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Category Archives: Spunti
Buon Primo Maggio
Buon Primo Maggio: a chi un lavoro non ce l’ha e a chi lotta ogni giorno per mantenere il proprio.
Ai giovani che vedono i loro sogni e aspirazioni sempre più lontani e che troppo spesso devono cercare le proprie occasioni in un altro Paese.
Agli imprenditori che lottano ogni giorno per mantenere uno Stato (e una classe Politica) che non aiuta chi crea lavoro ed occupazione, ma che anzi tassa e alimenta costi insostenibili, penalizzando il consumo.
A chi per un lavoro perso si è tolto la vita, pensando di sensibilizzare chi non l’ha aiutato o pensando di risolvere così i propri problemi.
Ai nostri genitori, che hanno lavorato per lasciarci il sogno di un mondo migliore.
A noi, che il lavoro ed il nostro futuro ce lo dobbiamo creare e re-inventare ogni giorno contando esclusivamente sulle nostre capacità.
A noi, che in pensione non ci andremo mai.
A noi, che Speriamo di non arrenderci MAI.
Buon Primo Maggio a tutti – Giannicola Montesano
I rendimenti pubblicitari di NovaSiri.info
Dal 2005 sul Blog di Nova Siri pubblico le statistiche annuali, quanti visitatori e pagine viste ci son state sul Blog e sul sito web. Quest’anno invece, non in preda ad una mia paranoia… ma di altre persone, le quali divulgano informazioni sbagliate per le vie di Nova Siri… e anche per quelle legali, pubblico il rapporto sui rendimenti pubblicitari del sito www.novasiri.info!
Clicca sull’immagine per ingrandirla. La freccia rossa indica il periodo di tempo dei report, dal primo gennaio 2011 al primo gennaio 2012, l’importo sottolineato è il rendimento annuale.
Perchè mostrarvi questo report? Beh, innanzitutto perchè sono tutte entrate FATTURATE, quindi non sono un evasore!
Sono rimasto davvero amareggiato, per la grande ignoranza di alcune persone, le quali sostengono e divulgano informazioni sbagliate sul mio conto ed operato, sostenendo che io lucri sulle vicende novasiresi, alimentando pettegolezzi e “male lingue” per poter guadagnare con la pubblicità! Bene, signori, giudicate voi, i report sono qua e ditemi se con questi rendimenti io potrei mai mantenere una famiglia composta da 4 persone! Grazie a Dio il mio lavoro consiste in altro!
Io mi limito a mostrare il vostro torto e non ad agire per vie legali, come spesso mi è stato consigliato… proprio per non mettermi alla pari della Vostra dignità.
Con sommo dispiacere, sono costretto a constatare, dal 2005 ad oggi, che le “opere” di gratuità per la nostra comunità non solo non vengono sostenute, ma vengono denigrate! Non m’importa perchè comunque questo luogo conta tanti lettori, per essere un Blog che narra le notizie di un piccolo Comune, i quali sono realmente interessati a quello che accade nella nostra comunità, al contrario di chi dovrebbe interessarsene!
Spero che questo Blog possa continuare essere un luogo dove poter discutere in maniera sana e poter essere uno strumento per vivere bene in un Paese migliore. Abitiamo in Basilicata, la Regione d’Italia con le maggiori risorse naturali ma allo stesso tempo una delle Regioni più povere d’Italia! Matera e la sua provincia non vengono neanche mensionate nella classifica delle città più o meno vivibili d’Italia. Per non parlare del potenziale di Nova Siri, delle cose che ci sono e che ci dovrebbero essere per essere un comune turistico e di quello a cui si potrebbe tendere per abitare in un luogo migliore!
Felice 2012. Giannicola Montesano
La forza del voto, pur democratica, uccide la verità e il buon senso
L’approvazione del 3° punto all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di Venerdi è uno schiaffo all’etica amministrativa e al buon senso; fermo restando il principio che chi ha lavorato per il Comune o abbia fornito al Comune debba essere legittimamente ricompensato si è verificato , invece che l’Amministrazione, si è dimostrata incapace di adempiere a questo dovere in modo cristallino e legittimo, quindi ha adempiuto ma secondo modalità di certo non limpide e virtuose: NON E’ POSSIBILE APPROVARE UNA DELIBERA LA CUI ISTRUTTORIA PRESENTA ASSURDE CONTRADDIZIONI : invito i cittadini a prender visione della detta istruttoria (sulla home page del sito istituzionale del comune alla voce ” Allegati ad atti pubblicati all’Albo Pretorio on line” allegato n.61 http://www.comune.novasiri.mt.it/novasiri/sa/sa_p_testo.php?x=&&idservizio=10026&PHPSESSID=6548b9ec343fc88672f4525331e924c8 )
in gran parte delle voci dell’istruttoria i dipendenti comunali addetti alla manutenzione “disconoscono” forniture o interventi manutentivi di volta in volta ordinati senza previo impegno di spesa da funzionari comunali, dal Sindaco Santarcangelo o dall’ ex vice-Sindaco Laddomata.
Non puo’ essere ratificato un atto in cui si attesta che tali dipendenti, che sono l’occhio e la mano dell’Amministrazione sul territorio “disconoscono” quanto l’Amministrazione stessa abbia fatto sul territorio. E’ grave che importanti atti formali di contabilità pubblica risultino essere , in ultima analisi” delle “pezze a colori”.
Sono questioni importanti che sfuggono , forse, agli occhi di un cittadino poco attento, ma di certo non sfugge a nessun novasirese l’immobilismo e il degrado in cui il nostro paese langue: cantieri abbandonati, strade rurali e cittadine impercorribili, scuole senza certificazioni di agibilità, interi quartieri in cui la gente abita da anni e privi di collaudo dell’impianto di pubblica illuminazione, incremento delle tasse ai cittadini con peggioramento generale della qualità dei servizi offerti alla popolazione, sedi associative indecorose etc.. Ma si va avanti lo stesso, i voti in consiglio ci sono…. Giuseppe D’Armento (Consigliere comunale del PDL)
Censurare internet per salvaguardare l’immagine
Oggi, leggo un articolo sul sito http://www.ilfattoquotidiano.it dal titolo “Censurare Internet per salvare il premier” dove viene spiegato a grandi linee quello che sta accadendo, e come l’informazione sul web sia a rischio! Mi preme comunicare che questo atteggiamento, da parte dei politici, non viene preso solo dal nostro Premier e altri che siedono a Roma, ma che ormai sia mentalità diffusa anche nella nostra comunità e già da qualche tempo!
Quindi non stiamo a criticare inutilmente, Berlusconi e gli “onorevoli” amici, perchè se questo disegno di legge avrà il voto di fiducia, non è solo per merito loro, ma anche per CHI non va d’accordo con l’informazione in generale (non solo quella web), e da noi, a Nova Siri gente così ce n’è!
Vi riporto l’articolo per intero de ilfattoquotidiano.it con url per leggere la notizia alla fonte
Censurare Internet per salvare il premier
Per sottrarre il premier alla giustizia questa volta, la Rete italiana rischia la censura.Se, infatti, come appare ormai probabile nelle prossime ore il Parlamento riprenderà l’esame del famigerato ddl intercettazioni e il Governo ricorrerà, ancora una volta, al voto di fiducia, il nostro ordinamento si arricchirà di una nuova disposizione in forza della quale tutti i gestori di siti informatici saranno tenuti a disporre la rettifica di ogni informazione pubblicata online entro 48 ore dall’eventuale richiesta, fondata o infondata che sia.
In assenza di tempestiva rettifica, la sanzione sarà quella di una multa sino a 12 mila euro.
E’ questo il contenuto del comma 29 dell’art. 1 del disegno di legge n. 1611 che già la scorsa estate aveva minacciato di mettere un enorme cerotto sulla bocca – o meglio sulla tastiera – della blogosfera italiana.
In occasione del precedente dibattito parlamentare sul ddl – dibattito che questa volta potrebbe addirittura non esserci complice il voto di fiducia – nonostante l’ampio movimento di opinione sollevatosi contro l’approvazione della norma, nessuno, in Parlamento, aveva ritenuto di intervenire in modo determinato per eliminare dal testo “ammazza informazione”, almeno la norma c.d. “ammazza blog”.
Questa volta le speranze di un intervento in extremis per salvare, almeno, l’informazione libera che corre in Rete, appaiono ancora di meno perché maggiore è il bisogno della maggioranza – o di ciò che resta del clan dei compagni di merenda del premier – di disporre delle nuove regole anti-intercettazioni e perché, comunque, il Governo ha già manifestato l’intenzione di ricorre al voto di fiducia.
L’entrata in vigore del ddl e, in particolare, del comma 29 dell’art. 1 nella sua attuale formulazione ridisegnerebbe, in maniera importante e in chiave restrittiva e censorea, la mappa dell’informazione libera sul web.
Il punto, come ho già scritto in altre occasioni, non è sottrarre il blogger alla responsabilità per quello che scrive perché è, anzi, sacrosanto che ne risponda ma, più semplicemente riconoscere la differenza abissale che c’è tra un blog e un giornale o una televisione e tra un blogger – magari ragazzino – e un giornalista, una redazione o, piuttosto, un editore.
Il primo – salvo eccezioni – sarà portato a rettificare “per paura” e non già perché certo di dover rettificare mentre i secondi, dinanzi a una richiesta di rettifica, ci pensano, ci riflettono, la esaminano, la fanno esaminare e poi solo se sono davvero convinti di dovervi procedere, vi provvedono.
Imporre un obbligo di rettifica a tutti i produttori “non professionali” di informazione, significa fornire ai nemici della libertà di informazione, una straordinaria arma di pressione – se non di minaccia – per mettere a tacere le poche voci fuori dal coro, quelle non raggiungibili, neppure nel nostro Paese, attraverso una telefonata all’editore e/o al principale investitore pubblicitario.
Sarebbe davvero una sciagura per la libertà di parola sul web se, preoccupato di assecondare l’urgenza della maggioranza nell’approvazione del ddl, il Parlamento licenziasse il testo nella sua attuale formulazione.
Inutile ripetere che le conseguenze dell’entrata in vigore della norma sarebbero gravissime: ogni contenuto, informazione o opinione non gradita ai potenti dell’economia o della politica sarebbe destinata a vita breve sul web e ad essere rimossa – lecita o illecita che ne sia la sua pubblicazione – a seguito dell’invio di una semplice mail contenente una richiesta di rettifica.
Jonio inquinato, Aquedotto Lucano smentisce Legambiente
Per Acquedotto lucano valori al di sotto dei limiti consentiti. Prelievi di Goletta Verde nel canale, non in mare
Una levata di scudi si è mossa dal Metapontino contro i risultati dei prelievi effettuati da Goletta Verde di Legambiente nel mar Jonio, tra Bernalta-Metaponto e Nova Siri. Proprio da quest’ultimo comune provengono le critiche più forti e motivate, soprattutto perché gli ambientalisti hanno messo indirettamente sotto accusa un impianto di depurazione oggi particolarmente efficiente, dopo un investimento di 2 milioni di euro per un progetto di Acquedotto lucano, che ha potenziato le linee, passate dalle due malfunzionanti del 2009 a tre perfettamente efficienti, con l’aggiunta di una vasca di decantazione dove possono confluire gli eventuali reflui in eccesso rispetto al ciclo di trattamento massimo sostenibile dall’impianto. Insomma, oggi a Nova Siri il depuratore può sostenere un carico antropico di almeno 20mila utenze, a fronte di un picco massimo di 12-13mila presenze in estate e circa seimila residenti durante l’inverno. La conferma scientifica del buon funzionamento dell’impianto è arrivata già nel pomeriggio di ieri, quando l’Acquedotto lucano, che ha eseguito un primo campionamento sulle acque di balneazione nel “tratto incriminato” della costa jonica lucana, ha certificato che i parametri “sono tutti inferiori ai valori limite previsti dalla normativa in vigore”. Lo ha comunicato il Dipartimento Ambiente della Regione. Per approfondire il campionamento delle acque, il dipartimento è comunque in attesa di conoscere i successivi dati che emergeranno dal campionamento effettuato, sempre ieri mattina, dai tecnici dell’Agenzia regionale per la prevenzione dell’Ambiente di Basilicata (Arpab). Ad onor del vero, però, l’Arpab aveva già effettuato ben due prelievi a Nova Siri, con dati decisamente meno preoccupanti, come quelli rilevati venerdì scorso dal gestore Acquedotto lucano all’uscita del depuratore. Il controllo più recente dell’Arpab risale allo scorso 19 luglio (dati pubblicati il 26 luglio), ironia della sorte il giorno successivo a quello di Goletta Verde. L’Arpab certifica per lo specchio di mare a 150 metri nord dall’idrovora enterococchi fecali pari a 18 Ufc/100 ml a fronte della soglia massima di 200, che Goletta Verde sostiene sia stata addirittura superata; per quanto riguarda l’escherichia coli, il valore certificato il 26 luglio dall’Arpab a nord dell’idrovora si era assestato su 52 Ufc/100 ml, a fronte di una parametro di legge fissato su 500. Non cambia di molto la situazione a sud dell’idrovora, dove il 26 luglio l’Arpab certificava 16 Ufc/100 ml di enterococchi intestinali e 40 Ufc/100 ml di escherichia coli, mentre nella zona lido i valori verificati a fine luglio erano di 2 Ufc/100 ml di enterococchi e 8 Ufc/100 ml di escherichia coli. Ieri la conferma da Al dei valori ampiamente sotto la soglia di legge. Allora dov’è l’inghippo? Goletta Verde ha preso un abbaglio divulgando dati imprecisi, o è l’Arpab a sbagliare? Oppure si deve ipotizzare uno sversamento illegale di reflui non trattati nel canale dell’idrovora? Niente di tutto ciò, perché la nota di chiarimento pubblicata ieri da Legambiente (e riproposta qui a fianco) svela l’arcano, come ci ha confermato telefonicamente il presidente regionale, Marco De Biase. La discordanza deriva dal fatto che Goletta Verde ha effettuato i suoi prelievi direttamente nel canale dove scarica anche l’idrovora, mentre l’Arpab, come stabilisce la legge, analizza lo specchio di mare entro i 150 metri nord/sud dalla foce del canale. E’ del tutto evidente, dunque, che il naturale effetto diluente del mare faccia scendere di molto il valore, non compromettendo la balneabilità, neppure nel tratto dove essa e vietata per legge in tutta Italia, ovvero a 150 meti nord/sud dalle foci di canali, torrenti e fiumi. Né ci sono prove evidenti di un collegamento diretto tra l’inquinamento del canale ed i reflui del depuratore, che al contrario sarebbero nella norma, come certificato da Acquedotto lucano. Lo stesso discorso vale anche per il Basento nell’area di Bernalda, dove gli ambientalisti hanno prelevato direttamente nel tratto terminale del fiume. In conclusione, Goletta Verde e Arpab usano due metodi diversi di prelievo, perché mentre l’Agenzia regionale per l’ambiente si deve attenere ai dettami di legge, gli ambientalisti possono effettuare liberi campionamenti. Il problema sta, a nostro avviso, in una certa approssimazione di Goletta Verde nell’indicare il punto esatto del prelievo, perché chi conosce il territorio sa che la località “Torre Bollita” si trova immediatamente a ridosso dell’area balneare, non certo all’incrocio tra le due strade del lungomare indicate genericamente dagli ambientalisti. In conclusione, anche a Nova Siri e Bernalda lo Jonio è perfettamente balneabile, mentre il Basento e un canale che sfociano nel mare, hanno fatto registrare, almeno il 18 luglio scorso, valori di inquinamento superiori ai parametri di legge.
FONTE: Antonio Corrado da Il Quotidiano della Basilicata
Mare: Goletta Verde, ecco i ‘due punti fortemente inquinati’
Sono al canale del depuratore di Nova Siri e a foce del Basento
Il canale dove sfocia il depuratore a Nova Siri (Matera) e l’area lungo la foce del fiume Basento a Bernalda (Matera), ”sono le aree piu’ inquinate delle coste lucane”, i ”due punti fortemente inquinati”: e’ quanto e’ emerso dall’indagine compiuta da Goletta Verde, ”l’iniziativa itinerante di Legambiente che ogni estate realizza un monitoraggio sulla qualita’ delle acque e sulla gestione delle coste”. In quei due punti e’ stata rilevata ”la presenza di enterococchi intestinali in valori maggiori rispetto a quelli previsti dalla normativa sulle acque di balneazione”.
FONTE: ANSA http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/basilicata/2011/08/02/visualizza_new.html_759263665.html
Bando per vigili part time a Nova Siri
Qui è riportato un “abstract” tratto dal blog del Ministro Brunetta che dimostra quanto l’esecutivo del PDL valorizzi e
tenga da conto l’istituto della mobilità:
Il 12 Febbraio 2009 è stato approvato alla Camera il Disegno di Legge proposto dal Ministro Brunetta per la riforma della Pubblica Amministrazione e soprannominato anche legge “anti-fannulloni”.
270 i voti a favore e 178 i contrari. Adesso ultima tappa al Senato per l’approvazione finale.
Capisaldi della riforma del pubblico impiego sono:
- TRASPARENZA: grazie all’introduzione di cartellini di riconoscimento per i dipendenti; la creazione di una Authority per garantire chiarezza e sovraintendere alle funzioni di valutazione; un’adeguata formazione del personale preposto a funzioni di valutazione, con lo sviluppo di un apposito sito web.
- MERITOCRAZIA: con l’introduzione di strumenti per valorizzare i meriti e incentivare la produttività e l’efficienza; ma anche sanzioni previste per i dirigenti che non rispettano gli standard di efficienza, per contrastare i fenomeni di assenteismo e scarsa produttività.
- MOBILITA’ AGEVOLATA: tra le amministrazioni in caso si verificano carenze di organico e una permanenza di almeno 5 anni per i dirigenti vincitori di procedure di progressione verticale.
- 4 milioni destinati alla realizzazione di progetti innovativi e sperimentali per diffondere le metodologie della valutazione tra amministrazioni centrali e enti territoriali.
- RIFORMA DEI CONTRATTI PUBBLICI: si pone l’obiettivo di migliorare la forma di contrattazione collettiva.
- CLASS ACTION: accentuato il ruolo dei clienti dei servizi pubblici che vedono diventare legge l’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni per ripristinare servizi di alto livello.
Infine il conteggio degli anni di anzianità sarà di 40 anni, ma non farà più riferimento al servizio contributivo, ma a quello effettivo di lavoro.
———————————-
Assunto cio’ è da rimarcare come tra i doveri di un’amministrazione locale ci sia quello di far rispettare le leggi dello Stato e di creare le migliori condizioni possibili perchè le emanazioni legislative superiori trovino PIENA EFFICACIA.
Detto questo è consequenziale ravvisare che:
a) l’Amministrazione comunale di Nova Siri emanando un bando per lavoro part-time non crea le condizioni di cui sopra in quanto non è appetibile per un conterraneo che lavora al nord trasferirsi a fronte di uno stipendio dimezzato (infatti a tutt’oggi non è pervenuta alcuna istanza)
b) Laddove, per pura ipotesi, si assumesse part- time tramite concorso (ove non pervenute istanze di mobilità) e poi , reperita la copertura finanziaria, si trasformasse il part time in tempo pieno a quel punto la mobilità potrebbe dirsi “virtuosamente” bypassata con artificio, ma questa è solo un’ipotesi in cui io per primo non voglio credere perchè confido nella trasparenza del Sindaco e del gruppo di governo comunale.
c) La maggioranza politico-consiliare è nata da una lista civica nata sotto l’egida del PDL (il partito cui appartengo) , con una “sponsorizzazione” determinante ai fini della vittoria elettorale.
Mi rifiuto di credere che la vicinanza di questa maggioranza al PDL sia nata, si sia compiuta ed esaurita nel challenge elettorale, coerenza vuole che le direttrici politiche del partito vengano rispettate nell azione di governo o, per lo meno, valutate in sezione.
Detto cio’ auspico che l’Amministrazione possa virtuosamente fare un passo indietro e rivisitare il bando: se la copertura finanziaria consente solo un’assunzione a tempo pieno, si faccia il bando per un’assunzione a tempo pieno e non, invece, due assunzioni a mezzo servizio.
Giuseppe D’Armento – Consigliere comunale Pdl
Un gran cerusico ha fatto diagnosi, un grande apotecario ha fornito la cura, il male è tolto : Nova Siri è ora in piena salute!
Prendo atto formalmente della provvedimento di revoca, da parte del Sindaco, delle mie deleghe. E’ il sonno della ragione: vengo addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo”. C’è un programma politico-amministrativo che viene onorato? Mi pare di no, e la cosa peggiore è che il peso di una politica fallimentare viene addossato al sottoscritto, quando chi è in capo all’Amministrazione dovrebbe sapere che non esiste un vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare. Non è onorevole, per continuare l’allegoria marinaresca, che il Comandante della nave, a tempesta in atto, si rifugi nella stiva dando la colpa a qualche marinaio, non esitando a buttarlo a mare.
Mi duole constatare che prima ancora di ricevere la notifica dal messo comunale, sono stato contattato da un giornalista che ha asserito la notizia essere già da tempo di pubblico dominio. Segno che la propalazione di cui mi si accusa è un’attitudine non certo mia, ma di qualcuno, o alcuni, membri di una maggioranza nella quale, evidentemente, si celano vere “talpe” che scavano cunicoli sottoterra.
Quest’ ultima prodezza, revocarmi le deleghe, connota a tinte fosche una maggioranza che ha abbandonato ogni logica di collegialità e partecipazione democratica. Cosa ho fatto se non, sempre con animo teso alla costruzione, sollevare una proposta di dialogo sullo scarso peso decisionale riservato ai consiglieri? Cosa ho fatto se non esprimere un malcontento, legato al “non metodo ” amministrativo che vige e grava sulle spalle di tutti i cittadini di Nova Siri? Sono andato sulla stampa perché il Sindaco ormai da tempo ha deciso di non concedere ascolto alla mia voce. I fatti parlano chiaro a proposito del clima che si respira nel gruppo di governo: è forse menzogna che un consigliere ha rinunciato alla sua delega parlando di “risposte non avute dal Sindaco”? E’ una menzogna che un assessore, seppur non formalmente, ha espresso al Sindaco senso di lontananza e disagio? E’ una menzogna che un altro consigliere ha rinunciato di fatto alla nomina a Vice-presidente del C.C. ? Il malessere di questa maggioranza leviathana senza un cuore è inopinabile: troppo facile, fin troppo comodo cercare di “far passare” per una mia personale intemperanza caratteriale il tentativo di affrontare in radice problemi che sono evidenti agli occhi di tutti.
Avevo chiesto un incontro di confronto costruttivo, ma tale incontro è stato a tutti gli effetti uno “scontro”, una premeditata rappresaglia in cui alcuni assessori hanno coordinato una malsana opera di accerchiamento di carattere giacobino: addirittura un assessore, già militante in altra area politica, si è sovente lamentato che nella sua precedente appartenenza partitica, a lui, voce “fuori dal coro” sono state inviate “Le truppe cammellate” ad accerchiarlo; ora cosa fa? E’ lui che invia a me le truppe cammellate? Mi ha nientemeno minacciato di denuncia penale per aver utilizzato, in un articolo, il termine “oligarchia”. Episodio miserevole. Questa è, poi, la risposta del Sindaco al mio appello ad un rilancio dell’azione politica: la defenestrazione, metodo da purga staliniana evidentemente molto caro a qualcuno, considerata la disinvoltura con cui lo si usa.
Sin dall’inizio si è assistito nel “gruppo” ad una serie di battaglie mirate ad ottenere poltrone e postazioni di visibilità, battaglie a cui io, lo dico con fierezza, non ho mai preso parte, in spregio ad azioni biasimevoli di sciacallaggio politico. Non ho mai promosso né aderito a gruppi di spaccatura interna, anzi ho anche rinunciato alla carica di Assessore per permettere al gruppo di andare avanti superando le frizioni generatesi. Quando ho polemizzato con l’opposizione, membri della maggioranza hanno addirittura solidarizzato pubblicamente con essa.
Chi è andato sulla stampa per “lanciare” gruppi di contrapposizione interna alla maggioranza, chi ha ordito trabocchetti per i compagni di squadra e li ha affossati prendendone il posto è stato addirittura premiato, pur macchiandosi di azioni ben più riprovevoli del mio dire a mezzo stampa “diamoci una mossa o si va alla deriva” (avvenuto, tra l’altro, dopo reiterati e vani tentativi di parlare col Sindaco che non ha risposto alle mie innumerevoli telefonate, né mi ha richiamato, né mi ha degnato dell’opportuna attenzione quando mi recavo al Comune). E’ chiaro che nella maggioranza vige la legge della giungla, dove prevale il prepotente, dove si va avanti cedendo alla violenza di chi si fa spazio a spintoni, dove l’unica logica meritoria è quella del ricatto politico, cui, pur di stare a galla e assicurarsi una poltrona, si è ceduto spesso e volentieri. Chi ha seguito recentemente la stampa locale si renderà conto che le motivazioni addotte sono faziose e il tutto ha il sapore di un’azione deliberata e ben concertata contro di me..
Prendo atto con amarezza della decisione del Sindaco, augurandogli, estirpato il “male D’Armento”, di dare risposte concrete ed illuminanti al popolo di Nova Siri, che, se ci saranno, io stesso applaudirò (in tema di risposte illuminanti è stato penoso vedere l’altra sera, dopo la festa patronale, interi gruppi di turisti brancolare sul lungomare di Nova Siri nel buio più pesto armati di torce, unico modo per rientrare ai campeggi. Roba da terzo mondo. Tutta colpa di D’Armento, chiaramente.). Sono stato a più riprese mortificato e continuo ad essere ancora mortificato: è da tempo che non sono stato messo in condizione di lavorare e costruire, quindi da ora in poi sarò, nei confronti di questa Amministrazione, la coscienza critica della gente che mi ha votato e di tutta la popolazione di Nova Siri che è stanca della inettitudine di questa maggioranza.
Per opportuna coerenza mi vedo costretto a passare dall’essere un consigliere di maggioranza del PDL all’essere un consigliere autonomo del PDL. Di volta in volta, esaminate le istanze di voto consiliare, mi delibererò secondo coscienza, continuando, nel modo in cui mi sarà possibile, ad onorare il mio mandato negli interessi della collettività novasirese.
FONTE: Giuseppe D’Armento
Bandiera Blu 2011: Tranquilli, non l’abbiamo presa!
Questa sera al tg delle 20 su una rete nazionale apprendo circa l’assegnazione della famosa BANDIERA BLU, e il servizio elencava tutti i comuni che l’avevano presa… Ironia della sorte, la Basilicata ne ha 1 (Maratea PZ) come la Lombardia (Gardone Riviera BS)!!!
Ecco il link dove vedere tutte le località che hanno ricevuto la Bandiera Blu (utile se volete farvi una vacanza al mare!) http://www.tuttitalia.it/bandiera-blu/2011-spiagge/
Ma che cos’è la Bandiera Blu?
Le località italiane e le spiagge premiate con la Bandiera Blu, hanno il riconoscimento assegnato dalla FEE (Foundation for Environmental Education) comuni rispettosi di determinati criteri di qualità delle acque, dei servizi offerti e di gestione ambientale.
E soprattutto a cosa serve???
L’annuale elenco è un utile aiuto per il turismo costiero nella scelta delle vacanze estive con mare pulito e servizi di qualità.
A Nova Siri potrebbe interessare?
Assolutamente NO, infatti ha preso l’ultima Bandiera Blu nel 2001 (esattamente 10 anni fa!) ma non avendo portato alcun beneficio all’economia locale, ha deciso di farne a meno, tanto si sa in tutto il mondo che a Nova Siri è la “Dubai” della Basilicata!!!






