Monthly Archives: aprile 2011

Il Pd vara il governo ombra

Ogni assessore della giunta Santarcangelo avrà un antagonista nella minoranza. La segretaria Filomena Bucello: “Sarà un’opposizione costruttiva”

A Nova Siri amministra dal 2004 una giunta comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo. Il Partito democratico siede tra i banchi dell’opposizione guidato dal capogruppo, avvocato Pasquale Favale. Opposizione che si sta facendo sempre più incisiva e costruttiva. A tal proposito nei giorni scorsi il circolo cittadino del Pd, guidato dalla segretaria, Filomena Bucello, si è organizzato con i propri dirigenti locali ed ha messo a punto un vero e proprio “governo” cittadino. Un contro governo in piena regola. Il Quotidiano ha incontrato la leader cittadina del Pd che ha voluto illustrare nei particolari in cosa consiste questa rivoluzionaria forma innovativa di fare opposizione, non fine a sé stessa, ma per dare, nel rispetto dei rispettivi ruoli, un contributo importante alla vita amministrativa del Comune. “Così come denunciamo da diverso tempo – ha esordito Bucello – questa amministrazione comunale vive una fase di stallo. Gli ultimi otto mesi sono stati caratterizzati da una vivacità che ha riguardato solo la risistemazione delle poltrone con una lunga fase di rimpasto culminata con la sostituzione di un assessore. Non ho intenzione di parlare degli strascichi che sono successivamente scaturiti. Il nostro paese, ha bisogno di ben altro. Serve una programmazione ed una visione più analitica ed attenta dei problemi che necessitano di urgenti soluzioni. Personalmente così come i tanti militanti e simpatizzanti del nostro partito, raccogliamo continue lamentele sulle cose che non vanno. Per tali ragioni – ha continuato – abbiamo ritenuto di entrare ancor più nello specifico, sezionando per comparti assessorili anche la nostra attività di opposizione. Come in una partita di calcio per ogni assessore abbiamo nominato tra i consiglieri comunali, un “omologo” che “marcherà”, vigilerà e pungolerà il diretto interessato con proposte specifiche e minuziosa attività di controllo politico-amministrativo. Questa la squadra: il capogruppo Pasquale Favale si occuperà del sindaco nonché del coordinamento dei lavori della nostra “giunta”. Mentre il consigliere Luigi Maradei ha ricevuto le “deleghe” alle Politiche sociali ed alle Attività produttive. Carmela Viccari si occuperà del Centro Storico e dell’Agricoltura. Giovanni Dimatteo vigilerà sugli assessorati alla Pubblica Istruzione, Sport, Turismo, Cultura e Spettacolo. Gli assessorati ai Lavori pubblici, Urbanistica, Ambiente e Politiche del territorio, sono stati “affidati” nelle mani di Massimo Varasano”. Infine la segretaria Bucello evidenzia anche altre iniziative di partito. “Il vice segretario, Giuseppe Chiurazzi – ha concluso – si sta occupando con profitto dei giovani e del partito, organizzando incontri dall’alto valore formativo e politico. A breve costituiremo un organismo interno delle donne democratiche: la Commissione territoriale Pari opportunità, che svilupperà tra le tante attività, anche un progetto specifico sul turismo. Inoltre tra pochi giorni il nostro “contro governo” terrà un incontro pubblico con i cittadini per raccogliere istanze e suggerimenti in merito alla nostra attività di opposizione”.

FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della basilicata

Lettera aperta a Gino Battafarano

Lettera di Rosario Picolla a Gino Battafarano

Caro Gino,

questo non è un intervento destinato alla carta stampata: sono operazioni che lascio fare a voi politici.

A differenza di un passato da considerarsi ormai remoto, mai come questa volta ti scrivo in qualità di cittadino di sinistra, equidistante sia da te che dal PD novasirese: o meglio, al di fuori del duopolio che volete rappresentare nell’ambito della (pseudo o veritiera) sinistra locale.

Ti sorprende scoprire che c’è qualcuno che non si riconosce ideologicamente (se di ideologia si può parlare) in nessuno di tutt’e due?

Eppure è così, e lo dico anche a beneficio di chi, ingenuamente o in mala fede, ritiene che bisogna prendere per forza una posizione precisa in favore, o contro, di uno dei due litiganti: questa, infatti, non è ignavia.

Nel tuo articolo, intanto, ci sono molti spunti su cui riflettere.

Comincio col dirti di essere d’accordo con te, per quanto riguarda l’analisi condotta in riferimento a maggioranza e opposizione.

Niente da eccepire quando affermi che l’amministrazione Santarcangelo  “continua a non governare, si vede costretta a dover periodicamente correre ai ripari per fronteggiare richieste di poltrone e spettanti compensi, è evidente a tutti la frattura della maggioranza che dimostra come le squadre fatte per vincere non sono funzionali ai cittadini ma solo agli strateghi che le hanno assemblate”.

Questo ormai è un dato di fatto, cui mi sembra inutile aggiungere altro.

Sono della tua stessa opinione anche quando parli dell’opposizione, affermando che “il PD, invece, ancora una volta auto referenziato e solitario, dichiara di avere già  il candidato sindaco”.

Ecco, sulla base di tale pensiero, mi sarei aspettato tutt’altra riflessione: invece, hai cominciato ad inanellare una serie di autogoal allucinanti…un po’ come, a proposito di metafore calcistiche, l’Inter di qualche settimana fa: dopo aver iniziato la partita in vantaggio contro lo Schalke 04, finisce per perdere 2-5.

“Il clima politico novasirese ritorna rovente, ma come al solito non per diversità di vedute strategiche su grandi opere o progetti”.

Il tuo intervento, invece, cosa ci vuole proporre a livello di “vedute strategiche su grandi opere e progetti”?

Propone poco,o nulla..il tutto sintetizzabile così:

1-Le due fazioni, che rappresentano il bipolarismo a Novasiri, hanno demolito qualsiasi crescita politica individuale a partire dal 1980.

A supporto delle tue argomentazioni, citi casi come Enzo Favale, Laddomata, D’Armento, Pavese, Stricagnoli e, a ruota, te stesso, Vassallo, Montagna.

2-Concludi dicendo che tutti noi dovremmo avere uno scatto d’orgoglio e di coraggio “nell’inseguire quel sogno di indipendenza politica che ci liberi a Nova Siri dal duopolio PD – PdL e ponga davvero le basi per un confronto serio fatto di lavoro per risolvere i problemi veri dei nostri concittadini”.   

Questione 1.

Cominciamo col dire,tanto per essere chiari, che il duopolio politico a cui fai riferimento è quello dell’area gravitante attorno agli attuali Senatori: Chiurazzi-Latronico.

E’ abbastanza strumentale alla tua logica la visione per la quale inserisci tutti quei nomi in un unico calderone: ma storicamente, forse non sempre veritiera.

Quelli che OGGI sono PD e PDL, ieri erano la parte sinistra e la parte destra della DC e, con gli anni, sono diventati la Margherita e Forza Italia.

Mi soffermerò solo sull’area di centro-sinistra; del centro-destra non mi interessa molto, francamente.

Enzo Favale, Pavese, Stricagnoli, Battafarano, Vassallo, Montagna…tutta gente a cui, causa DC-Margherita-PD (a seconda dei periodi storici), è stata impedita una crescita politica?

Una ricostruzione storica minuziosa andrebbe troppo oltre ciò di cui si vuole discutere.

Innanzitutto il PD nasce nel 2008, quindi, come detto, il Sen.Carlo Chiurazzi al massimo, precedentemente a quella data, poteva controllare l’area centrista della Margherita; non certo altri partiti: è per questo motivo che trovo fuori luogo ricomprendere in un’azione di “demolizione politica”, da parte degli attuali dirigenti PD (chi poi, se non Chiurazzi e Accettura, non citati espressamente!?) Enzo Favale, il quale inizialmente aderì al PCI, per poi dichiararsi Socialista, fino ad entrare nei Verdi.

Il momento in cui entrò in una logica di coalizione con i partiti che in seguito confluiranno nel PD, fu in occasione delle elezioni del 1999: Enzo aveva l’ambizione di candidarsi come capolista, ma gli altri partiti non furono d’accordo e lui accettò di fare un passo indietro.

Anti-democraticità, demolizione…oppure soltanto una normale dialettica democratica tra partiti!?

Ti voglio rivelare anche che nel 2003, appena prima della questione “scorie nucleari”, Enzo formalizzò il suo avvicinamento (già avvenuto nella sostanza) con la Margherita,tesserandosi.

Non solo. Data la crisi di quella maggioranza di centro-sinistra – esemplificata dallo scontro tra Enzo Favale, Margherita e parte maggioritaria dei DS da una parte; Pino Battafarano e Pavese, (insieme a Stricagnoli e altri personaggi di minor rilievo) dall’altra – e sapendo degli inciuci che si stavano consumando tra questi ultimi nomi citati e l’attuale Sindaco e l’attuale Senatore PDL, il nostro caro Enzo era già ben visto da molti, tra le file della Margherita, in qualità di eventuale leader da proporre alle elezioni 2004. Ti sorprende?

Invece è così: purtroppo i gravi problemi di salute lo costrinsero ad uscire fuori dai giochi…e nei giochi entrò, a quel punto, Tonino Accettura, rimasto fuori dalla politica sin dall’esaurimento dell’esperienza amministrativa rotondellese come Sindaco (quindi, è da escludere un suo coinvolgimento diretto in vicende politiche novasiresi anteriori al 2003).

Pavese demolito? I 15 anni di immobilismo che tu rinfacci a Pasquale Favale, non sono niente di fronte ai 12 anni di Pavese, interamente vissuti all’interno delle varie giunte comunali, senza alcuna soluzione di continuità!

Non mi risulta che Pavese sia mai entrato nel PD per essere distrutto da Chiurazzi e Accettura, e da DS si scontrò, insieme all’ex Sindaco Battafarano e Stricagnoli, con la parte maggioritaria di quel partito (di cui hai fatto parte)…mi vengono in mente persone come Massimo Varasano, Nicola Battafarano, Egidio Chiurazzi: normale dialettica interna ai DS…non mi pare che sia intervenuto il Sen.Chiurazzi, dalla Margherita, per demolire chicchessia!!

A questo proposito, vorrei chiamare in causa Siddartha, evidentemente profondo conoscitore delle trame politiche e amministrative di quegli anni: perchè, caro Siddartha, non fai luce sul “threesome” tra Enzo Favale, Pino Battafarano ed Enzo Pavese (il primo VS il secondo e il terzo), in modo tale che si comprenda UNA VOLTA PER TUTTE (o per sempre, come la pubblicità dei diamanti) la dinamica della spaccatura del centro-sinistra novasirese del 2003!?

Capire quella dinamica vuol dire cogliere sia il motivo per il quale Pino Battafarano non venne riproposto alle elezioni successive, sia il perchè Pavese (con Stricagnoli e altri) passarono dall’altra parte…non certo per aver subito demolizioni: anzi, viene il forte dubbio che siano stati proprio questi personaggi (Pavese e Battafarano in primis) i principali responsabili della demolizione – ora si che se ne può finalmente fare un uso appropriato del termine  – di QUEL centrosinistra!

A proposito di Stricagnoli… non credo abbia subito qualche danno alla sua immagine politica: a parte le vicende appena descritte, nel 1995 fu scelto come capolista di un’alleanza facente riferimento all’area Chiurazziana (lista Torre?). Demolizione? Ancora una volta,no.

Arriviamo all’attualità.

Quando citi quella che io definisco (senza polemica) “corrente PD minoritaria”, formata da te, Vassallo e Montagna, finalmente azzecchi l’acuto, dopo varie stecche.

Non senza dovute precisazioni da fare.

Parlo di te, Gino Battafarano, in quanto leader della corrente PD minoritaria e ora di SEL.

Sul blog qualche tempo fa ti ho citato,non so se hai letto: avevo scritto che tu sei stato l’unico esempio positivo (insieme all’attuale Giuseppe Chiurazzi) di volto nuovo all’interno del Partito Democratico, il quale si stava costruendo un percorso politico: hai contribuito a portare i DS di Nova Siri nel PD, hai partecipato a delle primarie (non quelle per il candidato sindaco, intendo le prime proprio)….e ti hanno fatto credere che sulla tua persona poteva confluire l’appoggio della maggioranza del partito: così non è stato. Da lì in avanti si è sviluppato il tuo risentimento nei loro confronti.

Ma si può parlare, ancora una volta, di demolizione? Oppure anche in questo caso si è trattato di una dialettica interna al partito?

Il PD, nella maggioranza dei suoi voti espressi alle primarie del 2009, ha scelto Pasquale Favale come capolista…c’è poco da fare…

Lo sbaglio è stato quello di non valorizzare il tuo percorso politico, di non avere avuto il coraggio del cambiamento, del nuovo che avanza e che chiede più spazi di partecipazione…

E per far ciò, l’allora dirigenza PD avrebbe dovuto o puntare dritto su di te, senza le primarie… oppure…non candidare Pasquale Favale…? Non saprei…

Non voglio troppo facilmente dire che il popolo democratico avrebbe dovuto preferire te, ma la democrazia ha fatto la sua parte e ha selezionato un altro candidato..

Insomma, mettila come vuoi.. Per me l’errore sta a monte.

Errore nella mancanza di coraggio del PD, quindi, nel non portare a compimento il tuo percorso.

Con questo ci colleghiamo alla parte 2.

Questione 2.

Sarebbe la tua “pars costruens”.

La visione secondo cui bisognerebbe rendersi indipendenti dal duopolio, lascia un po’ a desiderare.

Non tanto per la voglia di uscire dagli schemi del bipolarismo novasirese (che comunque risulta essere un’idea quanto meno slegata dalla realtà), piuttosto per la strategia che si legge tra le righe: aggregare tutti gli scontenti…patate, prezzemolo, cipolle, carote… In questo caso, Giuseppe D’armento (scusami Giuseppe, non voglio paragonarti a un ortaggio).

Quanto può essere lungimirante un progetto del genere?

Abbiamo potuto notare l’esperienza “civica” che ci governa da 10 anni: tanto civica, quanto una roccia che dimostra di saper pensare e camminare.

Il “civismo” (riferito alla lista, non come valore del vivere in società) sai benissimo che era, ed è tuttora, soltanto uno specchietto per le allodole, per convincere alcuni ad aderire a “brodo popolare”, ingannando innanzitutto tutti coloro i quali credevano seriamente di avviare un percorso civico e liberale, con la possibilità di continuare a militare nei partiti di appartenenza: il risultato fu che, di conseguenza, tanti elettori furono ingannati. Inoltre, Latronico potè rinascere dalle sue ceneri, come l’Araba Fenice: l’eventualità di candidarsi sindaco, dopo essere caduto a bassa fortuna, sarebbe stata una sconfitta a priori…e tutti sappiamo che inizialmente le trattative furono condotte da lui in persona…ora Latronico siede al Senato della Repubblica Italiana.

Come cambiano i tempi!

Ultimo, e clamoroso risultato, fu che Pavese (lui in primis, ma anche altri “ex compagni dei DS”) potè entrare in una lista che, formalmente si proclamava civica, sostanzialmente era, ed è, di centro-destra. Con buona pace delle sue violente invettive contro Comunione e Liberazione: considerata, anni orsono, un cancro da estirpare…peccato che il cancro è andato in metastasi e ha colpito anche lui (politicamente parlando; per la salute, gli auguro altri 100 anni).

Come cambiano i tempi!

A parte questo breve excursus, cosa avresti dovuto proporre, a mio modesto parere, invece di questa nuova “spaghettata allo scoglio”?

Affermando che il PD ha già il suo candidato sindaco, di nuovo Favale, questa volta non legittimato da alcun voto popolare (mi riferisco alle primarie), avresti dovuto innanzitutto rilanciare la tua azione politica nel senso di costituire una base di partenza per un nuovo progetto, insieme proprio all’opposizione: i tuoi alleati naturali.

Creare una piattaforma su cui discutere di idee concrete, cercare di riunire ciò che è sparso nella sinistra novasirese, proporre un dialogo con le altre forze che potrebbero aderire a un progetto alternativo alla maggioranza attuale, dialogare con le organizzazioni di società civile, dato che tu stesso ne sei stato presidente (Avis…ricordo bene?).

Cercare un avvicinamento con il Partito Democratico avrebbe avuto, sia in caso di risultato negativo, che positivo, un effetto utile per TE:

-esito positivo: avresti avuto il merito di aver rilanciato, DA PROTAGONISTA quasi assoluto (dato il letargo altrui), un’alleanza di centrosinistra novasirese tutta nuova, in grado di porre le basi per sfidare adeguatamente il futuro centro-destra post-santarcangelo e di recuperare simpatie da gente che non si riconosce nel PD, ma che vorrebbe comunque mandare a casa quest’amministrazione, con la prospettiva di VINCERE (non con quella di far perdere).

-esito negativo: e qui ci sarebbe da divertirsi. Mi spiego meglio.

Quando chiedo a qualche dirigente del PD come mai non prova a dialogare con le altre forze di centro-sinistra, sai qual è la risposta che ricevo? Questa: “e con chi dovremmo allearci!?!”.

Io lo trovo un modo pessimo e arrogante di trattare il problema, non credi?

Allora, semplicemente, nell’atto di incalzare l’immobile PD verso un’idea nuova di futuro politico per Nova Siri, magari proponendo delle primarie di coalizione tra te, loro e, chissà, un Laddomata per esempio, sarebbe stato interessante sentire una risposta.

In caso di accettazione, avremmo assistito a un atto di responsabilità politica incredibile da parte del PD stesso, con annessa nuova occasione di esercizio della democrazia diretta e partecipativa: se si sentono così forti, perché non sfidarli sul terreno delle primarie, dato che sono stati proprio loro a portarle in Italia, nonché a Nova Siri???

Dubitiamo fortemente che il PD accetti primarie di coalizione: ma quale soddisfazione averli provocati in questo modo?

Perché, di fronte a un loro rifiuto di eventuali primarie, o anche solo di un dialogo in prospettiva, li avresti messi con le spalle contro il muro, caro Gino: allora si che ci sarebbe stata la possibilità, e l’opportunità, di metterli di fronte alle loro responsabilità e di dire: benissimo, non volete il dialogo? Vuol dire che vi siete incancreniti ancora di più nella vostra logica autarchica e autoreferenziale: è questo il motivo per il quale perderete anche le prossime elezioni, cari democratici di Nova Siri. In quel caso, ti avrei dato ragione con tanto di punto esclamativo!!!

Incredibilmente, hai preferito ancora una volta fare la parte della vittima.

Io pensavo che potessi seriamente dare una sterzata, invece sei mancato all’appello.

Lucidissimo è stato Cristiano, blogger con il quale hai più volte dimostrato un’amorosa corrispondenza di vedute, quando in un suo post (quello diviso in 4 parti) rimprovera Favale così:

“Perché […] non si ha l’onestà politica di sviluppare, approfondire la giusta analisi politica , la giusta riflessione, e di mettere, conseguentemente, in piedi idonee ed efficaci  iniziative politiche per progettare,  costruire un percorso politico nuovo ( se ci sono le condizioni) a Nova Siri ? […]Perché distruggere se si può costruire ?”

Su questo avresti dovuto insistere e girare il coltello nella piaga, caro Gino.

Non l’hai fatto tu, l’ha fatto Cristiano, un blogger. Lo facciamo noi blogger: ecco perché io non posso riconoscermi né in te, né nel Partito Democratico di Nova Siri.

Non date alcuna speranza di pacificazione e riunificazione del centro-sinistra, conseguentemente non fornite alcuna speranza di vittoria: e questo non per una diversità di vedute politiche…bensì per antipatie personali!

Ci sarebbe quanto meno da riflettere sull’adeguatezza di una classe dirigente, di partiti diversi ma prossimi (PD e SEL), che non dialoga unicamente per questo motivo e che, quindi, non sappia guardare oltre il proprio naso!

Eppure Nichi continuamente sollecita il PD, a livello nazionale!

Voi politici di Nova Siri giocate o a fare i comunicati stampa, o al “chi se la tira di più”: il risultato è che da tutta questa vicenda si deduce che D’armento abbia fatto opposizione al suo Sindaco, Favale a D’armento…e tu a Favale!!!

Credo che con questo intervento abbia tentato di suicidarti politicamente.

Io, e altri, speriamo vivamente che tu non continui lungo su questa direzione… speriamo vivamente (e non scherzo) che tu possa cambiare strada e farlo in nome di una rinascita del centro-sinistra e in nome di tanta gente di Nova Siri che vorrebbe il meglio per il suo paese….e non il meno peggio!

Con questo ti saluto e ti invito per un futuro caffè/amaro.

Attendo una tua risposta che, bada bene, non devi dare per forza a me, in quanto blogger, bensì al popolo di centro-sinistra (e chissà, anche a quegli scontenti di destra che potresti recuperare).

Cari Saluti!

Rosario Picolla

Nova Siri, bipolarismo al capolinea

Intervento di Gino Battafarano del direttivo provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà sulla politica novasirese

Il clima politico novasirese ritorna rovente, ma come al solito non per diversità di vedute strategiche su grandi opere o progetti ma per la rivendicazione di semplici principi di civismo, di vivere quotidiano, almeno apparentemente. Le polemiche dei giorni scorsi necessitano di una riflessione che deve guardare oltre ciò che si vuole far credere. Il dibattito tra il consigliere di maggioranza ed ex assessore D’Armento da un lato e tutti gli altri: Sindaco, capogruppo di mnoranza PD ed alcuni componenti della maggioranza dall’altro è solo un incidente dialettico? Io credo che continua la vecchia pratica di demolizione politica di qualunque soggetto, di destra o sinistra che sia, che scollegato dai grandi poteri vive la politica in modo autentico e disinteressato, ponendo problemi che interessano i cittadini e non gli interessi di lobby attente al mantenimento dell’elettorato supino dei due senatori, che hanno sempre avuto più interesse a contornarsi di servi sciocchi piuttosto che di teste pensanti. L’esigenza della mia critica politica nasce dalla considerazione che nel tempo, ormai dal lontano 1980, ogni tentativo di crescita politica individuale è stata demolita dagli attuali PD e PdL, che strumentalmente opposti, trovano una convergenza quando si tratta di bloccare chi non è controllabile politicamente, chi non ha padroni! Come non ricordare Enzo Favale? Come non tener conto di quanto da poco accaduto nella crisi Laddomata?  Oggi mi chiedo come mai il capogruppo di minoranza PD, assente dalle tematiche serie del nostro territorio, sente la necessità di intervenire per difendere l’ASM da un consigliere di maggioranza,  già attaccato dal suo sindaco? Come mai il Sindaco interviene per difendere la sua ASM e non si pone il problema di intervenire per risolvere ben altre criticità che i concittadini attendono? Forse il teorema regge, forse non è importante difendere l’ASM o risolvere i problemi dei cittadini l’importante è tentare di demolire oggi D’Armento nella PdL, come ieri è stato importante tentare di demolire Battafarano, Montagna, Vassallo nel centro sinistra, come l’altro ieri è stato importante tentare di demolire Pavese e Stricagnoli nel PdS. Ma questi solo i casi più eclatanti, gli eterni cugini di PD e PdL sono accomunati anche da una lunga attività di controllo politico del territorio, di pseudo valorizzazione di risorse giovani finalizzata alla conduzione delle loro campagne elettorali. Oggi però ho la sensazione che qualcosa sia diversa, non esiste un solo soggetto politico, esistono sul nostro territorio più risorse e se ben strutturate sono in grado non solo di reggere le sfide politiche che verranno, ma in sinergia di superare i limiti di chi ha già provato da solo a fronteggiare questi potentati. L’amministrazione Santarcangelo continua a non governare, si vede costretta a dover periodicamente correre ai ripari per fronteggiare richieste di poltrone e spettanti compensi, è evidente a tutti la frattura della maggioranza che dimostra come le squadre fatte per vincere non sono funzionali ai cittadini ma solo agli strateghi che le hanno assemblate. Il PD, invece, ancora una volta auto referenziato e solitario, dichiara di avere già  il candidato sindaco, peccato che sia il peggior rappresentate politico della pseudo-sinistra degli ultimi anni.  Peccato che sia la nostra comunità a scontare tutto questo, forse è l’ennesima prova che bisogna superare per capire che i falsi proclami e le false promesse servono solo a chi le fa per raggiungere i propri obiettivi elettorali fuori da nova siri, invece alla nostra comunità restano i problemi che i servi sciocchi non sapranno, non vorranno e non potranno risolvere. Come rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà chiedo un atto di estremo coraggio al Sindaco: chiedo di porre fine a questo teatrino, tale coraggio testimonierebbe l’affetto nei confronti dei propri cittadini. Coraggio che successivamente dovremo avere noi tutti nell’inseguire quel sogno di indipendenza politica che ci liberi a Nova Siri dal duopolio PD – PdL e ponga davvero le basi per un confronto serio fatto di lavoro per risolvere i problemi veri dei nostri concittadini.

FONTE: Il Quotidiano della Basilicata

Basta con questa soap stucchevole

Prosegue il botta e risposta a distanza tra Favale e D’Armento
NOVA SIRI – “Devo dire che l’uscita dalla giunta per il consigliere comunale Giuseppe D’Armento è stata dannosa per la sua tranquillità emotiva e politica. Da quando il nostro, non fa più l’assessore ha assunto il ruolo, che non gli compete, di paladino della buona politica. Di “moralizzatore”. E lo ha fatto, ed è bene ricordarlo per prima cosa nei confronti del sindaco Giuseppe Santarcangelo rivolgendogli accuse che non abbiamo mai sentito pronunciare ad esempio dall’ex vice sindaco, defenestrato “per mancanza del rapporto di fiducia”, Michele Laddomata. Il Quotidiano della Basilicata titolava “D’Armento attacca il suo sindaco” o sbaglio? In seguito, in qualità di capogruppo dell’opposizione sono intervenuto sulla vicenda cercando di capire cosa fosse accaduto di specifico”. Lo ha detto al Quotidiano il capogruppo consiliare de Pd, Pasquale Favale.
“Come mai – spiega – nella maggioranza si è creata un’acredine tra il primo cittadino ed un suo delegato? Tutto legittimo. Tranne per il nostro eroe che invece, in una trance mistificatoria, ha deciso di attaccare il sottoscritto sul piano personale. Ne risponderà innanzi alle sedi opportune. Intanto ho ricevuto la solidarietà di due assessori Pancaro e Tarsia e del consigliere Toscani che mi hanno esplicitamente detto e riconfermato, qualora qualcuno avesse ancora dubbi, di essersi “dissociati da tanta maleducazione”. Nonostante qualcuno, lascio ai lettori immaginare chi, avesse cercato ripetutamente e singolarmente di far smentire quello che è stato un gesto spontaneo e di stima personale nei miei confronti. Tornando alla politica, – ha continuato – devo dire dal mio osservatorio privilegiato dell’opposizione, che l’ex assessore si è dovuto dimettere, in quanto resosi conto di essere l’unico indiziato ad uscire dalla giunta. Santarcangelo doveva accettare la proposta del fattore “T”, Francesco Tarsia doveva entrare in giunta, altrimenti il sindaco avrebbe perso anche il sostegno di Antonio Toscani e Dino Padula. Ed addio maggioranza. Gesto forzato nessun altruismo da parte di D’Armento dunque, che davanti al fatto compiuto, ha cercato la via onorevole di fuga delle dimissioni concordate. Questa è la verità. Poi ha cercato di attutire il colpo facendosi dare le deleghe. Ma se da assessore si è fatto sostituire più di una volta durante le sue innumerevoli assenze, (nonostante l’indennità di carica percepita) adesso non sarebbe accettabile che il nostro consigliere venisse sostituito da un assessore. Sarebbe il colmo. I suoi risultati amministrativi? Promuovere l’associazionismo locale non è una cosa straorinaria, basta prendere soldi dei contribuenti e distribuirli. Tutto qua. Semmai, perché non ci racconta di quando ha fatto perdere alla locale Protezione civile di Nova Siri, circa 9000 euro, per il fatto che non ha attivato una convenzione con il responsabile del settore? Forse anche allora si trovava nell’ospedale militare di Roma dove lavora? Quanto aver portato la Rai a Nova Siri a costo zero non è certo un merito a lui ascrivibile, visto che notoriamente la Rai non si fa pagare per fare dei servizi itineranti. Anche questa è una mistificazione bella e buona. Ci si dovrebbe preoccupare invece di saldare i conti con i privati dopo essersene serviti. Il sottoscritto invece, durante il precedente mandato elettorale quando si è assentato, per prima cosa lo ha fatto da semplice consigliere di minoranza e senza che percepisse alcuna indennità lasciando peraltro il gruppo nelle ottime mani dell’allora capogruppo Tonino Accettura. Concludo dicendo che non perderò più altro tempo dietro a questa stucchevole soap opera. Ho più a cuore l’interesse di Nova Siri, io che qui, vivo e lavoro, rispetto a chi fa politica per corrispondenza su internet.”
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il quotidiano della Basilicata