Monthly Archives: settembre 2012

Museo di Policoro: Giornate europee del patrimonio – Le Terme di Ciglio dei Vagni

Da qualche tempo si svolgono le giornate europee del patrimonio culturale, l’Italia partecipa a questa iniziativa con lo slogan adottato da qualche tempo “L’Italia tesoro d’Europa“.

Il Museo di Policoro partecipa quest’anno con lo slogan “I giovani tesorieri del patrimonio d’Italia“.

Il 29 Settembre sarà possibile visitare il Museo di Policoro nei seguenti orari 9.00-13.00 / 15.00-18.00 con visite g guidate a cura dei ragazzi del Liceo scientifico di Policoro “E.Fermi”, mentre a Nova Siri negli stessi orari sarà possibile visitare il complesso termale di Ciglio dei Vagni con visite guidate a cura dei ragazzi del Liceo Classico “Pitagora” di Nova Siri.

Il 30 Settembre le visite guidate al Museo e al Complesso Termale saranno dei seguenti orari 9.00-13.00. Alle 19.00 presso il Museo Nazionale della Siritide nella Sala Convegni “Dinu ADAMESTEANU” si terrà una Conferenza dal titolo: “Diffusione e sviluppo degli ambienti termali in Basilicata – Le Terme di Ciglio dei Vagni a Nova Siri

Locandina del Programma (Clicca sull’immagine per ingrandire)

Nova Siri: 28 Settembre 2012 FESTA – INCONTRO DEL SOCIALE

Abbiamo sentito, come cooperativa sociale, l’esigenza di ritrovarci con le persone che ci hanno sostenuto ed hanno creduto nella nostra mission. Allo stesso tempo, vogliamo invitare anche tutti gli scettici che ci hanno eluso, forse con la convinzione che la solidarietà fosse solo una porta d’ingresso per i propri interessi.

Che dire? Semplice:

– Circa 2000 colazioni

– Circa 2000 pranzi

– Circa 2000 cene

– Circa 2000 pernottamenti

distribuiti in 13 mesi a circa 40 persone, tra chi aveva bisogno di avere e chi aveva bisogno di dare. C’è stato un unico filo conduttore… ripartire!

Tutto questo con circa 70.000 euro di spesa pubblica.

Questa festa – incontro darà una mazzata definitiva all’idea che nella nostra splendida Nova Siri si stesse costruendo un “RIPUDIOMETRO” della società creando tensioni sociali. Tutto questo non solo non è avvenuto, ma la Cooperativa Sociale AeRREM ha contribuito alla costruzione di un rapporto di simpatica fiducia e, se vogliamo (seppur in piccola parte), anche di una dinamica socio-economica con il territorio.

Tutto questo con circa 70.000 euro di spesa pubblica. Questa festa – incontro darà una mazzata definitiva all’idea che nella nostra splendida Nova Siri si stesse costruendo un “RIPUDIOMETRO” della società creando tensioni sociali.

Tutto questo non solo non è avvenuto, ma la Cooperativa Sociale AeRREM ha contribuito alla costruzione di un rapporto di simpatica fiducia e, se vogliamo (seppur in piccola parte), anche di una dinamica socio-economica con il territorio. A questa festa invitiamo i nostri politici a considerare che il welfare sociale non va tagliato, ma va gestito meglio, con la passione di chi offre un servizio alla comunità e non altro, alla pari dei politici di qualità. Sarà un piacere rincontrare Maria, Angela, Carlo, Giovanni, Sergio, Antonio, Mimmo, Vittorio, Casimiro, Andrea, Carmela, Mariacarmela, Clarice, Ivan, Lucia, Pino, Cleofe, Cinzia, Domy, Lello, Pancrazio, Santino, Sebastiano, Dora, Salvatore, Anna, Vincenzo, Andrea, Teresa, Renato, Ruggiero, Clelia, Peppe, Marinella, Nino, Maurizio.

Il riferimento ai nomi di queste persone NON è puramente casuale, ma ognuno di loro, insieme a tantissimi altri, ha contribuito a portare avanti al meglio la nostra mission. PS. C’è PURE DA MANGIARE…IL CHE NON GUASTA.

Scritto da Salvatore Scarpato

106, c’è preoccupazione. L’opposizione chiede di parlarne in assise

“Abbiamo appreso in questi giorni che le Imprese esecutrici dei lavori di ammodernamento della SS.106 nel tratto di Nova Siri stanno per sospendere totalmente i lavori per il mancato pagamento degli stati di avanzamento dei lavori maturati finora. Il rischio che deriva dallo stato di cose è in primis la perdita di posti di lavoro (circa 100 unità impiegate tra maestranze e tecnici di cantiere) e conseguentemente il concreto pericolo di non avere, nei tempi dovuti, la realizzazione di un’opera così importante e strategica per l’intera comunità novasirese”. Con queste motivazioni e “fortemente preoccupati che la situazione possa ancor di più peggiorare”, i consiglieri comunali di opposizione al Comune di Nova Siri, Pasquale Favale, Luigi Natalino Maradei, Massimiliano Varasano, Giovanni Dimatteo e Carmela Viccari del Partito democratico ed i consiglieri indipendenti Michele Laddomata, Giuseppe D’Armento e Cosimo Pancaro, hanno chiesto così com’é nelle loro prerogative “la convocazione urgente di un Consiglio Comunale”. Questo l’ordine del giorno richiesto in seduta straordinaria. “Discussioni di merito al fine di decidere quali iniziative intraprendere,immediatamente a tutela dei lavoratori interessati ai lavori di ammodernamento della Strada Statale 106 del tratto di Nova Siri, che rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro, perché le proprie aziende non sono più in grado di onorare gli impegni economici, per i mancati introiti, nonché per le Imprese stesse operanti che avendo impegnato importanti capitali e proprie risorse e forze umane rischiano seriamente di avere, come di fatti è di già avvenuto per alcune, ripercussioni negative, tali da provocare forti dissesti finanziari tali da comportare problemi per la stessa esistenza delle dette Imprese. Da non trascurare che è opportuno ricordare che l’opera venga realizzata nel rispetto dei termini contrattuali anche a tutela degli interessi di tutta la comunità novasirese”. L’iniziativa congiunta degli otto consiglieri di opposizione, oltre a rappresentare un fatto di merito, quale quello importante del blocco del cantiere del tratto novasirese della Jonica, è, inoltre, la dimostrazione di come la minoranza è unita, compagine in cui da poco è entrato a far parte anche l’ex assessore Cosimo Pancaro, dimessosi dall’incarico lo scorso mese di agosto. Un opposizione che ad inizio legislatura constava soltanto dei cinque consiglieri eletti nella lista del Partito democratico e che man mano si è ingrossata grazie agli arrivi di tre ex esponenti della giunta comunale guidata dal sindaco, Giuseppe Santarcangelo: Michele Laddomata, prima, ex vicesindaco; seguito da Giuseppe D’Armento ex assessore alla Cultura ed infine Cosimo Pancaro a cui erano andate le deleghe che furono inizialmente dello stesso D’Armento. Tutto lascia presagire ad un consiglio comunale “corpo a corpo” in cui la maggioranza che consta solo di nove consiglieri tra cui il sindaco, sei assessori ed il presidente del Consiglio, dovrà attrezzare una vera e propria “contraerea” per rispondere agli attacchi di una flotta ormai sostanzialmente alla pari sotto l’aspetto aritmetico.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Dopo il sisma in Emilia si torna tra i banchi. Il racconto di Eleonora

Settembre, vacanze finite, si torna tra i banchi. A quattro mesi dal sisma suona la campanella anche per le scuole dell’Emilia Romagna. Non per tutte, non per quelle in cui l’ultimo trillo è stato coperto dal boato e dalle macerie del terremoto. La Regione con il Piano Operativo Scuolesta cercando di garantire l’apertura in tempo utile, ma sono davvero tanti gli edifici lesionati e inagibili, 102 gli istituti danneggiati nella sola provincia di Modena.

I numeri- Gli edifici totalmente inagibili sono 132 di proprietà pubblica e 7 di proprietà privata, mentre 23 edifici scolastici pubblici e 3 privati sono risultati inagibili ma per cause esterne. Parzialmente inagibili ulteriori 306 strutture di cui 282 pubbliche e 24 private.

Ma tra palestre ed edifici temporanei, prefabbricati modulari si ricomincia lì dove si è spezzata e si ricostruisce un’identità collettiva. “Si riparte oggi, non so con quale spirito, con meno paura ma psicologicamente siamo tutti ancora fermi a quei momenti” ci dice Eleonora Valicenti, 35 anni, lucana, insegnante d’inglese. La scuola dove insegna è una delle più antiche istituzioni educative della provincia di Correggio, il Convitto Nazionale Statale Rinaldo Corso, a 30 km dall’epicentro. La struttura non ha riportato grossi danni, immediati i soccorsi, i provvedimenti per rilevazione dei danni e l’avvio dei lavori per la ricostruzione. Ma il ricordo di quei giorni è ancora vivo, dalla notte del 20 maggio passata in strada quando “i palazzi sembravano venire giù, i tetti delle case ballavano in orizzontale, la terra sembrava aprirsi sotto ai piedi”, fino alle interminabili scosse che hanno portato l’amministrazione comunale ad interrompere temporaneamente le attività didattiche. “Sembrava essere tornato tutto alla normalità ma il 29 maggio di nuovo una forte scossa, di nuovo il panico, le urla dei ragazzi impauriti, i telefoni fuori uso, e i genitori che affollavano le strade cercando di raggiungere la scuola. Qualcuno è arrivato in lacrime e la voce comune era: ‘noi partiamo, andiamo via da qui’”. Dal giorno in cui il prefetto ha ordinato la chiusura anticipata, i ragazzi hanno salutato in fretta e con tante paure l’anno scolastico.

Sono difficili da cancellare i volti terrorizzati degli alunni, quel senso d’impotenza e di paura, le immagini degli edifici sbriciolati, “le maniche di una giacca sotto i detriti -Eleonora ci chiude il suo racconto- difficile cancellare tutto questo oggi, quando ogni rumore, anche quello della caldaia ti fa saltare su dalla sedia”.

L’inaugurazione dell’anno scolastico 2012/2013 sarà oggi in diretta web dalle scuole elementari di Cavezzo, in Provincia di Modena e verrà trasmesso sul portale della Regione e su ScuolaEr a partire dalle 11.

FONTE: Lucia Varasano

Sospensione lavori ampliamento 106

Pd Nova Siri: ”intervenire subito”

I consiglieri comunali del Partito democratico al Comune di Nova Siri, Luigi Natalino Maradei, Massimiliano  Varasano, Carmela  Viccari,   Giovanni Dimatteo  ed il capogruppo,  Pasquale Favale (nella foto), a seguito dell’avvenuta sospensione dei lavori che riguardano l’ammodernamento e l’ampliamento sulla Strada statale 106 Jonica nel tratto che interessa il Comparto di Nova Siri, si sono immediatamente mobilitati a mezzo dei propri parlamentari lucani dai quali hanno avuto immediato riscontro ed attenzione.

“Non può trascurarsi che dopo un primo, timido, intervento del sindaco di Nova Siri con un incontro tenuto presso la Prefettura di Matera erano state abbandonate tutte le forme di impegno per incidere sulla società al fine di determinare maggiore occupazione locale di manodopera e che a seguito di costante e determinato impegno dei consiglieri comunali del Pd e dopo incontro presso la Biblioteca Comunale di Nova Siri, si è continuato a sperare per assunzioni nuove di manodopera locale.

Ora con la inaspettata sospensione dei lavori tutto questo potrebbe aggravarsi irreparabilmente da un giorno all’altro. Bisogna intervenire subito e con azioni mirate, perché, vista l’importanza della questione non si può più attendere”, hanno scritto una nota.

FONTE: Il Metapontino.it

Nota del senatore PDL Cosimo Latronico

“Ho nuovamente sollecitato l’attenzione del vice ministro alle infrastrutture, Mario Ciaccia, sulla grave situazione in cui si trovano i cantieri dell’Anas”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, al termine di una conversazione avvenuta in aula con  il vice ministro alle infrastrutture, Mario Ciaccia. “Il mancato pagamento  degli stati di avanzamento dei lavori rischia di determinare   la sospensione dei lavori stessi. In particolare ho nuovamente segnalato il caso del cantiere per la realizzazione dei lavori  sulla statale ionica, variante Nova Siri, cantiere che rischia la sospensione per il mancato pagamento degli stati di avanzamento presentati dalle imprese costruttrici all’Anas e fino ad oggi non liquidati. Ho sottolineato che le imprese costruttrici per il  mancato pagamento hanno sospeso i lavori avviando le pratiche di licenziamento dei lavoratori e di risoluzione dei contratti di forniture alle imprese sub fornitrici. Uguale interessamento per sbloccare la situazione è stata rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze per verificare  i problemi che determinano questa situazione di paralisi delle attività di cantiere”.

FONTE: Sassiland.com

Un sindaco autoreferenziale

«Con otto consiglieri a favore e otto contro, non governa più chi è uscito dalle urne». Laddomata e D’Armento sottolineano i numeri di Santarcangelo

Oltre mille volantini auto prodotti e distribuiti in tutto il paese. Giuseppe D’Armento e Michele Laddomata hanno scelto anche la comunicazione diretta per manifestare il proprio malcontento nei confronti del sindaco e dell’amministrazione comunale di cui facevano parte. A breve sono previste altre iniziative. Questo in sintesi. «Il sindaco – scrivono i due consiglieri comunali – tradisce il popolo che lo ha eletto poichè il suo mandato non ha più il sostegno cittadino, espressosi attraverso le preferenze ai consiglieri: con Laddomata, D’Armento e Pancaro, vengono meno circa 500 voti alla forza elettorale che lo ha sostenuto, quindi, se non lo statuto comunale, il buon senso e l’etica pubblica imporrebbero dimissioni immediate. La giunta, dopo che il sindaco ha malamente allontanato, con Laddomata e D’Armento, 2 tra i più suffragati dal popolo, è ora composta da elementi che non sono stati scelti alle urne per governare. Ci sono 8 consiglieri che lo sostengono e altri 8 sono contro: qualsiasi uomo di buon senso si sarebbe dimesso, invece lui fa l’ago della bilancia con il suo voto. Questo – stigmatizzano i due esponenti dell’opposizione – non è rispetto del volere popolare, non è amore per Nova Siri: è autoreferenzialità! Si vanta di opere come l’ammodernamento della Statale 106, opere la cui realizzazione non dipende certo da una sua autorevole scelta, in quanto si parla dell’ultimo tratto non ancora ammodernato e che prima o poi si doveva pure realizzare (avrebbe, semmai, potuto vantarsi se fosse riuscito a garantire lavoro ai novasiresi, ma a quanta nostra gente è stata data questa opportunità?); osa parlare del tombinamento del canale di via Lazio, ma i soldi sono arrivati da oltre 2 anni (non per merito suo) senza che il sindaco abbia avuto la capacità di investirli in opera (dov’è il progetto?); si vanta delle opere finanziate con i Pois, ma il merito è essenzialmente del Comune capofila, Policoro, non suo. Imperterrito, continua a buttare fumo negli occhi ai cittadini. Il sindaco e chi lo sostiene – sostengono Laddomata e D’Armento – non si rendono conto che la situazione è sempre più disastrosa: strade dissestate e piene di buche, vie rurali quasi impercorribili, immondizia ed erbacce dappertutto, verde pubblico completamente trascurato, cantieri dei lavori pubblici in abbandono (ad esempio il parcheggio di via Bachelet è una giungla di erbacce da circa due anni), urbanistica ferma, sedi associative che sono anguste topaie, un’aula multimediale costata fior di quattrini e ora in completo abbandono, impianti sportivi ridotti a discariche abusive, commercianti ed imprenditori in rivolta per le sue geniali decisioni (come la Tassa di Soggiorno), Centro storico in abbandono (che fine ha fatto il resoconto dell’architetto Suanno sui fabbricati pericolanti in Porticella?), illuminazione pubblica inadeguata, una spiaggia piena di sporcizie, incapacità di mettere l’Ufficio tecnico in condizione di produrre, inconsulto aumento delle imposte ai cittadini (la Tarsu fu aumentata del 13% per fare il bando di gara: siccome il bando non si e’ fatto, perché non restituisce con un conguaglio i soldi maltolti?). Il dato di fatto è che Nova Siri – concludono – ha un sindaco part-time (solo nei giorni dispari qualche ora in Comune), un sindaco incapace di gestire finanche i rapporti umani con i suoi assessori, un sindaco lontano dalla gente, un sindaco senza amore per la nostra comunità».

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Rimpasto di giunta, Pd: «Una soluzione piena di contraddizioni»

«La soluzione adottata per ricomporre la crisi politico-amministrativa è peggio di quella precedente». È il commento del capogruppo consiliare del Pd di Nova Siri, Pasquale Favale e della segretaria di partito, Filomena Bucello, che in un documento congiunto analizzano l’ennesimo rimpasto della giunta guidata dal sindaco, Pino Santarcangelo. «Ci sono alcune contraddizioni – spiegano – che non si possono non evidenziare. Innanzitutto, nella nuova giunta c’è un evidente squilibrio nell’assegnazione delle deleghe. Abbiamo una delega pesantissima conferita a Pavese (Urbanistica e Lavori pubblici) e deleghe “part time” distribuite a tutti, presidente del consiglio incluso che adesso, anche formalmente, non può più definirsi “super partes”, poiché impegnato in prima persona in un ruolo amministrativo come tutti coloro che si ostinano ancora nel sostenere il sindaco e questa Amministrazione. Ci era poi parso che tutto il tema del cattivo funzionamento dei Lavori pubblici, stando alle dichiarazioni dell’assessore Pavese nell’ultimo consiglio comunale, fosse ascrivibile agli uffici dell’ente. Invece notiamo – continuano Favale e Bucello – che il problema è politico. Poiché assistiamo all’ennesima bocciatura nei confronti degli assessori ai Lavori pubblici che si sono avvicendati negli ultimi trentasei mesi. Prima Laddomata, poi Pancaro, in ultimo Tarsia. Ed ora Pavese, impegnato da anni in ruoli amministrativi, diviene un super assessore. Possibile che ci si debba affidare solo a lui nel tentativo di risollevare le questioni strategiche del Comune? Se da una parte il principio usato nel dare le deleghe pesanti a Pavese è stato quello di accorpare per guadagnarne in termini di efficienza, dall’altra parte non si comprenderebbe allora lo “spacchettamento” degli altri assessorati distribuiti ad ogni consigliere rimasto nella cosiddetta maggioranza. Se vale il principio dell’assembramento deve valere per tutti. Le istituzioni non possono essere trattate a proprio piacimento. Ci sono di fatto sette assessori più il sindaco. Troppi. Eppure il legislatore ha già stabilito che nei comuni inferiori ai diecimila abitanti gli assessori devono essere soltanto quattro. E perché allora non ci si è adeguati subito al nuovo dettato normativo riducendo la giunta com’è accaduto in comuni limitrofi, se accorpare le funzioni significa più efficienza amministrativa e risparmio di due indennità di carica per le casse comunali? Il risultato di queste contraddizioni è il gran disordine amministrativo che ne fuoriesce e che paralizza il Comune. Questo disordine è dato dal fatto che ognuno ha voluto un pezzo di delega. Solo così si è potuta tenere in piedi questa maggioranza. Nessuno – fanno notare – è disponibile a dare il proprio sostegno agli altri senza ricevere un incarico. Manca la fiducia reciproca poiché è venuto meno l’istituto della delega, ossia il principio che stabilisce il rapporto tra delegante e delegato. In questo caso sono tutti sia deleganti che delegati. Non vi è più all’interno della risicatissima maggioranza alcuna coesione politica e programmatica. A tenerli insieme è solo una sperequata spartizione del potere. Per quanto ci riguarda abbiamo sempre cercato di non fare un’opposizione preconcetta. Ma visti gli ultimi accadimenti, noi del Partito democratico di Nova Siri che abbiamo a cuore le sorti della nostra comunità, suggeriamo a Santarcangelo di dimettersi, di prendere atto che è finito un processo e di fare un gesto d’amore verso i cittadini ridando la parola agli elettori che meritano un’Amministrazione più efficiente. I cittadini – concludono – non sanno cosa farsene di quest’ultima edizione di equilibrismi politici».

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il quotidiano della Basilicata

Scatti estivi – parte 1

Sono stato accusato, nel tempo da Amministratori e altre associazioni di persone o cose, di dare un’immagine negativa (via web) del nostro beneamato Comune addirittura, in alcuni casi sono stato indicato come ostacolo alla nostra Economia Locale!

Penso che sia giunto il momento di pubblicare alcune foto dei miei scatti estivi, così non credo di danneggiare l’immagine di Nova Siri più di tanto… anche perchè sono immagini viste e riviste da tutti, il cui unico requisito per accorgersene è PASSARCI VICINO CON GLI OCCHI APERTI!

Benvenuti a Nova Siri!

Vuoi andare a mare?

Il nostro caro e difeso arenile (Clicca sull’immagine per ingrandirla): le tavole dotate di chiodi arrugginite sono state lì, vicino a quell’albero per tutta l’estate novasirese. Intervento apportato a questo problema: rivolgere i chiodi verso l’arenile!

Arenile - Spiaggia di Nova Siri

Ma si… dai facciamoci un bagno!

Il nostro splendido e cristallino mare (clicca sull’immagine per ingrandirla), puntuale ogni gliorno verso 10.30/11.00 una bellissima patina oleosa e schiumetta sospetta. Intervento: Nessuno! (anzi si vocifera provenga dai comuni limitrofi)

Mare di Nova Siri

Facciamoci una passeggiata per le vie del centro abitato ORE 11.00! 

Via Gramsci ore 11.00 di una splendida giornata infrasettimanale di Agosto (clicca sull’immagine per ingrandirla). Intervento: prima o poi la tolgono!

Via A. Gramsci - Nova Siri

Vabbè allora è tempo di farmi una passeggiata alle “leggendarie” Vasche di S.Alessio! 

Non mostrerò le immagini delle Vasche (saranno proposte in altre puntate), Vi mostrerò quello che ho trovato per strada (clicca sull’immagine per ingrandirla), di preciso zona “A Zagarij” sotto Nova Siri Paese!

Direzione vasche di S.Alessio

Si però, quel coso rosso (con nulla dentro)… messo lì chissa a fare cosa merita un ingrandimento! 

Ho pubblicato SOLO alcune foto dei miei scatti estivi, come avete potuto notare nel titolo ho scritto “Parte 1” in quanto nei prossimi giorni saranno pubblicate altre foto.

Tengo a specificare che pubblico queste tristi immagini non per alimentare inutili polemiche e chiacchiericci, ma per far notare a tutti che insieme possiamo cambiare Nova Siri! Ricordiamoci sempre che gli Amministratori, che ci piacciano oppure no, ci rappresentano, quindi sono persone come NOI e soprattutto elette da NOI, che sicuramente potrebbero fare meglio il loro mestiere (che avete capito? Il mestiere di Amministrare!).

Non è affatto piacevole pubblicare queste foto… ma è la realtà! Non continuiamo ad ignorarla!

 

Intervista a Pino Santarcangelo, sindaco di Nova Siri. “Lasciare? Io invece rilancio”

“Il sindaco lontano dalla gente”.  E’ una critica frequente, sulla bocca dei detrattori di Pino Santarcangelo. L’etichetta, però, deve fare i conti con un dato di fatto imponente: da quando ha cominciato a candidarsi al Comune di Nova Siri, e cioè dal lontano 1985, ha sempre vinto. Mai bocciato dalla popolazione, in maggioranza o in minoranza, sempre eletto in Consiglio con un alto numero di preferenze.  Poi, nel 2004 e 2009, le due vittorie da primo cittadino. Insomma quella gente, da cui sarebbe “distante”, gli ha detto sempre sì nel momento che conta: il voto. Un motivo ci sarà. Gli eventi politici degli ultimi mesi, però, non sono stati troppo facili per lui. Nelle scorse settimane l’ex assessore Cosimo Pancaro  gli ha restituito le deleghe, lasciando di fatto la maggioranza a quota nove, il minimo indispensabile per la fiducia. Sembrava l’antefatto della “caduta”, visti i rapporti già burrascosi all’interno del gruppo. E’ andata diversamente: i nove si sono presto ricompattati e hanno firmato un documento comune per la ripartenza. A stretto giro è arrivato anche un piccolo rimpasto di Giunta.

C’è chi vi accusa di arroccamento alla poltrona. Non sarebbe stato meglio lasciare, a questo punto?
Arroccamento? E’ una semplice questione di maggioranza, e perciò di democrazia. Quando Pancaro si è dimesso ho riunito la maggioranza e ho detto: continuiamo? Bene, tutti mi hanno risposto di sì. Se anche uno di loro avesse detto di no avrei lasciato senza drammi, ma farlo ora sarebbe un tradimento verso chi mi ha scelto e attende che si realizzi quanto programmato. Del resto nella storia recente di Nova Siri ci sono state situazioni simili, con le amministrazioni di Latronico (retta da un appoggio socialista) e Battafarano.
Le dimissioni di Pancaro erano attese?  Le motivazioni addotte dall’ex assessore fanno riferimento a una questione di fiducia, quasi una questione personale….
In verità non me le aspettavo. Del resto aveva lavorato bene, mostrando anche capacità di lavoro intellettuale e creatività. Le motivazioni? Pretestuose. Ha scritto di non aver avuto da me la giusta fiducia, ma in politica la fiducia non è mica una questione sentimentale. Io gli ho dato le deleghe, quando avrei potuto conferirle ad altri. Più fiducia di questa? Non sta in piedi, inoltre, quel suo richiamo alla ricucitura urbanistica con il mare come condizione per restare. Tutti sanno bene che non è una cosa che si fa da un giorno all’altro. Pensi che sul regolamento urbanistico abbiamo zone del centro ancora inespresse, anche per mancanza di interesse a costruire, e adesso la grande urgenza sarebbe la strada per il mare?
Veniamo alle deleghe appena conferite. I Lavori Pubblici a Vincenzo Pavese, che deteneva già l’Urbanistica. Un po’ troppo?
Sono stato io a pregarlo di assumere questa grossa responsabilità, per unire le deleghe e avere un unico soggetto di interfaccia con l’Ufficio Tecnico. All’origine, infatti, c’è proprio un problema di funzionamento di questo ufficio. Abbiamo ravvisato comportamenti gravi di inefficienza, non in sintonia con il veloce evolversi delle regole del Pubblico Impiego nei rapporti con la politica ed i cittadini. Abbiamo fatto vari tentativi per riformarlo, anche con nuove provviste di personale, ma non è bastato. Alla fine, dopo aver informato i sindacati, abbiamo avviato la nostra lotta alle zone franche. Chi è pagato dalle tasse della gente deve lavorare. Siamo decisi a mettere in atto tutti gli strumenti messi a disposizione dalla legge per garantirlo: d’altra parte, se un Ufficio non attua quanto programmato dalla politica per lo sviluppo del territorio, che cos’altro si può fare?
La delega a Pavese è una bocciatura per Francesco Tarsia, ex assessore ai Lavori Pubblici?
Per niente. Abbiamo deciso di premiare le inclinazioni di ciascuno. A Tarsia, che è molto valido sul piano operativo, anche per la sua esperienza professionale, sono state conferite deleghe operative come la Manutenzione e la Protezione Civile.
Il futuro di Nova Siri. Nel documento della maggioranza si rilancia l’attività amministrativa . Ma per fare cosa?
La prima sfida è quella di sbloccare le risorse economiche già previste in bilancio. Per farlo, però, servono “le gambe” dell’ufficio Tecnico. Per questo abbiamo nominato un nuovo responsabile, Arianna Loffreno. Da lei ci attendiamo una svolta per rendere effettivi tanti interventi già ai nastri di partenza. Ne cito alcuni. 1. i lavori per consolidare una fascia di difesa idrogeologica presso il Quartiere Casale nel centro storico; 2. il tombinamento di un canale nei pressi della Caserma dei Carabinieri, già finanziato con 300 mila euro dal Governo, ma bloccato per un ritardo tecnico nella progettazione che si ripercuote su una grossa lottizzazione; 3. sono da progettare e spendere 650 mila euro di compensazioni dell’Anas per il collegamento tra viale della Libertà e l’attuale ss 106; 4. un lavoro per la viabilità del torrente San Nicola; 5. spenderemo 324 mila euro di arredo urbano; 6. sono in fase di conferenza di pianificazione  alcune varianti urbanistiche, tra cui la rivisitazione di Piazza Giovanni XXIII  per la nuova Chiesa e l’Oratorio; 7. c’è la volontà di ripristinare il campo sportivo del centro storico, tentando di superare alcune difficoltà idrogeologiche; 8. ci sono, infine, le questioni annose dei lavori pubblici sospesi per contenziosi: uno già quasi concluso (parcheggio di Via Bachelet) e uno da concludere, per il Corso. Inoltre Pavese sta lavorando per il Piano Strutturale. Un bel po’ di carne a cuocere, no?
Questo è parte di ciò che farete. Qualcosa sul già fatto?
Non poco, direi. Anzitutto gli edifici scolastici, messi in sicurezza. Poi i servizi alla scuola: dopo una settimana dall’inizio delle attività garantiamo la mensa, nominiamo subito i docenti di sostegno, garantiamo il trasporto e forniamo un contributo economico all’Istituto. Sfido chiunque a dimostrare che questa tempistica e questi servizi siano scontati per gli altri comuni. Poi ci sono i servizi sociali. Diamo fondi di sostegno alle famiglie in difficoltà,  abbiamo attivato un Banco Alimentare collegato con la Croce rossa e un innovativo servizio di Housing Sociale, per l’ospitalità ai senzatetto. Non abbiamo lasciato soli gli ultimi, insomma. Inoltre con il Pois, nel centro storico, è in fase di realizzazione un centro sociale all’interno del vecchio asilo, mentre nell’ex mattatoio partirà una struttura polifunzionale. Abbiamo anche chiuso i lavori di riqualificazione del depuratore e licenziato il nuovo Distretto Sanitario. Tralascio poi l’impegno politico profuso per avviare i lavori della ss 106, attesi da decenni. Un’ultima novità: una convenzione con Enel Sole, per rimettere a nuovo la pubblica illuminazione. Pare poco?
Insomma non molla?
Mollare? Rilancio.
FONTE Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata