1228723-elezioni-amministrative

Nova Siri, ecco i candidati per le Amministrative

Nova Siri è uno dei comuni lucani che si avvia alle elezioni del 25 maggio 2014. Dopo 10 anni e due mandati consecutivi, l’amministrazione di Giuseppe Santarcangelo è in via di pensionamento Continua »

Nova Siri: sarà messo in sicurezza il tratto urbano del torrente Toccacielo

“E’ al vaglio della Corte dei Conti il progetto per la messa in sicurezza del tratto urbano del Torrente Toccacielo. Successivamente si procederà all’appalto dell’opera”. E’ quanto si legge in un comunicato Continua »

Il campetto da Tennis di Nova Siri Paese

Continua la rassegna degli “scatti estivi”, ecco a voi il famoso Campetto da Tennis di Nova Siri Paese raccontato in 7 immagini. Il fatto che non è agibile è irrilevante … Anche Continua »

Nova Siri, ecco i candidati per le Amministrative

1228723-elezioni-amministrative

Nova Siri è uno dei comuni lucani che si avvia alle elezioni del 25 maggio 2014. Dopo 10 anni e due mandati consecutivi, l’amministrazione di Giuseppe Santarcangelo è in via di pensionamento e da qualche minuto è scattata l’ora “X” per la presentazione delle liste in lizza che ora dovranno attendere soltanto l’ok da Matera. Una mattinata tranquilla, quella appena trascorsa nella sede centrale del municipio dopo una notte che secondo alcune indiscrezioni è stata invece molto animata per la scelta dei rispettivi candidati, cui nomi, fino a notte inoltrata erano ancora blindati. I dubbi sono adesso definitivamente sciolti e i cittadini saranno chiamati a scegliere tra quattro candidati collegati a quattro liste, tre civiche e una del Movimento 5 stelle. A correre per la carica di sindaco saranno: il medico Eugenio Stigliano per la lista “Nova Siri risale”, l’avvocato Tonino Acinapura per la lista civica “Progetto Nova Siri”, l’ insegnante Tommaso Simonetti per la lista “Civica Civica per Nova Siri”. Mentre il candidato sindaco della lista del Movimento 5 stelle è Pasquale Suriano, nome chiaro fin da subito soprattutto per via del processo rigido di selezione all’interno del Movimento.

Ecco tutte le liste con i rispettivi candidati alla carica di sindaco e consigliere.

LISTA “NOVA SIRI RISALE”. Capolista: Stigliano Eugenio. Candidati alla carica di consigliere: Bucello Filomena, Dimatteo Giovanni, Drogo Maria Teresa, Laddomata Vincenzo, Melidoro Nicola, Oriolo Carlo, Pancaro Piermario Antonio, Santarcangelo Gianpiero, Stigliano Antonio, Stigliano Mariangela, Varasano Maria Carmela, Varasano Massimiliano.

LISTA “PROGETTO PER NOVA SIRI”. Capolista: Acinapura Tonino. Candidati alla carica di consigliere: Basile Walter, Battafarano Carmine Giovanni, Cirillo Fedele, Cospito Francesco, D’Affuso Rosalia, Passarelli Maria, Pugliese Maria Giuseppina, Ranù Francesco, Rubolino Carmine, Settembrino Maria Ida, Stigliano Antonio, Stigliano Vincenzo.

LISTA “CIVICA CIVICA PER NOVA SIRI”: Capolista: Simonetti Tommaso. Candidati alla carica di consigliere: Arcuri Carmen, Chiarella Angela, Di Lorenzo Teresa, Suriano Rosa, Battafarano Gino, Bellino Carmine Andrea, D’Armento Francesco, Filardi Giuseppe, Lofranco Gianpietro, Molfese Raffaele, Montagna Antonio, Padula Dino.

LISTA “MOVIMENTO 5 STELLE”. Capolista: Suriano Pasquale. Candidati alla carica di consigliere: Arcieri Giuseppe, Bellino Antonella, Brucci Antonio, Cecere Filomena, Cesena Francesco, Manicone Antonio, Manolio Marcello, Raucci Teresa, Suriano Sara.

FONTE: Lucia Varasano su Basilicata24.it

Gaetano Dimatteo presenta il suo “Sant’Antonio” donato alla parrocchia di Nova Siri, ma è rottura con i parroci

Gaetano-dimatteo-s-antonio

E’ stata resa pubblica ieri pomeriggio, 16 Giugno, presso la sua abitazione privata in Via Siris 112 a Nova Siri Marina, l’ultima fatica pittorica del Maestro Gaetano Dimatteo: il “Sant’Antonio”. Raffigurante il Santo patrono di Nova Siri e donato dall’artista alla Parrocchia, l’opera, in accordo tra benefattore e beneficiari, è stata volutamente resa pubblica in occasione degli appena conclusi festeggiamenti in onore del Santo, ma durante l’evento si è verificato un disguido.

“Nella mattinata dello scorso 15 giugno – spiega Gaetano Dimatteo – ho tenuto un cordiale incontro con i parroci di Nova Siri, Don Mario La Colla e Don Serafino Lasala, avendo in precedenza informato quest’ultimo della mia intenzione di donare il “Sant’Antonio” alla chiesa. Immediatamente, però, si è presentato il problema della sua ubicazione tra le due possibili (chiesa o centro giovanile in costruzione). Siamo arrivati all’accordo solo quando ho promesso di destinare la mia opera al centro giovanile, poiché ritenuta dai parroci non adatta alle pareti della chiesa.”

“Sciolto questo primo nodo – continua Dimatteo – ho chiesto a Don Mario e Don Serafino lo spazio per presentare il quadro alla cittadinanza, ed abbiamo deciso di comune accordo il posizionamento di un altare scenografico al di fuori del giardino di mia proprietà affacciato su via Siris, in contemporanea allo svolgimento del sacro rituale della processione in onore del Santo Patrono. Qui, sempre in accordo con i Parroci, il mio quadro avrebbe dovuto ricevere, intorno alle ore 18,30 , la visita della Statua del Santo portata in processione lungo via Siris e del suo corteo di devoti, per poi lasciare questi al consueto percorso verso l’Anfiteatro per la celebrazione della Messa. Tutto questo non è avvenuto – spiega rammaricato il Maestro, che aggiunge: “ Giunto all’angolo tra via Siris e via Bachelet, a pochi metri dalla mia scenografia, il corteo con a capo i parroci si è bloccato nella palese indecisione sul da farsi. Dopo il momento di incertezza e davanti al mio evidente e amaro stupore, solamente un membro del comitato festeggiamenti si è avvicinato alla mia opera per svelarla al pubblico, mentre il resto del corteo, parroci compresi, rimaneva a metri di distanza dalla scenografia per poi proseguire il suo cammino lungo via Bachelet come se niente fosse.”

“Sono affranto e desolato – spiega Dimatteo – perché pensavo di ricevere un trattamento di umanità. Il mio quadro ora piange qui in casa mia, perché non ho avuto la possibilità di mostrarlo degnamente alla comunità dei miei concittadini. Ma ci tengo a ribadire che non ho allestito con profondo studio questa mia nuova scenografia per avere pubblicità: quello che desideravo era che il mio “Sant’Antonio” venisse guardato da loro con il garbo dettato dalle riconosciute norme ecclesiastiche. Non vorrei che dietro l’accaduto ci fosse il problema dell’omosessualità. Oggi più che mai, seppure affranto, ribadisco il mio no alla concezione della diversità come ostacolo, e sono determinato ad andare avanti con la lotta che dagli anni ’70 porto avanti in questa direzione. Gaetano Dimatteo è stato tagliato fuori da due preti da una presentazione ufficiale di un’opera dedicata al Santo Patrono di Nova Siri: poteva essere una favola, ma la favola non c’è stata”.
FONTE: Emmenews

Licenze taxi, bando Comune Nova Siri: domande entro 1/07

Il sindaco del Comune di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, e l’assessore alle attività produttive, Antonio Toscani, rendono noto che il 31 maggio 2013 è stato pubblicato il bando di concorso pubblico per soli titoli per l’assegnazione di due autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio da rimessa di auto con conducente e di due licenze per l’esercizio del servizio di taxi.
Lo rende noto il Comune spiegando che “chiunque vorrà partecipare al concorso dovrà, fra l’altro, risultare iscritto in un apposito ruolo tenuto dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura: ruolo dei conducenti di veicoli adibiti ad autoservizi pubblici non di linea – sezione ‘conducenti di autovettura’. La scadenza per la ricezione delle domande di partecipazione è fissata alle ore 12.00 del 01 luglio 2013”.
FONTE: Basilicatanet

Nuovi chioschi, ma non al mare

C’é il bando per tre postazioni commerciali, una sarà collocata al cimitero. L’annuncio dell’assessore Toscani. Pancaro: “La montagna partorì il topo

E’ stato pubblicato il bando relativo all’assegnazione di posteggi nel centro abitato di Nova Siri Marina ed al cimitero comunale per la collocazione di chioschi da destinare all’attività di commercio su aree pubbliche e di servizio. A renderlo noto è l’assessore alle Attività produttive del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani. “Più precisamente – ha detto l’esponente della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Pino Santarcangelo – si tratta di due posteggi ubicati nel centro abitato di Nova Siri Marina, di cui uno da destinare alla vendita di prodotti appartenenti al settore alimentare, con specializzazione somministrazione di alimenti e bevande, sito sull’area pubblica a verde ubicata in via Aldo Moro prospiciente via Turati e la tensostruttura comunale ed un altro da destinare ad attività di servizio da indicare in sede di partecipazione alla gara sito sull’area pubblica corrente in piazza Massimo Troisi. L’altro posteggio da assegnare è ubicato sull’area pubblica antistante l’ingresso del cimitero comunale e verrà destinato alla vendita di piante, fiori ed articoli funebri. Il bando di assegnazione – ha spiegato Toscani – che completa l’iter già avviato da questa amministrazione con la rivisitazione del regolamento comunale sui chioschi in modo da renderlo più funzionale e conforme alle esigenze degli assegnatari dei posteggi, si rivolge a ditte, individuali o societarie, già costituite o di nuova costituzione, che svolgono o che intendono svolgere attività imprenditoriale commerciale o di servizio, in possesso dei requisiti per l’esercizio dell’attività di commercio su aree pubbliche. In particolare, la previsione della possibilità di partecipare alla gara per ditte non ancora iscritte al registro imprese della Camera di commercio ma in possesso della sola partita iva relativa al settore di attività da realizzare – ha concluso l’assessore – va nell’ottica di favorire i giovani, in un periodo di grave crisi economica ed occupazionale e di forte emigrazione per ragioni lavorative, nell’intrapresa di una nuova attività imprenditoriale, la quale possa costituire altresì opportunità di stimolo e di sviluppo per la comunità”. Le domande, debitamente compilate in ogni parte secondo quanto prescritto dal bando e corredate dalla documentazione espressamente richiesta dallo stesso, dovranno pervenire all’ufficio protocollo del Comune di Nova Siri entro il termine tassativo delle ore 10 del prossimo 24 aprile, mediante raccomandata. Si auspica che la popolazione, ed in particolare i giovani, vogliano cogliere l’opportunità offerta dall’amministrazione e lanciarsi nell’iniziativa con entusiasmo e concretezza di idee. L’ex assessore Cosimo Pancaro interpellato dal Quotidiano aveva stigmatizzato il fatto che il Comune di Nova Siri, anche per la imminente stagione estiva non fosse riuscito a pubblicare un bando per l’assegnazione dei chioschi nella zona lido, così come ha fatto Scanzano. Alla notizia ultima del bando dei tre chioschi ha così commentato: “Questi tre chioschi – ha detto l’attuale consigliere di opposizione – dovevano essere un corollario del bando principale dei chioschi a mare. Invece la “montagna” ha partorito un topolino, tanto che il nuovo bando va ad affardellare un piano commerciale già esistente e saturo, poiché a Nova Siri esistono circa 25 attività dedite alla somministrazione di bevande. Quanto al chiosco al cimitero – ha concluso sarcastico – probabilmente l’assessore Toscani, ha voluto investire sul turismo cimiteriale. Da parte mia faccio i dovuti scongiuri”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Nuovi chioschi, ancora tutto tace

Il consigliere Pancaro critica l’inerzia dell’Amministrazione sulle attività al mare. Toscani: “Pronti i permessi per il centro e cimitero entro 60 giorni”

“Bene Scanzano. E Nova Siri?” E’ il commento del consigliere comunale di Nova Siri, Cosimo Pancaro, riferendosi alla notizia pubblicata ieri in esclusiva da “Il Quotidiano della Basilicata” circa il fatto che l’amministrazione comunale scanzanese, guidata dal sindaco Salvatore Iacobellis (Pd) ha assegnato, attraverso un bando di evidenza pubblica, tredici lotti sul lungomare cittadino per adibirli al piccolo commercio stagionale “food” e non. L’esponente politico novasirese non ci sta e attacca l’amministrazione comunale di centrodestra della sua città guidata dal sindaco Pino Santarcangelo, nella quale in passato prima di “sbattere la porta” ha ricoperto il ruolo di assessore. “Il turismo – ha detto Pancaro sempre al Quotidiano – é una risorsa che in tempi di crisi soprattutto, andrebbe sfruttata al massimo e il nostro territorio ha tutte le potenzialità per creare ricchezza e consentire quantomeno un reddito integrativo e stagionale per i tanti disoccupati e piccoli imprenditori del settore che aspettano con ansia l’arrivo della popolazione estiva. Plaudo all’iniziativa del Comune di Scanzano Jonico ed allo stesso tempo non mi spiego come possa essere possibile che a Nova Siri Marina, non si faccia lo stesso”. L’esponente della nutritissima opposizione consiliare, ricostruisce poi la vicenda “chioschi” a Nova Siri dal punto di vista storico. “Quando ero assessore alle Attività produttive – ha raccontato a dir poco stizzito – già nel lontano febbraio 2011 convocai, con il sindaco, i responsabili di settore e gli addetti ai lavori, per verificare la situazione esistente dei chioschi, sia quelli del centro abitato, che quelli del lungomare. Dettai le linee guida da seguire al fine di regolarizzare, migliorare ed implementare questa che poteva diventare una occasione di sbocco occupazionale oltre che di servizi al cittadino ed al turista. Trovai, a dir poco – ha continuato – una situazione molto ingarbuglia. Non mi demoralizzai e riuscii a trovare il filo della matassa, mettendo in ordine quelli esistenti e revocando (dove vi erano gli estremi) quelle concessioni che da anni non erano mai state messe in atto. Quindi dopo una prima fase di regolarizzazione, indicai la strada da seguire per la nascita del nuovo regolamento, adeguato ai tempi nostri poiché erano trascorsi ormai circa dieci anni dal vecchio, e lo feci approvare in consiglio all’unanimità. L’ultimo passo – ha concluso Pancaro – era il bando, io mi ero dimesso da assessore, suggerii in consiglio al nuovo delegato alle Attività produttive (Toscani) di dare l’input ai funzionari per il bando, ma la risposta andò fuori traccia. Sono indignato fino all’ultimo capello”. Sulla vicenda abbiamo interpellato l’assessore alle Attività produttive del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani (Pdl). “Posso dire con certezza – ha esordito – che é pronto un bando di evidenza pubblica, entro al massimo sessanta giorni, per assegnare tre chioschi, due a Nova Siri scalo, uno vicino al liceo classico, da adibire a bar ed uno di servizi in piazza Massimo Troisi, nonché il terzo per la vendita di fiori al cimitero comunale in contrada San Megale. Sulla questione lungomare, invece – ha concluso – gli uffici stanno lavorando per pubblicare a breve un altro bando per l’assegnazione di otto chioschi”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

D’Armento denuncia: ”Atti di incività e degrado a Nova Siri”

Nova Siri continua a sprofondare nel degrado ambientale e civile. Ho personalmente ravvisato, stamani, la presenza di un consistente deposito abusivo di materiale afferente alla categoria dei rifiuti speciali pericolosi nella piazzetta del lungomare novasirese cui aggetta, nemmeno a farlo apposta, la via “tre passi nel delirio”. E’ un vero delirio il vandalismo e l’inciviltà dei soggetti che si sono macchiati di questo atto vergognoso.

Ho immediatamente provveduto a darne comunicazione scritta al sindaco, e, per conoscenza, al Comando Stazione CC di Nova Siri, invitando il primo cittadino a provvedere alla tempestiva rimozione dei suddetti rifiuti altamente inquinanti e pericolosi per la salute dei cittadini, in ottemperanza alle modalità previste dalla legislazione vigente in materia.

Ho documentato, al contempo, la perpetrazione di ulteriori atti di inciviltà ovvero l’incendio, credo doloso (perchè quasi simultaneo, improbabile che si tratti di una coincidenza) di tre cassonetti dell’immondizia dislocati in tre differenti zone dell’abitato. E’ davvero triste pensare che tra i novasiresi circolano individui cosi abominevoli, incapaci di capire che non è in questo modo che si deve protestare e che i danneggiamenti ricadranno inevitabilmente sottoforma di tasse sulle tasche dei cittadini stessi. Ne sono molto preoccupato e, se da un lato mi chiedo se il sistema di videosorveglianza sia veramente efficiente, dall’altro bisogna costatare che atti vandalici cosi obbrobriosi non avvengono in altri comuni dove manca un sistema di videosorveglianza.

E’ quindi un problema con radici ben più profonde che attecchiscono dove trovano terreno fertile: nell’assenza di cultura, nella carenza di dialogo e di apporto educativo al cittadino da parte delle istituzioni, nel rabbioso malcontento (comprensibile ma non giustificabile in siffatte azioni) di chi da lustri vede il continuo deterioramento dell’aspetto (in)urbano di Nova Siri, dello scadimento della socialità e della vita pubblica in seno alla nostra comunità, nell’involuzione economica tout court del nostro territorio. Gravi ferite sulle cui responsabilità il sindaco dovrebbe riflettere, e magari lo farà quando sarà in pensione, visto che ormai sta per terminare il tempo a sua disposizione. Di certo è da stigmatizzare duramente l’inciviltà degli individui che si sono resi responsabili di atti vandalici nella nostra cittadina, ma altrettanto duramente, non senza una nota di amarezza, c’è da dire che l’Amministrazione Santarcangelo non ha certo dato un buon esempio, lontana com’è nella sensibilità, nelle azioni e nei risultati da temi quali l’ambiente, il decoro urbano, la salute del cittadino.
FONTE: IlMetapontino.it

Speciale elezioni: ecco come hanno votato i novasiresi

I dati in tempo reale dei 7 seggi di Nova Siri:

SENATO: http://elezioni.interno.it/senato/scrutini/20130224/S170470180.htm

CAMERA: http://elezioni.interno.it/camera/scrutini/20130224/C220470180.htm

La piccola miserevole mignottocrazia della casta lucana

Vacanze e signorine così così. Al vaglio il rischio di altri sperperi come quelli già accertati: tra le carte anche soggiorni all’estero

POTENZA – C’è la signorina di dubbia professione che ha disconosciuto il contratto di collaborazione a suo nome, e piuttosto ha ammesso una frequentazione “a chiamata” con il consigliere. Ci sono le fatture di ristoranti oltreconfine che sembrano accessorie di un periodo di beata vacanza con i propri cari, più che di impegnative missioni internazionali. Pranzi di compleanno per sé e per i propri familiari. Fatture inesistenti, fatture contraffatte, fatture usate più volte, spese personali (anche le più banali), e tanto altro ancora: tipo portaborse fantasma, e schede carburante che farebbero la felicità di qualunque distributore. Tutto pagato con soldi pubblici, e raccolto in un unico grande libro che rischia di travolgere un’intera classe dirigente, senza distinzioni tra destra e sinistra. Perché in Basilicata la mangiatoia per anni è stato un fatto bipartisan.Sono al vaglio dei pm Eliana Franco e Sergio Marotta da mercoledì i risultati del lavoro di quasi quattro mesi sulla documentazione giustificativa del “rimborso” per spese di segreteria e rappresentanza, che tra il 2010 e il 2011 è finito in tasca a 48 tra consiglieri, assessori esterni più il governatore, che si sono avvicendati nel parlamentino di via Verrastro. Certo se si vanno a guardare le presenze, rispetto ai lavori dell’assemblea, c’è chi è stato più assiduo e chi molto meno. Ma poco conta, dato che il rimborso lo intascavano lo stesso, e perdipiù in maniera anticipata a colpi di 2.600 euro al mese. Poi però bisognava presentare le proverbiali “pezze”, ed è qui che a quanto pare si sarebbe scatenato il più squallido dei saccheggi alle casse dell’assemblea. All’inizio era solo un sospetto alimentato dagli scandali del Lazio e della Campania che il Quotidiano della Basilicata aveva provato a smentire chiedendo di vedere le carte. Ma in tanti si sono opposti, e gli uffici hanno eretto uno scudo di protezione invocando la privacy dei consiglieri, nemmeno si trattasse della loro biancheria sporca. Poi sono arrivati in forze finanza, carabinieri e polizia, e non si sono limitati a una scorsa veloce: hanno esaminato ogni singolo scontrino risalendo alla fonte per accertarne la veridicità. E ne è venuto fuori di tutto.Ai due magistrati spetterà adesso il compito di portare avanti un’inchiesta destinata a restituire la dubbia moralità di tanti, tantissimi per essere precisi, e la sfrontatezza, se non proprio l’arroganza e la presunzione d’impunità, di tutti gli altri, sempre in numero considerevole, che con ogni probabilità verranno chiamati a renderne conto davanti al Tribunale. Soltanto in pochi finora sarebbero andati esenti da segnalazioni: si parla di 9 in tutto nell’arco delle due legislature, ma concentrati perlopiù tra quelli non rieletti della prima, per cui sono stati presi in considerazione gli ultimi sei mesi e basta. A pensar male si capisce anche perché, se si considera che tra le spese ammissibili per legge al rimborso ce ne sono diverse riferibili a una campagna elettorale, con la possibilità – utilissima in occasione di simili ricorrenze – di giustificare ora per allora pure il “non speso” già erogato in precedenza. Legale ma immorale, tanto per restare in tema, dato che il contributo di cui si parla era stato previsto per «l’esercizio del mandato senza vincoli di mandato», mentre il rinnovo del mandato è cosa molto diversa. Resta aperta la questione dei tempi, vista la mole e la complessità degli accertamenti effettuati che richiederebbero uno studio più che approfondito. D’altra parte c’è però l’esigenza di impedire che altri soldi vengano sperperati da chi ha dimostrato leggerezza, o peggio, nell’utilizzo di risorse pubbliche. Qui però il discorso andrebbe diversificato, distinguendo i singoli consiglieri dai capogruppo e dagli assessori in carica che ogni giorno firmano delibere di spesa più o meno impegnative a seconda del rispettivo portafoglio. Per i primi di fatto la questione quasi non si pone, una volta reintrodotti – da un lato – i controlli dell’ufficio economato per l’anno 2012 (quelli sostanzialmente aboliti dal 2005, ndr) e tagliati – dall’altro – i rimborsi stessi con la spending review sugli sprechi degli enti locali. Per i rimanenti, al contrario, la questione potrebbe essere presa molto sul serio, come avvenuto anche in altre regioni dove sono scattate misure cautelari di vario tipo. Un’eventualità che potrebbe comportare una proroga sui termini di chiusura delle indagini fissati per aprile e la trasmissione degli atti al gip per un ulteriore vaglio di quanto emerso finora.

FONTE: Leo Amato da il Quotidiano della Basilicata

Toscani è di cattivo esempio

“Intollerabile che Santarcangelo e la sua giunta non abbiano reagito”. Il consigliere comunale Cosimo Pancaro scrive al primo cittadino: ” Un assessore non può non rispettare le regole”

Continua a Nova Siri il “caso di Antonio Toscani”, l’assessore alle Attività produttive della giunta civica di centrodestra, guidata dal sindaco Giuseppe Santarcangelo, nei confronti del quale due settimane fa é stato notificato un provvedimento di “Ingiunzione per la demolizione di opere edilizie eseguite in assenza di permesso di costruire in totale difformità ovvero con variazioni essenziali…” dal Comune di Nova Siri, nella persona del dirigente dell’Ufficio tecnico, l’architetto Domenico Suanno.

Sulla questione é intervenuto il consigliere comunale Cosimo Pancaro che nel pomeriggio di mercoledì scorso ha spedito via fax una lettera molto dura, ma garbata al primo cittadino.
“Gentile sindaco – scrive l’esponente indipendente dell’opposizione – ho appreso qualche giorno fa dell’ingiunzione di demolizione per abusi edilizi, che l’Ufficio tecnico del Comune di Nova Siri, nella persona del suo responsabile di settore, ha fatto notificare al suo assessore alle attività produttive, un certo Antonio Toscani, per tutta una serie di violazioni ed abusi verificati ed accertati. Detto ciò, che poco mi interessa sotto l’aspetto gestionale, mi viene invece spontaneo fare una profonda riflessione sotto l’aspetto politico. La domanda nasce spontanea e la risposta avrebbe dovuto darla lei e in maniera tempestiva. Mi spiego meglio. Se un assessore della sua giunta, vedi caso Laddomata, non rispetta le regole e quindi non dà il giusto esempio, non è in grado di rispettare e rappresentare le istituzioni, in una istituzione normale, il sindaco lo revocherebbe e gli altri colleghi di giunta prenderebbero le giuste distanze; a prescindere se sotto l’aspetto tecnico il danno è recuperabile o meno, perché di certo sotto l’aspetto politico non è sanabile. Nell’ente rappresentato da lei, invece, il tutto sembra normale e questo mi spaventa. Devo credere – stigmatizza Pancaro – che per lei vada bene dare questo esempio? Devo pensare che per i signori della giunta non è successo niente? Devo pensare che il responsabile del settore tecnico, a nomina sindacale, sia uscito matto? Devo far finta di nulla come fa lei e come fanno i suoi assessori? Ma il pudore, la moralità, l’etica dove l’avete persa? Io non posso permettere che la cittadina in cui risiedo, nella provincia di Matera, nella regione Basilicata e nel Paese Italia, venga rappresentata in questa maniera e da questi signori. Se invece lei pensa che va tutto bene, allora sa cosa le dico: e adesso abusateci tutti. Il sottoscritto, le preannuncio, si farà promotore di una raccolta firme all’interno del Consiglio comunale per chiederne la convocazione straordinaria, per discutere nella sede che compete alla politica su quanto è accaduto. Lo devo soprattutto all’amore che nutro verso le istituzioni nonché per rispetto dei cittadini che nella piena osservanza delle regole, non si rendono colpevoli di abusi edilizi e che pertanto rispettano le regole. Non mi fermerò e porterò la questione a conoscenza della comunità politica regionale. Anche se – conclude il consigliere – dovessi rimanere da solo”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata

Toscani non si vuole dimettere

L’assessore accusato di aver realizzato opere abusive non lascia l’incarico. Il consigliere D’Armento: “Sarebbe un gesto esemplare per i cittadini”
L’assessore alle Attività produttive del Comune di Nova Siri, Antonio Toscani del Pdl, nella bufera da alcuni giorni a causa di una vicenda di abuso edilizio, non ne vuol sapere di dimettersi. In casi come questi in altre realtà comunali, anche vicine, le cose sono andate diversamente. Come non ricordare le dimissioni dell’allora assessore dei Verdi al Comune di Scanzano Jonico, Maurizio Filardi nel 2007, nella giunta di centrosinistra guidata da Salvatore Iacobellis? É una questione che attiene strettamente alla deontologia politica di ognuno. C’é chi si fa problemi e chi no. Auto assolversi ed essere garantisti verso se stessi non é il massimo per chi facendo parte delle istituzioni, dovrebbe lasciare esse fuori da dubbi, polemiche e quant’altro. Ognuno ha il suo stile. Ma anche il sindaco di Nova Siri, Giuseppe Santarcangelo, non prende provvedimenti sulla vicenda. Perché se é vero che Toscani é un consigliere comunale eletto dalla gente, é altrettanto vero che assessore lo ha nominato il primo cittadino, lo stesso che non esitò a revocare la delega dopo soli nove mesi di mandato all’allora vice sindaco, Michele Laddomata “poiché era venuto meno il rapporto di fiducia”. Se ora su Toscani tace, vuol dire che la fiducia é rimasta immutata, nonostante il dirigente del suo stesso Comune, l’architetto Domenico Suanno, capo dell’Ufficio tecnico, previa relazione tecnica degli uffici comunali, abbia ingiunto e diffidato lo stesso assessore (nella veste privata ma é pur sempre assessore) “per aver eseguito in totale difformità opere edilizie in assenza di permesso a costruire”. Essere assessori significa poter sbagliare nel proprio privato e poter essere anche redarguiti dai dirigenti del Comune che si amministra, le stesse persone a cui si dovrebbero dare input politici. Succede di tutto. Intanto sulla vicenda é intervenuto l’esponente dell’opposizione, Giuseppe D’Armento che chiede a Toscani di dimettersi. “Di fronte a tale eclatante vicenda – ha esordito – non posso, come consigliere comunale di Nova Siri e come esponente di “Fratelli d’Italia”, esimermi dall’intervenire in modo chiaro e sincero sulla vicenda di abuso edilizio riguardante l’assessore alle attività produttive del Comune di Nova Siri. Nulla da eccepire o sindacare all’uomo e all’imprenditore cui va riconosciuto il merito del dinamismo, dell’attaccamento al lavoro e del successo conseguito con encomiabile spirito di sacrificio. Detto questo, però, bisogna puntualizzare che soprattutto chi si mette al servizio della collettività deve essere esempio di osservanza delle leggi e dei regolamenti e non può assolutamente celarsi dietro una morale valida solo a proprio uso e consumo, frutto, purtroppo, di una subcultura istituzionale troppo diffusa in Basilicata e perorata anche da alcuni importanti figure, ormai più romane che lucane, che si dicono di centrodestra e che troppo arbitrariamente confondono il liberismo socio-economico con il lassismo e il non rispetto delle regole e continuano ad ammantare di nauseante oratoria il perseguimento del tornaconto personale. Alla luce dell’attuale situazione sociale ed economica, deve essere proprio la politica ad indicare al cittadino modelli comportamentali di alto senso istituzionale e dare esempi forti ed inconfutabili di legalità: non si può adempiere a nessuna azione di rinnovamento politico atta al riscatto socio-economico della nostra gente se il senso delle istituzioni non arriva da chi le governa. Un ottimo gesto – ha concluso – per quanto detto, sarebbero le immediate e spontanee dimissioni dell’interessato da consigliere comunale. Mi auguro, infine, che tutto ciò che attiene a questa triste vicenda, possa svolgersi nell’alveo del buon senso e del civismo, senza sfoghi ad eventuali faide personali”.
FONTE: Pierantonio Lutrelli da Il Quotidiano della Basilicata