Monthly Archives: ottobre 2011

Sindaco Nova Siri: mettere in sicurezza torrente “Toccacielo”

In una ennesima lettera con corredo fotografico inviata alla Prefettura, al Presidente della Giunta regionale, al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto e al Commissario straordinario delegato agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Basilicata, è stato richiesta la necessità urgente di mettere in sicurezza il torrente “Toccacielo” almeno nel tratto che costeggia l’abitato di Nova Siri scalo già in passato interessato da esondazioni. Lo dichiara il sindaco di Nova Siri Giuseppe Santarcangelo.
“Il letto del torrente – aggiunge – è letteralmente occupato da folta vegetazione arborea anche ad alto fusto. L’ultima operazione di pulizia, a cura del Consorzio di Bonifica, risale a 15 anni fa.
Da svariati anni l’Amministrazione comunale sollecita gli Enti preposti ad interventi di messa in sicurezza. I solleciti, da parte dell’Amministrazione Comunale, non hanno sortito effetti se non infiniti rimpalli di responsabilità e competenze.
La richiesta è finalizzata non ad amplificare responsabilità ma a trovare urgenti, idonee, ancorché provvisorie, soluzioni”.
FONTE: Basilicatanet

Sindaco di Nova Siri sul Piano dei Lidi

In un incontro con il responsabile dell’Ufficio demanio marittimo della Regione Basilicata, l’Amministrazione comunale di Nova Siri ha ribadito le osservazioni inviate all’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata durante le fasi di partecipazione alla pubblicazione della variante del Piano dei Lidi.
In particolare – spiega un comunicato – il sindaco Giuseppe Santarcangelo – ha sottolineato che:
il Regolamento attuativo e le procedure per l’assegnazione dei lidi devono prevedere la libera concorrenza secondo le direttive europee, evitando discriminazioni in danno di chi vuole accedere alla possibilità di intrapresa;
la tipologia dello Stabilimento balneare (a Nova Siri ne sono previsti circa 11 nell’arco di circa 2,5 Km) deve prevedere la possibilità di aggiungere anche una destinazione di piccola ricettività (a tipo B&B) che trova sintonia con le norme tecniche del Regolamento Urbanistico Comunale.
E’ stata chiesta, inoltre, la possibilità di candidature separate per l’assegnazione di concessioni del solo arenile per posa ombrelloni e servizi e/o della parte a monte del Lungomare dove sono previste funzioni più complesse (con offerte di attività complementari alla balneazione);
la salvaguardia della spiaggia libera centrale di Nova Siri (Piazza Prova d’Orchestra) che è la più frequentata dai cittadini e dagli utenti.
Tali osservazioni – conclude la nota del primo cittadino – erano state condivise in pregressi incontri con operatori e cittadini.

FONTE: Basilicatanet

POSTE ITALIANE PREMIA 3 UFFICI POSTALI DELLA FILIALE DI MATERA

Riconoscimenti alle sedi di Irsina, Marconia e Nova Siri

La Filiale di Matera ha ottenuto un importante riconoscimento attribuito nell’ambito del Meeting tra Poste Italiane e Cassa Depostiti e Prestiti, che si è tenuto a Ostuni Marina,sul tema del risparmio postale e la qualità dei servizi mirati alla soddisfazione di milioni di clienti che ogni giorno si recano negli uffici postali. Nel quadro della manifestazione si è infatti svolta la premiazione degli uffici postali che hanno raggiunto risultati di eccellenza nella vasta gamma di servizi e prodotti offerti quotidianamente alla clientela. Significativi primati nelle classifiche assolute sono stati raggiunti dagli Uffici Postali di Irsina, Marconia e Nova Siri.
All’evento erano presenti, tra gli altri, il responsabile Area Territoriale Sud 1 (Puglia, Basilicata e Molise), Letizia Carbonari, i 9 direttori di Filiale e numerosi collaboratori selezionati tra le strutture di staff e commerciali, oltre ai 259 direttori degli uffici postali più rappresentativi dell’intera Area. Sul tema del risparmio, Letizia Carbonari ha sottolineato come: “Libretti e Buoni Fruttiferi, tradizionali prodotti di Cassa Depositi e Prestiti legati al risparmio postale, e l’insieme di persone, di conoscenze e di strutture che ne permettono la loro diffusione testimoniano come il gruppo Poste Italiane contribuisca al finanziamento dello sviluppo e della modernità e costituisca il motore della crescita del sistema Paese”.

FONTE: Sassiland

La TARSU potrebbe crescere ancora. Consiglio infuocato a Nova Siri

NOVA SIRI – “Potrebbe esserci presto un nuovo aumento Tarsu”. E’ un’eventualità che difficilmente potrà essere scongiurata, come ha annunciato pubblicamente lo stesso sindaco Pino Santarcangelo. “Non ho problemi a dirlo serenamente – ha detto il primo cittadino – è un’esigenza che ci hanno segnalato sia il Conai, al quale abbiamo chiesto una consulenza, sia alcune ditte del settore, che hanno fatto sapere di non aver partecipato ai precedenti bandi per la gestione del servizio (andati deserti per ben due volte, ndr.) a causa della scarsa dotazione finanziaria”.
E’ una delle notizie più rilevanti emerse nel Consiglio Comunale di venerdì. “Appena il terzo nel 2010, e se due su tre sono imposti dalla legge – ha ricordato con tono polemico Luigi Maradei, consigliare comunale del Pd – si vede che non c’è interesse al dialogo nella maggioranza”. Dello stesso parere Giovanni Dimatteo, anche lui del Pd.
Quello di venerdì è stato il Consiglio di approvazione del conto consuntivo 2010, presentato all’assise dall’assessore al Bilancio, Giuseppe Settembrino.
Un documento che, secondo Massimo Varasano, consigliere del Pd, metterebbe a nudo i principali limiti operativi della squadra amministrativa: eccesso di spesa, incapacità previsionale, e, soprattutto, scarsa determinazione nell’incasso dei crediti.
“L’amministrazione spende troppo – ha detto Varasano – questo, soprattutto in previsione dei futuri vincoli del federalismo fiscale (previsti per il 2014), diventerà un problema serio”.
Aumenti di spesa si registrano in particolare per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. “Nonostante l’aumento della Tarsu, deliberato nel 2009, la percentuale di copertura dei costi continua ad abbassarsi”.
L’amministrazione, inoltre, non incasserebbe secondo le previsioni, come per le tasse relative ai permessi edilizi: appena 239 mila euro a fronte dei 305 mila previsti. Ma, soprattutto, non riscuoterebbe con la giusta determinazione. Emblematico, secondo Varasano, il caso di un credito, quello per le cosiddette “retrocessioni”, per il quale era stata richiesta una determinazione dell’Upi di Matera, che avrebbe dovuto stabilire le quote spettanti all’ente.
“Ebbene – ha detto Varasano – nonostante questa determinazione sia giunta dall’Upi nel maggio 2010, le lettere di riscossione ai privati, da parte del comune, sarebbero partite solo nel luglio 2011. Come mai tanto ritardo? Forse non c’è interesse a riscuotere?”.
A Varasano ha replicato Enzo Pavese, Assessore all’Urbanistica, con riferimento particolare alle questioni relative alla sua delega. Pavese ha spiegato come alcuni ritardi nelle riscossioni siano legati al carico di lavoro dagli uffici.
L’assessore ha comunque invitato Varasano a non alludere a responsabilità politiche inesistenti e a non gettare un’ombra di sospetto su situazioni del tutto legittime e ordinarie, sulle quali ogni cittadino può far luce con una semplice richiesta di accesso agli atti. Di un certo interesse, inoltre, un cenno dell’assessore alla diminuzione dei proventi urbanistici, che rileverebbe un “calo di interesse nei costruttori”. La crisi si fa sentire anche a Nova Siri, dunque, e proprio in un settore che negli ultimi anni aveva trainato non poco l’economia locale.
Sulle questioni legate alla Tarsu ha preso la parola Giuseppe Mitidieri, Assessore all’Ambiente, che ha sottolineato come l’aumento dei costi sia legato alla maggiore produzione di quantitativi di rifiuti e all’aumento dei costi di conferimento in discarica.
Il documento di bilancio è stato approvato con 10 voti favorevoli (compreso quello dell’ex assessore Giuseppe D’Armento, poi defenestrato dal sindaco) e 5 voti contrari.
Molto accesa la discussione sull’altro punto all’ordine del giorno, quello relativo al riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio del 2010.
All’esame dell’assise è finita una dettagliata relazione del Responsabile di Settore, relativa a un’istruttoria su tutti gli interventi cosiddetti “fuori bilancio”.
Al centro della polemica, in particolare, sono finite le spese per interventi di manutenzione che gli stessi operai manutentori del comune avrebbero “disconosciuto” (è il termine che si legge nella relazione).
E’ un elemento che, secondo D’Armento, renderebbe il documento “carta straccia, ai limiti della legalità”. E’ ciò che ha obiettato anche Pasquale Favale, capogruppo del Pd, che ha chiesto, in sintonia con D’Armento, di non approvarlo, per rimandarlo ad una più approfondita valutazione e, almeno per i casi controversi, sottoporlo al parere preventivo di un organo terzo. La maggioranza (della quale D’Armento, di fatto, non fa più parte) non ha condiviso. L’assessore Mitidieri ha spiegato che non c’è “nulla di illegittimo nell’atto”, che invece soddisferebbe “tutti i parametri indicati negli art. 191 e 194 Testo Unico degli Enti Locali”: effettiva realizzazione, utilità, arricchimento per l’ente, etc. Il cosiddetto “disconoscimento” dei manutentori non metterebbe comunque in dubbio l’effettiva realizzazione degli interventi, tutti verificati “in loco” dal Responsabile del Settore.
Dello stesso parere anche il sindaco Santarcangelo: “Su questi documenti il parere degli organi terzi esiste ma è posteriore all’approvazione, non anteriore”.
Il documento è stato così votato e approvato. Non prima, però, che il consigliere Massimo Varasano ipotizzasse un nesso tra alcune delle incongruenze segnalate e le vicende per cui il sindaco, nella lettera di revoca dell’incarico a Michele Laddomata, ricordò che l’ex vice sindaco aveva ordinato “spese e commissioni lavori senza la relativa copertura finanziaria”.
Laddomata si è difeso così: “Ho fatto azioni di urgenza anche per coprire la tua assenza – ha detto, riferendosi all’ex collega di giunta D’Armento – quando facevi l’assessore e te ne stavi a Roma ho dovuto attuare con tempestività anche interventi non afferenti alle mie deleghe”.
E’ un Laddomata di nuovo molto vicino alla maggioranza, quello che si è visto venerdì in consiglio. Il dato ha un certo rilievo politico. Ieri, in maggioranza, erano assenti l’assessore Francesco Tarsia e il consigliere Dino Padula. Almeno una delle due assenze, a quanto pare, non sarebbe stata troppo gradita in seno al gruppo, vista l’importanza dei provvedimenti in gioco. Nuove tensioni nella compagine amministrativa? Pare di no, almeno in apparenza. Anche se in Consiglio, dalla bocca del consigliere di minoranza Maradei, è emersa l’allusione a un possibile cambio di scenario in giunta. “Qualcuno dovrebbe uscire – ha sussurrato il consigliere senza fare nomi – e qualcuno dovrebbe rientrare”. Dalla maggioranza hanno lasciato intendere di non saperne nulla. L’allusione apre comunque il campo alle ipotesi. Di certo, se ci fosse del vero, il primo nome ipotizzabile sarebbe proprio quello di Laddomata. Ma, a quel punto, chi potrebbe uscire, senza rompere gli equilibri della maggioranza? Tutto da vedere. E, per ora, tutto solamente nel campo delle ipotesi.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

La forza del voto, pur democratica, uccide la verità e il buon senso

L’approvazione del 3° punto all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di Venerdi è uno schiaffo all’etica amministrativa e al buon senso; fermo restando il principio che chi ha lavorato per il Comune o abbia fornito al Comune debba essere legittimamente ricompensato si è verificato , invece che l’Amministrazione, si è dimostrata incapace di adempiere a questo dovere in modo cristallino e legittimo, quindi ha adempiuto ma secondo modalità di certo non limpide e virtuose: NON E’ POSSIBILE APPROVARE UNA DELIBERA LA CUI ISTRUTTORIA PRESENTA ASSURDE CONTRADDIZIONI : invito i cittadini a prender visione della detta istruttoria (sulla home page del sito istituzionale del comune alla voce ” Allegati ad atti pubblicati all’Albo Pretorio on line” allegato n.61 http://www.comune.novasiri.mt.it/novasiri/sa/sa_p_testo.php?x=&&idservizio=10026&PHPSESSID=6548b9ec343fc88672f4525331e924c8 )
in gran parte delle voci dell’istruttoria i dipendenti comunali addetti alla manutenzione “disconoscono” forniture o interventi manutentivi di volta in volta ordinati senza previo impegno di spesa da funzionari comunali, dal Sindaco Santarcangelo o dall’ ex vice-Sindaco Laddomata.
Non puo’ essere ratificato un atto in cui si attesta che tali dipendenti, che sono l’occhio e la mano dell’Amministrazione sul territorio “disconoscono” quanto l’Amministrazione stessa abbia fatto sul territorio. E’ grave che importanti atti formali di contabilità pubblica risultino essere , in ultima analisi” delle “pezze a colori”.
Sono questioni importanti che sfuggono , forse, agli occhi di un cittadino poco attento, ma di certo non sfugge a nessun novasirese l’immobilismo e il degrado in cui il nostro paese langue: cantieri abbandonati, strade rurali e cittadine impercorribili, scuole senza certificazioni di agibilità, interi quartieri in cui la gente abita da anni e privi di collaudo dell’impianto di pubblica illuminazione, incremento delle tasse ai cittadini con peggioramento generale della qualità dei servizi offerti alla popolazione, sedi associative indecorose etc.. Ma si va avanti lo stesso, i voti in consiglio ci sono…. Giuseppe D’Armento (Consigliere comunale del PDL)