Jonio inquinato, Aquedotto Lucano smentisce Legambiente

Per Acquedotto lucano valori al di sotto dei limiti consentiti. Prelievi di Goletta Verde nel canale, non in mare

Una levata di scudi si è mossa dal Metapontino contro i risultati dei prelievi effettuati da Goletta Verde di Legambiente nel mar Jonio, tra Bernalta-Metaponto e Nova Siri. Proprio da quest’ultimo comune provengono le critiche più forti e motivate, soprattutto perché gli ambientalisti hanno messo indirettamente sotto accusa un impianto di depurazione oggi particolarmente efficiente, dopo un investimento di 2 milioni di euro per un progetto di Acquedotto lucano, che ha potenziato le linee, passate dalle due malfunzionanti del 2009 a tre perfettamente efficienti, con l’aggiunta di una vasca di decantazione dove possono confluire gli eventuali reflui in eccesso rispetto al ciclo di trattamento massimo sostenibile dall’impianto. Insomma, oggi a Nova Siri il depuratore può sostenere un carico antropico di almeno 20mila utenze, a fronte di un picco massimo di 12-13mila presenze in estate e circa seimila residenti durante l’inverno. La conferma scientifica del buon funzionamento dell’impianto è arrivata già nel pomeriggio di ieri, quando l’Acquedotto lucano, che ha eseguito un primo campionamento sulle acque di balneazione nel “tratto incriminato” della costa jonica lucana, ha certificato che i parametri “sono tutti inferiori ai valori limite previsti dalla normativa in vigore”. Lo ha comunicato il Dipartimento Ambiente della Regione. Per approfondire il campionamento delle acque, il dipartimento è comunque in attesa di conoscere i successivi dati che emergeranno dal campionamento effettuato, sempre ieri mattina, dai tecnici dell’Agenzia regionale per la prevenzione dell’Ambiente di Basilicata (Arpab). Ad onor del vero, però, l’Arpab aveva già effettuato ben due prelievi a Nova Siri, con dati decisamente meno preoccupanti, come quelli rilevati venerdì scorso dal gestore Acquedotto lucano all’uscita del depuratore. Il controllo più recente dell’Arpab risale allo scorso 19 luglio (dati pubblicati il 26 luglio), ironia della sorte il giorno successivo a quello di Goletta Verde. L’Arpab certifica per lo specchio di mare a 150 metri nord dall’idrovora enterococchi fecali pari a 18 Ufc/100 ml a fronte della soglia massima di 200, che Goletta Verde sostiene sia stata addirittura superata; per quanto riguarda l’escherichia coli, il valore certificato il 26 luglio dall’Arpab a nord dell’idrovora si era assestato su 52 Ufc/100 ml, a fronte di una parametro di legge fissato su 500. Non cambia di molto la situazione a sud dell’idrovora, dove il 26 luglio l’Arpab certificava 16 Ufc/100 ml di enterococchi intestinali e 40 Ufc/100 ml di escherichia coli, mentre nella zona lido i valori verificati a fine luglio erano di 2 Ufc/100 ml di enterococchi e 8 Ufc/100 ml di escherichia coli. Ieri la conferma da Al dei valori ampiamente sotto la soglia di legge. Allora dov’è l’inghippo? Goletta Verde ha preso un abbaglio divulgando dati imprecisi, o è l’Arpab a sbagliare? Oppure si deve ipotizzare uno sversamento illegale di reflui non trattati nel canale dell’idrovora? Niente di tutto ciò, perché la nota di chiarimento pubblicata ieri da Legambiente (e riproposta qui a fianco) svela l’arcano, come ci ha confermato telefonicamente il presidente regionale, Marco De Biase. La discordanza deriva dal fatto che Goletta Verde ha effettuato i suoi prelievi direttamente nel canale dove scarica anche l’idrovora, mentre l’Arpab, come stabilisce la legge, analizza lo specchio di mare entro i 150 metri nord/sud dalla foce del canale. E’ del tutto evidente, dunque, che il naturale effetto diluente del mare faccia scendere di molto il valore, non compromettendo la balneabilità, neppure nel tratto dove essa e vietata per legge in tutta Italia, ovvero a 150 meti nord/sud dalle foci di canali, torrenti e fiumi. Né ci sono prove evidenti di un collegamento diretto tra l’inquinamento del canale ed i reflui del depuratore, che al contrario sarebbero nella norma, come certificato da Acquedotto lucano. Lo stesso discorso vale anche per il Basento nell’area di Bernalda, dove gli ambientalisti hanno prelevato direttamente nel tratto terminale del fiume. In conclusione, Goletta Verde e Arpab usano due metodi diversi di prelievo, perché mentre l’Agenzia regionale per l’ambiente si deve attenere ai dettami di legge, gli ambientalisti possono effettuare liberi campionamenti. Il problema sta, a nostro avviso, in una certa approssimazione di Goletta Verde nell’indicare il punto esatto del prelievo, perché chi conosce il territorio sa che la località “Torre Bollita” si trova immediatamente a ridosso dell’area balneare, non certo all’incrocio tra le due strade del lungomare indicate genericamente dagli ambientalisti. In conclusione, anche a Nova Siri e Bernalda lo Jonio è perfettamente balneabile, mentre il Basento e un canale che sfociano nel mare, hanno fatto registrare, almeno il 18 luglio scorso, valori di inquinamento superiori ai parametri di legge.

FONTE: Antonio Corrado da Il Quotidiano della Basilicata

9 Risposte a Jonio inquinato, Aquedotto Lucano smentisce Legambiente

  1. Dex ha detto:

    Ma di cosa parliamo allora? Del nulla.Come avevo del resto già scritto in un intervento riguardante l’articolo precedente
    chissà per quale motivo cancellato dall’autore del blog!!Roba da non credere!

  2. Giannicola Montesano ha detto:

    Il tuo commento non è stato cancellato… ma è finito in antispam in quanto hai riportato un url verso un sito web. Quindi se pensi che son di parte (magari non della tua) ti sbagli… altrimenti perchè pubblicare questo articolo?!
    Guardate la realtà delle cose e non l’idea che vi siete fatti di Nova Siri. Io sto raccogliendo foto che pubblicherò prossimamente (altrimenti mi accusate di essere ostruzione a quel pò di turismo che rimane… anzichè vedere che visibilità do io a Nova Siri con un sito web informativo e ben posizionato!)
    Io parlerei del fatto che se è tutto nella norma perchè non prendiamo la “Bandiera Blu” da 10 anni? Perchè mancano altri servizi?!? Bah!

  3. siddartha ha detto:

    Mi sembra che il nuovo villaggio costa dei sirensi sia a meno di 150 mt. ?

  4. siddartha ha detto:

    Caro Assessore Pancaro, non dobbiamo per forza fare scaramucce, è arrivato il momento che tu e tutti quelli che ti hanno preceduto e succeduto rendiate conto alla popolozione di Nova Siri della vostra attività Amministrativa in qualità di Assessore ai Lavori Pubblici, cosa avete fatto, se avete fatto qualcosa?
    Non mi sembra comunque che l’ambiente e il territorio sia una vostra preoccupazione primaria, a mio parere un prelievo fatto alla foce vale di più di uno fatto a 150 mt., anche se previsto dalla legge, il problema non è stare in alcuni parametri ma è avere un mare sano e non inquinato, il problema è che Nova Siri la BANDIERA BLU’ se la sogna ormai da anni. Ti sollecito a fare una passeggiata nella poca spiaggia libera che è rimasta, dove vanno a bagnarsi i tuoi concittadini, vai a vedere in che stato è, forse mi darai raggione e farai fra te e te un mia culpa.

  5. turista ha detto:

    se non è inquinato il mare dove sfocia il depuratore a Novasiri, mi sapete spiegare perchè ogni giorno intorno alle 11,oo il mare è particolarmente sporco tanto da non potersi fare il bagno (si formano delle bollicine che sembrano proprio scarti del depuratore) ?

  6. THE KING ha detto:

    Basilicata, una new entry nell’alleanza Entrate-Anci
    Anche il comune di Nova Siri, in provincia di Matera, aderisce al protocollo d’intesa anti-evasione

    Dopo Matera, anche il comune di Nova Siri (MT) ha aderito al protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate e ANCI finalizzato al recupero dell’evasione in Basilicata.
    Per coinvolgere nell’iniziativa un numero sempre maggiore di comuni, la Direzione Regionale delle Entrate ha avviato, nello scorso mese di luglio, una campagna informativa e di sensibilizzazione divulgando, ai 131 comuni della Basilicata, la versione integrale del protocollo di intesa, una brochure riassuntiva dei contenuti dell’accordo e l’invito a nominare propri referenti per la partecipazione ai corsi di formazione che si terranno nel prossimo autunno.

    Potenza, Nova Siri, Rapolla, Lauria e Palazzo San Gervasio i comuni che, ad oggi, hanno comunicato i nominativi dei propri referenti.

    Significativi i vantaggi per i comuni che aderiscono al patto anti-evasione con il Fisco. In base al decreto legislativo n. 23/2011, entrato in vigore il 7 aprile 2011, viene loro garantita la percentuale del 50% delle somme riscosse a titolo di compartecipazione, anche in via provvisoria.

    Maggiori informazioni e modulistica da utilizzare da parte dei comuni sono disponibili sul sito http://basilicata.agenziaentrate.it.

  7. siddartha ha detto:

    Il problema è la paternità, se era prevista una delocalizzazione e comprensorializzazione del depuratore, scelta che condivido, perchè l’amministrazione Santarcangelo non ha proseguito il lavoro iniziato da chi l’ha preceduto ed ha preferito far spendere 2.000.000 di euro su quello esistente ? Se ci si reca al Comune di Rotondella è facile reperire la documentazione e gli atti prodotti. E’ facile capire di chi è la responsabilità. Vi immaginate quando anche nel limitrofo territorio di questo comune nasceranno villaggi turistici, se questi non saranno dotati di un impianto autonomo, in che schifo saremo costretti a balneare. Un dato è certo e inconfutabile, ogni anno ci troviamo a riparlare del depuratore, senza che nessuno si preoccupi realmente del problema, tanto siamo nei parametri di legge, i prelievi sono stati fatti a 150 mt. Andassero i nostri amministratori a bagnarsi a 150 mt. dalla foce del torrente, i novasiresi non lo faranno di certo, ormai hanno capito.

  8. PASQUALE SURIANO ha detto:

    Mi associo all’invito di Siddartha, che dessero l’esempio tutti gli amministratori insieme, Sindaco e Assessore al Turismo (in testa), andando a farsi il bagno quotidianamente in quel tratto di mare, per dimostrare che loro per primi credono in quello che affermano.

  9. THE KING ha detto:

    Il mare fa schifo, il centro abitato non ne parliamo, il cartellone estivo così così per il resto W Nova Siri.

    Vorrei sapere dove è finita la nevicata di multe perché agli incroci di via Gramsci, via Lamanna ecc.ecc. continuano i parcheggi selvaggi(divieto di sosta). Comunque i miei 38 € per un disco orario dimenticato spero siano serviti ad acquistare quelle belle due vetture che dovrebbero servire a controllare il territorio insieme alle WEBCAM ah dimenticavo i vigilantes estivi.

    Avvocati e Fiscalisti se leggete questo blog fatemi sapere come posso fare per essere esentato dall’addizionale comunale.

    Saluti da quel bel paese che è Nova Siri.

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