Monthly Archives: giugno 2011

A Nova Siri tre aree di Wi-fi pubblico gratuito

Giuseppe Santarcangelo, sindaco di Nova Siri comunica che saranno realizzati da Telecom Italia tre aree di Wi-fi pubblico gratuito nel territorio comunale.
Il servizio – nell’ambito di un aggiornamento della rete telefonica comunale che utilizzerà la tecnologia VOIP con riduzione dei costi – sarà disponibile a breve nelle tre aree individuate, di cui una nel Centro Storico e due nella Marina .
Un servizio offerto con fondi di bilancio comunale oltre che ai giovani cittadini anche alla moltitudine di turisti che ogni anno affollano Nova Siri.
Sempre Telecom Italia sta allestendo un sistema di Video Sorveglianza – per un costo di circa 243.000 euro – che monitorerà inizialmente circa 14 aree sensibili del territorio comunale ( di cui tre in Centro Storico) ma che sarà con il tempo implementabile con nuove telecamere.

FONTE: Basilicatanet

NOVA SIRI – “Una discarica a cielo aperto”

Il circolo cittadino del Pd contro la pessima gestione ambientale del Comune. Atto d’accusa pubblico contro il sindaco Santarcangelo e l’assessore Mitidieri

“Amministrazione Santarcangelo? Due anni di totale disastro”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il circolo cittadino del Partito democratico di Nova Siri, guidato dalla segretaria Filomena Bucello e l’omonimo gruppo consiliare che vede quale leader il capogruppo, avvocato Pasquale Favale seguito dai consiglieri Massimo Varasano, Luigi Maradei, Carmela Viccari e Giovanni Di Matteo Il Pd locale punta il dito contro l’amministrazione comunale di centrodestra che dal 2004 guida il paese sempre con lo stesso sindaco, Giuseppe Santarcangelo, ma stavolta il pollice verso è rivolto, non solo al primo cittadino, ma anche all’assessore al Turismo ed Ambiente, l’avvocato Giuseppe Mitidieri. Sotto la lente di ingrandimento è il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, che il Pd ritiene insoddisfacente tanto da rendere Nova Siri una pattumiera a cielo aperto.
“Sono passati due anni dall’insediamento della giunta Santarcangelo – esordisce nella sua interezza il partito di opposizione al Comune – (sette complessivi, se consideriamo i cinque anni di primo mandato) e si assiste impotenti, con preoccupante rassegnazione, al declino sociale, economico e ambientale della nostra comunità. Due anni di ozio e di totale disinteresse verso i problemi della gente: improvvisati strateghi politici, che in malo modo tentano di mettere in atto sterili ed inefficaci provvedimenti, sperando di rilanciare l’azione di governo del paese che, difatti, non è mai avvenuta. E’ del tutto evidente la lenta ed inesorabile decomposizione di questa maggioranza di centrodestra piegata da lotte fratricide tra assessori e consiglieri, fomentati dall’ignavia del sindaco Santarcangelo. Una maggioranza che annaspa sopravvivendo alla giornata. Uno spettacolo indecoroso. Ci fermiamo qui e ci limitiamo a denunciare la vergogna a cui, tu e la tua maggioranza, sottoponete ogni estate la nostra “bella Nova Siri”. Poi il circolo del Pd ed il gruppo consiliare specificano in un elenco che cosa abbruttisce il paese, cosa che si evidenzia maggiormente ora che ci si trova all’inizio della stagione estiva. “Il lungomare sporco, la spiaggia ancora da pulire – fanno notare – e le conseguenti aspre critiche dei turisti, poi vi è la scarsa raccolta dei rifiuti che, con grossi cumuli vicino ai cassonetti che rende Nova Siri una “pattumiera a cielo aperto”. Ed ancora. “I marciapiedi invasi da erbacce (vedi via Magna Grecia – Strada statale 106 Jonica), l’inesistenza di un programma di eventi e spettacoli estivi, ecc. “. Poi rivolgendosi all’assessore al ramo. “Caro assessore Mitidieri – concludono gli esponenti del Partito democratico novasirese – vogliamo solo ricordarti che le deleghe per il turismo e l’ambiente sono tue e ancora, vogliamo ricordarti che Nova Siri è una stazione balneare di ottimo livello. Da sempre. Faresti bene a dedicarti con più passione al tuo assessorato, perché la nostra cittadina vive principalmente di turismo, altrimenti faresti meglio a dimetterti”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Un gran cerusico ha fatto diagnosi, un grande apotecario ha fornito la cura, il male è tolto : Nova Siri è ora in piena salute!

Prendo atto formalmente della provvedimento di revoca, da parte del Sindaco, delle mie deleghe. E’ il sonno della ragione: vengo addirittura additato di essere di “pregiudizio alla cura degli interessi della comunità locale e alla realizzazione del programma politico-amministrativo”. C’è un programma politico-amministrativo che viene onorato? Mi pare di no, e la cosa peggiore è che il peso di una politica fallimentare viene addossato al sottoscritto, quando chi è in capo all’Amministrazione dovrebbe sapere che non esiste un vento favorevole per un marinaio che non sa dove andare. Non è onorevole, per continuare l’allegoria marinaresca, che il Comandante della nave, a tempesta in atto, si rifugi nella stiva dando la colpa a qualche marinaio, non esitando a buttarlo a mare.
Mi duole constatare che prima ancora di ricevere la notifica dal messo comunale, sono stato contattato da un giornalista che ha asserito la notizia essere già da tempo di pubblico dominio. Segno che la propalazione di cui mi si accusa è un’attitudine non certo mia, ma di qualcuno, o alcuni, membri di una maggioranza nella quale, evidentemente, si celano vere “talpe” che scavano cunicoli sottoterra.
Quest’ ultima prodezza, revocarmi le deleghe, connota a tinte fosche una maggioranza che ha abbandonato ogni logica di collegialità e partecipazione democratica. Cosa ho fatto se non, sempre con animo teso alla costruzione, sollevare una proposta di dialogo sullo scarso peso decisionale riservato ai consiglieri? Cosa ho fatto se non esprimere un malcontento, legato al “non metodo ” amministrativo che vige e grava sulle spalle di tutti i cittadini di Nova Siri? Sono andato sulla stampa perché il Sindaco ormai da tempo ha deciso di non concedere ascolto alla mia voce. I fatti parlano chiaro a proposito del clima che si respira nel gruppo di governo: è forse menzogna che un consigliere ha rinunciato alla sua delega parlando di “risposte non avute dal Sindaco”? E’ una menzogna che un assessore, seppur non formalmente, ha espresso al Sindaco senso di lontananza e disagio? E’ una menzogna che un altro consigliere ha rinunciato di fatto alla nomina a Vice-presidente del C.C. ? Il malessere di questa maggioranza leviathana senza un cuore è inopinabile: troppo facile, fin troppo comodo cercare di “far passare” per una mia personale intemperanza caratteriale il tentativo di affrontare in radice problemi che sono evidenti agli occhi di tutti.
Avevo chiesto un incontro di confronto costruttivo, ma tale incontro è stato a tutti gli effetti uno “scontro”, una premeditata rappresaglia in cui alcuni assessori hanno coordinato una malsana opera di accerchiamento di carattere giacobino: addirittura un assessore, già militante in altra area politica, si è sovente lamentato che nella sua precedente appartenenza partitica, a lui, voce “fuori dal coro” sono state inviate “Le truppe cammellate” ad accerchiarlo; ora cosa fa? E’ lui che invia a me le truppe cammellate? Mi ha nientemeno minacciato di denuncia penale per aver utilizzato, in un articolo, il termine “oligarchia”. Episodio miserevole. Questa è, poi, la risposta del Sindaco al mio appello ad un rilancio dell’azione politica: la defenestrazione, metodo da purga staliniana evidentemente molto caro a qualcuno, considerata la disinvoltura con cui lo si usa.
Sin dall’inizio si è assistito nel “gruppo” ad una serie di battaglie mirate ad ottenere poltrone e postazioni di visibilità, battaglie a cui io, lo dico con fierezza, non ho mai preso parte, in spregio ad azioni biasimevoli di sciacallaggio politico. Non ho mai promosso né aderito a gruppi di spaccatura interna, anzi ho anche rinunciato alla carica di Assessore per permettere al gruppo di andare avanti superando le frizioni generatesi. Quando ho polemizzato con l’opposizione, membri della maggioranza hanno addirittura solidarizzato pubblicamente con essa.
Chi è andato sulla stampa per “lanciare” gruppi di contrapposizione interna alla maggioranza, chi ha ordito trabocchetti per i compagni di squadra e li ha affossati prendendone il posto è stato addirittura premiato, pur macchiandosi di azioni ben più riprovevoli del mio dire a mezzo stampa “diamoci una mossa o si va alla deriva” (avvenuto, tra l’altro, dopo reiterati e vani tentativi di parlare col Sindaco che non ha risposto alle mie innumerevoli telefonate, né mi ha richiamato, né mi ha degnato dell’opportuna attenzione quando mi recavo al Comune). E’ chiaro che nella maggioranza vige la legge della giungla, dove prevale il prepotente, dove si va avanti cedendo alla violenza di chi si fa spazio a spintoni, dove l’unica logica meritoria è quella del ricatto politico, cui, pur di stare a galla e assicurarsi una poltrona, si è ceduto spesso e volentieri. Chi ha seguito recentemente la stampa locale si renderà conto che le motivazioni addotte sono faziose e il tutto ha il sapore di un’azione deliberata e ben concertata contro di me..
Prendo atto con amarezza della decisione del Sindaco, augurandogli, estirpato il “male D’Armento”, di dare risposte concrete ed illuminanti al popolo di Nova Siri, che, se ci saranno, io stesso applaudirò (in tema di risposte illuminanti è stato penoso vedere l’altra sera, dopo la festa patronale, interi gruppi di turisti brancolare sul lungomare di Nova Siri nel buio più pesto armati di torce, unico modo per rientrare ai campeggi. Roba da terzo mondo. Tutta colpa di D’Armento, chiaramente.). Sono stato a più riprese mortificato e continuo ad essere ancora mortificato: è da tempo che non sono stato messo in condizione di lavorare e costruire, quindi da ora in poi sarò, nei confronti di questa Amministrazione, la coscienza critica della gente che mi ha votato e di tutta la popolazione di Nova Siri che è stanca della inettitudine di questa maggioranza.
Per opportuna coerenza mi vedo costretto a passare dall’essere un consigliere di maggioranza del PDL all’essere un consigliere autonomo del PDL. Di volta in volta, esaminate le istanze di voto consiliare, mi delibererò secondo coscienza, continuando, nel modo in cui mi sarà possibile, ad onorare il mio mandato negli interessi della collettività novasirese.

FONTE: Giuseppe D’Armento

D’Armento non è più assessore

Il sindaco gli ha revocato le deleghe a Cultura, Agricoltura e Centro storico. Dissapori già noti da tempo sono sfociati nel provvedimento del primo cittadino
Doppia retrocessione nel giro di soli quattro mesi per il consigliere del Comune di Nova Siri, Giuseppe D’Armento che è passato dal vestire i panni di assessore, dal giugno 2009 al 10 febbraio 2011, data in cui è stato “dimissionato” per vestire l’abito del consigliere delegato (un mezzo assessorato nella sostanza), fino a ieri mattina, quando il messo comunale gli ha bussato alla porta per notificargli il provvedimento del sindaco Giuseppe Santarcangelo (un decreto sindacale), con il quale gli sono state revocate le deleghe alla Cultura (e Spettacolo), Agricoltura e Centro Storico. Per il momento il primo cittadino non ha riassegnato gli assessorati anche se pare che la delega alla Cultura ed allo Spettacolo sarà gestita da un tandem di assessori: Giuseppe Mitidieri e Cosimo Pancaro, seppur senza formalizzazione, che ricordiamolo per la legge non è necessaria, in quanto un assessore è per definizione “collaboratore del sindaco”. La cosa si rende necessaria e urgente, visto che il cartellone estivo deve essere varato entro i primi di luglio. Tornando a D’Armento, la notizia circolava già da una settimana, anche se, solo sotto forma di indiscrezione, esattamente da martedì scorso quando la maggioranza eletta, al completo (tranne l’ex vice sindaco Michele Laddomata), si è riunita per affrontare una serie di questioni interne. Una sorta di “lavaggio di panni sporchi in casa”. Dall’esito del confronto, in cui in più di un intervento i componenti della maggioranza hanno fatto notare a D’Armento che le sue uscite sulla stampa erano da ritenersi “nocive” per la tenuta e per la coesione politica, nonché per l’immagine della maggioranza, è emersa la decisione da parte del sindaco coadiuvato dagli altri esponenti del gruppo, assessori in primis, di revocare formalmente il “rapporto di fiducia” che lega un sindaco ad un suo delegato, non importa se solo consigliere o assessore. Ma da quello che risulta al Quotidiano, il sindaco la fiducia nei confronti di D’Armento l’aveva persa da un pezzo, e solo questioni legate ai soliti equilibri, che in politica sono tanto invocati, ha fatto sì che la decisione di non avvalersi della sua collaborazione amministrativa giungesse solo ieri. Il diretto interessato ieri mattina, interpellato telefonicamente, aveva di non esserne ancora a conoscenza. Il provvedimento, il primo cittadino lo aveva protocollato venerdì nella tarda mattinata prima della chiusura degli uffici comunali per il week end, per cui l’iter della notifica è partito soltanto ieri. Di certo la seconda retrocessione di D’Armento non è stata un atto facile, visto quello che il suo cognome e la sua famiglia rappresentano un qualcosa nella storia politica di Nova Siri, suo padre Carmine, “il professore” fu vice sindaco della Democrazia Cristiana, negli anni ’80, con sindaco l’attuale senatore del Pdl Cosimo Latronico, riferimento politico principale di questa maggioranza. Intanto per un delegato che va, c’è un delegato che viene. Pare infatti che il consigliere Antonio Toscani sia in procinto di riottenere la delega alla Manutenzione che aveva rimesso “per protesta” nelle mani del sindaco tre settimane fa. Ora resta da capire, cosa farà D’Armento? Passerà all’opposizione? Ma una cosa è certa non se ne resterà in silenzio.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Turismo metapontino, incontro a Nova Siri

Si è tenuto nei giorni scorsi a Nova Siri un incontro tra gli amministratori dei Comuni della fascia Jonica lucana per programmare in sinergia il futuro del turismo metapontino.
L’incontro, promosso da Giuseppe Mitidieri, assessore al Turismo del Comune di Nova Siri, ha visto la partecipazione di Nicola Lopatriello, sindaco di Policoro, Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella e Raffaele D’Ascanio, assessore al Turismo del Comune di Bernalda.
“L’incontro di Nova Siri – ha detto Mitidieri – vuole essere solo il primo tassello di un più ampio percorso di programmazione e azione unitaria per il turismo, che prevede un ciclo di incontri periodici da tenersi nei diversi comuni dell’area.
Dalla discussione è emersa, tra le altre cose, l’ipotesi di concepire un soggetto unitario, che possa mettere in campo iniziative dei vari comuni e possa attuare una politica unitaria di promozione e fiscalità.
Senza una simile concezione unitaria – ha concluso l’assessore Giuseppe Mitidieri – sarà difficile che il nostro turismo possa efficacemente competere con altri contesti, che già da tempo hanno cominciato a muoversi in questa direzione”.
FONTE: Basilicatanet

Referendum, la generazione di Facebook e Twitter si è fatta sentire

Il successo dei referendum è stato anche una vittoria dei nuovi media sui vecchi: l’opposizione ha usato Facebook, Twitter, email e blog per scavalcare il dominio di Berlusconi sulla televisione. E’ la Bbc a sottolineare il ritorno della partecipazione nella vita politica italiana e il ruolo chiave svolto da Internet.

“Gli italiani trovano la voce e puniscono Berlusconi”, titola l’emittente britannica. Non è stato solo un voto di protesta, è stato anche una vittoria dei “nuovi media” usati dalla “nuova sinistra”: “Attraverso il cyberspazio una nuova generazione di italiani – trentenni costretti a vivere con i genitori perché non trovano un lavoro stabile e non possono permettersi una casa per conto loro – si sono scambiati sms, twitter e email per spronarsi al voto”.

Gli italiani – nota la Bbc – si sono resi conto che possono dire la loro su come è gestito il Paese. I politici attuali – la gerontocrazia italiana – restano intrappolati in divisioni post-belliche tra destra e sinistra, con lealtà provinciali verso famiglia, città e regione. “Non è necessario che i successori siano così. Sono ben navigati – nella realtà e nel cyberspazio – e conoscono diverse società e diversi modi di fare politica”.

Per la Bbc, è un revival di fiducia nella democrazia: “Gli italiani sembrano avere riscoperto il referendum. Ignorato, e considerato quasi una sciocchezza per anni, ora – in tandem con i nuovi media – potrebbe avere dato nuova vita alla democrazia”.

La sconfitta di Berlusconi emerge netta nei titoli (spesso in copertina) dei siti web della stampa internazionale. Nel merito dei quesiti referendari, oltre alla bocciatura dello “scudo giudiziario” per il premier, fa discutere il no al nucleare.

“L’Italia – osserva ancora la Bbc – si unisce alla Germania nel respingere l’appartenenza al club dell’energia nucleare, anche se entrambi continueranno a importarla da altri Paesi. Due grandi economie europee rinunciano a una fonte di energia che un tempo davano per scontata …. altre potrebbero seguire”.

Per il Financial Times, due settimane dopo le “pesanti perdite” inflitte a Silvio Berlusconi con le amministrative, gli italiani hanno dato un “altro serio colpo alla sua credibilità” (“Gli elettori respingono riforme di Berlusconi”).

Di fronte al “crescente scontento” tra le stesse fila dei suoi sostenitori di centro-destra, Berlusconi ha ammesso la sconfitta. Secondo il Ft, questa “forte dimostrazione del calo di popolarità del governo” probabilmente allargherà le spaccature nella coalizione di maggioranza e spingerà a una ricerca destinata a creare divisioni: quella di qualcuno che possa succedere a Berlusconi.

Il Ft fa notare che Enel e la francese Edf dovranno archiviare i progetti congiunti di costruire la prima centrale nucleare in Italia dopo che il precedente referendum del 1987 aveva messo in soffitta i reattori esistenti.

Il primo ministro – sottolinea il Ft – è ancor più “ostaggio” della Lega Nord e del suo leader, Umberto Bossi, che potrebbe far cadere il governo “se non soddisferà le sue richieste, che ora si concentrano sui tagli fiscali”.

E lo spazio di manovra del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è ulteriormente ristretto dall’esito dei referendum sull’acqua. Per l’Anea, le società di gestione dei servizi idrici dovranno investire circa 64 miliardi di euro nei prossimi 30 anni. Secondo analisti di Mediobanca, scrive il Ft, “è difficile credere che le autorità locali e il governo statale possano fare più debiti e sostenere questo impegnativo programma d’investimenti senza l’aiuto del settore privato”.

“Un altro colpo per Berlusconi” è il titolo dell’Economist, che parla di “schiacciante sconfitta personale” per il primo ministro. Secondo il settimanale britannico, tutti i segnali indicano che si è trattato di un voto di protesta, “non tanto sui temi (oggetto dei referendum, ndr) quanto contro il primo ministro e il suo governo”.

L’Economist attira l’attenzione su due date: il 19 giugno, quando la lega Nord farà la sua manifestazione annuale a Pontida; e il 22 giugno, quando è previsto il voto di fiducia in Parlamento. “Qui le conseguenze dell’attuale sorpresa potrebbe cominciare ad avere ripercussioni al di fuori dell’Italia”. La Lega – spiega – vuole che Berlusconi prometta tagli fiscali. Ciò potrebbe “aprire la strada a un nuovo accesso di lassismo fiscale in Italia che potrebbe, a sua volta, avere effetti preoccupanti sulla stabilità dell’euro”.

FONTE: Il Sole 24 Ore

Lavori sociali al posto del carcere

Convenzione con il ministero della Giustizia, è tra i primi comuni d’Italia – La scelta del Consiglio: saranno possibili per il reato di guida in stato d’ebbrezza

Non c’è da sospettare che l’unanimità, in un consiglio comunale “caldo” come quello di Nova Siri, sia sinonimo di omologazione. Più probabile che si tratti di spirito costruttivo e responsabile, che maggioranza e opposizione hanno mostrato di avere in passato. Ed è certamente una scelta costruttiva e responsabile quella -approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio del 3 giugno – di “aprire” il Comune all’accoglienza di chi ha sbagliato. Già dai prossimi mesi, infatti, i condannati per reati non gravi potranno ottenere la commutazione della pena detentiva con lavori di utilità sociale. Nova Siri è tra i primi comuni d’Italia ad aprirsi alla novità. E’ questo il fulcro della Convenzione, sottoscritta tra il Ministero della Giustizia – per il tramite del Tribunale di Matera – e il Comune, in cui sarà possibile svolgere ilavori di pubblica utilità, secondo l’art.54 del Dlgs 274/2000 e dell’art. 2 del D.M. 26.03.2001. La convenzioneprevede che per i reati di competenza del Giudice di Pace o del Tribunale monocratico, relativamente alla violazione dell’art. 186 Cds “Guida in stato di ebbrezza” (per le ipotesi meno gravi, in cui non si causano incidenti e per tassi alcoolemici bassi), il condannato possa, su sua stessa richiesta, svolgere attività non retribuita in favore della collettività presso l’Ente Comunale, in luogo del pagamento della multa e dello sconto della pena detentiva. La pena può essere sostituita, infatti, con quella del lavoro di pubblica utilità, con una durata, stabilita dal Giudice, corrispondente a quella della pena detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria, ragguagliando 250 euro al giorno di lavoro. E’ una soluzione che comporta un doppio vantaggio. In primo luogo quello di garantire servizi di forza lavoro alle comunità, ma, soprattutto, quello di riproporre la pena in un’ottica riabilitativa e non esclusivamente punitiva. Anche le attività di impiego, infatti, saranno indicate sulla base di questo intento educativo. «Perché è nostra convinzione – fa notare Antonio Melidoro, Presidente del Consiglio Comunale – che il carcere non sia l’ultima parola sull’uomo». L’unanimità, a Nova Siri, è arrivata anche sulle due tematiche referendarie più discusse in questi giorni: il nucleare e l’acqua pubblica. Che si tratti di convinzioni,e non di posizioni strumentali, è dimostrato ampiamente da alcuni atti amministrativi prodottinegli anni scorsi dal Consiglioe dall’Amministrazione. In tempi non sospetti, infatti, il Comune di Nova Siri si era pronunciato su acqua e nucleare: a gennaio 2010 con l’approvazione del Manifesto dell’Acqua, a cura del Comitato internazionale per il Contratto Mondiale sull’Acqua; a marzo 2010 con un ordine del giorno che ribadiva «il totale dissenso sulla scelta di riattivare qualsiasi forma di ritorno al nucleare in tutto il territorio italiano, senza se e senza ma». C’è di più. Il Comune, due anni fa, si è speso anche per proporre osservazioni sulle procedure per la realizzazione, da parte di Sogin, dell’impianto di ICPF (impianto di compostaggio del prodotto finito), nella fase di decommissioning in atto presso il centro Enea di Rotondella. E proprio il 24 marzo scorso il Ministero dell’Ambiente ha accolto le osservazioni del Comune. E’ ilsegno della“guardia alta”tenuta sul tema. Un’attenzione non scontata, se si pensa che il Comune di Rotondella, in cui il centro ha sede, non ha ritenuto opportuno produrre alcuna osservazione sulla realizzazione dell’impianto.

FONTE: Pino Suriano da Il Quotidiano della Basilicata

Ecco cosa pensano i Consiglieri comunali di Nova Siri sul Referendum

In seguito al Consiglio Comunale del 3/6/2011, il Presidente del Consiglio Antonio Melidoro, mi avvisa tramite un comunicato stampa su cosa si è discusso in merito ai quesiti referendari.
PREMESSO che successivamente all’indizione del Consiglio Comunale del 03.06.2011, la suprema Corte di Cassazione si è pronunciata sull’ammissibilità del referendum avente ad oggetto la realizzazione di centrali nucleari sul territorio nazionale; L’ufficio centrale elettorale presso la Corte di Cassazione ha detto sì al referendum sul nucleare in programma il prossimo 12 e 13 giugno. Dopo lo stop alle centrali deciso nel decreto legge Omnibus , la Cassazione ha accolto l’istanza presentata dall’Idv e dal Pd volta a trasferire il quesito sulla nuova norma votata nel decreto legge. La Suprema Corte ha stabilito che le modifiche apportate dal governo alle norme sull’energia nucleare non precludono lo svolgimento del referendum.
PREMESSO che con delibera del consiglio comunale n.43 del 28.09.2007 il Consiglio Comunale all’unanimità chiedeva al Governo Italiano di attivarsi per favorire in tempi brevi la restituzione agli USA delle 64 barre di Elk River allo stato presenti nell’impianto Itrec di Rotondella;
PREMESSO che con delibera n. 8 datata 05.03.2010, il Consiglio Comunale all’unanimità decideva di approvare l’ordine del giorno congiunto proposto dal PD e da “Impegno per Nova Siri” il quale prevedeva tra i punti costitutivi:
a)la restituzione delle 64 barre di Elk River agli USA;
b)la necessità di vigilanza e monitoraggio da parte degli enti locali e Regione Basilicata sull’individuazione del Sito Unico Nazionale e sulla messa in sicurezza del materiale stoccato in Trisaia con particolare riferimento all’impianto di ICPF;
c)Ribadiva il totale dissenso sulla scelta di riattivare qualsiasi forma di ritorno al nucleare in tutto il territorio italiano senza se e senza ma.
PREMESSO che in attuazione del punto b) con VIA del 24.03.2011, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare accoglieva le osservazioni del Comune di Nova Siri, sulle procedure da attuarsi per la sicurezza dei cittadini nella realizzazione dell’impianto di ICPF (impianto compostaggio del prodotto finito), nella fase di decommissioning in atto presso il centro Enea di Rotondella.
PREMESSO che questa Amministrazione partecipa costantemente al tavolo della trasparenza indetto per consentire la partecipazione degli Enti locali alla fase di decommissioning del vecchio nucleare in relazione alle scorie prodotte.
PREMESSO inoltre che:
Con delibera n. 2 del 05.03.2010, vista ed esaminata la nota in data 07.12.2009 del Coordinamento regionale acqua pubblica – Potenza, pervenuta a questo comune in data 25.01.2010 e registrata al nr. 2059 del p.g. in data 29.01.2010, Riteneva:

  • l’acqua un bene comune ed è un bene finito indispensabile all’esistenza di tutti gli esseri viventi;
  • la disponibilità e l’accesso all’acqua potabile sono diritti umani inalienabili e inviolabili di ciascuno;

Approvava l’ordine del giorno proposto, E FACEVA PROPRI i seguenti principi:

  • il servizio idrico e gli altri servizi di interesse generale sono privi di rilevanza economica;
  • l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato;
  • la disponibilità e l’accesso individuale e collettivo all’acqua potabile sono garantiti in quanto diritti inalienabili e inviolabili della persona umana e si estrinsecano nell’ impegno a garantire ai cittadini un minimo vitale giornaliero pari a 50 litri per ogni persona;
  • la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici;
  • il consumo umano delle risorse idriche deve avere la priorità rispetto ad altri usi;
  • il servizio Idrico Integrato è un servizio pubblico essenziale, di interesse generale, e come tale non soggetto alla disciplina della concorrenza ma rientrante nella competenza esclusiva della Regione (art. 117 Cost.), che deve essere gestito con meccanismi che garantiscano la partecipazione sociale.

Sottoscriveva il MANIFESTO DELL’ACQUA a cura Comitato internazionale per il Contratto Mondiale sull’Acqua, allegato al punto n. 8 dell’ordine del giorno sotto la lettera “A” per farne parte integrante e sostanziale;
Aderiva al Coordinamento Enti Locali per l’Acqua Pubblica;
Impegnava il SINDACO e la GIUNTA MUNICIPALE, TRA GLI ALTRI, ad avviare tutte le azioni opportune al fine di contrastare le norme recentemente approvate riguardanti la privatizzazione della gestione delle risorse idriche e di tutti gli altri servizi di interesse generale.
TANTO PREMESSO, i Consiglieri Comunali, in vista dell’appuntamento referendario del 12 e 13 giugno, con la sottoscrizione del presente atto, manifestano la loro perseveranza nelle posizioni sopra emarginate e fanno voti di porre in essere azioni consequenziali,sollecitando la più ampia partecipazione dei cittadini al voto e impegnandosi per l’affermazione del “SI”.

Il balletto delle poltrone

Atmosfera movimentata al Comune fra chi rinuncia alle deleghe e chi resta. Si apre il caso Laddomata: da ex vicesindaco diventa vice presidente del Consiglio

C’è fermento, mutamento e scenari sempre più aperti ed incerti all’interno della maggioranza (civica) di centrodestra che amministra dal 2009, per il secondo mandato consecutivo, il Comune di Nova Siri con alla guida il sindaco Giuseppe Santarcangelo, neurologo di professione. Il consiglio comunale che si è tenuto nel tardo pomeriggio di venerdì scorso non ha fatto altro che evidenziare quanto dal punto di vista politico e organigrammatico andava profilandosi già nei giorni scorsi. Un solo colpo di scena imprevisto: l’elezione dell’ex vice sindaco (defenestrato due volte dal sindaco il cui secondo ricorso sarà discusso al Tar il prossimo 23 giugno) Michele Laddomata, alla carica di vice presidente del consiglio comunale, lasciata vacante dopo l’ingresso nella giunta comunale di Francesco Tarsia. Carica che è incompatibile con quella di assessore. Tornando a Laddomata, questi ha anche querelato il sindaco ritenendosi diffamato dallo stesso per le motivazioni espresse nel corredo motivazionale utilizzato nel secondo decreto sindacale di defenestrazione. Così Laddomata è passato dall’essere il vice di Santarcangelo, all’essere il vice di Antonio Melidoro, presidente del Consiglio. L’opposizione non aveva accettato l’investitura così come nemmeno il consigliere semplice di maggioranza Dino Padula, così vista l’assenza annunciata dal Quotidiano degli scontenti, Toscani e D’Armento, non restava altro che sperare che il buon Laddomata accettasse. Non è comunque escluso che possa dimettersi a breve. Intanto ad oggi non è dato sapersi con certezza se questi fa parte nuovamente della maggioranza, ma l’elezione viene data per “sospetta”. Non resta che attendere il Tar. Intanto l’assessore al Bilancio Pino Settembrino, ha rimesso la delega al personale nelle mani del sindaco. Cosa avvenuta prima di Toscani, dimissionario da consigliere alla Manutenzione. Così abbiamo assessori che in buon ordine rinunciano ad alcune deleghe (Settembrino), consiglieri che rinunciano sbattendo la porta (Toscani) e consiglieri in “vertenza” che continuano a tenersi le deleghe, come D’Armento. Quest’ultimo, interpellato dal Quotidiano ha lanciato come sempre alcune proposte. “Mi auguro – ha detto – che ci sia una pronta convocazione di una conferenza tecnico-programmatica di maggioranza, in cui venga stilato un piano di intervento non solo sul territorio, ma anche sulle regole della partecipazione democratica che debbono vigere nel contesto della maggioranza e che si adottino delle azioni forti e risolutive d’intervento sullo scollamento tra l’impianto della politica e quello degli uffici comunali. Auspico pertanto che si possa arrivare al più presto alla stesura di un documento programmatico di rilancio dell’azione politica e amministrativa alla presenza di colui che all’epoca (nel 2009, ndr) fu il garante politico e assistì con la sua autorevolezza alla nascita di questo progetto amministrativo, il senatore del Pdl, Cosimo Latronico, che dall’alto della sua esperienza, competenza e capacità di equilibrio, possa dare utili consigli nel reindirizzare la barca amministrativa su una scia virtuosa. O si prendono delle decisioni drastiche di rilancio – ha concluso D’Armento – oppure si va alla deriva”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

NOVA SIRI – “Qui si va avanti alla giornata”

Duro attacco del consigliere delegato, Giuseppe D’Armento, all’amministrazione. Oggi forse diserterà l’assise comunale. “C’è una gravissima situazione di stallo”

Dopo il malessere espresso dal consigliere di maggioranza del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani, che mercoledì scorso ha rimesso la delega alla Manutenzione nelle mani del sindaco Giuseppe Santarcangelo, lamentandosi di avere “scarso o nullo peso decisionale ed amministrativo” e di vedere il paese “versare in uno stato d’abbandono a lui non imputabile”, un altro consigliere, tra l’altro in possesso delle deleghe alla Cultura, Centro storico e Agricoltura, da poco tempo ex assessore, Giuseppe D’Armento, manifesta attraverso le colonne de “Il Quotidiano” le proprie criticità nei confronti della “sua” maggioranza. L’esponente del centrodestra ha parlato di “non-metodo” amministrativo, del tirare avanti “alla giornata” e del fatto che “è stata inficiata la possibilità di dare un’impronta qualitativa al cartellone degli eventi”. Non solo critiche, ma anche proposte quali “la riduzione degli assessori da 6 a 4 (come chiesto già dal Pd), e con il risparmio l’assunzione di un direttore generale che diriga e rafforzi il controllo di gestione” e “l’istituzione dell’Urp (ufficio relazioni con il pubblico)”. Così come Toscani, anche D’Armento non ha partecipato mercoledì sera al pre-consiglio comunale, per cui la sua presenza nell’assise di oggi pomeriggio alle ore 17 è in forte dubbio. Non c’è dubbio, nella maggioranza di centrodestra è crisi. Sta venendo meno la coesione politica che ha ispirato la nascita della lista civica di centrodestra che due anni fa si impose nuovamente alle elezioni contro il Pd. Reggere o non reggere ora, è solo un fatto aritmetico.
“Nova Siri – ha esordito D’Armento – invece di crescere, sopravvive a malapena. E permane in una situazione di gravissimo stallo politico amministrativo, che ormai sembra essere quasi una piaga cronica e insanabile. Il guaio che l’amministrazione vive alla giornata e annaspa inseguendo giorno per giorno i problemi e le urgenze che si pongono e vengono affrontati in modo caotico e disordinato e raffazzonato, senza un metodo razionale e soprattutto senza un metodo condiviso da quello che è l’impianto politico di maggioranza. Questo non metodo caotico, non è il caso del sindaco che è persona democratica, crea sicuramente poi degli atteggiamenti di conduzione politico-amministrativa di tipo oligarchico, di tipo verticistico, molto arbitrari e non rispettano invece la comunione di intenti che è il nucleo sul quale vive coeso un gruppo di maggioranza.
Si vive giorno – ha continuato – per giorno affrontando quelle che sono le urgenze manutentive: il verde, lo smaltimento dei rifiuti, il decoro urbano, la pulizia dei lidi, però questi in realtà sono dei servizi essenziali che dovrebbero essere garantiti dagli uffici. La pulizia al mare non deve essere un problema da porsi ogni anno, si sa che va fatta e non può essere motivo di impasse. Invece l’amministrazione deve affrontare questi problemi, quando invece gli sforzi della politica dovrebbero occuparsi della crescita e della valorizzazione piuttosto che degli automatismi. Mi associo al malumore di Toscani perché ho avuto anche io notizie martedì scorso per il preconsiglio di mercoledì in dovevano essere dibattuti i dodici punti all’ordine del giorno. Supponiamo che un io o Toscani avessimo avuto un’ostativa anche su un solo punto, non avremmo avuto il tempo. Questo dimostra che un gruppo ristretto ha fatto delle scelte e poi ci chiama solamente a ratificarle”.
Infine il cartellone degli eventi estivi: “Mi fu fatto presente – ha concluso – di tagliare nel bilancio previsionale il budget dello spettacolo. Ho accettato una riduzione da 50mila a 25mila euro a condizione che non si facessero tagli sul sociale e sulla manutenzione. Avevo deciso di sopperire con tre delibere che coinvolgevano attività commerciali e villaggi turistici nelle sponsorizzazioni. Ma da un mese attendo ancora la delibera di giunta. Quando lo licenziamo il cartellone estivo, ad agosto?”

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata