: IlSussidiario.net

Nova Siri, su assunzione 8 operatori di Polizia Locale: roba da Prima Repubblica

Vedo pubblicato in data 13/08/12 sul Sito Istituzionale del Comune di Nova Siri un avviso per l’assunzione a tempo determinato di 8 operatori di Polizia Locale , un provvedimento che fa seguito a delibera approvata dal Sindaco e dagli Assessori in Giunta Municipale il 07/08/12. Anche negli anni passati si era sempre provveduto, e reputo sia stato giusto farlo, al reclutamento di un’aliquota di personale ausiliario  che ha efficientemente affiancato il personale in organico per far fronte alle numerose problematiche connesse con l’intenso afflusso turistico estivo.

Quest’anno pero le condizioni sono cambiate:  il Sindaco intende assumere in forza ben 8 unita’ da impiegare in un periodo che non e’ quello estivo, ma autunnale , cioe’un periodo in cui le condizioni del traffico e le esigenze di controllo del territorio non sono tali da giustificare un tale ampliamento di organico. Si puo’ facilmente comprendere la ragione per cui la dotazione in risorse umane non sia stata effettuata in concomitanza con la stagione estiva : le dinamiche governative nazionali in tema di Spending Review e di redigende normative di austerity finanziaria  hanno imposto agli Enti Locali di vagliare con ritardo il Bilancio di previsione dell’anno corrente , impedendo di fatto, a causa della opportuna e continua rivalutazione delle poste contabili dell’Ente,  l’adozione del provvedimento in oggetto nei tempi che sarebbero stati piu’ consoni.

Questo non e’ contestabile al Sindaco , ma è contestabile, invece, la sua volonta’ di assumere comunque la stessa quota di personale impegnando una posta di circa 60.000 euro. A meno che non sussistano precise e urgenti esigenze che lo richiedano (esigenze che a me, come a tanti Novasiresi, non risultano),  è impensabile arruolare ben 8 operatori. I soldi pubblici vanno gestiti oculatamente e in modo mirato : e’ vero che i pochi operatori di Polizia Locale  a tempo indeterminato sono stati, in estate, “spremuti come limoni” e non hanno goduto ferie, ragion per cui e’ giusto reclutare un po’ di personale a tempo determinato , ma 8 unita’ mi sembrano francamente  eccessive; sarebbe piu’ ragionevole e piu’  utile alla comunita’ novasirese assumere  4 unita’   e utilizzare il resto dell’investimento finanziario (circa 30.000 euro) in opere connesse al miglioramento della circolazione stradale ( ripianamento di buche, bitumazione di strade, riparazione dei marciapiedi  etc..) di cui Nova Siri ha tanto bisogno.

In tempo di vacche magre spendere 60.000 euro  per assumere personale in esubero sarebbe un’operazione di becero e demagogico assistenzialismo da Prima Repubblica, ipotesi a cui non voglio credere; voglio credere piu’ ad una “svista”, a una di quelle “sviste” a cui ormai siamo stati abituati dall’Amministrazione Santarcangelo, torpida e disattenta, avvezza ad “andare avanti alla giornata”, come scrissi gia’ in passato. Mi auguro che il Sindaco possa rimediare a questa “svista” intervenendo con immediatezza e rimodulando il bando, prevenendo anche un eventuale bacchettata della Corte dei Conti : se l’assunzione di un “alta” quota di personale in “bassa “ stagione andasse ad effetto,  l’organo di controllo suddetto potrebbe determinarsi addirittura nella  configurazione di un danno erariale .

FONTE IlMetapontino.it

Il sindaco non riversi le sue colpe sugli impiegati comunali

Il documento redatto dall’ass. Pavese e allegato alla delibera di consiglio e’ il lucido “Atto di dolore “ di un corpo politico- amministrativo ormai in ginocchio , finalmente oggettivo nell’ ammettere di essere incapace di indirizzare e controllare le attivita’ di un settore che, con le competenti entrate extratributarie, dovrebbe essere il volano dell’economia dell’Ente, capace di rendere piu’ elastico il bilancio comunale (conditio sine qua non è impossibile perseguire strategie di sviluppo e di rilancio del territorio) , un bilancio ad oggi “ingessato” per l’elevatissima spesa corrente. Il documento riporta considerazioni sull’ improduttivita’ dell’ Ufficio tecnico che avevo portato all’attenzione quando si era ancora in tempo per cambiare rotta verso approdi virtuosi. In tale contesto gravano importanti responsabilita’ della politica guidata dal Sindaco, la quale oggi non puo’ riversare ogni colpa sugli impiegati comunali. Intercettata la noxa patogena , già molto tempo addietro indicai in giunta quale fosse il rimedio piu’ efficace (come riportato anche in un relativo articolo del Quotidiano di Basilicata ): non gia’ spacchettamenti e redistribuzioni d’incarico ma sarebbe stato utile , nell’immediato, creare innanzitutto un ambiente di lavoro piu’ consono per l’ergonomia del personale attraverso procedure di AMMODERNAMENTO : istituzione di un URP (vi e’ un impiegato che ha portato a termine un apposito iter formativo di 900 ore) , attivazione di uno Sportello Unico per l’Edilizia, gestione informatizzata delle pratiche : tutto cio’ avrebbe evitato code esasperanti per i cittadini, avrebbe conferito rapidita’ alla trasmissione delle comunicazioni e degli esiti, avrebbe certamente permesso ai funzionari dell’ Ufficio Tecnico di lavorare con continuita’ senza subire ,ogni giorno e negli orari piu’ disparati, continue interruzioni alla propria opera dovute al continuo viavai di cittadini che si recavano sul posto per chieder lumi sullo stato delle richieste. Il Sindaco non ha mai voluto prendere in considerazione tale proposta cosi come tante altre mie proposte amministrative, ma non me ne stupisco, visto che negli ultimi tempi mi si negava finanche al telefono. Prima di impugnare una scure e tagliare teste dovrebbe chiedersi il Sindaco se ha creato un ambiente di lavoro decoroso per i componenti del settore , ma nemmeno di questo mi stupisco, vista la facilita’ con cui il novello Gengis Khan ha tagliato le teste del sottoscritto e quella dell’ex-vicesindaco Laddomata. Come puo’ un Sindaco avere un rapporto fiduciario con i capisettore se non ha nemmeno un rapporto di ascolto ed interazione con i suoi assessori? E poco ci è mancato che ci fosse vietato persino di accedere nei vari uffici del Comune … Recitato l’”Atto di dolore” , presto ci sara’, mi auguro, anche il “De Profundis” : la maggioranza ,completamente sfilacciata, e’ in uno stato di cachessia irreversibile ed e’ inutile attendere il trapasso prolugando l’ agonia, perche’ tale agonia la vive sulla propria pelle tutta Nova Siri, l’intera comunita’. Ecco , quindi , la necessita’ che la presa di coscienza , pubblicamente palesata dall’ Assessore Pavese , rendo onore alla sua onesta’ intellettuale, sia una presa di coscienza anche per gli altri : sarebbe un atto d’amore verso i cittadini rimettere nelle loro mani il mandato popolare, un mandato che non si e’ reso proficuo per l’assenza di regia di un Sindaco formato part-time e incapace di fare scelte coraggiose e innovative, incapace di dare fiducia a chi lo ha portato a sedere per la seconda volta sulla poltrona di primo cittadino, incapace di conferire piena autorevolezza alle deleghe assessorili in seno alla macchina amministrativa, una macchina amministrativa che ha sempre voluto guidare da solo, con il motore in “folle” e a fari spenti. Questa inestinguibile attitudine all’accentramento sia tale anche adesso, ora che e’ il momento di assumersi la responsabilita’ dello sfacelo. Sarebbe opportuno, infine, che il PDL, tenuta a battesimo questa maggioranza, facesse conoscere ai cittadini il proprio parere e la propria posizione in questo frangente di default amministrativo: un partito che etimologicamente , nel suo acronimo, e’ imperniato sulla partecipazione popolare non puo’ e non deve ridurre il proprio contributo alla vita comunale ad apologetiche , per quanto briose, performances da palco solo in campagna elettorale.

di Giuseppe D’Armento – FONTE: Pierantonio Lutrelli