Category Archives: Politica

Pd Nova Siri: La navetta per l’aeroporto non passa di qui

La navetta  della Provincia di Matera per collegare il Metapontino con l’aeroporto di Bari Palese non passa da Nova Siri. A tal proposito la locale segretaria del Pd, Filomena Bucello ed il capogruppo consiliare, Pasquale Favale, sempre vigili ed attenti per quanto riguarda le problematiche che riguarda la comunità, hanno scritto una missiva congiunta indirizzata al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella ed al capogruppo consiliare del Pd, Giovanna Vizziello. “Abbiamo appreso con molto piacere  – scrivono i due esponenti di punta del Pd novasirese – l’iniziativa di istituire una navetta che colleghi la fascia metapontina con l’aeroporto di Palese; realizzare un collegamento diretto tra l’aeroporto più vicino alla nostra realtà, a vocazione prettamente turistica, non può che essere accolta con entusiasmo e interesse. E’ innegabile ormai che i collegamenti aerei costituiscono e costituiranno un mezzo privilegiato per consentire una maggiore affluenza di turisti nella nostra regione.
Certo non sfuggirà alla vostra attenzione che l’offerta turistica a Nova Siri – continuano – è sempre più in espansione e rappresenta il principale punto di forza del paese con una qualificata e apprezzata offerta di ospitalità ove si consideri che sono già attivi ben quattro villaggi turistici nonché tre campeggi e quindi è di fondamentale importanza che l’istituenda navetta parta proprio da Nova Siri,  paese dal quale inizia la costa ionica della Basilicata, per poi servire l’intera fascia del Metapontino”.
FONTE: Emmenews

D’Armento: “Qui c’è un regime tribale”

Duro attacco del consigliere D’Armento dopo la sentenza Laddomata. “Si è perso il contatto con la gente, chi dissente con la maggioranza viene fatto fuori”
“Mi vedo chiamato in causa in un articolo apparso sul Quotidiano il 21 dicembre scorso, articolo da cui prendo piacevolmente atto della decisione del Consigliere Michele Laddomata di dimettersi dall’incarico di vice-presidente del Consiglio Comunale. E’ una scelta, finalmente, di assoluta coerenza: non è, infatti, con tali “contentini” o con fumosi rimpasti istituzionali che si tiene coesa una maggioranza: che significato ha, in termini di rilancio dell’azione amministrativa, muovere pedine senza colore su uno scacchiere marcito?” Ad affermarlo è il consigliere comunale del Pdl, Giuseppe D’Armento. “Che senso ha se le regole del gioco, prima fra tutte il numero di preferenze ottenute alle urne – stigmatizza l’ex assessore- sono state via facendo calpestate oltre ogni limite di etica pubblica e di decoro istituzionale? Per tenere unito un gruppo, in vista del bene comune del territorio, servono l’ascolto e la condivisione, serve una pianificazione collegiale che tenga conto delle istanze di ciascuno, nessuno escluso, che , eletto consigliere, è una diretta emanazione della volontà popolare. Non si puo’, altresi, pretendere che chi non ha metabolizzato i principi della democrazia in piu’ di otto anni lo faccia adesso , ora che questa insignificante e infruttifera performance governativa è ormai agli sgoccioli. Qui a Nova Siri, come nel piu’ dispotico dei regimi, tribale, piu che medievale – ha continuato – non valgono i principii del buon senso, dell’ascolto e della partecipazione democratica: chi dissente viene messo a tacere, “defenestrato”. E’ bene pure che la gente sappia quale è la motivazione addotta dal sindaco per la “defenestrazione” subita dal sottoscritto : sono stato addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo” , quando , invece, mi sono sempre prodigato per il bene pubblico e continuero’ a farlo, nel modo in cui mi è consentito. Quando attaccai la politica territoriale dell’Asm, perorando i legittimi diritti dei nostri cittadini, lo feci da uomo del Pdl (infatti Rosa e Venezia portarono la questione sui banchi del consiglio regionale ) ma subii la dura censura del sindaco , con il compiacente silenzio di chi , all’ interno del PDL avrebbe potuto prendere posizione ; con l’avallo e l’attestazione di stima , tuttavia, di molti amici di partito e di tantissimi novasiresi, non solo miei elettori. A proposito di finestre mi viene in mente un aneddoto: in vigilia elettorale , nel 2009, chiesi , da neofita quale ero, come mai non si fosse pensato a istituire delle primarie pre-elettorali anche nella coalizione di centro-destra e mi fu risposto: “noi siamo democratici veri e chi è animato da buona volontà, da noi puo’ entrare non solo dalla porta ma anche dalle finestre ,senza bisogno di primarie”… è amaro constatare ora, alla luce dei fatti accaduti, che porta e finestre erano sì aperte, ma per meglio sbattere fuori le voci piu’ limpide, per meglio “defenestrare” chi ha inteso il mandato come puro servizio al cittadino, per far uscire chi, mente pensante e dotato di colonna vertebrale, non si è limitato a fare il consigliere chinando la testa e alzando la mano.
In un siffatto contesto va avanti non chi serve il popolo ma chi, come dissi in un altro articolo, ha doti di servile palafreniere. La maggioranza chiamata al governo cittadino nel 2009 è ormai disgregata , tenuta per troppo tempo in piedi da artificiose alchimie che ora non possono piu’ aver luogo: il popolo di Nova Siri è stanco di assistere a giochi da prestigiatore piuttosto che ad un’azione amministrativa incisiva ed efficace che risollevi le sorti del territorio e della comunità. Un azione la quale, lo affermo – ha concluso – con dispiacere, non ha ormai piu’ il tempo di delinearsi , ora che anche il tempo di deriva di questo barcone-fantasma va mestamente esaurendosi”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Michele Laddomata si dimette

Dopo la sentenza del Tar appare probabile il suo passaggio all’opposizione. Il consigliere di Nova Siri abbandona l’incarico di vice presidente dell’assise municipale
Dopo la sentenza del Tar di Basilicata che ha rigettato il ricorso contro la seconda defenestrazione dalla carica di vice sindaco operata dal sindaco, Giuseppe Santarcangelo, il consigliere comunale di Nova Siri, Michele Laddomata, ha deciso di dimettersi dall’investitura consiliare di vice presidente dell’assise municipale, conferitagli successivamente qualche mese fa. «Ringrazio chi mi ha votato – ha esordito Laddomata non senza un pizzico di amara ironia – anche il sindaco. Visto e considerato che per me la fiducia è una cosa seria e nel Comune di Nova Siri la serietà non abita, preannuncio che in settimana rassegnerò le dimissioni dall’incarico di vice presidente del consiglio comunale. Se non hanno avuto fiducia nel sottoscritto, revocandomi per due volte la delega da vice sindaco, non vedo perché dovrei continuare a fare le veci del presidente del Consiglio, Tonino Melidoro. Devono trovarsi un altro consigliere. Per me – ha continuato il consigliere commentando la seconda sentenza del Tar Basilicata che stavolta non ha accolto il ricorso presentato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Nicola Gulfo di Tursi, a differenza della prima volta – al di là dell’accordo politico sottoscritto, feudale o non feudale, resta l’amarezza perché è stato disatteso nei miei riguardi un patto tra gentiluomini. Personalmente – ha concluso – sono abituato ad onorare anche una semplice stretta di mano che ritengo sia più che sufficiente». Laddomata in pratica, seppur non lo dice esplicitamente ha lasciato intendere che passerà all’opposizione. E se nelle ultime sedute si è astenuto il più delle volte per non votare contro i punti all’ordine del giorno come ha fatto invece il Pd,gruppo eletto nella minoranza, stavolta la musica cambierà. Ai cinque consiglieri democratici guidati da Pasquale Favale si vanno a sommare anche Laddomata e Giuseppe D’Armento, ormai non più organico alla maggioranza, ma sempre uomo di centrodestra poiché iscritto al Pdl. Quest’ultimo, anche se con modalità diverse, al pari di Laddomata è stato, in sostanza, “defenestrato” per due volte. Prima quando, per fare spazio all’ingresso in giunta di Francesco Tarsia, fu convinto a dimettersi da assessore conservando le stesse deleghe assessorili (Cultura e spettacolo) ed addirittura ricevendone altre due per “contrappeso” (Agricoltura e Centro storico) e poi si è visto successivamente visto revocare tutte le deleghe retrocedendo a consigliere semplice. Opposizione dunque che può considerarsi seppur nella sua eterogeneità, composta da sette consiglieri su diciassette, sindaco incluso. In maggioranza, gli assessori sono sei, poi c’è il presidente del Consiglio che con il sindaco fanno otto. Per arrivare a dieci ci sono i due “soldati” semplici, Dino Padula e Antonio Toscani, più volte consigliere comunale delegato alla manutenzione. Uno dei due deve per forza essere eletto vice presidente, ma entrambi pare non ne vogliano sapere di una carica che sa di “contentino” tutta forma e niente sostanza.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Goletta Verde interviene il sindaco di Nova Siri

Il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Nova Siri hanno chiesto di porre in essere iniziative ed interventi atti a scongiurare il rischio, anche per questo anno, di vedere pubblicati dati allarmistici da parte di “Goletta Verde”.
E’ il contenuto di una nota inviata in data odierna all’Assessore regionale del Dipartimento Ambiente e Territorio e, per conoscenza, al Presidente di Legambiente – Potenza.
Non sfuggirà che per ben due anni (2010-2011) Goletta Verde di Legambiente ha pubblicato (stranamente) gli stessi dati negativi discordanti da quelli rilevati dall’ARPAB e dall’Acquedotto Lucano effettuati nel rispetto delle norme.
E’ volontà di questa Amministrazione nell’intento di preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente e proteggere la salute dei concittadini e ospiti della nostra comunità, procedere per tempo al monitoraggio secondo le regole che disciplinano tali attività.
Si è chiesto, infine, allo scopo di chiarire in contraddittorio con Legambiente le questioni alla luce dei dispositivi di legge.
FONTE: Basilicatanet

Il sindaco è incapace di governare il paese. Si va alla deriva

Duro attacco del capogruppo del Pd, Pasquale Favale
Prosegue a distanza il botta e risposta tra il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo ed il capogruppo del Partito democratico, Pasquale Favale. Quest’ultimo replica in maniera sonora alle dichiarazioni del primo cittadino apparse domenica scorsa su “Il Quotidiano”. «Mi spiace constatare – ha esordito il leader dell’opposizione consiliare – che ad ogni iniziativa del Pd che riguarda il territorio di Nova Siri dove viviamo anche noi e che rappresentiamo, purtroppo per Santarcangelo, visto che siamo stati eletti consiglieri comunali, puntualmente, questi sfodera un atteggiamento insolente da persona insofferente. Siamo stanchi di essere tacciati di incapacità amministrativa proprio dal sindaco, tanto più, essere definiti distorti nell’approcciare le questioni amministrative nella loro concezione e complessità. E’ sotto gli occhi di tutti di come malgoverna il nostro paese, arrancando affannosamente e stanco di ascoltare ed affrontare le problematiche di tutti i cittadini. Una inesorabile decadenza che, pericolosamente, ci sta portando ad una deriva sociale ed economica; basti pensare che da quando amministra con la sua maggioranza, tanti problemi del passato non sono stati risolti anzi peggiorati ed il nostro paese rischia il totale fallimento: economicamente e socialmente. Quindi se proprio vi è qualcuno, che male interpreta la gestione della cosa pubblica, quello è proprio il sindaco. Del resto tanti rappresentanti della sua stessa maggioranza, in passato, lo hanno accusato e tacciato di incapacità governativa (rendersene conto visionando i giornali locali pubblicati nei mesi scorsi) e lo fanno tuttora. Io insieme al gruppo consiliare che rappresento, ho sempre operato nel bene e nell’interesse della comunità e non come sostiene lui, accusandoci, «di godere quando siamo a conoscenza dei problemi che riguardano il paese». Non vi è peggiore falsità di quello che ha sostenuto nella nota che ha mandato al vostro giornale ed in particolar modo sulla vicenda di Goletta verde e dei dati Arpab. Il sindaco è perfettamente a conoscenza che in quell’interrogazione (pubblicata sempre dal Quotidiano) chiedevamo spiegazioni in merito, poiché vi erano dei dati, anche in contraddizione tra loro, che non convincevano del tutto. Nel contempo io ho chiesto se vi era l’opportunità di valutare se perseguire o meno Goletta verde per procurato allarme. Di contro Santarcangelo ha soprasseduto sulla mia richiesta e come al solito, non si è nemmeno degnato di convocare un tavolo tra minoranza e maggioranza per poter discutere in merito alla mia richiesta, indicata nell’interrogazione ed ai fatti che erano accaduti. Mi preoccupa inoltre – ha continuato – Favale- l’allusione a «cosa loro» non vorrei pensare che lui abbia voluto simboleggiare altra assonanza terminologica, di voga in quegli ambienti mafiosi-camorristici, che nel passato ha fatto spaventare e discutere e fa ancora discutere, terminologia che mai è appartenuta alla nostra storia politica locale, né potrà mai appartenervi. Allusione che non gli perdono e non gli lascio passare e detta da lui, primo cittadino, mi angustia e mi devasta mentalmente e moralmente. Mi aspetto delle pubbliche e formali scuse. Senza dilungarmi e rinviando alcune azioni di tipo amministrativo che io ed il mio gruppo consiliare intenderemo fare a breve, voglio soltanto affermare che tutti i rappresentanti politici vicino alla nostra comunità fanno il loro dovere, interessandosi chi più e chi meno ai problemi dei cittadini. Purtroppo non possiamo dire lo stesso del sindaco. Se questo è il clima che ogni volta ci propone – ha concluso – e se queste sono le parole con le quali ci etichetta, non saremo più disposti ad ascoltarlo e talvolta ad acconsentirlo, perché non merita l’attenzione di noi persone serie che lavoriamo e ci dibattiamo per il bene della collettività, vista la sua totale assenza. Complimenti».
FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

Qui i poveri si ignorano

Il consigliere D’Armento (Pdl) critica la gestione delle politiche sociali. “L’amministrazione esce come una squadra di calcio che perde senza aver sudato”
Si definisce «consigliere autonomo del Pdl» al Comune di Nova Siri, di certo non è più organico alla maggioranza nonostante alcuni esponenti del suo partito, militino all’interno della giunta comunale. Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’esercito e odontoiatra, è passato negli ultimi mesi dalla carica di assessore ed a quella poi di consigliere delegato sempre alla Cultura, alla revoca delle deleghe da parte del sindaco, Giuseppe Santarcangelo, con il quale era giunto lo scorso marzo in rotta di collisione. Casus belli, la vicenda del frigorifero guasto che contiene i vaccini all’interno dell’Ufficio sanitario cittadino. Chi lo conosce bene sa che è difficile farlo tacere. Lui nel Pdl ci sta, ma non nasconde di sentirsi vicino alle posizioni dei consiglieri regionali, Gianni Rosa e Mario Venezia, e non come il resto del partito novasirese, che al contrario si rivede nelle posizioni del senatore “compaesano” Cosimo Latronico. L’ex assessore, ormai sostanzialmente all’opposizione, attraverso il Quotidiano, parlando degli indigenti, attacca i Servizi sociali del Comune ed il sindaco, ma non trascura i temi caldi di questi giorni quali la videosorveglianza e la pulizia del torrente Toccacielo. «Sono sotto gli occhi di tutti i novasiresi, non solo del sottoscritto – ha esordito D’Armento- situazioni eclatanti di indigenza ed esclusione sociale insistenti sul nostro territorio. Vivono, o meglio sopravvivono, nel nostro comprensorio persone senza fissa dimora e senza mezzi di sostentamento, che vanno avanti solo grazie all’umano e spontaneo interessamento di concittadini che si fanno carico per lo meno delle fondamentali esigenze di avere un tetto e un pasto caldo.
Sembra un’ironia del caso: cosi come gli occhi delle telecamere di videosorveglianza ancora non si aprono sul territorio (luglio è passato da un po’…) allo stesso modo – ha continuato – gli occhi del sindaco non si aprono su evidenze cosi rilevanti in seno alla comunità. Nonostante il Comune di Nova Siri disponga degli opportuni mezzi d’intervento, vedasi tra questi l’istituto, recentemente ratificato, dell’Housing sociale, l’Assessorato alle politiche sociali sembra ignorare tali evidenze, forse per assenza di monitoraggio, forse, più probabilmente, per il torpore di chi ci amministra. Un torpore antico, un torpore senza rimedio, che ormai i novasiresi tutti conoscono bene, quello della compagine guidata dal sindaco che mestamente si avvia ormai verso l’ultima parte del mandato come una squadra di calcio che, persa la partita in casa senza nemmeno sudare, abbandona il campo disonorevolmente tra i fischi dei suoi stessi tifosi. A proposito di torpore mi spiace, anche se non mi stupisce, apprendere dalla stampa (Il Quotidiano della Basilicata, ndr) che il primo intervento di manutenzione del torrente Toccacielo, dopo lustri – ha concluso il consigliere comunale del Pdl – sia stato effettuato solo grazie all’intervento diretto del senatore Carlo Chiurazzi».
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Lavori al Toccacielo e meriti, si apre un caso

Dopo gli articoli: Sindaco Nova Siri: mettere in sicurezza torrente “Toccacielo” (30 Ottobre 2011) – Nova Siri: Latronico, allarme per torrenti Toccacielo e San Nicola (7 Novembre 2011) – NOVA SIRI – Ora il canale Toccacielo è pulito (3 Novembre 2011). Leggo sul Blog del Giornalista Pierantonio Lutrelli questa notizia:

Non mi appassiona fare pubblicità o rivendicare meriti, ma non è neanche
sopportabile l’atteggiamento di chi rivendica meriti impropriamente. La vicenda
della pulizia del Torrente Toccacielo che veniva da me richiesta da più anni ha
trovato soluzione: siamo contenti tutti (forse qualcuno meno)! Il sottoscritto
tra l’altro aveva pronta l’ordinanza con cui intimare a Consorzio di Bonifica ed
alla Regione la pulizia, pena l’esecuzione in danno. Devo dire che abbiamo
risolto per vie bonarie ed in questo devo ringraziare l’Assessore Rosa Gentile.
C’è stato l’interessamento del senatore Chiurazzi e del senatore Latronico – che
tra l’altro ha fatto rientrare il Toccacielo nell’accordo per il dissesto
idrogeologico per la somma di 200.000 € – ed infine dell’ing. Acito che di quel
programma è commissario. Credo che i senatori di Nova Siri abbiano fatto quello
che dovrebbero fare un po’ tutti i cittadini di Nova Siri: interessarsi della
“loro” comunità. Così non è stato per tutti. Anzi c’è stato qualcuno che ha
goduto di notizie – complice anche qualche organico giornalista – che mettessero
in difficoltà – non l’Amministrazione ma la comunità di Nova Siri. Basta
ripensare a questa estate, ai dati di Goletta Verde smentiti dai dati ufficiali
dell’ARPAB. E’ un modo di intendere la politica amministrativa (ed il
giornalismo) che non mi appartiene (e non mi affascina), per questo lo lascio
volentieri a chi in questi anni si è perfezionato, guadagnando gradi. C’è una
distorsione di fondo, da parte dei consiglieri di minoranza del PD di Nova Siri,
nella concezione che i livelli amministrativi sovracomunali (Provincia e
Regione) – siano ‘cosa loro’ per evidente affinità politica. Grazie a Dio non è
sempre così. Tralascio -per non parlar di corda in casa dell’impiccato- ogni
altra considerazione sugli aspetti deontologici di certo giornalismo.

Giuseppe Santarcangelo, Sindaco di Nova Siri


Sindaco, la sua dichiarazione ha suscitato in
me qualche tentennamento. Mi spiego meglio: il rispetto che ho per il
giornalismo in genere, per la libertà di stampa in generale e per le istituzioni
in particolare, mi suggerivano di restare fuori da una polemica che considero
del tutto politica. Ma c’è sopra queste considerazioni, una che assorbe ogni mia
oscillazione decisionale: il rispetto per chi mi legge. Chi mi legge deve sapere
infatti, e lo sa già, che ho sempre separato i fatti dalle opinioni. Così mi
hanno insegnato, così faccio senza alcuno sforzo deontologico a differenza di
altri che, invece, fuori e dentro i partiti, sono loro, organici a scelte
direzionali, a posizioni di potere atomistiche e generali. Io mi limito a
raccontare i fatti ed a farli raccontare. A dare voce a chi me la chiede, come
nel caso dell’opposizione del suo Comune, a cui non sono affatto organico. Nel
pezzo di ieri ho dato ampio spazio ai fatti (suo interessamento per la vicenda
Toccacielo incluso) ed ho dato voce a chi me l’ha chiesta, cosa che lei non può
impedire. Capisco che le resta soltanto la strada di attaccare la mia
credibilità o terzietà. Ma non mi spavento e vado avanti. Sui fatti.

Cordialmente – Pierantonio Lutrelli

NOVA SIRI – Ora il canale Toccacielo è pulito

In corso i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell’alveo. Bucello e Favale (Pd): “Grazie alla sensibilità del senatore Carlo Chiurazzi”
La Regione Basilicata ha stanziato lo scorso 21 novembre la somma di 40 mila euro con i quali sono stati affidati i lavori di somma urgenza all’impresa Ftc di Tarantino Rocco & c. Snc, per il “ripristino dell’officiosità idraulica del torrente Toccacielo di Nova Siri, mediante la rimozione della vegetazione in alveo”. La rimozione sta già avvenendo in questi giorni e consiste nella trinciatura degli arbusti eseguita in acqua o all’asciutto, (escluso l’onere del trasporto e gli oneri per il conferimento in discarica che sono a carico del Comune). Sempre lo scorso 21 novembre i tecnici, funzionari del Dipartimento infrastrutture, opere pubbliche e mobilità – Ufficio difesa del suolo di Matera, della Regione Basilicata, il geometra Vincenzo Nicoletti e l’ingegner Antonio Losinno, avevano effettuato un sopralluogo, insieme al sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo (che con una nota lo scorso 12 novembre aveva segnalato «che le ultime abbondanti precipitazioni avevano messo in evidenza la criticità del torrente in questione a causa della fitta vegetazione in alveo e che tale situazione rappresentava un pericolo per le persone, per e cose e per le abitazioni»), al tenente Carmine Siepe, comandante della polizia municipale ed al responsabile dell’Ufficio Protezione civile, accertando che “il torrente Toccacielo nel tratto che attraversa il centro abitato di Nova Siri era arginato da una fitta vegetazione in alveo che e ostruiva la sezione idraulica”. Inoltre dal sopralluogo i tecnici regionali hanno ritenuto “che in considerazione del ripetersi di tali fenomeni naturali di rilevanti intensità possibili nella stagione in corso ed in quella invernale ora i prossima, rappresentava un grave pericolo per la pubblica e privata incolumità e pertanto si è ritenuto di intervenire con somma urgenza”. A darne notizia al Quotidiano sono la segretaria cittadina del Partito democratico, Filomena Bucello ed il capogruppo consiliare, Pasquale Favale. «La celerità dell’intervento con somma urgenza da parte della Regione Basilicata ed il successivo stanziamento dei fondi per la manutenzione del torrente – hanno spiegato i due esponenti di punta del Pd novasirese- sono stati possibili grazie alla sensibilità e quindi al tempestivo interessamento da parte del senatore Carlo Chiurazzi (Pd) che ha fatto da interfaccia istituzionale con la Regione, affinché questo problema che minava la tranquillità della nostra comunità venisse risolto. Ora tanti cittadini, in particolare i tanti residenti nell’area vicina al canale – hanno concluso Bucello e Favale – possono dormire sonni più tranquilli». Il tratto in cui si è convenuto di intervenire subito è quello che si estende dal ponte della ferrovia Reggio Calabria – Taranto fino a trecento metri a monte del ponticello del Tratturo regio ubicato a monte della Statale 106 Jonica, proprio perché a ridosso di un’area urbanizzata. E’rimandato in futuro un intervento più organico per la predisposizione di opere per impedire lo sviluppo della vegetazione spontanea che fa da tappo al regolare deflusso delle acque.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Dov’è la videosorveglianza?

Il capogruppo del Pd, Favale, interroga il sindaco sulle telecamere spente. Santarcangelo: “Stiamo per avviare il collaudo”. In sospeso anche le aree wi- fi gratis

Il capogruppo consiliare del Pd di Nova Siri, l’avvocato Pasquale Favale, ha presentato lo scorso 24 novembre due interrogazioni con risposta scritta al sindaco, il neurologo, Giuseppe Santarcangelo. La prima riguarda la realizzazione dell’impianto di video sorveglianza nel territorio comunale e la seconda la connessione ad internet wi-fi pubblica gratuita sempre nel territorio comunale di Nova Siri. «Premesso – ha scritto l’esponente di punta della minoranza – che il Ministero dell’Interno ha fianziato, per l’anno 2010, per il Comune di Nova Siri, la realizzazione di un impianto di videosorveglianza, concedendo un contributo pari a 190 mila euro in base alla legge 133 del 2008, e che detto intervento rientrava nella programmazione annuale per le Opere pubbliche, riferita all’anno 2010, il cui importo è stato già totalmente erogato dal Ministero; che in relazione ad una discussione in consiglio comunale il gruppo del Pd ha dato parere favorevole per la realizzazione di tale intervento; che i lavori incominciati all’inizio dell’anno 2011 – ha continuato – a tutt’oggi risultano incompleti; che considerando il crudele destino che è stato riservato a tutte le Opere pubbliche per l lentezza nella loro esecuzione; chiedo di conoscere con urgenza come sia possibile che un’opera così importante e strategica dopo tanti mesi, non sia andata a regime, questo perchè alla luce dei gravi fatti criminosi di furti accaduti nel nostro Comune, la videosorveglianza, sarebbe stata utile come mezzo di ausilio per tuttee forze dell’ordine impegnate, strenuamente, alla risoluzione del problema ed assicurare – ha concluso Favale nell’interogazione – alla giustizia i responsabili di questi numerosi atti illeciti». Lo scorso 29 novembre è giunta la risposta del sindaco. «Si informa – ha esordito Santarcangelo – che i lavori di realizzazione dell’impianto di videosorveglianza sono stati ultimati e collaudati lo scorso 29 settembre. L’impianto sarà attivato non appena sarà apposta la segnaletica informativa prevista dal regolamento comunale approvato con deliberazione di consiglio comunale lo scorso tre giugno in conformità con a normativa vigente, nonché saranno realizzati i lavori di adeguamento della sede del comando di Polizia locale ove è ubicata lacsala di controllo al fine di assicurare la sicurezza della stessa, consistenti nell’installazione di un impianto di allarme e nella blindatura della porta di accesso così come stabilito dal Garante sulla privacy. Relativamente a questi ultimi lavori – ha concluso il primo cittadino – l’ufficio sta predisponendo gli atti per la loro realizzazione mentre la segnaletica informativa è stata già oggetto di apposita gara telematica e si è in attesa della fornitura». Quanto a internet gratis Favale parla di «persone deluse e amareggiate per l’impossibilità di usufruire il reclamizzato servizio» e chiede di conoscere «le misteriose difficoltà che hanno impedito allo stato, l’agognata connessione».
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Troppi furti con le telecamere ko

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Il capogruppo del Pd, Favale, denuncia l’inefficienza della videosorveglianza. “C’è allarme sociale, il sindaco ha fatto solo annunci senza alcun risultato”

“Desta preoccupazione la pericolosa escalation di furti a Nova Siri, concentrata nell’ultimo mese e mezzo. I cittadini sono a dir poco allarmati per il susseguirsi di eventi criminosi che stanno minando la loro tranquillità, in particolare di donne e anziani. La politica deve fare qualcosa, non possiamo assistere da semplici spettatori a quello che è un vero e proprio allarme sociale nella nostra comunità”. A sollevare la questione attraverso il Quotidiano, è il capogruppo consiliare del Partito democratico, l’avvocato Pasquale Favale. “Agli sforzi delle forze dell’ordine, in particolare dei carabinieri della locale stazione, al fine di aggiudicare alla giustizia gli autori dei furti o tentati tali, nelle tante abitazioni cittadine – ha tenuto a sottolineare il leader del gruppo di opposizione del Pd – sarebbe stato molto utile, se solo avesse funzionato, l’impianto di video sorveglianza comunale, che più volte è stato reclamizzato anche attraverso la stampa da parte dell’amministrazione comunale di centro destra. Dando una lettura ai giornali, infatti, ho riletto il proclama ultimo, risalente alla fine dello scorso mese di giugno, con il quale il sindaco, Giuseppe Santarcangelo, attraverso un comunicato stampa aveva preannunciato che “Telecom Italia stava allestendo un sistema di Video Sorveglianza, per un costo di circa 243.000 euro, che avrebbe dovuto monitorare inizialmente circa 14 aree sensibili del territorio comunale ( di cui tre nel Centro Storico), ma che con il tempo si sarebbe potuto implementare con nuove telecamere”. Purtroppo devo constatare, nostro malgrado, che la promessa di cinque mesi fa non è stata mantenuta. Se l’impianto in questione funzionasse a pieno regime, ad oggi, molto probabilmente avremmo un grado di sicurezza in più, cosa che eviterebbe l’angoscia che sta assalendo molti miei concittadini, a cui queste vicende ultime, stanno togliendo il sonno. Come gruppo consiliare – ha preannunciato Favale – presenteremo un’interrogazione specifica sull’argomento, nonché la richiesta di un consiglio comunale straordinario e aperto per dibattere il delicatissimo tema e approvare un ordine del giorno da inviare al prefetto di Matera”. Favale ha poi sollevato il caso di un’altra incompiuta. “Sempre a fine giugno – ha ricordato l’esponente di punta della minoranza – il sindaco aveva anche annunciato con tanto di titoloni sui giornali, che “sarebbero state realizzate da Telecom Italia tre aree di Wi-fi pubblico gratuito nel territorio comunale, grazie ad un servizio, nell’ambito di un aggiornamento della rete telefonica comunale che avrebbe dovuto realizzare la tecnologia Voip con riduzione dei costi e che la cosa sarebbe dovuta essere disponibile a breve nelle tre aree individuate, di cui una nel Centro Storico e due nella Marina. Un servizio offerto -era stato specificato – con fondi di bilancio comunale oltre che ai giovani cittadini anche alla moltitudine di turisti che ogni anno affollano Nova Siri”. Ebbene, di tutto ciò non c’è neanche l’ombra e dico questo facendomi portavoce di tanti ragazzi che memori del proclama, mi hanno avvicinato per lamentare il problema. Anche su questo – ha concluso Favale – presenteremo presto un’interrogazione alla giunta”.
Provvedimenti necessari per fermare l’allarme sociale.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

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