Monthly Archives: febbraio 2013

Speciale elezioni: ecco come hanno votato i novasiresi

I dati in tempo reale dei 7 seggi di Nova Siri:

SENATO: http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S170470180.htm

CAMERA: http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/C220470180.htm

La piccola miserevole mignottocrazia della casta lucana

Vacanze e signorine così così. Al vaglio il rischio di altri sperperi come quelli già accertati: tra le carte anche soggiorni all’estero

POTENZA – C’è la signorina di dubbia professione che ha disconosciuto il contratto di collaborazione a suo nome, e piuttosto ha ammesso una frequentazione “a chiamata” con il consigliere. Ci sono le fatture di ristoranti oltreconfine che sembrano accessorie di un periodo di beata vacanza con i propri cari, più che di impegnative missioni internazionali. Pranzi di compleanno per sé e per i propri familiari. Fatture inesistenti, fatture contraffatte, fatture usate più volte, spese personali (anche le più banali), e tanto altro ancora: tipo portaborse fantasma, e schede carburante che farebbero la felicità di qualunque distributore. Tutto pagato con soldi pubblici, e raccolto in un unico grande libro che rischia di travolgere un’intera classe dirigente, senza distinzioni tra destra e sinistra. Perché in Basilicata la mangiatoia per anni è stato un fatto bipartisan.Sono al vaglio dei pm Eliana Franco e Sergio Marotta da mercoledì i risultati del lavoro di quasi quattro mesi sulla documentazione giustificativa del “rimborso” per spese di segreteria e rappresentanza, che tra il 2010 e il 2011 è finito in tasca a 48 tra consiglieri, assessori esterni più il governatore, che si sono avvicendati nel parlamentino di via Verrastro. Certo se si vanno a guardare le presenze, rispetto ai lavori dell’assemblea, c’è chi è stato più assiduo e chi molto meno. Ma poco conta, dato che il rimborso lo intascavano lo stesso, e perdipiù in maniera anticipata a colpi di 2.600 euro al mese. Poi però bisognava presentare le proverbiali “pezze”, ed è qui che a quanto pare si sarebbe scatenato il più squallido dei saccheggi alle casse dell’assemblea. All’inizio era solo un sospetto alimentato dagli scandali del Lazio e della Campania che il Quotidiano della Basilicata aveva provato a smentire chiedendo di vedere le carte. Ma in tanti si sono opposti, e gli uffici hanno eretto uno scudo di protezione invocando la privacy dei consiglieri, nemmeno si trattasse della loro biancheria sporca. Poi sono arrivati in forze finanza, carabinieri e polizia, e non si sono limitati a una scorsa veloce: hanno esaminato ogni singolo scontrino risalendo alla fonte per accertarne la veridicità. E ne è venuto fuori di tutto.Ai due magistrati spetterà adesso il compito di portare avanti un’inchiesta destinata a restituire la dubbia moralità di tanti, tantissimi per essere precisi, e la sfrontatezza, se non proprio l’arroganza e la presunzione d’impunità, di tutti gli altri, sempre in numero considerevole, che con ogni probabilità verranno chiamati a renderne conto davanti al Tribunale. Soltanto in pochi finora sarebbero andati esenti da segnalazioni: si parla di 9 in tutto nell’arco delle due legislature, ma concentrati perlopiù tra quelli non rieletti della prima, per cui sono stati presi in considerazione gli ultimi sei mesi e basta. A pensar male si capisce anche perché, se si considera che tra le spese ammissibili per legge al rimborso ce ne sono diverse riferibili a una campagna elettorale, con la possibilità – utilissima in occasione di simili ricorrenze – di giustificare ora per allora pure il “non speso” già erogato in precedenza. Legale ma immorale, tanto per restare in tema, dato che il contributo di cui si parla era stato previsto per «l’esercizio del mandato senza vincoli di mandato», mentre il rinnovo del mandato è cosa molto diversa. Resta aperta la questione dei tempi, vista la mole e la complessità degli accertamenti effettuati che richiederebbero uno studio più che approfondito. D’altra parte c’è però l’esigenza di impedire che altri soldi vengano sperperati da chi ha dimostrato leggerezza, o peggio, nell’utilizzo di risorse pubbliche. Qui però il discorso andrebbe diversificato, distinguendo i singoli consiglieri dai capogruppo e dagli assessori in carica che ogni giorno firmano delibere di spesa più o meno impegnative a seconda del rispettivo portafoglio. Per i primi di fatto la questione quasi non si pone, una volta reintrodotti – da un lato – i controlli dell’ufficio economato per l’anno 2012 (quelli sostanzialmente aboliti dal 2005, ndr) e tagliati – dall’altro – i rimborsi stessi con la spending review sugli sprechi degli enti locali. Per i rimanenti, al contrario, la questione potrebbe essere presa molto sul serio, come avvenuto anche in altre regioni dove sono scattate misure cautelari di vario tipo. Un’eventualità che potrebbe comportare una proroga sui termini di chiusura delle indagini fissati per aprile e la trasmissione degli atti al gip per un ulteriore vaglio di quanto emerso finora.

FONTE: Leo Amato da il Quotidiano della Basilicata

Toscani è di cattivo esempio

“Intollerabile che Santarcangelo e la sua giunta non abbiano reagito”. Il consigliere comunale Cosimo Pancaro scrive al primo cittadino: ” Un assessore non può non rispettare le regole”

Continua a Nova Siri il “caso di Antonio Toscani”, l’assessore alle Attività produttive della giunta civica di centrodestra, guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo, nei confronti del quale due settimane fa é stato notificato un provvedimento di “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali…” dal Comune di Nova Siri, nella persona del dirigente dell’Ufficio tecnico, l’architetto Domenico Suanno.

Sulla questione é intervenuto il consigliere comunale Cosimo Pancaro che nel pomeriggio di mercoledì scorso ha spedito via fax una lettera molto dura, ma garbata al primo cittadino.
“Gentile sindaco – scrive l’esponente indipendente dell’opposizione – ho appreso qualche giorno fa dell’ingiunzione di demolizione per abusi edilizi, che l’Ufficio tecnico del Comune di Nova Siri, nella persona del suo responsabile di settore, ha fatto notificare al suo assessore alle attività produttive, un certo Antonio Toscani, per tutta una serie di violazioni ed abusi verificati ed accertati. Detto ciò, che poco mi interessa sotto l’aspetto gestionale, mi viene invece spontaneo fare una profonda riflessione sotto l’aspetto politico. La domanda nasce spontanea e la risposta avrebbe dovuto darla lei e in maniera tempestiva. Mi spiego meglio. Se un assessore della sua giunta, vedi caso Laddomata, non rispetta le regole e quindi non dà il giusto esempio, non è in grado di rispettare e rappresentare le istituzioni, in una istituzione normale, il sindaco lo revocherebbe e gli altri colleghi di giunta prenderebbero le giuste distanze; a prescindere se sotto l’aspetto tecnico il danno è recuperabile o meno, perché di certo sotto l’aspetto politico non è sanabile. Nell’ente rappresentato da lei, invece, il tutto sembra normale e questo mi spaventa. Devo credere – stigmatizza Pancaro – che per lei vada bene dare questo esempio? Devo pensare che per i signori della giunta non è successo niente? Devo pensare che il responsabile del settore tecnico, a nomina sindacale, sia uscito matto? Devo far finta di nulla come fa lei e come fanno i suoi assessori? Ma il pudore, la moralità, l’etica dove l’avete persa? Io non posso permettere che la cittadina in cui risiedo, nella provincia di Matera, nella regione Basilicata e nel Paese Italia, venga rappresentata in questa maniera e da questi signori. Se invece lei pensa che va tutto bene, allora sa cosa le dico: e adesso abusateci tutti. Il sottoscritto, le preannuncio, si farà promotore di una raccolta firme all’interno del Consiglio comunale per chiederne la convocazione straordinaria, per discutere nella sede che compete alla politica su quanto è accaduto. Lo devo soprattutto all’amore che nutro verso le istituzioni nonché per rispetto dei cittadini che nella piena osservanza delle regole, non si rendono colpevoli di abusi edilizi e che pertanto rispettano le regole. Non mi fermerò e porterò la questione a conoscenza della comunità politica regionale. Anche se – conclude il consigliere – dovessi rimanere da solo”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Toscani non si vuole dimettere

L’assessore accusato di aver realizzato opere abusive non lascia l’incarico. Il consigliere D’Armento: “Sarebbe un gesto esemplare per i cittadini”
L’assessore alle Attività produttive del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani del Pdl, nella bufera da alcuni giorni a causa di una vicenda di abuso edilizio, non ne vuol sapere di dimettersi. In casi come questi in altre realtà comunali, anche vicine, le cose sono andate diversamente. Come non ricordare le dimissioni dell’allora assessore dei Verdi al Comune di Scanzano Jonico, Maurizio Filardi nel 2007, nella giunta di centrosinistra guidata da Salvatore Iacobellis? É una questione che attiene strettamente alla deontologia politica di ognuno. C’é chi si fa problemi e chi no. Auto assolversi ed essere garantisti verso se stessi non é il massimo per chi facendo parte delle istituzioni, dovrebbe lasciare esse fuori da dubbi, polemiche e quant’altro. Ognuno ha il suo stile. Ma anche il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, non prende provvedimenti sulla vicenda. Perché se é vero che Toscani é un consigliere comunale eletto dalla gente, é altrettanto vero che assessore lo ha nominato il primo cittadino, lo stesso che non esitò a revocare la delega dopo soli nove mesi di mandato all’allora vice sindaco, Michele Laddomata “poiché era venuto meno il rapporto di fiducia”. Se ora su Toscani tace, vuol dire che la fiducia é rimasta immutata, nonostante il dirigente del suo stesso Comune, l’architetto Domenico Suanno, capo dell’Ufficio tecnico, previa relazione tecnica degli uffici comunali, abbia ingiunto e diffidato lo stesso assessore (nella veste privata ma é pur sempre assessore) “per aver eseguito in totale difformità opere edilizie in assenza di permesso a costruire”. Essere assessori significa poter sbagliare nel proprio privato e poter essere anche redarguiti dai dirigenti del Comune che si amministra, le stesse persone a cui si dovrebbero dare input politici. Succede di tutto. Intanto sulla vicenda é intervenuto l’esponente dell’opposizione, Giuseppe D’Armento che chiede a Toscani di dimettersi. “Di fronte a tale eclatante vicenda – ha esordito – non posso, come consigliere comunale di Nova Siri e come esponente di “Fratelli d’Italia”, esimermi dall’intervenire in modo chiaro e sincero sulla vicenda di abuso edilizio riguardante l’assessore alle attività produttive del Comune di Nova Siri. Nulla da eccepire o sindacare all’uomo e all’imprenditore cui va riconosciuto il merito del dinamismo, dell’attaccamento al lavoro e del successo conseguito con encomiabile spirito di sacrificio. Detto questo, però, bisogna puntualizzare che soprattutto chi si mette al servizio della collettività deve essere esempio di osservanza delle leggi e dei regolamenti e non può assolutamente celarsi dietro una morale valida solo a proprio uso e consumo, frutto, purtroppo, di una subcultura istituzionale troppo diffusa in Basilicata e perorata anche da alcuni importanti figure, ormai più romane che lucane, che si dicono di centrodestra e che troppo arbitrariamente confondono il liberismo socio-economico con il lassismo e il non rispetto delle regole e continuano ad ammantare di nauseante oratoria il perseguimento del tornaconto personale. Alla luce dell’attuale situazione sociale ed economica, deve essere proprio la politica ad indicare al cittadino modelli comportamentali di alto senso istituzionale e dare esempi forti ed inconfutabili di legalità: non si può adempiere a nessuna azione di rinnovamento politico atta al riscatto socio-economico della nostra gente se il senso delle istituzioni non arriva da chi le governa. Un ottimo gesto – ha concluso – per quanto detto, sarebbero le immediate e spontanee dimissioni dell’interessato da consigliere comunale. Mi auguro, infine, che tutto ciò che attiene a questa triste vicenda, possa svolgersi nell’alveo del buon senso e del civismo, senza sfoghi ad eventuali faide personali”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Toscani: “Non ho ammazzato nessuno”

L’assessore Toscani nella bufera per un abuso edilizio si difende su Facebook. Ma c’è chi attraverso il social network continua a invocare le dimissioni
É scoppiato a Nova Siri il “caso Toscani”. Antonio Toscani, 40 anni é assessore alle Attività produttive della giunta civica di centrodestra, guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo, nei confronti del quale nei giorni scorso é stato notificato un provvedimento di “ingiunzione e diffida” dal Comune di Nova Siri, precisamente dal responsabile dell’Ufficio tecnico, l’architetto Domenico Suanno. “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie – citiamo testualmente – eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali”. […] “Vista la relazione tecnica e rilevata presunta violazione urbanistico- edilizia del 29 gennaio 2013, con la quale in relazione al disposto dell’articolo 27 del Testo unico del 6 giugno 2001, numero 380, venivano accertate delle opere abusive a carico della ditta […] Toscani Antonio (più altri, ndr)”. Il provvedimento riguarda degli abusi che Toscani ha fatto sul suo terreno agricolo sito in via Tratturo del Re. Abusi che il dirigente comunale non ha esitato a contestare al suo assessore.
Ma quello che in casi come questo rappresenta un “semplice” contenzioso tra un cittadino ed il Comune, verso il quale si può ricorrere al Tar entro sessanta giorni o ripristinare il tutto entro novanta come per legge, nella vicenda specifica assume, inevitabilmente un rilievo politico. L’interrogativo ricorrente é: “Può un assessore e consigliere comunale eletto dai cittadini (e che quindi dovrebbe dare il buon esempio) per amministrare la cosa pubblica e delegato per questo dal sindaco, violare le regole urbanistiche e paesaggistiche e restare ancora al suo posto senza colpo ferire?
In molti si attendevano le dimissioni che invece non sono arrivate. Probabilmente non possono arrivare perché la maggioranza che conta nove elementi contro otto, in caso di dimissioni di Toscani, non avrebbe il numero legale per celebrare il consiglio comunale utile a surrogare l’assessore-consigliere dimissionario. Perché se restano in otto e Toscani si dimette gli otto della minoranza potrebbero seguirlo e causare lo scioglimento anticipato della legislatura. Ora si attende l’azione politica della minoranza. Intanto il diretto interessato dopo la “ribalta” sulla stampa della vicenda ha scritto sulla sua pagina Facebook alcune affermazioni. “Stanno facendo tanto di quelle polemiche – ha esordito – nemmeno fossi il peggior delinquente di Nova Siri. Stanno facendo del male alla mia famiglia, alla mia salute e alla mia attività che ho creato con le mie mani sin da piccolo (senza l’aiuto di nessuno).
Non ho ammazzato nessuno, per chi non lo sapesse il “Grande” abuso che ho fatto – ha aggiunto – consiste nella stesura di pietrisco (nella mia proprietà) per non far sprofondare i mezzi e mantenere pulito l’ambiente dato che questo mio terreno agricolo si trova nella zona industriale, e il montaggio di un piccolo gazebo in telo di facile rimozione.
Ho sbagliato lo ammetto, ma in buona fede. Ma sto già provvedendo per sanare tutto entro novanta giorni come per legge. Credevo che al giorno d’oggi si pensasse a premiare le aziende che danno lavoro anche ad altri e non a condannarle in questo modo, data la continua crescita di disoccupazione e le chiusure delle aziende.
Rispetto gli uffici per il loro lavoro e ringrazio gli organizzatori per la loro cattiveria e la loro bravura – ha concluso – per come sanno confondere la politica con la vita privata della gente”.
A rispondergli sempre sul social network il consigliere Cosimo Pancaro: “Beh, a questo punto diciamola tutta la verità . Gli abusi di cui ti sei reso responsabile sono: “In assenza di permesso a costruire (cosa grave) hai realizzato un tendone gazebo in PVC 6 mt x 6. Quadro elettrico Enel in manufatto di muratura e tegole. Pavimentazione 40 mt x 27 pari a 1080 mt quadri. Installazione di due pali di video sorveglianza e illuminazione. Installazione di 4 cellule fotoelettriche per impianto di allarme. Recinzione difforme dal progetto. Uso diverso dalla destinazione prevista del suolo. Quindi mi sembra di capire – ha incalzato Pancaro – che se si devono realizzare tutte queste opere abusive, ci si sveste dei panni di assessore e consigliere e si abusa. Poi quando si deve andare in comune, ci si rimette l’ abito? Beh se e’ così , santo subito. Altro che vita privata e pubblica, non si rappresentano così le istituzioni. Dimissioni subito da consigliere. Senza vittimismo, qui la questione é politica, tu devi dare il buon esempio ai cittadini, é così difficile da comprendere questo? Nessuno – ha concluso – mette in dubbio l’azienda che da solo e con sacrificio hai realizzato, ma questa e’ un’altra storia. Saluti”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

L’assessore fa le opere abusive

L’Ufficio tecnico ha ingiunto la demolizione di manufatti ad Antonio Toscani. Situazione imbarazzante per l’amministratore che ora dovrà demolire tutto
antonio-toscaniIl capo dell’ufficio tecnico del Comune di Nova Siri, l’architetto Domenico Suanno, gli ha notificato un provvedimento di “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali”. Lui però non é un cittadino qualunque, bensì, niente meno, che Antonio Toscani, l’assessore municipale alle Attività produttive della giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo. I fatti.
“Vista la relazione tecnica – scrive il responsabile del settore – e rilevata presunta violazione urbanistico- edilizia del 29 gennaio 2013, con la quale in relazione al disposto dell’articolo 27 del Testo unico del 6 giugno 2001, numero 380, venivano accertate delle opere abusive a carico della ditta […] Toscani Antonio (più altri, ndr)”.
“Visto che a seguito di un più approfondito esame della pratica è emerso confermato che effettivamente le seguenti opere sono state realizzate in assenza di permesso di costruire: un tendone gazebo in pvc di metri 6 x 6 ecc; un quadro elettrico dell’Enel in manufatto di muratura e tegole; la pavimentazione di 40 metri x 27; l’installazione di due pali di video sorveglianza e illuminazione ecc; l’installazione di 4 cellule fotoelettriche per impianto di allarme ecc.” Il proprietario dell’immobile, sul quale sono realizzate opere abusive in via RegioTratturo, é ritenuto responsabile di questa attività edilizia non solo da un punto di vista amministrativo, ma anche penale, e come tale deve ritenersi legittima la notificazione dell’ordine di demolizione dei manufatti effettuata presso di lui. L’ordinanza di demolizione per variazioni essenziali è stata notificata oltre che al proprietario (Toscani e moglie) anche al direttore dei lavori e all’impresa esecutrice “Sos edile service di Antonio Toscani”.
Vale la pena capire cosa debba intendersi per opera abusiva e per ordine di demolizione.
Il testo unico per l’edilizia (d.p.r. n. 380/01) specifica, in relazione alla tipologia d’intervento costruttivo, quando sia necessario il permesso di costruire (art. 10 e ss.).
La costruzione di manufatti in assenza di permesso di costruire è punita a due, diversi, livelli: a)sanzione penale (art. 44 d.p.r. n. 380/01); b)sanzione amministrativa, ossia l’ordinanza di demolizione delle opere e se del caso l’acquisizione gratuita del terreno al patrimonio comunale (art. 31 d.p.r. n. 380/01). L’ordine di demolizione, lo dice la parola stessa, è l’atto amministrativo con il quale s’ingiunge al proprietario di abbattere l’opera abusiva. Ai sensi dell’art. 31, secondo e terzo comma, d.p.r. n. 380/01: “Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l’esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell’articolo 32, ingiunge al proprietario e al responsabile dell’abuso la rimozione o la demolizione, indicando nel provvedimento l’area che viene acquisita di diritto, ai sensi del comma 3. In caso di inottemperanza dopo novanta giorni dalla notifica del provvedimento di demolizione, se il responsabile dell’abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi nel termine di novanta giorni dall’ingiunzione, il bene e l’area, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune. Ora per Toscani si apre al di là di tutto una questione etica e politica legata alla sua presunta incompatibilità con lo status di amministratore. “Non può ricoprire la carica di consigliere comunale, infatti – dice la legge – colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo con il Comune”.
Cosa farà adesso l’interessato, si dimetterà per difendersi da libero cittadino, o resterà in sella, ricorrendo al Tar contro il Comune che egli stesso concorre ad amministrare?

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata