Monthly Archives: dicembre 2011

A Nova Siri due uomini arrestati per furto in appartamento

Avevano rubato monili d’oro e biancheria. Fermati da Carabinieri

Accusati di aver fatto un furto in un appartamento di Nova Siri (Matera), due uomini di Modugno (Bari) sono stati arrestati dai Carabinieri. La notte scorsa una donna ha denunciato di aver subito un furto (monili d’oro e biancheria) nella sua abitazione. Dopo aver ascoltato alcune persone che hanno testimoniato di essere stati avvicinati dai due uomini, cercando di vendere loro gli oggetti in oro e la biancheria, i Carabinieri li hanno fermati in un bar e arrestati.

FONTE: ANSA

Buon Natale e Felice 2012

D’Armento: “Qui c’è un regime tribale”

Duro attacco del consigliere D’Armento dopo la sentenza Laddomata. “Si è perso il contatto con la gente, chi dissente con la maggioranza viene fatto fuori”
“Mi vedo chiamato in causa in un articolo apparso sul Quotidiano il 21 dicembre scorso, articolo da cui prendo piacevolmente atto della decisione del Consigliere Michele Laddomata di dimettersi dall’incarico di vice-presidente del Consiglio Comunale. E’ una scelta, finalmente, di assoluta coerenza: non è, infatti, con tali “contentini” o con fumosi rimpasti istituzionali che si tiene coesa una maggioranza: che significato ha, in termini di rilancio dell’azione amministrativa, muovere pedine senza colore su uno scacchiere marcito?” Ad affermarlo è il consigliere comunale del Pdl, Giuseppe D’Armento. “Che senso ha se le regole del gioco, prima fra tutte il numero di preferenze ottenute alle urne – stigmatizza l’ex assessore- sono state via facendo calpestate oltre ogni limite di etica pubblica e di decoro istituzionale? Per tenere unito un gruppo, in vista del bene comune del territorio, servono l’ascolto e la condivisione, serve una pianificazione collegiale che tenga conto delle istanze di ciascuno, nessuno escluso, che , eletto consigliere, è una diretta emanazione della volontà popolare. Non si puo’, altresi, pretendere che chi non ha metabolizzato i principi della democrazia in piu’ di otto anni lo faccia adesso , ora che questa insignificante e infruttifera performance governativa è ormai agli sgoccioli. Qui a Nova Siri, come nel piu’ dispotico dei regimi, tribale, piu che medievale – ha continuato – non valgono i principii del buon senso, dell’ascolto e della partecipazione democratica: chi dissente viene messo a tacere, “defenestrato”. E’ bene pure che la gente sappia quale è la motivazione addotta dal sindaco per la “defenestrazione” subita dal sottoscritto : sono stato addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo” , quando , invece, mi sono sempre prodigato per il bene pubblico e continuero’ a farlo, nel modo in cui mi è consentito. Quando attaccai la politica territoriale dell’Asm, perorando i legittimi diritti dei nostri cittadini, lo feci da uomo del Pdl (infatti Rosa e Venezia portarono la questione sui banchi del consiglio regionale ) ma subii la dura censura del sindaco , con il compiacente silenzio di chi , all’ interno del PDL avrebbe potuto prendere posizione ; con l’avallo e l’attestazione di stima , tuttavia, di molti amici di partito e di tantissimi novasiresi, non solo miei elettori. A proposito di finestre mi viene in mente un aneddoto: in vigilia elettorale , nel 2009, chiesi , da neofita quale ero, come mai non si fosse pensato a istituire delle primarie pre-elettorali anche nella coalizione di centro-destra e mi fu risposto: “noi siamo democratici veri e chi è animato da buona volontà, da noi puo’ entrare non solo dalla porta ma anche dalle finestre ,senza bisogno di primarie”… è amaro constatare ora, alla luce dei fatti accaduti, che porta e finestre erano sì aperte, ma per meglio sbattere fuori le voci piu’ limpide, per meglio “defenestrare” chi ha inteso il mandato come puro servizio al cittadino, per far uscire chi, mente pensante e dotato di colonna vertebrale, non si è limitato a fare il consigliere chinando la testa e alzando la mano.
In un siffatto contesto va avanti non chi serve il popolo ma chi, come dissi in un altro articolo, ha doti di servile palafreniere. La maggioranza chiamata al governo cittadino nel 2009 è ormai disgregata , tenuta per troppo tempo in piedi da artificiose alchimie che ora non possono piu’ aver luogo: il popolo di Nova Siri è stanco di assistere a giochi da prestigiatore piuttosto che ad un’azione amministrativa incisiva ed efficace che risollevi le sorti del territorio e della comunità. Un azione la quale, lo affermo – ha concluso – con dispiacere, non ha ormai piu’ il tempo di delinearsi , ora che anche il tempo di deriva di questo barcone-fantasma va mestamente esaurendosi”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Michele Laddomata si dimette

Dopo la sentenza del Tar appare probabile il suo passaggio all’opposizione. Il consigliere di Nova Siri abbandona l’incarico di vice presidente dell’assise municipale
Dopo la sentenza del Tar di Basilicata che ha rigettato il ricorso contro la seconda defenestrazione dalla carica di vice sindaco operata dal sindaco, Giuseppe Santarcangelo, il consigliere comunale di Nova Siri, Michele Laddomata, ha deciso di dimettersi dall’investitura consiliare di vice presidente dell’assise municipale, conferitagli successivamente qualche mese fa. «Ringrazio chi mi ha votato – ha esordito Laddomata non senza un pizzico di amara ironia – anche il sindaco. Visto e considerato che per me la fiducia è una cosa seria e nel Comune di Nova Siri la serietà non abita, preannuncio che in settimana rassegnerò le dimissioni dall’incarico di vice presidente del consiglio comunale. Se non hanno avuto fiducia nel sottoscritto, revocandomi per due volte la delega da vice sindaco, non vedo perché dovrei continuare a fare le veci del presidente del Consiglio, Tonino Melidoro. Devono trovarsi un altro consigliere. Per me – ha continuato il consigliere commentando la seconda sentenza del Tar Basilicata che stavolta non ha accolto il ricorso presentato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Nicola Gulfo di Tursi, a differenza della prima volta – al di là dell’accordo politico sottoscritto, feudale o non feudale, resta l’amarezza perché è stato disatteso nei miei riguardi un patto tra gentiluomini. Personalmente – ha concluso – sono abituato ad onorare anche una semplice stretta di mano che ritengo sia più che sufficiente». Laddomata in pratica, seppur non lo dice esplicitamente ha lasciato intendere che passerà all’opposizione. E se nelle ultime sedute si è astenuto il più delle volte per non votare contro i punti all’ordine del giorno come ha fatto invece il Pd,gruppo eletto nella minoranza, stavolta la musica cambierà. Ai cinque consiglieri democratici guidati da Pasquale Favale si vanno a sommare anche Laddomata e Giuseppe D’Armento, ormai non più organico alla maggioranza, ma sempre uomo di centrodestra poiché iscritto al Pdl. Quest’ultimo, anche se con modalità diverse, al pari di Laddomata è stato, in sostanza, “defenestrato” per due volte. Prima quando, per fare spazio all’ingresso in giunta di Francesco Tarsia, fu convinto a dimettersi da assessore conservando le stesse deleghe assessorili (Cultura e spettacolo) ed addirittura ricevendone altre due per “contrappeso” (Agricoltura e Centro storico) e poi si è visto successivamente visto revocare tutte le deleghe retrocedendo a consigliere semplice. Opposizione dunque che può considerarsi seppur nella sua eterogeneità, composta da sette consiglieri su diciassette, sindaco incluso. In maggioranza, gli assessori sono sei, poi c’è il presidente del Consiglio che con il sindaco fanno otto. Per arrivare a dieci ci sono i due “soldati” semplici, Dino Padula e Antonio Toscani, più volte consigliere comunale delegato alla manutenzione. Uno dei due deve per forza essere eletto vice presidente, ma entrambi pare non ne vogliano sapere di una carica che sa di “contentino” tutta forma e niente sostanza.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Furti a Nova Siri, interviene il senatore del Pdl Latronico

“Questa mattina ho sentito il prefetto di Matera, Francesco Monteleone, per segnalare l’allarme che si sta registrando nella comunità di Nova Siri per i ripetuti furti a danno di abitazioni ricadenti nei nuclei urbani della marina, del centro storico e delle zone rurali”.
Lo ha dichiarato il senatore del pdl, Cosimo Latronico. “Sono episodi che si stanno ripetendo con una sistematicità che e’ diventata preoccupante e che sta allarmando le famiglie del comune ionico. Ho riferito al Prefetto di aver raccolto la preoccupazione del sindaco e della popolazione per stimolare azioni di prevenzione aggiuntivi a quelli messi in campo fino ad ora per stroncare sul nascere il fenomeno e ridare tranquillità ad una comunità che merita di crescere e svilupparsi in un clima in un clima di sicurezza. Con il sindaco abbiamo anche convenuto che occorre rendere funzionante il sistema di video sorveglianza che e’ stato finanziato l’anno scorso grazie al nostro interessamento e che rappresenta un moderno ausilio per il controllo del territorio. Il Prefetto mi ha assicurato che domani nel comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sarà posto all’ordine del giorno il caso Nova siri per potenziare la rete di sicurezza sull’intero territorio comunale”.
FONTE: Basilicatanet

Goletta Verde interviene il sindaco di Nova Siri

Il Sindaco e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Nova Siri hanno chiesto di porre in essere iniziative ed interventi atti a scongiurare il rischio, anche per questo anno, di vedere pubblicati dati allarmistici da parte di “Goletta Verde”.
E’ il contenuto di una nota inviata in data odierna all’Assessore regionale del Dipartimento Ambiente e Territorio e, per conoscenza, al Presidente di Legambiente – Potenza.
Non sfuggirà che per ben due anni (2010-2011) Goletta Verde di Legambiente ha pubblicato (stranamente) gli stessi dati negativi discordanti da quelli rilevati dall’ARPAB e dall’Acquedotto Lucano effettuati nel rispetto delle norme.
E’ volontà di questa Amministrazione nell’intento di preservare, proteggere e migliorare la qualità dell’ambiente e proteggere la salute dei concittadini e ospiti della nostra comunità, procedere per tempo al monitoraggio secondo le regole che disciplinano tali attività.
Si è chiesto, infine, allo scopo di chiarire in contraddittorio con Legambiente le questioni alla luce dei dispositivi di legge.
FONTE: Basilicatanet

Il sindaco è incapace di governare il paese. Si va alla deriva

Duro attacco del capogruppo del Pd, Pasquale Favale
Prosegue a distanza il botta e risposta tra il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo ed il capogruppo del Partito democratico, Pasquale Favale. Quest’ultimo replica in maniera sonora alle dichiarazioni del primo cittadino apparse domenica scorsa su “Il Quotidiano”. «Mi spiace constatare – ha esordito il leader dell’opposizione consiliare – che ad ogni iniziativa del Pd che riguarda il territorio di Nova Siri dove viviamo anche noi e che rappresentiamo, purtroppo per Santarcangelo, visto che siamo stati eletti consiglieri comunali, puntualmente, questi sfodera un atteggiamento insolente da persona insofferente. Siamo stanchi di essere tacciati di incapacità amministrativa proprio dal sindaco, tanto più, essere definiti distorti nell’approcciare le questioni amministrative nella loro concezione e complessità. E’ sotto gli occhi di tutti di come malgoverna il nostro paese, arrancando affannosamente e stanco di ascoltare ed affrontare le problematiche di tutti i cittadini. Una inesorabile decadenza che, pericolosamente, ci sta portando ad una deriva sociale ed economica; basti pensare che da quando amministra con la sua maggioranza, tanti problemi del passato non sono stati risolti anzi peggiorati ed il nostro paese rischia il totale fallimento: economicamente e socialmente. Quindi se proprio vi è qualcuno, che male interpreta la gestione della cosa pubblica, quello è proprio il sindaco. Del resto tanti rappresentanti della sua stessa maggioranza, in passato, lo hanno accusato e tacciato di incapacità governativa (rendersene conto visionando i giornali locali pubblicati nei mesi scorsi) e lo fanno tuttora. Io insieme al gruppo consiliare che rappresento, ho sempre operato nel bene e nell’interesse della comunità e non come sostiene lui, accusandoci, «di godere quando siamo a conoscenza dei problemi che riguardano il paese». Non vi è peggiore falsità di quello che ha sostenuto nella nota che ha mandato al vostro giornale ed in particolar modo sulla vicenda di Goletta verde e dei dati Arpab. Il sindaco è perfettamente a conoscenza che in quell’interrogazione (pubblicata sempre dal Quotidiano) chiedevamo spiegazioni in merito, poiché vi erano dei dati, anche in contraddizione tra loro, che non convincevano del tutto. Nel contempo io ho chiesto se vi era l’opportunità di valutare se perseguire o meno Goletta verde per procurato allarme. Di contro Santarcangelo ha soprasseduto sulla mia richiesta e come al solito, non si è nemmeno degnato di convocare un tavolo tra minoranza e maggioranza per poter discutere in merito alla mia richiesta, indicata nell’interrogazione ed ai fatti che erano accaduti. Mi preoccupa inoltre – ha continuato – Favale- l’allusione a «cosa loro» non vorrei pensare che lui abbia voluto simboleggiare altra assonanza terminologica, di voga in quegli ambienti mafiosi-camorristici, che nel passato ha fatto spaventare e discutere e fa ancora discutere, terminologia che mai è appartenuta alla nostra storia politica locale, né potrà mai appartenervi. Allusione che non gli perdono e non gli lascio passare e detta da lui, primo cittadino, mi angustia e mi devasta mentalmente e moralmente. Mi aspetto delle pubbliche e formali scuse. Senza dilungarmi e rinviando alcune azioni di tipo amministrativo che io ed il mio gruppo consiliare intenderemo fare a breve, voglio soltanto affermare che tutti i rappresentanti politici vicino alla nostra comunità fanno il loro dovere, interessandosi chi più e chi meno ai problemi dei cittadini. Purtroppo non possiamo dire lo stesso del sindaco. Se questo è il clima che ogni volta ci propone – ha concluso – e se queste sono le parole con le quali ci etichetta, non saremo più disposti ad ascoltarlo e talvolta ad acconsentirlo, perché non merita l’attenzione di noi persone serie che lavoriamo e ci dibattiamo per il bene della collettività, vista la sua totale assenza. Complimenti».
FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

Qui i poveri si ignorano

Il consigliere D’Armento (Pdl) critica la gestione delle politiche sociali. “L’amministrazione esce come una squadra di calcio che perde senza aver sudato”
Si definisce «consigliere autonomo del Pdl» al Comune di Nova Siri, di certo non è più organico alla maggioranza nonostante alcuni esponenti del suo partito, militino all’interno della giunta comunale. Giuseppe D’Armento, ufficiale medico dell’esercito e odontoiatra, è passato negli ultimi mesi dalla carica di assessore ed a quella poi di consigliere delegato sempre alla Cultura, alla revoca delle deleghe da parte del sindaco, Giuseppe Santarcangelo, con il quale era giunto lo scorso marzo in rotta di collisione. Casus belli, la vicenda del frigorifero guasto che contiene i vaccini all’interno dell’Ufficio sanitario cittadino. Chi lo conosce bene sa che è difficile farlo tacere. Lui nel Pdl ci sta, ma non nasconde di sentirsi vicino alle posizioni dei consiglieri regionali, Gianni Rosa e Mario Venezia, e non come il resto del partito novasirese, che al contrario si rivede nelle posizioni del senatore “compaesano” Cosimo Latronico. L’ex assessore, ormai sostanzialmente all’opposizione, attraverso il Quotidiano, parlando degli indigenti, attacca i Servizi sociali del Comune ed il sindaco, ma non trascura i temi caldi di questi giorni quali la videosorveglianza e la pulizia del torrente Toccacielo. «Sono sotto gli occhi di tutti i novasiresi, non solo del sottoscritto – ha esordito D’Armento- situazioni eclatanti di indigenza ed esclusione sociale insistenti sul nostro territorio. Vivono, o meglio sopravvivono, nel nostro comprensorio persone senza fissa dimora e senza mezzi di sostentamento, che vanno avanti solo grazie all’umano e spontaneo interessamento di concittadini che si fanno carico per lo meno delle fondamentali esigenze di avere un tetto e un pasto caldo.
Sembra un’ironia del caso: cosi come gli occhi delle telecamere di videosorveglianza ancora non si aprono sul territorio (luglio è passato da un po’…) allo stesso modo – ha continuato – gli occhi del sindaco non si aprono su evidenze cosi rilevanti in seno alla comunità. Nonostante il Comune di Nova Siri disponga degli opportuni mezzi d’intervento, vedasi tra questi l’istituto, recentemente ratificato, dell’Housing sociale, l’Assessorato alle politiche sociali sembra ignorare tali evidenze, forse per assenza di monitoraggio, forse, più probabilmente, per il torpore di chi ci amministra. Un torpore antico, un torpore senza rimedio, che ormai i novasiresi tutti conoscono bene, quello della compagine guidata dal sindaco che mestamente si avvia ormai verso l’ultima parte del mandato come una squadra di calcio che, persa la partita in casa senza nemmeno sudare, abbandona il campo disonorevolmente tra i fischi dei suoi stessi tifosi. A proposito di torpore mi spiace, anche se non mi stupisce, apprendere dalla stampa (Il Quotidiano della Basilicata, ndr) che il primo intervento di manutenzione del torrente Toccacielo, dopo lustri – ha concluso il consigliere comunale del Pdl – sia stato effettuato solo grazie all’intervento diretto del senatore Carlo Chiurazzi».
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Imu, come si calcolerà la nuova Ici?

Bye bye Ici, arriva l’Imu. Abbandonata l’Imposta comunale sugli immobili, la novità 2012 si chiama Imposta municipale unica e graverà su tutti i proprietari di casa. Le aliquote saranno diverse a seconda che si tratti di residenza principale o di seconda abitazione. Inoltre, sempre in materia immobiliare, è stata prevista una rivalutazione degli estimi catastali del 60% circa. In tutto, le nuove imposte sulla casa dovrebbero valere una decina di miliardi di euro, su un totale di 30 miliardi di euro lordi (20 miliardi netti) della manovra approvata ieri dal Consiglio dei ministri. L’imposta sarà in vigore a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, con un anticipo di due anni rispetto ai tempi previsti inizialmente.
L’aliquota base è del 7,6 per mille, ma con differenze importanti in base al tipo di abitazione e alle scelte dell’ente locale. Per quanto riguarda le prime case, infatti, non si va oltre al 4 per mille e l’amministrazione può decidere di modificare questo valore facendolo scendere fino al 2 per mille. Inoltre, chi possiede una sola cosa, ha diritto anche a una detrazione “fino a concorrenza del suo ammontare” di 200 euro.

I comuni possono intervenire anche sulle aliquote previste per le seconde case. In questo caso, la manovra prevede la possibilità di aumentare o diminuire l’aliquota del 3 per mille: l’aliquota utilizzata per il calcolo dell’Imu sulle seconde case, dunque, può andare dal 4,6 al 10,6 per mille.

L’altra novità che va a incidere parecchio sul calcolo dell’Imu è il deciso aumento dei moltiplicatori del valore catastale. Fino ad ora, infatti, per ottenere il valore bisognava moltiplicare la rendita catastale per 100 per tutti i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B e C, mentre ora si passa a 160. In altre parole, i nuovi moltiplicatori agiscono come una rivalutazione degli estimi catastali di circa il 60%.

Secondo alcuni esempi pubblicati oggi da Il Sole-24 Ore, per un trilocale da 90 metri quadri in periferia a Roma usato come abitazione principale, categoria economica, bisognerà pagare circa 230 euro. Per un monolocale da 35 metri quadri a Bologna, invece, non si dovrà nulla all’erario (la rendita catastale, infatti, è inferiore a 200 euro). Per una villetta di pregio al Vomero (Napoli), utilizzata come prima casa, 180 metri quadri, categoria A/7, la nuova imposta sarà pari a 1.292 euro. E a Nova Siri?

Infine, va notato che per i proprietari di casa dovrebbe arrivare anche una nuova tassa, il “tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”, che sostituirà Tarsu e Tia. Questa tariffa dovrebbe essere calcolata in base alla quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie. Per sapere a quanto ammonterà questo balzello, però, bisognerà aspettare fino alla fine di ottobre 2012.

Lavori al Toccacielo e meriti, si apre un caso

Dopo gli articoli: Sindaco Nova Siri: mettere in sicurezza torrente “Toccacielo” (30 Ottobre 2011) – Nova Siri: Latronico, allarme per torrenti Toccacielo e San Nicola (7 Novembre 2011) – NOVA SIRI – Ora il canale Toccacielo è pulito (3 Novembre 2011). Leggo sul Blog del Giornalista Pierantonio Lutrelli questa notizia:

Non mi appassiona fare pubblicità o rivendicare meriti, ma non è neanche
sopportabile l’atteggiamento di chi rivendica meriti impropriamente. La vicenda
della pulizia del Torrente Toccacielo che veniva da me richiesta da più anni ha
trovato soluzione: siamo contenti tutti (forse qualcuno meno)! Il sottoscritto
tra l’altro aveva pronta l’ordinanza con cui intimare a Consorzio di Bonifica ed
alla Regione la pulizia, pena l’esecuzione in danno. Devo dire che abbiamo
risolto per vie bonarie ed in questo devo ringraziare l’Assessore Rosa Gentile.
C’è stato l’interessamento del senatore Chiurazzi e del senatore Latronico – che
tra l’altro ha fatto rientrare il Toccacielo nell’accordo per il dissesto
idrogeologico per la somma di 200.000 € – ed infine dell’ing. Acito che di quel
programma è commissario. Credo che i senatori di Nova Siri abbiano fatto quello
che dovrebbero fare un po’ tutti i cittadini di Nova Siri: interessarsi della
“loro” comunità. Così non è stato per tutti. Anzi c’è stato qualcuno che ha
goduto di notizie – complice anche qualche organico giornalista – che mettessero
in difficoltà – non l’Amministrazione ma la comunità di Nova Siri. Basta
ripensare a questa estate, ai dati di Goletta Verde smentiti dai dati ufficiali
dell’ARPAB. E’ un modo di intendere la politica amministrativa (ed il
giornalismo) che non mi appartiene (e non mi affascina), per questo lo lascio
volentieri a chi in questi anni si è perfezionato, guadagnando gradi. C’è una
distorsione di fondo, da parte dei consiglieri di minoranza del PD di Nova Siri,
nella concezione che i livelli amministrativi sovracomunali (Provincia e
Regione) – siano ‘cosa loro’ per evidente affinità politica. Grazie a Dio non è
sempre così. Tralascio -per non parlar di corda in casa dell’impiccato- ogni
altra considerazione sugli aspetti deontologici di certo giornalismo.

Giuseppe Santarcangelo, Sindaco di Nova Siri


Sindaco, la sua dichiarazione ha suscitato in
me qualche tentennamento. Mi spiego meglio: il rispetto che ho per il
giornalismo in genere, per la libertà di stampa in generale e per le istituzioni
in particolare, mi suggerivano di restare fuori da una polemica che considero
del tutto politica. Ma c’è sopra queste considerazioni, una che assorbe ogni mia
oscillazione decisionale: il rispetto per chi mi legge. Chi mi legge deve sapere
infatti, e lo sa già, che ho sempre separato i fatti dalle opinioni. Così mi
hanno insegnato, così faccio senza alcuno sforzo deontologico a differenza di
altri che, invece, fuori e dentro i partiti, sono loro, organici a scelte
direzionali, a posizioni di potere atomistiche e generali. Io mi limito a
raccontare i fatti ed a farli raccontare. A dare voce a chi me la chiede, come
nel caso dell’opposizione del suo Comune, a cui non sono affatto organico. Nel
pezzo di ieri ho dato ampio spazio ai fatti (suo interessamento per la vicenda
Toccacielo incluso) ed ho dato voce a chi me l’ha chiesta, cosa che lei non può
impedire. Capisco che le resta soltanto la strada di attaccare la mia
credibilità o terzietà. Ma non mi spavento e vado avanti. Sui fatti.

Cordialmente – Pierantonio Lutrelli