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Ore contate per le fontane rurali a Nova Siri
Sui cartelli affissi nelle campagne il messaggio è perentorio: “Le fontane rurali saranno chiuse prossimamente”. Mittente è il Comune di Nova Siri, destinatari sono i residenti e proprietari terrieri delle contrade rurali, invitati a provvedere all’allaccio alla condotta idrica di Acquedotto Lucano, che solo da poco ha completato la copertura di tutte le campagne di Nova Siri. Finisce così quella che era considerata una “pacchia” per gli abitanti delle zone rurali, dove l’acqua si faceva arrivare dalle fontane ai campi, o addirittura alle abitazioni, con tubi in pvc e con i costi a carico della collettività. Il Comune, insomma, pagava a tutti la bolletta.
Ma è stata davvero una “pacchia”? Pare di no, a sentire alcuni residenti delle contrade. Anche perché loro avrebbero gradito l’acqua già da tempo. L’hanno richiesta e attesa a lungo, ma l’Acquedotto ha provveduto definitivamente solo due anni fa (nel terzo millennio inoltrato!). E così hanno dovuto fare di necessità virtù. Per andare avanti fino ad allora, infatti, hanno dovuto sostenere altre spese per le strutture di approvvigionamento: pozzo, autoclave, cisterna, etc. E ora, per l’allaccio definitivo, dovranno sobbarcarsi anche le spese per realizzare la cosiddetta fossa biologica. La rete fognaria, infatti, non è presente in tutte le contrade. Proprio per la fossa, un paio di anni fa, alcuni cittadini avevano chiesto formalmente un contributo economico al Comune: altrove è stato concesso, ma ai firmatari della petizione non è mai arrivata alcuna risposta.
Non è tutto. In alcune delle zone in questione, in particolare quella collinare, non c’è la rete di irrigazione agricola: chiudere le fontane potrebbe significare, perciò, far morire definitivamente quel po’ di agricoltura che ancora sussiste. “Qui – spiega un agricoltore della zona collinare – avevamo solo questo. E’ bene che l’acqua arrivi nelle case e si paghi la bolletta, ma toglierci le fontane significa far morire quella piccola parte di produzione agricola che a livello familiare dà una mano a molti e fa vivere zone che altrimenti sarebbero meno floride. Ne risentirà anche il paesaggio”.
Il discorso non è diverso per l’allevamento. In molte campagne ci si serve delle fontane come abbeveratoio per gli animali. E’ ciò che permette la resistenza ad attività economiche che a stento si tengono in piedi. “Dovrò smettere da un giorno all’altro – spiega un allevatore – se mi toccherà dare l’acqua del rubinetto il gioco non varrà più la candela”. Lamentele di altro tipo sono arrivate da altri cittadini, che non sono proprietari terrieri e non vivono nelle aree rurali, ma di quelle fontane si servivano spesso e volentieri, ben contenti di poter riempire barili e bottiglie di un’acqua considerata più gradevole rispetto a quella che scorre nei rubinetti a Nova Siri Scalo. Di certo la collettività potrà risparmiare, ma più di qualcuno dovrà mettere sul conto familiare una nuova spesa: l’acqua per bere.
Non sarà forse il caso di lasciare la mannaia e, pur nella giusta ottica di risparmio, valutare le situazioni caso per caso, a seconda delle specifiche condizioni e delle possibili conseguenze che la scelta, da tutti condivisa in linea di principio, potrà comportare?
FONTE: Pino Suriano da il quotidiano della Basilicata






Purtroppo per gli sbagli dei “furbi” paga sempre la massa.
Caro Egidio, non sono sbagli, non dipingiamo degli strateghi per distratti o furbi (che sbagliano) o sciocchi.
L’acqua è un bene pubblico, se il problema era legato a persone che “stendevano” km di gomme per irrigarsi il proprio campo, ripeto se era questo il problema, si mandava un vigile e si prendevano le misure del caso.
Perchè da questa scelta ne pagheranno le conseguenze chi voleva riempirsi le bottiglie dell’acqua anzichè comprarle al supermercato, chi andava in campagna e voleva rinfrescarsi, chi semplicemente voleva praticare uno sport all’aria aperta e avere un punto di ristoro o alcuni turisti che si volevano spingere all’avventura e con la scusa di ammirare uno scorcio si rinfrescavano.
Ma è meglio applicare la legge del “taglione” perchè così si unisce l’utile al dilettevole… perchè i vigili che controllano… costano! Mica possono verificare il territorio?! E poi diciamola tutta… chi non ha un servizio prima o poi è costretto a migrare dove quel servizio ce l’ha! E’ la politica novasirese adottata negli ultimi 30 anni, meno male che ci fu il terremoto a dare il via all’edificazione di aree edificabili e sicure rendendo un paese, il quale aveva retto per secoli senza catastrofi, praticamente inagibile!!!
Caro Gianni,
era proprio quello che intendevo io. I furbi per anni hanno “benuvo” a carico dei comune, e gli organi di controllo, che dovevano controllare, non lo hanno fatto. Per te questi non sono sbagli?.
Caro Gianni,
era proprio quello che intendevo io. I furbi per anni hanno “bevuto” a carico dei comune, e gli organi di controllo, che dovevano controllare, non lo hanno fatto. Per te questi non sono sbagli?.
Cari Egidio e Giannicola io personalmente vado a riempire le bottiglie d’acqua alla fontana di Sant’Alessio o a quella in Centomola e tante volte sono stato ripreso da alcuni proprietari perché gli avevo staccato i tubi e per giusta “scorrettezza” non riattaccati.
Il Comune di Nova Siri o l’AQL hanno chiuso tempo fa la fontana nel rione PORTICELLA perché, si sprecava troppa acqua. Vi voglio raccontare che cosa succede ogni anno quando ci sono i pochi turisti che vengono a passeggiare da quelle parti, durante i festeggiamenti per la Madonna del Carmine, durante le poche manifestazioni estive (LA FONTANA DAVA REFRIGERIO).
I ben pensanti hanno deciso di chiuderla scordandosi che il grosso degli sprechi veniva fatto da un figuro che tutte le mattine annaffiava il suo orticello per ore ed ore e non dalla bottiglietta riempita per bere. Questa estate stavano lavorando alcuni operai nel costone adiacente alla fontana (per prevenire un potenziale incendio)con il caldo di agosto, e se non era per i pochi residenti rimasti che spontaneamente portavano una bottiglia d’acqua fresca questi non avevano niente da bere oppure dovevano andare al bar.
Il mio consiglio al(COMUNE) è riaprire la fontana e non chiudere le altre ma fate vigilare (anziché vigilare sui dischi orari)e punire chi la usa in modo sconsiderato.
Mi scuso se l’italiano non è dei migliori ma il concetto è quello che conta.
Viva l’Italia, Viva la Basilicata, Viva Nova Siri……..
P.S. per le prossime elezioni facciamo venire a Nova Siri Grillo con il suo Movimento 5 Stelle.
Poi s’incazzano se li critichi !!!
Lotta agli sprechi……..NO tagli selvaggi alla radice.
Purtroppo, questi sono come Berlusconi….fanno gli amministratori nel tempo libero.
Povera Nova Siri !!!