Monthly Archives: luglio 2011

Fa un esposto sugli spazi pubblici occupati dai commercianti e gli arriva una denuncia

Da accusatore ad accusato. E’ rimasto sorpreso il commerciante Domenico Bianco (per tutti Mimmo), quando ieri mattina si è trovato nella cassetta della posta una lettera anonima. Sorpreso ma non troppo, perché di certo aveva messo in conto che avrebbe avuto un qualche seguito il suo esposto alle autorità su alcune pratiche non pienamente a norma, in termini di manutenzione e utilizzo di spazi pubblici da parte degli operatori commerciali del posto.

Nella busta anonima arrivata a casa del commerciante c’era il testo di un’altra denuncia, altrettanto anonima, inviata alla Procura della Repubblica proprio nei suoi confonti, di cui, evidentemente, l’autore ha voluto metterlo a conoscenza.Ne ha descritto il contenuto lo stesso Bianco, ieri pomeriggio, in un lungo post sulla bacheca personale di Facebook. Secondo quanto si poteva leggere sul web alle 15 di ieri, l’anonimo avrebbe segnalato alla Procura che sarebbe stato lo stesso Bianco ad inviare alcuni ragazzi “a rompere i bagni del lungomare la sera prima di depositare il suo esposto (nel quale, appunto, si segnalava anche l’incuria dei bagni pubblici del lungomare, ndr.)”.Un’accusa gravissima. Non meno grave è la presunta allusione alla solerzia con cui sarebbero stati effettuati i controlli richiesti da Bianco, “come se la denuncia – riporta tra virgolette il commerciante, riprendendo presumibilmente il testo della denuncia – provenisse da un magistrato”.Bianco descrive il linguaggio dell’autore della lettera: “forbito, ricco di terminologie e senza errori”. E poi conclude: “come saprebbe fare un avvocato”. Sulla busta della lettera, però, gli indirizzi sembrerebbero scritti con la “grafia di un ottantenne”. Il commerciante ha poi commentato con ironia l’arrivo della lettera, esprimendo l’intenzione di approfondire altre questioni calde del territorio, in particolare l’urbanistica. La denuncia a Bianco diventa ora il nuovo tassello di una vicenda caldissima, che da giorni sta scuotendo il centro jonico. Nei locali, da almeno una settimana, non si parla d’altro, e la tensione tra gli operatori è crescente, anche perché il tutto è scoppiato proprio nel pieno della stagione turistica, nel momento in cui il giro di affari e il carico di stress lavorativo sono maggiori. Il clima non è dei più facili, con esposti reciproci, critiche e pettegolezzi da più parti. Anche il dibattito sui social network, tra messaggi in codice e allusioni varie, è spesso proiettato sulla vicenda.Sono diversi i giudizi che si sentono in merito all’azione di denuncia di Bianco. C’è chi ne riconosce il positivo valore di scossa rispetto ad alcune problematiche sotto gli occhi di tutti, e chi, invece, ne sottolinea i risvolti negativi in termini di avvelenamento del clima e di possibile inasprimento dei controlli. Quale che sia il giudizio, c’è però da segnalare una differenza tra la denuncia che Bianco ha fatto e quella che ha ricevuto: lui ha avuto il coraggio di metterci nome e cognome, anche a costo di critiche e ritorsioni. Il suo delatore, invece, ha scelto l’anonimato. La differenza non è da poco.
FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Bando per vigili part time a Nova Siri

Qui è riportato un “abstract” tratto dal blog del Ministro Brunetta che dimostra quanto l’esecutivo del PDL valorizzi e
tenga da conto l’istituto della mobilità:

Il 12 Febbraio 2009 è stato approvato alla Camera il Disegno di Legge proposto dal Ministro Brunetta per la riforma della Pubblica Amministrazione e soprannominato anche legge “anti-fannulloni”.
270 i voti a favore e 178 i contrari. Adesso ultima tappa al Senato per l’approvazione finale.
Capisaldi della riforma del pubblico impiego sono:
TRASPARENZA: grazie all’introduzione di cartellini di riconoscimento per i dipendenti; la creazione di una Authority per garantire chiarezza e sovraintendere alle funzioni di valutazione; un’adeguata formazione del personale preposto a funzioni di valutazione, con lo sviluppo di un apposito sito web.
MERITOCRAZIA: con l’introduzione di strumenti per valorizzare i meriti e incentivare la produttività e l’efficienza; ma anche sanzioni previste per i dirigenti che non rispettano gli standard di efficienza, per contrastare i fenomeni di assenteismo e scarsa produttività.
MOBILITA’ AGEVOLATA: tra le amministrazioni in caso si verificano carenze di organico e una permanenza di almeno 5 anni per i dirigenti vincitori di procedure di progressione verticale.
– 4 milioni destinati alla realizzazione di progetti innovativi e sperimentali per diffondere le metodologie della valutazione tra amministrazioni centrali e enti territoriali.
RIFORMA DEI CONTRATTI PUBBLICI: si pone l’obiettivo di migliorare la forma di contrattazione collettiva.
CLASS ACTION: accentuato il ruolo dei clienti dei servizi pubblici che vedono diventare legge l’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni per ripristinare servizi di alto livello.
Infine il conteggio degli anni di anzianità sarà di 40 anni, ma non farà più riferimento al servizio contributivo, ma a quello effettivo di lavoro.

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Assunto cio’ è da rimarcare come tra i doveri di un’amministrazione locale ci sia quello di far rispettare le leggi dello Stato e di creare le migliori condizioni possibili perchè le emanazioni legislative superiori trovino PIENA EFFICACIA.
Detto questo è consequenziale ravvisare che:
a) l’Amministrazione comunale di Nova Siri emanando un bando per lavoro part-time non crea le condizioni di cui sopra in quanto non è appetibile per un conterraneo che lavora al nord trasferirsi a fronte di uno stipendio dimezzato (infatti a tutt’oggi non è pervenuta alcuna istanza)

b) Laddove, per pura ipotesi, si assumesse part- time tramite concorso (ove non pervenute istanze di mobilità) e poi , reperita la copertura finanziaria, si trasformasse il part time in tempo pieno a quel punto la mobilità potrebbe dirsi “virtuosamente” bypassata con artificio, ma questa è solo un’ipotesi in cui io per primo non voglio credere perchè confido nella trasparenza del Sindaco e del gruppo di governo comunale.

c) La maggioranza politico-consiliare è nata da una lista civica nata sotto l’egida del PDL (il partito cui appartengo) , con una “sponsorizzazione” determinante ai fini della vittoria elettorale.
Mi rifiuto di credere che la vicinanza di questa maggioranza al PDL sia nata, si sia compiuta ed esaurita nel challenge elettorale, coerenza vuole che le direttrici politiche del partito vengano rispettate nell azione di governo o, per lo meno, valutate in sezione.

Detto cio’ auspico che l’Amministrazione possa virtuosamente fare un passo indietro e rivisitare il bando: se la copertura finanziaria consente solo un’assunzione a tempo pieno, si faccia il bando per un’assunzione a tempo pieno e non, invece, due assunzioni a mezzo servizio.

Giuseppe D’Armento – Consigliere comunale Pdl

Sindaco Nova Siri su disservizi ufficio postale

“Ha raggiunto livelli di intollerabilità il servizio di POSTE SPA nel Comune di Nova Siri.
Alla riduzione di spazi vitali (sottratti per l’attività di banking) per i cittadini utenti – costretti ad estenuanti file in pochi metri quadrati – si aggiungono continui disservizi nel recapito della corrispondenza, anche di quella raccomandata, con non poco nocumento anche per aziende invitate a gare ed appalti”. Lo dichiara in una nota il sindaco Giuseppe Santarcangelo.
“L’ultimo episodio – di cui è stato protagonista lo scrivente – riguarda la gestione in giacenza di posta raccomandata.
Dopo una attesa di circa trenta minuti, allo sportello si è scoperto che il sabato non è possibile consegnare corrispondenza, senza che questo fosse stato segnalato nell’avviso di giacenza.
A tutto – sottolinea il sindaco di Nova Siri – ciò va aggiunta lo non eccessiva cortesia e pazienza dei funzionari e del dirigente in primis che non ha voluto prendere minimamente in considerazione quanto lamentato, adducendo problemi di competenza.
Come dire che il tempo dei cittadini non ha lo stesso valore del tempo di produzione del personale di Poste SPA.
Nei prossimi giorni sarà chiesto un incontro alla direzione provinciale per:
rivendicare spazi ed uffici idonei, dignitosi e praticabili a Nova Siri Centro e Marina, visto anche il flusso dei turisti in questo periodo;
verificare il servizio di recapito corrispondenza e l’aderenza del comportamento dei funzionari a quanto previsto nella Carta Servizi di Poste SPA”.

FONTE: Basilicatanet

NOVA SIRI – “Così ci rovinano l’immagine!”

I COMMERCIANTI INSORGONO CONTRO LA CAMPAGNA MEDIATICA DEL PD SUI RIFIUTI

NOVA SIRI – Carlo Lermani è proprietario e gestore di un bar in pieno centro a Nova Siri Scalo. Nei giorni scorsi ha ricevuto le telefonate di due clienti della provincia di Potenza, storici frequentatori estivi del centro jonico. “Ma che succede a Nova Siri? Abbiamo letto sulla stampa di degrado e sporcizia, il paese viene dipinto come una discarica a cielo aperto. Non dobbiamo mica cambiare meta quest’anno?”.

Lermani (per tutti è “Carlone”) ha incassato il colpo e ha portato la rabbia che aveva in corpo a un incontro con i commercianti locali per l’organizzazione della Notte Bianca. Ha comunicato ai colleghi il proprio stato d’animo e ha scoperto che quella stessa rabbia era condivisa da molti altri.
Non è andata giù, a lui e ad altri operatori commerciali, la campagna mediatica che l’opposizione comunale del Pd (in particolare il capogruppo, Pasquale Favale) ha messo in piedi nei giorni scorsi sul presunto stato di degrado ambientale del centro, con tanto di dossier fotografico. Ne è nato un piccolo comitato spontaneo (di cui Lermani è stato informalmente nominato portavoce) con l’intento di riabilitare l’immagine del territorio. Gli hanno chiesto di rendere pubblico un messaggio forte e chiaro: Nova Siri non è un centro sporco, come si vorrebbe farlo apparire.

“Girare un territorio di ampia superficie, come ha fatto il Pd, e trovare punti critici non è difficile. Si potrebbe farlo ovunque: a casa di ciascuno di noi, se si volesse, si potrebbe trovare la cosiddetta ragnatela sul soffitto, ma dipingere il paese come una discarica a cielo aperto pare eccessivo, oltre che dannoso”.

A muovere i commercianti, infatti, è una ragione molto semplice: “Una cattiva campagna sul territorio – spiega – ci danneggia economicamente”. C’è, insomma, il timore che calcare la mano sul presunto degrado ambientale abbia come prima conseguenza proprio la fuga dei turisti.

“Intendiamoci – chiarisce Lermani – sappiamo bene che alcuni dei problemi segnalati sono reali, ma questa ostinata ricerca della visibilità mediatica, anche a spese del territorio, a mio parere non giova a nessuno, neppure all’opposizione stessa. La sede appropriata per chi vuole fare opposizione costruttiva è il Consiglio Comunale, ma andare sui giornali in questo periodo, con cadenza puntuale e ostinata, pare del tutto inutile. Una minoranza consiliare che avesse a cuore il territorio avrebbe potuto fare lo stesso dossier fotografico e mostrarlo in consiglio comunale, avrebbe anche potuto interpellare i commercianti per fare delle pressioni al fine di risolvere i problemi e avrebbe certamente ottenuto il nostro supporto costruttivo, ma, per il bene del paese, avrebbe dovuto evitare di enfatizzare i problemi, come invece sta facendo. I panni sporchi si lavano in famiglia, almeno se si tiene alla famiglia più che alla propria immagine”.

Il risentimento di Lermani cresce quando pensa agli sforzi che la categoria commerciale sta compiendo. “Ci stiamo impegnando per organizzare due giorni di Notte Bianca anziché uno come l’anno scorso, stiamo abbassando notevolmente i prezzi e molti di noi hanno reso i locali più accoglienti con moderne ristrutturazioni. Nova Siri era e rimane una meta attraente. Se la politica non riesce a darci supporto, che almeno non diventi ostacolo”.

Gli si obietta che però, di fatto, non è tutto rose e fiori. Lui annuisce e parla con chiarezza. “Certamente sono numerose le criticità che emergono a più livelli, anche imputabili a chi amministra, come le tante buche sulle strade e un cartellone estivo che non è proprio il massimo, ma ripeto, le cose vanno segnalate, non enfatizzate o, peggio, strumentalizzate”.

Il caso, talvolta, è beffardo. Mentre conversiamo si avvicina al tavolo un gruppo di turisti romani. Stanno andando via dopo qualche giorno di permanenza e ringraziano per il servizio. “Grazie di tutto, siamo stati bene. Nova Siri è un paese accogliente e pulito”. Pulito? A loro è sembrato di sì. Carlone sorride e sospira: “Si vede che non hanno letto i giornali”.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Addio a zio Ciccio l’ultimo banditore!

NOVA SIRI – Da tempo la sua voce squillante non riecheggiava lungo le strade di Nova Siri, la piccola cittadina jonica del Materano. Da tempo non suonava più la sua tromba, zio Ciccio, piegato dagli anni, sconfitto dai tempi nuovi. Francesco Corrado, 97 anni, si è spento – come si dice in questi casi – «serenamente». Era l’ultimo banditore o, come si dice in lucano, «jettaban». Figura novecentesca di tanti nostri paesi, zio Ciccio annunciava al popolo le disposizioni delle autorità, l’arrivo dei venditori ambulanti, buone e cattive nuove. Figura letteraria, cinematografica e teatrale: il banditore. Figura leggendaria spazzata via da volantini e manifesti, da monitor e tivvù, e poi da internet, sms e i pad. Ma i vecchi lo ricordano, «’u jettabban», «l’ bannist», «lu bannituru» – a seconda dei dialetti. E forse anche qualche bambino ha ancora nelle orecchie il suono della trombetta e la voce stentorea che informava delle novità. Zio Ciccio, a Nova Siri, aveva da tempo lasciato le scene. Era se mai possibile vederlo al tavolo del bar a giocare alla scopa a quindici. Vedovo da 20 anni, si era rifugiato nella solitudine della sua casa nella porticella del centro storico, salvo cercare l’alito di una compagnia, gli ultimi anni, da suo nipote Giuseppe, in una moderna abitazione della marina. Mestiere straordinario, erede di una tradizione millenaria (nel periodo dell’Impero Romano d’occidente il condannato alla crocefissione era preceduto dal banditore), Francesco Corrado se ne è andato nel rumore, nel caos, nell’allegria così come aveva vissuto. Per il suo funerale – al quale ha preso parte quasi tutto il paese – né lacrime né pietosi silenzi, bensì fuochi d’artificio, una bella batteria di botti degni del defilippiano zì Nicola Saporito («Le voci di dentro»). «Le sue buone nuove, distribuite casa per casa, lo hanno reso simpatico a tutti», ha detto nell’omelia il parroco don Mario Lacolla». Intenerisce, invece, il ricordo di suo nipote Ennio: «Solo poco prima di smettere di respirare lo zio cantava alcuni versi ed era felice». «È arrivat’ u’ napultan è purtat i patan». «È vnut u’ pisciaiol’, è purtat a trigl’ ca ie ‘na meravigl’». Con i suoi versi e le sue rime, l’improbabile trombetta in mano, zio Ciccio Corrado ha rallegrato e informato per più di mezzo secolo i novasiresi. Sbucava da ogni angolo e vicolo, ricordano in paese, anche di buon mattino. Con la voce squillante annunciava i venditori ambulanti giunti in paese e i buoni prezzi dei prodotti in vendita nella piazza centrale. Al funerale ha partecipato anche un suo vecchio «committente», Angelo Mario, un commerciante di Rotondella, paese dell’interno. «È arrivat’ Angelo Mario da Rotondella è purtat tant’ cos’ bel’». «Io lo ritenevo un collaboratore – afferma il signor Mario – era come un socio nella mia attività, corretto, umile e soprattutto preciso, con me prendeva il suo compenso in percentuale. Se guadagnavo bene lui percepiva di più, se invece il guadagno era poco, allora, si limitava a percepire il minimo, davvero un galantuomo». Famoso invece, nella zona di Roma, l’episodio di un banditore cui era stato commissionato l’annuncio della programmazione di un film. L’uomo, in difficoltà per la pronuncia del nome di un attore americamo, la risolse così: «S’ auèrt’ i pubbl’qu’ ca alla rena si fa i’ cin’ma con Sofia Loren, Marcello Matroianni e… ( moderando la voce) n’n sacc’ ch’ ca…z… m’a scritt’ fìgli’m’ ‘ncima a st’ pi’zz’ d’carta».

FONTE: La Gazzetta del Mezzogiorno

Carta bonus carburanti (all’interno il link per scaricare la richiesta)

Ai residenti in Basilicata i Ministeri dello Sviluppo economico e dell’Economia fanno un piccolo regalo: il bonus carburante. Si tratta di una carta prepagata che tutti i residenti lucani maggiorenni e patentati possono richiedere, da ieri fino al 10 settembre 2011, presso gli uffici postali, compilando un modulo scaricabile sul sito di Poste Italiane. Ci vorrà un mese di controlli e a novembre dovrebbero arrivare le card nelle case dei cittadini. Il fondo versato nel 2010 sulla produzione del 2009 in Basilicata ammonta a 32.929.972 di euro. L’intero fondo costituito con le royalty di Eni, Shell, Edison e Gas Plus Italiana è di 38,5 milioni. In base al numero dei patentati lucani, calcolati al dicembre 2010, su ogni card dovrebbe essere caricato l’importo di circa 90 euro.

Nova Siri: attivo bus navetta verso le spiagge

L’Amministrazione comunale di Nova Siri comunica che, anche per questa stagione estiva, è attivo un servizio di bus navetta diretta da Nova Siri marina verso le spiagge. Tale servizio, riattivato per la terza volta a seguito delle numerose istanze prodotte dai cittadini novasiresi e dai turisti ivi dimoranti, – spiega una nota diffusa dal sindaco Giuseppe Santarcangelo – è del tutto gratuito essendo stato istituto con poste del bilancio comunale. La novità significativa di questo anno è l’inserimento, tra le diverse corse, di quella da Nova Siri Centro A/R e precisamente da Via Roma ore 9.00 verso Nova Siri marina (spiaggia) e alle ore 12.30 da Nova Siri marina (spiaggia) verso Nova Siri centro.
Tutti gli altri orari che il servizio osserverà saranno pubblicati e pubblicizzati con mezzi idonei a breve al pari della indicazione delle relative fermate.
FONTE: BasilicataNet