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I Senatori che hanno detto “NO” al taglio contro le pensioni d’oro

A questa notizia riportata dal sito nocensura.com (disponibile a questo link http://www.nocensura.com/2012/05/ecco-i-94-senatori-che-hanno-votato.html) si è scatenata una bufera mediatica a livello nazionale e poteva essere da meno a Nova Siri? Proprio da dove provengono 2 dei 94 Senatori che si sono opposti contro quell’emendamento?!

Subito si accendono dibattiti, animati. Il Senatore Cosimo Latronico (PDL) viene chiamato in causa dai suoi “amici” di facebook ad elargire spiegazioni in merito alla surreale notizia, ecco il messaggio di risposta del Senatore:

A questo punto, il SEL di Nova Siri affigge dei manifesti pubblici dove esprime il proprio dissenso nei confronti delle scelte prese dai Senatori: Bubbico, Chiurazzi e Latronico.

Di seguito i comunicati stampa inviati a Basilicatanet:

Tagli “pensioni d’oro”, nota Sel di Nova Siri

“Il tentativo di strumentalizzazione di una notizia vera, ed in parte già nota, da parte di navigati politici lucani di Pd e PdL, lascia sinceramente stupefatti. Sebbene la stessa Finocchiaro abbia dichiarato di aver sbagliato, i senatori lucani non riescono a giustificare le motivazioni del loro voto contrario alla riduzione delle pensioni d’oro, si arrampicano sugli specchi e denunciano di sentirsi perseguiti personalmente”. Lo fa sapere, in una nota, il circolo di Nova Siri di Sinistra ecologia e libertà, che ricorda come “probabilmente la tutela della loro posizione politica ha fatto dimenticare ai nostri politici il senso del confronto, della critica e del dissenso. Non è, infatti, scontato che i provvedimenti adottati dal Parlamento o dal Governo siano graditi a tutti e, anzi, in questa fase abbiamo avuto modo di riscontrare una vasta sintonia tra la nostra critica alle politiche Governative, sostenute anche dai parlamentari lucani, ed il disagio popolare”. “Il Circolo di Nova Siri di sinistra ecologia libertà – è scritto nella nota – non ha fornito nessuna lista di proscrizione, ha solo evidenziato la convivenza politica, soprattutto lucana, di Pd e Pdl. Purtroppo, i fatti parlano chiaro e non serve e non servirà il depistaggio mediatico per continuare a nascondere l’operato di una classe politica che si rifugia dietro il tecnicismo. La nostra società ha bisogno di lealtà e di giustizia e pertanto sinistra ecologia libertà critica legittimamente i senatori per essersi presi la responsabilità di continuare a difendere ceti privilegiati in una nazione ed in una regione in cui la povertà ha superato le soglie di molte case. Niente di personale – aggiungono da Sel – anche i livelli provinciale e regionale di Sel continuano a lanciare appelli ed inviti alla riforma della politica ed all’equità come metodo di redistribuzione della ricchezza e delle opportunità. Tutto continua a rimanere inascoltato”.

Bubbico e Chiurazzi (Pd) su taglio “pensioni d’oro”

“Nelle ultime settimane è stata messa in atto una campagna di disinformazione mediatica che mira a sostenere la tesi che i senatori Bubbico, Chiurazzi ed altri avrebbe difeso in Parlamento un provvedimento teso a salvaguardare i benefici degli alti dirigenti di Stato. In questa campagna spicca la posizione della Sel, in ultimo con un suo manifesto del circolo di Nova Siri, che aggiunge alla cattiva informazione anche frasi ingiuriose ed offensive della dignità personale dei parlamentari chiamati in causa”. Lo fanno sapere, in una nota congiunta, i senatori Filippo Bubbico e Carlo Chiurazzi. “Appare evidente che alcune parti del manifesto della Sel non hanno nulla a che fare con la politica, ma ne alimentano solo la sua involuzione e questo ci rattrista. Serve fare chiarezza e per questo il nostro contributo. Occorre ricordare – spiegano i parlamentari – che la questione si origina dalla norma approvata dal senato nel dicembre 2011 con il cosiddetto decreto ‘Salva Italia’ che ha tagliato significativamente gli alti compensi dei manager di Stato. Si è trattato di un provvedimento epocale che per la prima volta è riuscito a vincere le resistenze delle corporazioni manageriali facendo ricadere anche su esse i sacrifici come richiesto già da tempo dai cittadini italiani. A questo provvedimento – ricordano Bubbico e Chiurazzi – abbiamo dato unitamente agli altri parlamentari un contributo significativo (altro che difensori della casta manageriale!) L’effetto del provvedimento di riduzione degli stipendi dei supermanager aveva fatto registrare una immediata reazione da parte dei soggetti colpiti in età pensionabile (che avevano maturato i requisiti) i quali avevano minacciato l’immediata richiesta di essere collocati in pensione”. “L’ulteriore azione del governo Monti e della sua maggioranza era riuscita ancora una volta a piegare i manager di stato ad un ulteriore sacrificio. Infatti – spiegano i senatori del Pd – abbiamo continuato a sostenere il governo nel tentativo di evitare per effetto di tali riduzioni, la corsa alla pensione di quanti erano stati colpiti dal provvedimento e temevano che una permanenza in servizio avrebbe avuto ripercussioni sul futuro trattamento pensionistico. La proposta del Governo da noi sostenuta – continuano – prevedeva semplicemente che chi poteva andare in pensione al momento della riduzione dello stipendio avrebbe potuto continuare a rimanere in servizio, pagato molto meno di prima, senza perdere i diritti acquisiti. Questo avrebbe evitato: a) all’Inps di pagare immediatamente ingenti somme per le liquidazioni di fine rapporto degli alti dirigenti, b) allo stesso istituto previdenziale di erogare immediatamente il trattamento pensionistico, c) allo stato di contrattualizzare altri nuovi super dirigenti per sostituire i precedenti, d) di non privarsi all’interno della governance dello Stato di importanti esperienze manageriali, tanto più utili in questo periodo di grandi difficoltà del Paese. Al fine di scongiurare questi rischi abbiamo sostenuto nei lavori parlamentari la norma in questione”. “In coscienza riteniamo di aver fatto gli interessi del Paese – concludono – e soprattutto di aver consentito un rigoroso utilizzo dei soldi dei cittadini attraverso il sostegno determinante a provvedimenti che nessun governo sinora aveva avuto la forza ed il coraggio di assumere. In questo momento servono al paese amministratori e parlamentari che approfondiscono le questioni per giungere alle migliori scelte. Serve, oggi, una classe dirigente responsabile e competente ripiegata sui problemi concreti. Il Paese non ha bisogno di demagoghi e populisti che usando la menzogna ingannano i cittadini nel tentativo di recuperare con scorciatoie propagandistiche il consenso elettorale”.

Latronico (Pdl) in risposta a Sel Nova Siri

“La verità incontrovertibile è che con il ‘Salva Italia’ le retribuzioni dei manager di Stato sono state per la prima volta ridotte con la definizione di un tetto ai compensi e che la norma su cui la Sel di Nova Siri fa propaganda a basso prezzo, proposta dal governo, serviva ad evitare l’insorgenza di contenziosi sui diritti previdenziali acquisiti, come certificato dalla ragioneria generale dello Stato e sentenziato da decisioni della Corte costituzionale. Scassare i conti dello Stato non è una preoccupazione tecnica, ma profondamente politica. Spiace constatare che una forza che si ispira a parole ai valori dell’onestà intellettuale, in realtà è pronta a sacrificarla per cieche ragioni di consenso elettorale”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, replicando ad una nota di Sel di Nova Siri.

Pensioni d’oro, chiarimenti del Sen. Latronico

Sono stato fatto oggetto, insieme ad altri senatori della nostra regione, di una campagna di disinformazione da parte del movimento ‘Sinistra, Ecologia e Libertà che rasenta l’aggressione personale”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “Si sostiene, e non è vero, che avremmo votato un provvedimento del governo  per mantenere le pensioni d’oro in capo agli alti dirigenti dello Stato. In verità nei provvedimenti del governo dei mesi scorsi abbiamo posto un tetto, quindi riducendole, alle retribuzioni ed alle pensioni dei manager di Stato e nell’ultimo provvedimento  del governo, contestato dalla Sel, si è solo chiarito un aspetto normativo, alla luce di una certificazione della ragioneria generale, per evitare l’insorgere di contenziosi previdenziali che avrebbero addirittura provocato  danni alle casse dello Stato. La  lotta politica è legittima, ma la strumentalizzazione dei fatti  e degli atti parlamentari per scatenare una lotta all’uomo, arrivando a redigere liste di proscrizione di parlamentari che hanno votato una proposta dal governo e dei  relatori come norma di tutela dell’interesse dello Stato, è un’operazione che va stigmatizzata senza esitazione alcuna”.

Turismo: Basilicata, tassa soggiorno continua a dividere

Il primo Comune a deliberare e’ stato proprio Nova Siri con una delibera di consiglio comunale di quattro mesi fa che istituisce la tassa di soggiorno per una finestra sperimentale molto breve, dal 15 luglio al 31 agosto. Il provvedimento passa la palla alla giunta che deve determinare tariffe, esenzioni e modalita’. Qualcosa, intanto, si e’ fermato. Il sindaco Pino Santarcangelo non nasconde la sua amarezza.

“Sono un po’ deluso – dice all’ADNKRONOS – perche’ dopo aver avviato un percorso unitario con gli altri Comuni della zona, qualcuno si e’ tirato indietro, probabilmente per motivi politici, mentre qualche altro non ha ancora deciso. A conti fatti, rispetto a questo percorso comune, sembra che i cattivi siamo noi di Nova Siri e questo mi disturba particolarmente. Per questo stiamo facendo una riflessione”.

C’erano delle intese, in effetti, maturate in alcune riunioni e tutto sembrava filare liscio, con una bozza di regolamento gia’ pronta. Ma appena si tocca l’argomento si sollevano le proteste degli operatori economici e turistici, preoccupati dalle possibili ripercussioni negative. “Anche a Nova Siri ci sono state polemiche e critiche al mio indirizzo ed a quello dell’amministrazione -sottolinea Santarcangelo- ed io comprendo e rispetto il lavoro degli operatori. C’e’ da parte nostra la volonta’ di pensare insieme delle soluzioni. Tutti, pero’, devono comprendere il difficile momento. Posso fornire un dato che ho appena avuto: il Comune di Nova Siri quest’anno avra’ una riduzione dei trasferimenti di 270.000 euro che per un Comune di 6.800 abitanti e’ una cifra enorme. Basti pensare che la navetta che istituiamo per collegare il lido alla marina al centro storico ci costa 10.000 euro. In queste condizioni – aggiunge – e’ davvero difficile far quadrare il bilancio di previsione. E comunque da una nuova posta quale sarebbe la tassa di soggiorno non ci aspettiamo cifre esorbitanti. Possiamo pensare anche a delle cifre simboliche da applicare. Per questo mi aspettavo un comportamento uniforme degli altri Comuni”.

FONTE | Adnkronos

Buon Primo Maggio

Buon Primo Maggio: a chi un lavoro non ce l’ha e a chi lotta ogni giorno per mantenere il proprio.
Ai giovani che vedono i loro sogni e aspirazioni sempre più lontani e che troppo spesso devono cercare le proprie occasioni in un altro Paese.
Agli imprenditori che lottano ogni giorno per mantenere uno Stato (e una classe Politica) che non aiuta chi crea lavoro ed occupazione, ma che anzi tassa e alimenta costi insostenibili, penalizzando il consumo.
A chi per un lavoro perso si è tolto la vita, pensando di sensibilizzare chi non l’ha aiutato o pensando di risolvere così i propri problemi.
Ai nostri genitori, che hanno lavorato per lasciarci il sogno di un mondo migliore.
A noi, che il lavoro ed il nostro futuro ce lo dobbiamo creare e  re-inventare ogni giorno contando esclusivamente sulle nostre capacità.
A noi, che in pensione non ci andremo mai.
A noi, che Speriamo di non arrenderci MAI.
Buon Primo Maggio a tutti – Giannicola Montesano