Monthly Archives: ottobre 2012

Il campetto da Tennis di Nova Siri Paese

Continua la rassegna degli “scatti estivi”, ecco a voi il famoso Campetto da Tennis di Nova Siri Paese raccontato in 7 immagini.

Il fatto che non è agibile è irrilevante … Anche se questa amministrazione nel programma elettorale AVEVA PROMESSO di ripristinarlo! Ma, visto che è alla portata di tutti… e supponiamo che qualcuno si faccia male (cadendo oppure sfiorando un pezzo di ferro appuntito e arrugginito)? Con chi ce la dobbiamo prendere!?

Campetto da Tennis - Nova Siri Paese

Immagine 1 di 7

Il manto del campetto da tennis è in sperimentazione da grandi scienziati per una urgente implementazione anche a Wimbledon!

Una discarica abusiva in Laccata

La denuncia dei consiglieri d’opposizione sull’area di raccolta abbandonata. “Rifiuti di ogni genere accatastati da settimane e un cattivo odore insopportabile”

I consiglieri di opposizione al Comune di Nova Siri, Pasquale Favale, Luigi Maradei, Giovanni Dimatteo, Carmela Viccari, Michele Laddomata, Giuseppe D’Armento, Cosimo Pancaro e Massimiliano Varasano, hanno presentato un’interrogazione con risposta scritta in merito “ad esistenza di probabile, area abusiva di stoccaggio rifiuti speciali e di rifiuti differenziati nel territorio comunale di Nova Siri – retrostante il campo sportivo in località Laccata”. Si fa sempre intensa l’azione degli 8/17 dell’assise municipale che sulle questioni di merito incalzano il sindaco, Pino Santarcangelo e la sua giunta. In questo caso il quesito é rivolto oltre che al primo cittadino anche all’assessore all’Ambiente, Pino Mitidieri. Prima tutta una serie di premesse. “Premesso che il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani è affidato, in regime di proroga, alla società Ciclat – scrivono i consiglieri – che detta attività prevede anche la raccolta dei rifiuti differenziati; che a seguito di diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno indicato che un’ampia zona dell’area retrostante il campo sportivo sito in località Laccata, più precisamente di fronte al villaggio Akiris, è divenuta una vera e propria discarica abusiva di stoccaggio di rifiuti speciali e differenziati; che, da sopralluogo effettuato, in relazione alla questione, presso il luogo de quo, con libero ed aperto accesso, è stato verificato che quando indicato corrisponde al vero; che è stato trovato di tutto:cataste di elettrodomestici, cumuli di carte e di cartoni, relitti di mobili, cassette di legno, pneumatici di ogni dimensione e genere. Il tutto permeato da una puzza nauseabonda. Davvero un brutto segno di inciviltà e di trascuratezza. Che appare estremamente strano – continuano gli otto interroganti – che essendo stati ubicati i contenitori della raccolta differenziata su parte del territorio e che l’educazione dei cittadini volta ed interessata a tale obiettivo, possa trovare di contro e nei fatti quanto verificato personalmente; che tanto appare gravemente offensivo per i cittadini stessi e per i turisti e potenzialmente dannoso per l’intera Comunità, Ambiente e Territorio; che tale area è prospiciente al campo sportivo dove si disputano attività agonistiche e nei cui pressi è ubicato il villaggio turistico “Akiris”, che accoglie decine di migliaia di turisti l’anno; che tale scempio, salvo i danni di già arrecati, non può trovare risoluzione se non con la rimozione immediata di tali rifiuti differenziati e speciali”. Poi l’interrogazione entra nel vivo. Chiediamo di conoscere, con estrema urgenza – incalzano – come sia stato possibile che tali azioni siano state compiute e se di tanto l’amministrazione ed in particolar modo il sindaco e l’assessore delegato, ne hanno avuto conoscenza e cognizione; questo perché alla luce di quanto riscontrato vi sarebbero delle gravissime omissioni e gravissime responsabilità, anche e soprattutto in ragione della tutela dei cittadini, dell’ambiente e del territorio. Se l’amministrazione -concludono – sapeva come è stato possibile soprassedere su questa grave inadempienza e su questo gravissimo scempio ambientale ed anche d’immagine della nomunità novasirese, senza attivarsi, in tempo utile, procedendo alle opportune azioni ed esercitando un proprio e legittimo diritto nel rispetto del contratto con la società responsabile della raccolta dei rifiuti solidi urbani? Quali azioni od attività saranno intraprese dall’amministrazione comunale, ad horas, in merito?”

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Errori nella busta paga, donna lascia biglietto e si uccide

Improvviso suicidio di una donna di 45 anni: beve acido muriatico e si accoltella

Si chiamava Giovanna Manolio, aveva 45 anni, era sposata e madre di due figli, uno frequentante la terza media ed un altro le scuole superiori. Era una persona dal carattere dolce e schivo. Aveva pochi amici. Faceva casa-lavoro e famiglia. Abitava a Nova Siri scalo dove svolgeva anche la professione di chimico clinico presso un laboratorio privato convenzionato. Si è suicidata ingerendo prima una bottiglia di acido e poi conficcandosi un coltello nel petto. Gli inquirenti – stando a notizie trapelate nella giornata di ieri – pare nutrano il sospetto che alla base del gesto vi siano stati errori nei conteggi dei suoi stipendi nell’azienda dove lavorava. La causa sarebbe indicata in un biglietto trovato dai Carabinieri. La donna si era allontanata dalla sua casa nel pomeriggio di ieri. Nella mattinata di ieri, il marito ha riconosciuto il coltello da cucina che la donna ha portato con se’, insieme alla bottiglia dell’acido: alcune tracce fanno credere che abbia bevuto parte della sostanza prima di ferirsi mortalmente con la lama. Sul biglietto trovato accanto al cadavere la donna ha chiesto scusa ai parenti per il suo gesto ed avrebbe fatto riferimento a problemi sul posto di lavoro, in particolare alle sue retribuzioni. «Sono sconcertata e addolorata – ha detto al Quotidiano interpellata telefonicamente, Bice Di Brizio proprietaria e titolare del laboratorio insieme a Uccio Stoia – ho appreso la notizia mentre stavo andando a Roma. Per me Giovanna era un’amica piuttosto che una dipendente. Il suo carattere chiuso, probabilmente dovuto a questioni personali, non mi ha fatto capire quello che stava succedendo. Lavorava con me da circa vent’anni, e abbiamo attraversato periodi buoni e meno buoni. Per un periodo le abbiamo garantito la retribuzione pur non avendo un grosso introito a causa degli obblighi per i pazienti di doversi recare per forza in ospedale per i prelievi del sangue. Non abbiamo licenziato nessuno compreso Giovanna. Lunedì mattina – aggiunge – non si era presentata sul posto di lavoro (l’ultimo giorno era stato sabato scorso, ndr) ed ha detto che per tre giorni si sarebbe assentata. Le è stato risposto che non c’erano problemi. Nello stesso tempo ci è sembrata a dir poco strana questa richiesta perchè lei non si era mai assentata senza un valido motivo. Se le serviva qualche ora se l’è sempre presa. Non siamo mai stati rigidi. Nell’ultima settimana, a dire il vero Giovanna ci era sembrata più chiusa del solito e ad ogni richiesta su che cosa avesse, lei replicava, chiudendo la questione, dicendo che era tutto normale e che non aveva niente. Unendo questa richiesta al fatto che tutti notammo in lei un atteggiamento di preoccupazione nella giornata di lunedì prima di rientrare a casa mia dopo la mattinata di lavoro, mi sono recata, un po’ preoccupata per lei, a casa sua per capire cosa le potesse essere successo, lei è scesa e abbiamo chiacchierato davanti al suo portone fino alle ore 14,10 circa. Ho cercato di scuoterla e fare in modo che le si aprisse. Le ho chiesto di dirmi di che si trattava. Le ho detto di prendersi tutto il tempo che voleva per riprendersi da questa stanchezza che sembrava accusare. Le ho proposto di venire più tardi rispetto al solito orario delle 8,30 -9.00. Lei mi ha risposto ringraziandomi per tutto quello che avevamo fatto per lei. Lì per lì non ci ho dato peso. Ma dopo aver appreso la tragica notizia la cosa ora mi fa rabbrividire. Escludo – ha concluso Di Brizio- che ci possano essere stati problemi economici alla base dell’insano gesto, ma molto probabilmente si è trattato di una depressione che lei tutto sommato aveva saputo in certo qual modo ben mascherare, finanche ai suoi genitori con cui ho parlato». Intanto il pittore scenografo di Nova Siri Gaetano Dimatteo ha scritto dei versi in concomitanza con la tragica scomparsa di Giovanna. “Il Pianto …La disperazione …L’ angoscia …La morte …avvolgono …il mio cervello. Sei morta … morta … morta. Urlo … urlo … di dolore. Amica e dipingo Tulipani …Addio”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Nova Siri, agricoltori senza acqua. Duro sfogo di D’Armento: E’ uno schifo

Niente acqua di irrigazione a Nova Siri , stamani l’incresciosa e amara sorpresa per i nostri agricoltori che, pur pagando regolarmente le quote al consorzio di bonifica, non possono irrigare i campi. Di chi sono le responsabilità?

Certamente di una “malapolitica” di sicuro più attenta alle beghe di potere e agli affarismi che non al bene dei cittadini. Ho appreso che l’ interruzione del servizio e’ dovuta a morosità del Consorzio nei confronti dell’Enel , che ha interrotto l’erogazione di energia elettrica alle vasche di sollevamento. Si tratta di un servizio a pagamento che non viene soddisfatto , e, oltre al danno anche la beffa , sulle spalle dei contadini, ai danni di un comparto , quello agricolo, gia’ in ginocchio per la crisi del settore e per le alterne e avverse condizioni del clima. Ormai il consorzio non e’ piu un Ente utile ai cittadini , ma solo un’ enorme sanguisuga che parassita il sistema drenando soldi pubblici e soldi dei lavoratori della terra senza offrire un servizio soddisfacente?Chi lo tiene in vita?

Forse altri parassiti locali in veste di politici che devono soddisfare le esigenze del proprio portafoglio e delle proprie clientele. E’ uno schifo! Dove sono i preposti organi di controllo e vigilanza ? Cosa fanno i politici che si preoccupano dell’ “elemosina” del bonus idrocarburi e sembrano invece non accorgersi dei problemi reali della gente? Con l’approssimarsi delle battaglie elettorali a piu perimetri ,tra un po questi politici chiederanno sfacciatamente consenso ai lavoratori della terra per continuare a tenerli in condizioni di sudditanza e oppressione da medioevo. Prendano gli agricoltori atto di quanto di becero si consuma a loro discapito e  ,unitamente alle altre forze fertili e vessate della comunita’, non solo novasirese, provvedano col voto a sconfessare questa classe politica di gente indegna,incompetente e parassita! Spediamoli a lavorare!

FONTE: Il Metapontino

A Nova Siri donna si suicida con acido e coltello da cucina

Il sospetto che vi siano stati errori nei conteggi dei suoi stipendi nell’azienda dove lavorava – indicato in un biglietto trovato dai Carabinieri – sembra essere alla base del suicidio di una donna di 45 anni, il cui cadavere è stato trovato stamani a Nova Siri scalo , con un coltello conficcato nel petto e una bottiglia di acido accanto. La donna, madre di due figli, si era allontanata dalla sua casa ieri pomeriggio e – secondo le prime testimonianze raccolte dagli investigatori – aveva manifestato la volontà di uccidersi. Stamani, il marito ha riconosciuto il coltello da cucina, che la donna ha portato con sé insieme alla bottiglia dell’acido: alcune tracce fanno credere che abbia bevuto parte della sostanza prima di ferirsi mortalmente con la lama. Sul biglietto trovato accanto al cadavere la donna ha chiesto scusa ai parenti per il suo gesto e ha fatto riferimento a problemi sul posto di lavoro, in particolare alle sue retribuzioni.

FONTE: http://www.trmtv.it/home/cronaca/2012_10_16/39564.html

Santarcangelo sfiduciato

Mozione congiunta di cinque consiglieri del Pd, due indipendenti e un Pdl. “Un governo che rischia di danneggiare i cittadini tra tasse e inefficienza”

“In questo momento di crisi economica e di recessione per il Paese Italia, i consiglieri comunali del Pd, Pasquale Favale, Luigi Natalino Maradei, Carmela Viccari, Giovanni Dimatteo e Massimiliano Varasano; il consigliere comunale del Pdl Giuseppe D’Armento; consiglieri comunali indipendenti Michele Laddomata e Cosimo Pancaro, sfiduciano il sindaco (Pino Santarcangelo, ndr) e la sua giunta, chiedendone le dimissioni irrevocabili, perché non è possibile che questa maggioranza risicata senza “numeri”, possa portare a termine il mandato senza creare ulteriori danni a questo popolo ed a questo territorio, che per storia e tradizione, non merita. Non è possibile assistere inetti a questo sfascio totale. Pertanto si riponga alla volontà del popolo novasirese un proprio sacrosanto diritto, cioè quello di avere un appropriato governo e degli appropriati amministratori che ci tengano ai cittadini tutti ed al proprio territorio e tanto con elezioni anticipate, fermando questa emorragica agonia”. Sono le parole inequivocabili sottoscritte dall’affollatissima “minoranza” che siede tra i banchi del consiglio comunale di Nova Siri, in una mozione di sfiducia che sarà discussa e votata nella prossima seduta. Un documento politico molto forte e duro già protocollato in municipio lunedì scorso ed inviato anche al prefetto di Matera. “Non potevamo immaginare che questa maggioranza di centro destra- citiamo testualmente- raggiungesse un così basso livello politico che mai, negli ultimi trent’anni, si era visto nel nostro Comune. Otto anni, tra primo e secondo mandato segnati da condotte politiche improvvisate e livello di gestione amministrativa davvero mediocre o forse meglio scarsa; causa di un vero e proprio declino sociale ed economico della nostra comunità. Abbiamo assistito ed assistiamo, disgustati, solamente a lotte intestine post elettorali tra consiglieri comunali di maggioranza ed a “regolamenti di conti” tra il sindaco ed i vari assessori, questi ultimi puntualmente defenestrati perché troppo scomodi e vivaci per una politica dormiente imposta dal sindaco e da pochi suoi adepti, fin dal suo insediamento. Tre anni di malgoverno – proseguono i firmatari – segnati da sterili ed inefficaci provvedimenti atti a sancire inesorabilmente la decomposizione di questa maggioranza di centrodestra che ormai annaspa e non ha più i numeri per governare il nostro Comune, sopravvivendo alla giornata. Non vi è stato rispetto per i cittadini che hanno creduto in questa compagine, letteralmente illusi da promesse mai mantenute: una vera umiliazione per chi ha creduto di sostenerli per il bene della collettività e per una crescita economica e sociale, che mai si è verificata”. I consiglieri di opposizione descrivono tutta una serie di inadempienze dell’amministrazione definita “Giunta incompetente”. Ma il cavallo di battaglia é la coesione politica che a dire degli sfiducianti é venuta meno da un pezzo. “Nel corso di questi tre anni – aggiungono – il sindaco Santarcangelo ha revocato gli assessori Michele Laddomata, il quale ricopriva anche la carica di vice sindaco e Giuseppe D’Armento colpevoli solo perché elementi di rottura e contro l’azione dormiente del restante gruppo di maggioranza, in ragione e nel rispetto del mandato popolare e del programma dichiarato in campagna elettorale. Azioni degli stessi consiglieri, ex maggioranza, che per autonomia di movimento e con voglia di rimanere fedeli al mandato ricevuto dal popolo, hanno posto in essere. Comportamenti questi degli stessi, mai disattenti e/o faziosi, è costato la loro carica assessorile: chi per revoca, chi per dimissione (Pancaro, ndr)”. Poi la questione Lavori pubblici, con spostamenti di dipendenti, “teste” di dirigenti, e assessori “saltati”. Delega detenuta ora dall’assessore Enzo Pavese, insieme a quella all’urbanistica. “Nel Consiglio del 1 Agosto scorso, Pavese, ha accusato l’Ufficio tecnico soprattutto nelle sue figure apicali, di aver ostacolato l’attività amministrativa, perché interessati solo a svolgere attività ordinaria e per questo irriguardosi, a parere dell’assessore, nei confronti di chi gli ha dato fiducia. Un vero processo di piazza che denuncia la incomunicabilità tra politica e dirigenti. Un fatto grave che forse avrebbe dovuto spingere l’assessore Pavese a rassegnare le proprie dimissioni, avendo egli stesso rappresentato ed esternato un suo personale fallimento politico”. Ed ancora: “Dopo tre anni le uniche risposte date ai cittadini di Nova Siri, da questa maggioranza, è averli vessati di tasse: dall’aumento della Tarsu nel 2009, con la promessa di un appalto “faraonico” per la raccolta differenziata mai ad oggi avvenuto; che con l’introduzione dell’Imu la stessa è stata  aumentata, nell’arco di due mesi  fino al 10,60 per mille. Diventa difficile ed improbabile – concludono gli otto oppositori in Consiglio – che il tutto possa essere gestito e/o rimodulato con questa maggioranza che non ha i “numeri” per governare in questi ultimi diciassette-diciotto mesi di legislatura”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Pioggia di cartelle a Nova Siri

Da due giorni molti cittadini si vedono recapitare richieste di pagamento della Tarsu. Ad inviarle è la società di riscossione “Censum”, anche con notifiche separate a marito e moglie

Ricevere una cartella esattoriale non fa piacere a nessuno. Specialmente quando il destinatario del plico crede di non dover pagare le somme richieste. A Nova Siri, questa sensazione a sentire le testimonianze di diversi “malcapitati” é piuttosto diffusa. Da venerdì scorso, infatti, molti avvisi di accertamento sono stati recapitati in paese tra le popolazioni del centro storico e della Marina. Tra le famiglie si é creato un certo e comprensibile allarmismo. Tutti vogliono vederci chiaro e si stanno adoperando in queste ore per comprendere la fondatezza o meno della natura della richiesta di pagamento. Si tratta di somme che si aggirano tra i mille ed i millecinquecento euro, in media. Questo nella maggior parte dei casi. Il mittente é “Censum spa” la società di riscossione tributi che da circa un anno ha il compito di rilevare ed accertare il pagamento delle imposte e tasse del Comune di Nova Siri. “Censum” ha preso il posto della più famosa Equitalia. “L’avviso di accertamento relativo alla Tarsu (tassa di smaltimento rifiuti solidi urbani, ndr) -ha detto una contribuente al Quotidiano che vuole rimanere nell’anonimato – oltre ad essere stato notificato ieri (lunedí scorso, ndr) a me é stato notificato anche oggi (ieri, ndr) a mio marito. Per quel che mi riguarda, a dire della Censum, sullo stesso immobile dovrei pagare la Tarsu per intero sia io che mio marito come se non facessimo parte – ha concluso – dello stesso nucleo familiare. Inutile evidenziare la situazione kafkiana della vicenda”. Sull’atto di accertamento, a tutela del cittadino, c’é scritto che “il contribuente ha la facoltà di proporre ricorso alla Commissione tributaria di Bari o presentare istanza di annullamento debitamente documentata”. Il cittadino, quindi, dovrà dimostrare a sua cura e spese la propria posizione. Serve un commercialista, un geometra o anche un avvocato. Anche se va detto che estragiudizialmente contattando l’azienda o rivolgendosi al Comune qualche informazione in più si dovrebbe ottenere. Casi limite ne abbiamo riscontrati tanti. Ad esempio un altro contribuente lamenta che “sullo stesso immobile è arrivata la cartella esattoriale per il pagamento sempre della Tarsu a tre persone “. Poi ci sono coloro, che è vero che hanno degli immobili non dichiarati per una parte di superficie, ma perché in quanto grezzi o perché mansarde non abitabili non sono tenuti al pagamento dell’imposta. In pratica appare evidente che “Censum” a caccia di evasione o elusione fiscale, abbia potuto compiere qualche errore, anche magari grossolano. Noi del Quotidiano ieri pomeriggio abbiamo provato a contattare la sede di Bari dell’azienda per sentire il loro parere in merito alla vicenda, ma una segretaria ci ha detto di chiamare nella sede di Nova Siri al cui numero di rete fissa non ci ha risposto nessuno. Ad un altro cittadino é accaduto di aver ricevuto la richiesta di pagamento di una cartella che, a suo dire, avrebbe già pagato. Morale: chi é nel giusto può sempre dimostrarlo, chi ha evaso o eluso, anche se solo involontariamente, dovrà pagare.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Chiariamoci!

Carissimi affezionati lettori,

per la stima di cui mi trovo investito sento ancora una volta il bisogno di chiarire qual è la mia vera posizione nella vita sociale e politica della nostra amata realtà cittadina e che si esplica ultimamente anche attraverso questo Blog, nella speranza di essere il più chiaro possibile.

Io mi sento e di fatto innegabilmente sono un libero cittadino italiano (ed europeo!) che ama l’Italia (e l’Europa!) amando profondamente la piccola realtà (novasirese) di cui sono parte, le sue tradizioni, i suoi sapori, i suoi colori…

Non datemi colpa se ho la fortuna di fare tutto questo anche attraverso il mio lavoro!

Già… perché io lavoro!!! Io non “perdo tempo” al computer. Io con il computer ci lavoro e ci mantengo una famiglia; e vi assicuro che non è così semplice come potrebbe sembrare.

Soprattutto, poi, considerando che alla libertà ci tengo molto. Alla mia e anche a quella degli altri.

Per questo voglio ripetere sempre più chiaramente che questo “Blog” è un luogo che io ho fortissimamente voluto per me e per tutti quelli che con me lo vogliano. E per questo l’ho voluto e ancora lo voglio fortissimamente libero!

Pertanto: NON ricevo sussidi nè favori, né scambi o tornaconti di qualsiasi natura da parte di NESSUNO per mantenere in vita questo spazio per mia volontà pubblico e non soggetto a censura.

Il tempo che gli dedico è tutto il tempo che io scelgo, decido e voglio dedicargli. Cioè è tutto il tempo che io per mia intenzione credo giusto dedicare alla mia attività “politica”; dove il termine politica assume ovviamente un respiro molto più ampio di quello cui solitamente pensiamo e che sarebbe più corretto definire “politicante”!

Perché “La prima politica è vivere!” sentiamo spesso. Ebbene… facciamolo, no? Ma io posso decidere solo della mia vita e non di quella degli altri perciò, cari amici, io lo faccio, o almeno ho iniziato a farlo e questo è il mio modo di farlo.

La domanda a questo punto mi sorgerebbe spontanea (-chi fa più “politica”? Io da qui o qualcuno seduto dove è seduto?-) ma per non sembrare troppo invadente e sfacciato ve la evito…

Davvero incredibile come fronti anche opposti possano allearsi nel grido comune “Chiudi o ti denunciamo!” pur di far fuori la libertà! Rigiratela come volete: “qui si critica , si spettegola, si parla male, è luogo di polemica sterile…”. Ma davvero è così!?!

Tante volte sono stato tentato di chiudere davvero ma poi sul punto di farlo, ogni volta mi si faceva sempre più chiaro nella testa che questo è un luogo dove si parla, si dice, si ascolta l’altro, ci si confronta, si dialoga… insomma, quello che dovrebbe fare la politica che decide (nelle sedi opportune)! E allora perché lasaciare la politica che decide a se stessa? Scusate l’arroganza ma chiudendo questo posto mi sentirei di venire meno io in quanto “libero cittadino di una repubblica democratica fondata sul lavoro”!!!

Il lavoro…

Meglio lasciar stare. Ci mettiamo ora, di questi tempi a parlare di lavoro!?!

Poi, che ne parliamo a fare, lo sappiamo tutti come funzionano certi meccanismi, certi ingranaggi impossibili (?) da fermare… O rimani un povero disoccupato nullafacente o il lavoro lo si chiede a “chi di dovere”!!! Semplice.

Certo, rimane sempre l’alternativa di andare via. Dove? Chissà! Ovunque tranne che qui.

Io credo che il fallimento della politica tutta (non di uno schieramento o di un altro o un altro ancora) è ormai schiacciante quando in giro si respira questa aria.

E a Nova Siri, pardon, si respira questo.

Ditemi se non è così, dimostratemelo, e io vi credo!

I falliti non sono i giovani.

E io, anche attraverso il mio Blog, semplicemente voglio sottolineare questo. Non sto dalla parte di nessuno in particolare. Così come non critico per il semplice gusto di criticare. Non mi interessa questo.

Con il mio operato vorrei (e spero davvero di riuscire in questo!) sostenere chi si affaccia in questa realtà e prova a lasciarsi sfidare dalle difficoltà… e prova a non scoraggiarsi… e prova a reagire… ma “NO, SEMBRA PROPRIO CHE STIAMO IN UN’ALTRA DIMENSIONE SPAZIO-TEMPORALE RISPETTO AL RESTO DEL MONDO”!!!

Le critiche brodose le lascio a chi ama sguazzarci dentro.

Io sto dalla parte di tutti quei giovani svegli, vivi, freschi, che hanno idee e voglia di fare… che usano internet per lavorare ( e non per passare il tempo! -Tanto sono disoccupati!!!-), che comunicano attraverso e-mail e social networks (e non più con penna e calamaio)… Il mondo va: Nova Siri dov’è???

Certo, è triste se mentre il mondo va e Nova Siri non c’è qualcuno pensa che io ce l’abbia con la Maggioranza e con il Sindaco! Non credete!?!

Io ce l’ho con chiunque non adempia alle sue responsabilità, quelle che egli stesso ha deciso liberamente di assumersi (la mente va ai tanti comizi, alle promesse, alle frasi ad effetto, anche sotto sotto ai sottili ricatti…che tutti sappiamo) e continua anzi a non curarsi del fatto importantissimo (che dovrebbe far commuovere ogni  mattina che si esce di casa e ci si ricorda del ruolo che si ricopre) che se è lì è perché la gente gli ha dato fiducia e ha creduto in lui. E invece, pare ci si debba sentire onorati se, imbattendocisi per strada, si figura inaspettatamente un accenno di saluto! E scusate ancora se dico che io sto insegnando a mia figlia –che ha 4 anni- che “salutare è buona educazione” oltre che è proprio bello (per te che saluti innanzitutto!) dire “ciao” a chi incontri e ti sorride.

L’opposizione (che in questo periodo riposa in pace, tanto la maggioranza si mette in crisi da sola!) e qualsiasi altra minoranza non si senta chiaramente al riparo da questo discorso.

Come vedete è un discorso semplice e chiaro senza dietrologie e doppi fini.

Ognuno è libero, liberamente decide della sua vita, liberamente si mette in gioco attraverso quello che fa e che dice e liberamente è tenuto a prendersi le sue responsabilità.

Perciò, cari amici – e con questo concludo- dietro questo Blog ci sono io, Giannicola Montesano che liberamente decido di tenerlo aperto (come decido di tenere aperto ogni mattina il cancello di casa mia che dà sulla strada!) e mi assumo la piena responsabilità di quello che io dico. Non mi assumo la responsabilità altrui. Non mi spetta.

Pertanto chiedo espressamente che in futuro NON venga IN NESSUN CASO, IN NESSUNA CIRCOSTANZA usata ancora l’espressione “QUELLI DEL BLOG” semplicemente perché non esiste nessun “QUELLI”. Non esiste nessun movimento politico, nessuna associazione, nessun circolo privato, nessun sotterfugio… Solo io in quanto libero cittadino che do la possibilità ad altri liberi cittadini che ne hanno voglia di dire pubblicamente la loro opinione.

Grazie,

amichevolmente Giannicola.