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La Censum userà il buon senso

Dopo una diatriba tra maggioranza e minoranza su questioni procedurali, l’assise comunale di Nova Siri, tanto attesa dalla nutritissima opposizione, nonché dai cittadini, é entrata nel vivo delle questioni. Preliminarmente il presidente del Consiglio, Antonio Melidoro ha dato comunicazione all’assemblea delle dimissioni dell’assessore al Bilancio, Giuseppe Settembrino: “Rinuncio a far parte del governo cittadino – ha scritto quest’ultimo nella lettera di rinuncia allo scranno – ma non farò mancare il mio sostegno alla maggioranza ed all’amministrazione comunale fino alla scadenza naturale della legislatura (2014, ndr)”. Dopo una sosta alle ore 19 sono ripresi i lavori. Il capogruppo del Partito democratico, Pasquale Favale, ha esposto la questione relativa alla richiesta della minoranza di rateizzazione della riscossione dei tributi comunali, “viste le difficoltà delle famiglie a far fronte al pagamento delle cartelle notificate dalla società di riscossione Censum spa”. “Abbiamo la necessità di comprendere – ha chiesto il leader del Pd – come sia possibile trovare le soluzioni ad un problema che non é di poco conto. I cittadini ne hanno davvero bisogno, lavoriamoci tutti insieme”.

Subito dopo il consigliere comunale di opposizione Giuseppe D’Armento (Fratelli d’Italia), ha esposto anch’egli le problematiche relative alle cartelle esattoriali, e lo ha fatto attaccando frontalmente il sindaco, Giuseppe Santarcangelo e la maggioranza. “Non siamo un popolo di evasori”. E poi riferendosi al sindaco che nei giorni scorsi, sulle colonne del Quotidiano aveva parlato di “omesse denunce”, ha replicato “I notai sono tenuti dal 2006 a comunicare ogni variazione. Invece sono stati applicati metodi “barbari” che hanno portato ad irrogare la sanzione “per infedele denuncia” a quei contribuenti che hanno versano più di quanto dovevano”. Poi é intervenuto il primo cittadino. “Abbiamo deliberato – ha detto Santarcangelo – ogni anno in favore della interruzione della prescrizione e non solo quest’anno. Poi tengo a dire che i notai sono tenuti a comunicare le variazioni dal 2008 e non sempre lo fanno”. Il consigliere indipendente di minoranza, Cosimo Pancaro, ha denunciato il fatto che “utilizzando gli strumenti del consigliere, non sempre si riesce ad avere le risposte che si vogliono”. Subito dopo ha preso la parola l’esponente del Pd, Massimo Varasano. “Sono dispiaciuto delle dimissioni dell’assessore Settembrino – ha detto – anche se mi sarei aspettato quelle di un altro assessore (Toscani, ndr)”. Poi é intervenuto il super assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici, Vincenzo Pavese. “Abbiamo chiesto alla Censum – ha esordito – di non avere comportamenti vessatori nei confronti dei cittadini. Ho detto che deve usare il buon senso oltre alle regole. Abbiamo ottenuto che la società di riscossione deve dare maggior ascolto ai cittadini. Abbiamo preteso che le soluzioni vengano trovate in loco e senza dover ricorrere alla Commissione tributaria di Bari. I cittadini hanno ricevuto cartelle per disparati motivi, ma noi vogliamo che le cose si risolvano bonariamente. Inoltre – ha continuato Pavese – vanno curate le entrate, perché le cose si intrecciano. É notorio che ci sono problemi di bilancio. Equitalia non ha curato i dati, ci sono anche responsabilità degli uffici, diciamola tutta. Le responsabilità ce le assumiamo nella misura che ci compete. I problemi però – ha concluso rivolgendosi all’opposizione – non si risolvono con la propaganda politica. Il sottoscritto oltre ad essere amministratore é anche cittadino. Che cosa si può fare? Utilizziamo un’azione politica sinergica e cerchiamo di far funzionare i servizi sul territorio. Poi le nostre strade tra un anno si divideranno”. Poi la consigliera del Pd, Carmela Viccari “La gente é impazzita nei giorni scorsi. Il disagio c’é stato e secondo me si poteva evitare. Mi metto nei panni dei cittadini”. Poi la chiosa del sindaco. “I database nascono dall’incrocio di tre banche dati: dalle dichiarazioni a cui erano tenuti i cittadini, da quello di Equitalia e dal Catasto. Chi ha proprietà nel centro storico – ha concluso – in stato di degrado ne dichiari la in agibilità”. Poi tuona D’Armento: “Dovete tirargli le orecchie, questa é omessa vigilanza. Se non si interviene, lo stesso macello avverrà l’anno prossimo. Serve una definizione agevolata”. Infine la proposta per iscritto del consigliere comunale Michele Laddomata: “Non nascondetevi – ha detto – votiamo un regolamento per la definizione agevolata”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Pioggia di cartelle a Nova Siri

Da due giorni molti cittadini si vedono recapitare richieste di pagamento della Tarsu. Ad inviarle è la società di riscossione “Censum”, anche con notifiche separate a marito e moglie

Ricevere una cartella esattoriale non fa piacere a nessuno. Specialmente quando il destinatario del plico crede di non dover pagare le somme richieste. A Nova Siri, questa sensazione a sentire le testimonianze di diversi “malcapitati” é piuttosto diffusa. Da venerdì scorso, infatti, molti avvisi di accertamento sono stati recapitati in paese tra le popolazioni del centro storico e della Marina. Tra le famiglie si é creato un certo e comprensibile allarmismo. Tutti vogliono vederci chiaro e si stanno adoperando in queste ore per comprendere la fondatezza o meno della natura della richiesta di pagamento. Si tratta di somme che si aggirano tra i mille ed i millecinquecento euro, in media. Questo nella maggior parte dei casi. Il mittente é “Censum spa” la società di riscossione tributi che da circa un anno ha il compito di rilevare ed accertare il pagamento delle imposte e tasse del Comune di Nova Siri. “Censum” ha preso il posto della più famosa Equitalia. “L’avviso di accertamento relativo alla Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani, ndr) -ha detto una contribuente al Quotidiano che vuole rimanere nell’anonimato – oltre ad essere stato notificato ieri (lunedí scorso, ndr) a me é stato notificato anche oggi (ieri, ndr) a mio marito. Per quel che mi riguarda, a dire della Censum, sullo stesso immobile dovrei pagare la Tarsu per intero sia io che mio marito come se non facessimo parte – ha concluso – dello stesso nucleo familiare. Inutile evidenziare la situazione kafkiana della vicenda”. Sull’atto di accertamento, a tutela del cittadino, c’é scritto che “il contribuente ha la facoltà di proporre ricorso alla Commissione tributaria di Bari o presentare istanza di annullamento debitamente documentata”. Il cittadino, quindi, dovrà dimostrare a sua cura e spese la propria posizione. Serve un commercialista, un geometra o anche un avvocato. Anche se va detto che estragiudizialmente contattando l’azienda o rivolgendosi al Comune qualche informazione in più si dovrebbe ottenere. Casi limite ne abbiamo riscontrati tanti. Ad esempio un altro contribuente lamenta che “sullo stesso immobile è arrivata la cartella esattoriale per il pagamento sempre della Tarsu a tre persone “. Poi ci sono coloro, che è vero che hanno degli immobili non dichiarati per una parte di superficie, ma perché in quanto grezzi o perché mansarde non abitabili non sono tenuti al pagamento dell’imposta. In pratica appare evidente che “Censum” a caccia di evasione o elusione fiscale, abbia potuto compiere qualche errore, anche magari grossolano. Noi del Quotidiano ieri pomeriggio abbiamo provato a contattare la sede di Bari dell’azienda per sentire il loro parere in merito alla vicenda, ma una segretaria ci ha detto di chiamare nella sede di Nova Siri al cui numero di rete fissa non ci ha risposto nessuno. Ad un altro cittadino é accaduto di aver ricevuto la richiesta di pagamento di una cartella che, a suo dire, avrebbe già pagato. Morale: chi é nel giusto può sempre dimostrarlo, chi ha evaso o eluso, anche se solo involontariamente, dovrà pagare.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Imu, come si calcolerà la nuova Ici?

Bye bye Ici, arriva l’Imu. Abbandonata l’Imposta comunale sugli immobili, la novità 2012 si chiama Imposta municipale unica e graverà su tutti i proprietari di casa. Le aliquote saranno diverse a seconda che si tratti di residenza principale o di seconda abitazione. Inoltre, sempre in materia immobiliare, è stata prevista una rivalutazione degli estimi catastali del 60% circa. In tutto, le nuove imposte sulla casa dovrebbero valere una decina di miliardi di euro, su un totale di 30 miliardi di euro lordi (20 miliardi netti) della manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. L’imposta sarà in vigore a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, con un anticipo di due anni rispetto ai tempi previsti inizialmente.
L’aliquota base è del 7,6 per mille, ma con differenze importanti in base al tipo di abitazione e alle scelte dell’ente locale. Per quanto riguarda le prime case, infatti, non si va oltre al 4 per mille e l’amministrazione può decidere di modificare questo valore facendolo scendere fino al 2 per mille. Inoltre, chi possiede una sola cosa, ha diritto anche a una detrazione “fino a concorrenza del suo ammontare” di 200 euro.

I comuni possono intervenire anche sulle aliquote previste per le seconde case. In questo caso, la manovra prevede la possibilità di aumentare o diminuire l’aliquota del 3 per mille: l’aliquota utilizzata per il calcolo dell’Imu sulle seconde case, dunque, può andare dal 4,6 al 10,6 per mille.

L’altra novità che va a incidere parecchio sul calcolo dell’Imu è il deciso aumento dei moltiplicatori del valore catastale. Fino ad ora, infatti, per ottenere il valore bisognava moltiplicare la rendita catastale per 100 per tutti i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C, mentre ora si passa a 160. In altre parole, i nuovi moltiplicatori agiscono come una rivalutazione degli estimi catastali di circa il 60%.

Secondo alcuni esempi pubblicati oggi da Il Sole-24 Ore, per un trilocale da 90 metri quadri in periferia a Roma usato come abitazione principale, categoria economica, bisognerà pagare circa 230 euro. Per un monolocale da 35 metri quadri a Bologna, invece, non si dovrà nulla all’erario (la rendita catastale, infatti, è inferiore a 200 euro). Per una villetta di pregio al Vomero (Napoli), utilizzata come prima casa, 180 metri quadri, categoria A/7, la nuova imposta sarà pari a 1.292 euro. E a Nova Siri?

Infine, va notato che per i proprietari di casa dovrebbe arrivare anche una nuova tassa, il “tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”, che sostituirà Tarsu e Tia. Questa tariffa dovrebbe essere calcolata in base alla quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie. Per sapere a quanto ammonterà questo balzello, però, bisognerà aspettare fino alla fine di ottobre 2012.

POSTE ITALIANE PREMIA 3 UFFICI POSTALI DELLA FILIALE DI MATERA

Riconoscimenti alle sedi di Irsina, Marconia e Nova Siri

La Filiale di Matera ha ottenuto un importante riconoscimento attribuito nell’ambito del Meeting tra Poste Italiane e Cassa Depostiti e Prestiti, che si è tenuto a Ostuni Marina,sul tema del risparmio postale e la qualità dei servizi mirati alla soddisfazione di milioni di clienti che ogni giorno si recano negli uffici postali. Nel quadro della manifestazione si è infatti svolta la premiazione degli uffici postali che hanno raggiunto risultati di eccellenza nella vasta gamma di servizi e prodotti offerti quotidianamente alla clientela. Significativi primati nelle classifiche assolute sono stati raggiunti dagli Uffici Postali di Irsina, Marconia e Nova Siri.
All’evento erano presenti, tra gli altri, il responsabile Area Territoriale Sud 1 (Puglia, Basilicata e Molise), Letizia Carbonari, i 9 direttori di Filiale e numerosi collaboratori selezionati tra le strutture di staff e commerciali, oltre ai 259 direttori degli uffici postali più rappresentativi dell’intera Area. Sul tema del risparmio, Letizia Carbonari ha sottolineato come: “Libretti e Buoni Fruttiferi, tradizionali prodotti di Cassa Depositi e Prestiti legati al risparmio postale, e l’insieme di persone, di conoscenze e di strutture che ne permettono la loro diffusione testimoniano come il gruppo Poste Italiane contribuisca al finanziamento dello sviluppo e della modernità e costituisca il motore della crescita del sistema Paese”.

FONTE: Sassiland

Carta bonus carburanti (all’interno il link per scaricare la richiesta)

Ai residenti in Basilicata i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia fanno un piccolo regalo: il bonus carburante. Si tratta di una carta prepagata che tutti i residenti lucani maggiorenni e patentati possono richiedere, da ieri fino al 10 settembre 2011, presso gli uffici postali, compilando un modulo scaricabile sul sito di Poste Italiane. Ci vorrà un mese di controlli e a novembre dovrebbero arrivare le card nelle case dei cittadini. Il fondo versato nel 2010 sulla produzione del 2009 in Basilicata ammonta a 32.929.972 di euro. L’intero fondo costituito con le royalty di Eni, Shell, Edison e Gas Plus Italiana è di 38,5 milioni. In base al numero dei patentati lucani, calcolati al dicembre 2010, su ogni card dovrebbe essere caricato l’importo di circa 90 euro.