Monthly Archives: agosto 2012

Santarcangelo premia i fedeli

Il sindaco di Nova Siri ha ufficializzato il nuovo mini rimpasto di Giunta – Toscani alle Attività produttive, lavori pubblici a Pavese, cultura a Melidoro

Più veloce del previsto. La nuova composizione della Giunta di Nova Siri è arrivata a pochi giorni dalle dimissioni dell’ex assessore Cosimo Pancaro. E’ Antonio Toscani la new entry in Giunta. Per lui le deleghe ad Attività produttive a Agricoltura. Si tratta, come è noto, di uno degli uomini che erano entrati in maggioranza con il gruppo di Michele Laddomata. Era stato, però, uno di quelli che erano rimasti fedeli alla linea del sindaco anche dopo la rottura tra la maggioranza e lo stesso Laddomata, attendendo al suo posto e lavorando con assiduità come consigliere con delega alla Manutenzione e vice presidente del Consiglio (incarico conferito a Dino Padula). La formalizzazione della delega è arrivata, ieri sera intorno alle diciassette. La sua nomina ha prodotto una conseguente rimodulazione degli incarichi. Le deleghe che erano di Pancaro (Cultura, Spettacolo, Attività Produttive, Innovazione e Politiche Comunitarie) sono state smembrate tra diversi colleghi di Giunta. Rilevante il cambiamento sui Lavori pubblici, che da Francesco Tarsia passano all’assessore Vincenzo Pavese, che così unisce la delega a quella, già detenuta, dell’Urbanistica, divenendo, di fatto, l’unico assessore di riferimento per l’Ufficio tecnico, per il quale, proprio nei giorni scorsi, era stata annunciata una riorganizzazione. Non casuale, perciò, la scelta, dato che lo stesso Pavese nell’ultimo consiglio comunale aveva scritto un documento in cui segnalava una serie di criticità e ritardi relativi alle attività dell’ufficio stesso. Nel passaggio di consegne, Tarsia rimane comunque assessore con nuove deleghe. Per lui Protezione Civile, Sport e Manutenzione. Confermate, invece, le deleghe per Giuseppe Mitidieri (Turismo e Ambiente), Giuseppe Settembrino (Bilancio, Programmazione Economica e Patrimonio) e Nicola Suriano (Vice Sindaco con delega a Politiche Sociali e Pubblica Istruzione). L’altra novità riguarda la Cultura, delegata al presidente del Consiglio Antonio Melidoro, che la riceve da consigliere e non da assessore. Melidoro, come Toscani, è un altro dei “leali”della maggioranza, pronti ad attendere il proprio turno senza eccessi di rivendicazione, almeno a livello pubblico. La velocità con cui la nuova Giunta è stata formata, rappresenta un segnale importante da un punto di vista politico. Le nomine, infatti, arrivano a pochi giorni dalla stipula di un documento firmato da tutti i nove membri della maggioranza consiliare, nel quale si rinnovava l’intento di portare a termine la consiliatura. Si temeva, però, che l’unità del documento sarebbe venuta meno al momento della discussione per le deleghe. Così non è stato. Il rimpasto sembrerebbe avvenuto, visti i tempi, in un clima di pacifica e serena coesione. Questa, almeno, è l’impressione. Si tratta ora di vedere se questo clima di coesione proseguirà nei prossimi mesi. Intanto, come detto, la celerità del rimpasto lascia pensare a una volontà di raggiungere gli obiettivi programmati lasciando da parte i personalismi. Almeno così sembra. Pino Santarcangelo, da ieri, è un po’ meno in bilico. Di sicuro a questa riorganizzazione dovrà seguire il necessario rilancio amministrativo.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Distributore di benzina comunale: a Pollica nasce il primo

Il prezzo della benzina sfonda un nuovo record, vale a dire quello degli oltre 2 euro al litro. Si tratta del massimo storico per la rete ordinaria, cioè fuori dalle autostrade, registrato oggi in alcune regioni italiane e che mostra punte massime di 2,008 euro al litro.

E tra sconti del fine settimana e le immancabili truffe del carburante allungato con olio e acqua, ecco che a Pollica, paesino in provincia di Salerno, nasce il primo distributore comunale, una normalissima pompa di benzina che però è ufficialmente di proprietà del municipio.
Tra i maggiori vantaggi, un prezzo decisamente più basso rispetto a quello di mercato, soprattutto per i pescatori della zona, che equivale a “un’aggiunta di soli 4 centesimi, anziché 10-12, sul prezzo di fornitura”, come ha spiegato il primo cittadino, Stefano Pisani.

“Stiamo lavorando a un disegno di riqualificazione complessiva della pesca locale” e per il futuro, ha annunciato il sindaco, “abbiamo in programma anche di vendere ai pescatori la benzina al prezzo di fornitura, senza alcun costo aggiuntivo”. I guadagni ottenuti dal nuovo distributore verranno destinati “al miglioramento del settore ittico e di altri servizi comunali”, assicura Pisani, sottolineando che in questo angolo della Campania si punta maggiormente “sulla qualità anziché sulla quantità del pescato”.

“Proseguiamo sulla strada tracciata dal nostro indimenticabile sindaco Vassallo (il sindaco pescatore ucciso da una raffica di proiettili nel settembre 2010 mentre rientrava a casa, ndr) – ha detto ancora Pisani – Ancora una volta, in un periodo di crisi acuta, il nostro Comune punta alla crescita tenendo bene a mente quelle che sono le esigenze della comunità”. E proprio Stefano Pisani, in occasione dell’inaugurazione del nuovo distributore, ha indossato i panni del benzinaio per fare il pieno alla prima imbarcazione.

FONTE: IlSussidiario.net

Detto fatto, Pancaro ha mollato

L’assessore si è dimesso “senza inchino” con una lettera garbata ma pungente. “Dopo tre anni di amministrazione non sono riuscito ad avere la fiducia del sindaco”

Si è dimesso. Lo ha fatto con stile e alla sua maniera. Lo ha fatto da signore. Cosimo Pancaro è uscito dalla giunta comunale di centrodestra che amministra il Comune di Nova Siri, in cui ricopriva l’incarico di assessore alla Cultura, Spettacolo e Attività produttive, protocollando le dimissioni giovedì mattina dopo averle anticipate via fax. Di fatto ha sbattuto la porta ed anche con molto rumore. Un rumore destinato ad amplificarsi una volta smaltita la sbornia ferragostana che una località balneare qual è Nova Siri, giustamente, deve concedersi. Il sindaco, Pino Santarcangelo, per la prima volta durante il suo secondo mandato iniziato nel 2009, si trova dinanzi ad un fatto politico nuovo: un suo assessore “gli ha tolto la fiducia”, quando invece lo stesso primo cittadino, in altre situazioni, era stato lui a revocare le deleghe di giunta a Michele Laddomata e Giuseppe D’Armento con la motivazione che “si era interrotto il rapporto di fiducia”. Politicamente il gesto di Pancaro è molto grave. Pancaro chiedeva un’inversione di rotta che a suo dire non solo non c’è stata, ma non potrà mai esserci. Così dopo aver portato a termine il compito di allestire con buon successo il cartellone estivo, ha rimesso le deleghe, passando di fatto all’opposizione, lui che non si era mai iscritto al Pdl. Questa la lettera. «Gentile sindaco, è con grande rammarico che Le comunico la restituzione delle deleghe da Lei assegnatemi e le conseguenti dimissioni dalla carica assessorile. Un atto meditato ormai da tempo e che oggi mi accingo a fare con tristezza visto l’entusiasmo,la voglia,il desiderio e le energie con cui avevo iniziato questa esperienza. Purtroppo mi rendo conto che, a distanza di tre anni di vita amministrativa al suo fianco, non sono riuscito ad instaurare con Lei un rapporto di fiducia. Rapporto fiduciario di vitale importanza quando due o più persone decidono di intraprendere un percorso insieme, condizione inevitabile che non ho mai ottenuto da Lei e da una parte del gruppo che rappresenta e che ancor oggi non mi avete regalato. Si, regalato, poiché la fiducia, nel suo caso la carica e le deleghe conferitemi, si regala, non si assegnano cariche e deleghe solo ed esclusivamente perché dettate da condizioni costrittive. Non mi dilungo e Le pongo una sola domanda: “dopo essere stati preferiti dal popolo, al primo incontro di maggioranza, lei conferì le varie cariche sulla scorta della quantita’ delle preferenze singolarmente ottenute e quindi della “classifica” di arrivo; dopo aver incaricato i primi sei (assessori), quando toccò al settimo “classificato” (la carica di presidente del consiglio comunale), cioè il sottoscritto, disse: “come presidente Pancaro” (ero il settimo naturalmente in graduatoria) e poi aggiunse rivolgendosi a me: “pensavi non te lo dessi?” La domanda è: perché avrei dovuto pensare di non avere quella carica se il criterio era la classifica di arrivo? La mia risposta alla domanda è nelle quattro righe di sopra, ma la domanda è al sindaco, non all’ex assessore Pancaro. A lei i miei più cordiali saluti, ai colleghi (che ci leggono per conoscenza) saluto tutti senza inchino e vado via cantando». Lo stesso ex assessore su facebook nella giornata di ieri ha voluto motivare ancor più la sua decisione: «Non ho interessi privati e/o singolari. È una provocazione ad uno stagno ormai duraturo ed eccessivo. Spero tanto che diventi un incentivo alla rottamazione».

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Nova Siri, su assunzione 8 operatori di Polizia Locale: roba da Prima Repubblica

Vedo pubblicato in data 13/08/12 sul Sito Istituzionale del Comune di Nova Siri un avviso per l’assunzione a tempo determinato di 8 operatori di Polizia Locale , un provvedimento che fa seguito a delibera approvata dal Sindaco e dagli Assessori in Giunta Municipale il 07/08/12. Anche negli anni passati si era sempre provveduto, e reputo sia stato giusto farlo, al reclutamento di un’aliquota di personale ausiliario  che ha efficientemente affiancato il personale in organico per far fronte alle numerose problematiche connesse con l’intenso afflusso turistico estivo.

Quest’anno pero le condizioni sono cambiate:  il Sindaco intende assumere in forza ben 8 unita’ da impiegare in un periodo che non e’ quello estivo, ma autunnale , cioe’un periodo in cui le condizioni del traffico e le esigenze di controllo del territorio non sono tali da giustificare un tale ampliamento di organico. Si puo’ facilmente comprendere la ragione per cui la dotazione in risorse umane non sia stata effettuata in concomitanza con la stagione estiva : le dinamiche governative nazionali in tema di Spending Review e di redigende normative di austerity finanziaria  hanno imposto agli Enti Locali di vagliare con ritardo il Bilancio di previsione dell’anno corrente , impedendo di fatto, a causa della opportuna e continua rivalutazione delle poste contabili dell’Ente,  l’adozione del provvedimento in oggetto nei tempi che sarebbero stati piu’ consoni.

Questo non e’ contestabile al Sindaco , ma è contestabile, invece, la sua volonta’ di assumere comunque la stessa quota di personale impegnando una posta di circa 60.000 euro. A meno che non sussistano precise e urgenti esigenze che lo richiedano (esigenze che a me, come a tanti Novasiresi, non risultano),  è impensabile arruolare ben 8 operatori. I soldi pubblici vanno gestiti oculatamente e in modo mirato : e’ vero che i pochi operatori di Polizia Locale  a tempo indeterminato sono stati, in estate, “spremuti come limoni” e non hanno goduto ferie, ragion per cui e’ giusto reclutare un po’ di personale a tempo determinato , ma 8 unita’ mi sembrano francamente  eccessive; sarebbe piu’ ragionevole e piu’  utile alla comunita’ novasirese assumere  4 unita’   e utilizzare il resto dell’investimento finanziario (circa 30.000 euro) in opere connesse al miglioramento della circolazione stradale ( ripianamento di buche, bitumazione di strade, riparazione dei marciapiedi  etc..) di cui Nova Siri ha tanto bisogno.

In tempo di vacche magre spendere 60.000 euro  per assumere personale in esubero sarebbe un’operazione di becero e demagogico assistenzialismo da Prima Repubblica, ipotesi a cui non voglio credere; voglio credere piu’ ad una “svista”, a una di quelle “sviste” a cui ormai siamo stati abituati dall’Amministrazione Santarcangelo, torpida e disattenta, avvezza ad “andare avanti alla giornata”, come scrissi gia’ in passato. Mi auguro che il Sindaco possa rimediare a questa “svista” intervenendo con immediatezza e rimodulando il bando, prevenendo anche un eventuale bacchettata della Corte dei Conti : se l’assunzione di un “alta” quota di personale in “bassa “ stagione andasse ad effetto,  l’organo di controllo suddetto potrebbe determinarsi addirittura nella  configurazione di un danno erariale .

FONTE IlMetapontino.it

Primi dubbi e chiarimenti sul Porto Turistico in località Toccacielo

Sos Costa Jonica su ipotesi nuovo porto turistico a Nova Siri

In una zona dove non si poteva costruire neanche un porto (costa jonica lucana) si parla ora di costruirne uno anche a Nova Siri, dopo quelli di Pisticci (Argonauti) e Policoro (Marinagri) che già tanti danni hanno fatto alle spiagge di Metaponto e Scanzano e altri ne faranno.

Dal senatore Latronico ci saremmo aspettati richiesta di chiarimenti alla Regione Basilicata per il monitoraggio da effettuarsi durante la costruzione dei due porti e della fidejussione prevista per i danni che la costruzione dei porti stessi potevano arrecare alle spiagge, cosa che poi puntualmente è accaduto e che è stato confermato anche dal prof. Longhitano lo scorso 15 luglio a Pisticci. Dal senatore ci saremmo aspettati che facesse uscire dagli scantinati della Regione Basilicata lo studio effettuato dall’Università di Ferrara e che riguarda l’incidenza dei porti nella costa jonica lucana. Dal senatore ci saremmo aspettati che avesse fatto rispettare semplicemente dei deliberati della Regione Basilicata.

Queste cose potrebbero chiederle, comunque, gli attuali consiglieri regionali Castelluccio e Sarra, anche loro presenti all’incontro, e che hanno fatto rilevare gli effetti benefici che l’attracco porterebbe sul tessuto sociale e occupazionale. Chissà perché tutti parlano sempre degli effetti positivi dei privati e nessuno degli effetti negativi che poi vengono pagati dal pubblico e cioè da noi. Prima di avventurarsi in nuove opere sarebbe utile fermarsi e verificare cosa è successo con i due porti che si sono costruiti. Sarebbe utile, inoltre, che i costi delle opere e dei ripascimenti (soldi letteralmente buttati a mare) non ricadessero più sul pubblico ma su chi ha causato il danno, su chi non ha vigilato o che siano a carico degli operatori turistici.  Di queste cose però non si deve parlare e, nessuno, tecnico o politico, deve dar conto dei propri atti e delle proprie omissioni.

Latronico su porto Nova Siri: “Coinciliare qualità ambientale e infrastrutturale”
“Vorrei tranquillizzare quanti hanno sollevato preoccupazioni sui rischi ambientali connessi alla possibile realizzazione di un approdo turistico alla foce del torrente Toccacielo di Nova siri.

Intanto per precisare che le infrastrutture vanno valutate nel loro concreto impatto senza pregiudizi ideologici, nel caso dell’approdo turistico di Nova siri si tratta di una infrastruttura che dovrebbe sorgere in un sito che, a prima vista, si presta alla messa in opera di un servizio per la nautica”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “ Gli archivi storici di una importante famiglia del posto hanno confermato che già in epoca borbonica vi era l’esistenza di un attracco per attività’ di commercio.

Naturalmente le analisi di impatto del progetto andranno compiute con rigore e tenendo conto che l’obiettivo dell’iniziativa e’ quello di valorizzare il potenziale turistico della nostra costa. Il turismo senza infrastrutture (attracchi, porti, aeroporti, campi da golf) non si può fare se vogliamo competere con sistemi e distretti di altre regioni di Europa.
Qualità infrastrutturale e qualità ambientale debbono costruire una possibile alleanza per fare delle risorse naturali un attrattore di sviluppo economico e sociale. Senza lo sviluppo lo stesso equilibrio ambientale rischia di saltare. Peraltro l’idea di una struttura per la nautica al lido di Nova siri, immaginata da uno studio di fattibilità’ degli anni Novanata redatto dalla Fiatengenering e recepita nel piano regolatore del comune, oggi si e’ fatta più concreta per la realizzazione di una offerta turistica alberghiera che solo a Nova siri ha raggiunto i 4.700 posti letto.
Una capacità ricettiva che deve essere in grado di sprigionare le sue potenzialità in termini di presenze turistiche con tassi di utilizzazione degli impianti alberghieri che devono tendere al massimo impiego.
Una struttura anche minima per accogliere le domande del turista di tipo nautico non può che esercitare un concreto effetto attrattivo.
Gli studi condotti nel passato dal Genio civile ed anche le esperienze di altri distretti turistici ci confermano nell’idea che la distribuzione di quattro infrastrutture per il turismo nautico sui 32 chilometri di costa (Metaponto e Nova siri, oltre che Pisticci e Policoro) non potrebbero che giovare, creando un sistema che si integra e che accresce le capacità attrattive della costa ionica anche da un punto di vista nautico.
La difesa della costa, anche dai fenomeni erosivi potrebbe far parte di un progetto unitario di assetto del litorale che comprenderebbe il nuovo equilibrio determinato delle attuali e nuove infrastrutture nautiche a servizio del turismo marino.
Immagino che i porti turistici di Marinagri e quello degli Argonauti abbiano tenuto conto dei fenomeni in questione con specifiche azioni di riequilibrio ambientale e territoriale. E comunque progetti, autorizzazioni ed effetti per la realizzazione delle opere in questione, con il carico di responsabilità, sono sempre verificabili da chiunque volesse.
Quanto ai costi per la realizzazione e gestione delle nuove infrastrutture nautiche sono del parere che debba nascere una utile alleanza tra pubblico e privato per rendere possibile il perseguimento di obiettivi di rafforzamento della rete infrastrutturale e di accrescimento dei tassi di utilizzazione della ricettività turistica disponibile un quadro di valorizzazione e di tutela ambientale”.
FONTE: IlMetapontino

Pancaro: O si cambia rotta, o vado via

L’assessore Pancaro presenta il cartellone estivo e si toglie qualche sassolino. “La revisione del Piano urbanistico è la condizione per restare in Giunta”

«Con soli 29.000 sono riuscito a coprire quaranta giorni di cartellone estivo, regalando spettacolo, cultura e intrattenimento nell’estate novasirese». Con soddisfazione l’assessore alla Cultura, Spettacolo, Protezione civile, Attività produttive, Innovazione e Politiche Europee, Cosimo Pancaro, racconta al Quotidiano l’impresa, come la chiama lui, di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. Dallo scorso 14 luglio e fino al prossimo 24 agosto, ogni serata è coperta da almeno una manifestazione, così come le tre macro aree in cui è suddiviso il vasto territorio comunale: Nova Siri marina, il centro storico e l’area lido. «Ho interpretato alla lettera lo spending review – ha aggiunto l’assessore – in un momento in cui vengono chiesti sacrifici ai cittadini compresa la tassa di soggiorno per i turisti, non me la sono sentita di impiegare risorse che obiettivamente, in momenti di crisi, vanno utilizzate per ben altre priorità». Ciononostante il valido assessore non ha rinunciato alla qualità ed eterogeneità degli spettacoli diversificandone l’offerta. «Notte rosa, incanti d’autore, Premio Siris-Notte dei briganti, Notte bianca, teatro e la rassegna cinematografica nazionale “Cinemadamare”. Sono tutte serate di spessore che non solo allietano i residenti ed i turisti, ma richiamano anche i villeggianti dei comuni limitrofi. Il fiore all’occhiello del cartellone è senza dubbio il concerto di Anna Tatangelo che si terràgiovedì prossimo in piazza “Prova d’orchestra” sul lungomare di Nova Siri. «Per noi è un grande colpo. Abbiamo riportato dopo vent’anni qui a Nova Siri, un artista di fama nazionale. Per giunta parliamo di una ragazza di venticinque anni all’apice della carriera, che sa intercettare il gradimento di più generazioni. Ringrazio la mia amica Francesca Rogano per avermi dato la possibilità di contattare questa grande artista». Missione compiuta dunque per Pancaro, delegato alla Cultura e Spettacolo da meno di un anno. Ma la vita amministrativa non è solo produrre divertimento e intrattenimento, lo sa bene il pluri delegato componente del governo cittadino che sulla sua pagina di facebook da diversi giorni, ha reso noto di aver chiesto un cambio di marcia all’amministrazione di cui fa parte. «Ho chiesto al fine di rimettere in moto l’economia, un nuovo piano urbanistico che unisca l’abitato di Nova Siri Marina all’area del lido, in cui insistono diverse strutture turistico-ricettive. L’accoglimento di questa richiesta, per quanto mi riguarda, è obiettivo prioritario, per continuare la mia esperienza amministrativa». Un chiaro out out da parte del giovane assessore che con il coraggio delle proprie azioni, chiede un cambio di rotta, senza se e senza ma, conscio del fatto la comunità necessita di risposte soprattutto nel versante turistico «vero motore e speranza di sviluppo per il futuro». Ed infine una promessa «Qualora mi dovessi rendere conto che l’obiettivo prefissato non è raggiungibile, saluto tutti senza inchino e vado via». Parole inequivocabili che segnano una linea di demarcazione netta tra l’assessore Pancaro e il resto della giunta. Un chiaro segnale di malcontento, che evidenzia, ancora una volta la sempre più scarsa coesione politica della maggioranza guidata dal sindaco Pino Santarcangelo . Dopo i casi Laddomata e D’armento, un altra “patata” bollente per la sempre più logora maggioranza del centrodestra novasirese al governo cittadino. Non resta che attendere cosa succederà dopo ferragosto.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Il sindaco non riversi le sue colpe sugli impiegati comunali

Il documento redatto dall’ass. Pavese e allegato alla delibera di consiglio e’ il lucido “Atto di dolore “ di un corpo politico- amministrativo ormai in ginocchio , finalmente oggettivo nell’ ammettere di essere incapace di indirizzare e controllare le attivita’ di un settore che, con le competenti entrate extratributarie, dovrebbe essere il volano dell’economia dell’Ente, capace di rendere piu’ elastico il bilancio comunale (conditio sine qua non è impossibile perseguire strategie di sviluppo e di rilancio del territorio) , un bilancio ad oggi “ingessato” per l’elevatissima spesa corrente. Il documento riporta considerazioni sull’ improduttivita’ dell’ Ufficio tecnico che avevo portato all’attenzione quando si era ancora in tempo per cambiare rotta verso approdi virtuosi. In tale contesto gravano importanti responsabilita’ della politica guidata dal Sindaco, la quale oggi non puo’ riversare ogni colpa sugli impiegati comunali. Intercettata la noxa patogena , già molto tempo addietro indicai in giunta quale fosse il rimedio piu’ efficace (come riportato anche in un relativo articolo del Quotidiano di Basilicata ): non gia’ spacchettamenti e redistribuzioni d’incarico ma sarebbe stato utile , nell’immediato, creare innanzitutto un ambiente di lavoro piu’ consono per l’ergonomia del personale attraverso procedure di AMMODERNAMENTO : istituzione di un URP (vi e’ un impiegato che ha portato a termine un apposito iter formativo di 900 ore) , attivazione di uno Sportello Unico per l’Edilizia, gestione informatizzata delle pratiche : tutto cio’ avrebbe evitato code esasperanti per i cittadini, avrebbe conferito rapidita’ alla trasmissione delle comunicazioni e degli esiti, avrebbe certamente permesso ai funzionari dell’ Ufficio Tecnico di lavorare con continuita’ senza subire ,ogni giorno e negli orari piu’ disparati, continue interruzioni alla propria opera dovute al continuo viavai di cittadini che si recavano sul posto per chieder lumi sullo stato delle richieste. Il Sindaco non ha mai voluto prendere in considerazione tale proposta cosi come tante altre mie proposte amministrative, ma non me ne stupisco, visto che negli ultimi tempi mi si negava finanche al telefono. Prima di impugnare una scure e tagliare teste dovrebbe chiedersi il Sindaco se ha creato un ambiente di lavoro decoroso per i componenti del settore , ma nemmeno di questo mi stupisco, vista la facilita’ con cui il novello Gengis Khan ha tagliato le teste del sottoscritto e quella dell’ex-vicesindaco Laddomata. Come puo’ un Sindaco avere un rapporto fiduciario con i capisettore se non ha nemmeno un rapporto di ascolto ed interazione con i suoi assessori? E poco ci è mancato che ci fosse vietato persino di accedere nei vari uffici del Comune … Recitato l’”Atto di dolore” , presto ci sara’, mi auguro, anche il “De Profundis” : la maggioranza ,completamente sfilacciata, e’ in uno stato di cachessia irreversibile ed e’ inutile attendere il trapasso prolugando l’ agonia, perche’ tale agonia la vive sulla propria pelle tutta Nova Siri, l’intera comunita’. Ecco , quindi , la necessita’ che la presa di coscienza , pubblicamente palesata dall’ Assessore Pavese , rendo onore alla sua onesta’ intellettuale, sia una presa di coscienza anche per gli altri : sarebbe un atto d’amore verso i cittadini rimettere nelle loro mani il mandato popolare, un mandato che non si e’ reso proficuo per l’assenza di regia di un Sindaco formato part-time e incapace di fare scelte coraggiose e innovative, incapace di dare fiducia a chi lo ha portato a sedere per la seconda volta sulla poltrona di primo cittadino, incapace di conferire piena autorevolezza alle deleghe assessorili in seno alla macchina amministrativa, una macchina amministrativa che ha sempre voluto guidare da solo, con il motore in “folle” e a fari spenti. Questa inestinguibile attitudine all’accentramento sia tale anche adesso, ora che e’ il momento di assumersi la responsabilita’ dello sfacelo. Sarebbe opportuno, infine, che il PDL, tenuta a battesimo questa maggioranza, facesse conoscere ai cittadini il proprio parere e la propria posizione in questo frangente di default amministrativo: un partito che etimologicamente , nel suo acronimo, e’ imperniato sulla partecipazione popolare non puo’ e non deve ridurre il proprio contributo alla vita comunale ad apologetiche , per quanto briose, performances da palco solo in campagna elettorale.

di Giuseppe D’Armento – FONTE: Pierantonio Lutrelli

Polemica sull’ufficio tecnico

L’ assessore Pavese sostiene: “E’ improduttivo”. Rispondono Favale e Laddomata. “L’incapacità ammessa dagli assessori è l’autocertificazione di un fallimento”

«Ci fa piacere che il fallimento politico dell’amministrazione comunale di centrodestra del Comune di Nova Siri sia stato autocertificato da un componente della stessa maggioranza nell’ultimo consiglio comunale». Lo ha detto al Quotidiano il capogruppo consiliare del Partito democratico, l’avvocato Pasquale Favale che ha aggiunto: “Il fatto che l’assessore (all’Urbanistica, ndr) Vincenzo Pavese abbia denunciato l’improduttività dell’Ufficio tecnico e l’incapacità degli assessori di regimentarlo è senza ombra di dubbio l’autocertificazione di un fallimento. Parla di fallimento scaricando le colpe politiche anche sulla struttura. Ma loro amministrano dal 2004. La sensazione è che si sia perso del tempo. Stessa cosa – ha continuato il leader dell’opposizione – si può dire per il ritardo sul porto che ho sentito che questa amministrazione vorrebbe realizzare. Se avessimo amministrato noi negli ultimi ventidue anni (tranne nella brevissima parentesi del sindaco Pino Battafarano), lo avremmo già realizzato. Notiamo un colpevole ritardo quando invece questa infrastruttura doveva essere priorità. Ora i soldi sono finiti perchè servono per fronteggiare la crisi. Eppure Nova Siri – ha fatto notare – ha goduto in passato di altri contratti di programma. Pertanto è un centrodestra che rincorre se stesso e che ha perso tempo. Il tema è un po’ sospetto perché subentra alla vigilia del voto delle Politiche e ci fa pensare che pertanto nasca con finalità elettorali, visto che il centrodestra sarà chiamato a dare conto. Il porto è sicuramente un’opportunità per il paese e noi del Pd non ne siamo contro. A questo punto – ha concluso – mi chiedo solamente, quando sgomberano il campo?» Sul “caso Pavese” il Quotidiano ha raccolto anche il commento del consigliere comunale, Michele Laddomata. «Mi sono astenuto – ha detto riferendosi all’ultimo Consiglio – su alcuni punti all’ordine del giorno. Tra questi la ristrutturazione dei capi settore dell’Ufficio tecnico. Credevo che si dovevano apportare dei tagli in virtù della crisi che stiamo vivendo senza che questa pesasse sulla testa dei cittadini, invece, mi sono trovato di fronte a questa dichiarazione di Pavese che ha detto che «l’ufficio tecnico non va bene». Prima di queste dichiarazioni avevo proposto tre capi settore al posto di cinque. Visto che non sono stato preso in considerazione mi sono astenuto. Ora passano da 5 a 4. Questa amministrazione nel 2004 ha smembrato l’ufficio tecnico. Nella dichiarazione scritta da Pavese e messa agli atti del consiglio, fino a due anni fa «l’ufficio tecnico ha lavorato»…quando il sottoscritto era in giunta. Nonostante avesse un organico dimezzato rispetto ad oggi. Forse credo che la mia presenza assidua al fianco dei funzionari sia stata positiva vista la mole di lavoro che è agli atti. Però – ha continuato – voglio aggiungere che questa fase di stallo dell’ufficio tecnico risale al 2004 e voglio ricordare per chi non sa, che l’ingegner Arvia fu denunciato dall’attuale amministrazione che si insediò in quell’anno. Nel 2006 il valido geometra Pino Guida fu mandato nell’ufficio dei Vigili urbani. Il geometra D’Agostino fu isolato. Credo che sia stato anche un male mandare l’ingegner Guglielmotti e ancora non se ne conoscono i motivi. Credo che quest’altro smembramento ulteriore sia inutile e anzi rischia di aggravare ulteriormente la situazione, perché a mio avviso i vari funzionari non fanno squadra tra di loro. Dipendesse da me – ha concluso Laddomata – li responsabilizzerei ognuno per il suo settore: Manutenzione, lavori pubblici e urbanistica».

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Turismo, Latronico (Pdl) su progetto per un approdo a Nova Siri

“La realizzazione di un approdo turistico di tipo interno nella località Toccacielo di Nova Siri marina è una progettualità già inclusa nella pianificazione comunale e territoriale ed oggetto di uno studio di fattibilità realizzato prima degli anni 90 dalla Fiatengeenering per realizzare 200 posti barca con darsene per imbarcazioni di varia taglia”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico al termine di un sopralluogo nell’area insieme al sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, ed alcuni tecnici esperti del settore. “Sono maturi i tempi per affrontare la realizzazione di questa infrastruttura per valorizzare e rendere competitiva la ricettività turistica di Nova Siri che ormai supera i 4 mila posti alberghieri con operatori, caso unico, tutti lucani che hanno realizzato copiosi investimenti in questo ultimo decennio. Bisogna riprendere questa idea progettuale – continua Latronico – provando ad inserirla nella pianificazione regionale, nazionale e comunitaria, non escludendo una partnership pubblico privata per la realizzazione e gestione dell’approdo turistico che rilanciare l’attrattività turistica del polo di Nova Siri. Assumeremo nelle prossime settimane le iniziative necessarie per portare in porto questo importante progetto che va nella direzione del potenziamento del turismo di tutto il comprensorio della Magna Grecia”.

FONTE: Basilicatamet

Il Grande Esodo che non c’è più

Riporto un articolo di Massimo Gramellini scritto su “La Stampa”, proprio per sottolineare la durezza di questo periodo a noi forse sconosciuto o forse non importante! Buona lettura…

Oggi è il gran giorno che non c’è più. Il primo sabato d’agosto, quello del Grande Esodo, con il suo armamentario di frasi fatte a uso dei telegiornali: il caldo opprimente, le partenze intelligenti, le code da bollino nero. Ebbene: avremo il caldo, le code e le partenze intelligenti, ma lo siamo abbastanza anche noi per sapere che si tratta di una finta. Da un lato la parola Esodo si è disgregata – chi può va in vacanza fuori stagione, quando gli alberghi costano meno -, dall’altro si è rimpicciolita e immalinconita. Evoca poveri cristi senza stipendio né pensione, gli esodati. E risuona sarcastica alle orecchie di quegli italiani che non hanno più i soldi e nemmeno lo spirito per staccare davvero la spina.
Un tempo neanche troppo lontano – vent’anni fa – un impiegato in viaggio con la famiglia nel primo sabato d’agosto poteva permettersi tre settimane di villeggiatura a pensione completa. Poi le tre settimane si sono ridotte a due, a una e infine a questa mancia di divertimento preso a morsi.
Un paio di giorni e si torna in città a lavorare o semplicemente a non fare nulla, perché il lavoro non c’è oppure l’ufficio ha chiuso per ferie e nessuno sa se a settembre riaprirà ancora. Le vacanze di massa erano il rito di un’Italia consumista e benestante. A tratti grottesco come tutti i riti collettivi, ma carico di significati simbolici. Le migliaia di persone che si ritrovavano sudaticce al casello partecipavano a una festa sgangherata di ringraziamento. Rendevano omaggio al dio del Boom che le aveva fatte nascere nella parte ricca del pianeta e offrivano ai figli e a se stessi quella possibilità di evadere dalla realtà quotidiana che era stata preclusa ai loro avi. Qualsiasi viaggio è una fuga, ma anzitutto una rinascita. Ci si trasferisce in un altrove per poter svuotare la tensione accumulata e ricaricarsi di energia. Staccare e riaccendere l’interruttore, con la speranza che nell’attimo di buio che separa le due operazioni succeda qualcosa – un amore, un’intuizione – che ci restituisca alla vita di tutti i giorni profondamente rinnovati.
Mai come adesso avremmo bisogno di un Grande Esodo. Spegnere e accendere l’interruttore per guardare le cose da un’altra prospettiva. In questa estate del nostro scontento, chi non ha soldi e impieghi non sa come trovarne e chi li possiede ancora ha paura di perderli all’improvviso. Il sentimento dominante non è più l’attesa, ma la disillusione. I politici costano ancora troppo ma non contano più nulla. Gli intellettuali e i capi partito non tirano fuori un’idea di futuro che non sia la riproposizione improponibile di modelli del passato. Gli europei senza sole del Nord non hanno intenzione di dare un soldo a quelli del Sud, che considerano dei privilegiati. I signori della finanza non hanno pagato il conto della crisi provocata dalla loro avidità e continuano gelidi a spadroneggiare. Due eventi inediti e meravigliosi – la scomparsa delle guerre in Europa e il prolungamento della vita media – hanno prodotto l’effetto collaterale di una società vecchia e ingessata, che non ha spazio per i quarantenni, figuriamoci per i ventenni. L’attesa spasmodica del Leader Messianico è stata definitivamente frustrata dalla mesta parabola del buon Obama, partito per cambiare il mondo e finito a giocarsi la difficile riconferma contro un bellimbusto sovvenzionato da Wall Street. L’economia che sta conquistando il mondo è quella che maltratta i lavoratori e non rispetta la natura.
Se questo è il quadro, a chi affidarsi se non a se stessi? Ma come si fa ad affidarsi a se stessi, quando si è deboli, malati, modesti? Molti riesumano le vacanze della seconda metà degli Anni Quaranta, consumate fra le macerie della guerra. Ma allora il morale era inversamente proporzionale allo stato delle abitazioni. Costruire il benessere regala sempre più gioia che difenderlo. Il nostro tarlo è tutto lì: sembriamo anziani
aggrappati al borsellino con le unghie, per il terrore (più che giustificato) che qualcuno ce lo scippi. Invece l’unica rivoluzione possibile è tornare a pensarci come bambini che ricominciano da zero. Riandare a quel tempo della nostra infanzia in cui il Grande Esodo d’agosto non era tanto una vacanza, ma uno scatto interiore per esplorare in maniera più limpida la vita.

FONTE http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=1223&ID_sezione=56